21 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 18:44
Argomento: 
La replica
Il limite dei voli fissato dal piano di sviluppo aeroportuale di Orio è un inutile appiglio per cittadini e comitati. Lo ribadisce Sacbo in una nota in cui precisa che è impossibile la replica della sentenza del Tar che limita i movimenti dello scalo di Treviso.

Limite dei voli, Sacbo:
“Solo una previsione,
abbiamo l’ok del ministero”

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Il limite dei voli fissato dal piano di sviluppo aeroportuale di Orio è un inutile appiglio per cittadini e comitati. Lo ribadisce Sacbo in una nota in cui precisa che è impossibile la replica della sentenza del Tar che limita i movimenti dello scalo di Treviso. Il numero dei voli, 68 mila 570, è solo una “stima previsionale”.

In sostanza può anche non essere rispettato, così come di fatto accade. Una recente sentenza emessa dal TAR del Veneto, in relazione all'attività dell'Aeroporto di Treviso e ai limiti operativi ad esso correlati, ha indotto accostamenti impropri con lo status dell'Aeroporto di Bergamo Orio al Serio, che opera in forza di un decreto del Ministero dell’Ambiente che esprime parere favorevole in merito alla valutazione ambientale del Piano di Sviluppo Aeroportuale attualmente in essere in cui il numero dei movimenti aerei (stimato all’interno dello Studio di Impatto Ambientale presentato) rappresenta una stima previsionale. Un concetto peraltro ribadito in una lettera congiunta delle commissioni infrastrutture e ambiente della Regione Lombardia in risposta a specifica richiesta di parere avanzata alcuni mesi fa da comitati di cittadini. Detto che i limiti operativi sono fissati ovunque in base alle effettive capacita' tecniche dell'infrastruttura aeroportuale e in particolare della pista di volo, la gestione dell'Aeroporto di Bergamo Orio al Serio segue una logica di sviluppo ponderato, che tiene conto della necessita' di minimizzare l'impatto ambientale e garantire la massima efficienza nella sicurezza.

Commenti

bergamasco:
penso che anche un mentecatto capisca che un aereoporto che ha punto di decollo a 300mt da una citta di 120000 abitanti non dovrebbe far volare neanche una mosca dalle 23 alle 7........in un paese civile e non governato dalle mazzette

Volo:
Ai comitati contro l’aeroporto vorrei chiedere cosa ne pensano della BREBEMI e della TAV che hanno spezzato in due la pianura bergamasca, del nuovo progetto di autostrada Osio-Treviglio o dei treni locali che viaggiano vuoti sulla linea Bergamo-Lecco-Milano, forse credono di meritare più attenzione di altri fermando o limitando l’aeroporto ma continuando a scorrazzare con la loro bella macchinina o trenino.

Mauro:
Tutti vogliono la statale e l'autostrada vicina, per arrivare prima al lavoro o far prima quando si va da qualche parte. L'importante è che passi vicino, ma non a fianco del mio giardino, ma a quello del vicino...

Mauro:
Magari ci fossero più voli da Bergamo! Il problema è che siamo bergamaschi, chiusi mentalmente e che vogliamo restare nel nostro orticello! Guai a incontrarci con degli altri europei in visita a Bergamo... E l'esempio è lo scandaloso inglese parlato in quasi tutti gli esercizi commerciali di città alta!

Mauro:
L'aeroporto c'è da metà degli anni 30, non da qualche anno... Se uno ha acquistato una casa nei paraggi (ed immagino a prezzi minori) poteva anche farsi due domande prima di prenderla... Mi ricorda le vicende di malpensa: paesi nuovi di pacca, costruiti dopo l'aeroporto, ed abitanti che si stupiscono (e lamentano) del rumore degli aeromobili!

giusy:
L'aeroporto ha ottenuto il giudizio positivo allo sviluppo solo nel 2003, il territorio era già urbanizzato più o meno come oggi. Il Decreto Ministeriale che dette la compatibilità ambientale impose precise e cogenti prescrizioni proprio perchè l' infrastruttura si trova in un delicato contesto ambientale e territoriale. L'aeroporto ha dei limiti ben precisi,individuati dalla Delibera 12564/2003 della Regione Lombardia, parte integrante del Decreto V.I.A. Smettiamo di dire che l'aeroporto c' era prima delle case! L'attuale aeroporto non rispetta la legge. Se fossero stati indicati gli attuali movimenti nessun Ministero avrebbe mai dato la compatibilità ambientale!

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