20 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 19:20
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Enrico Franceschini su La Repubblica rende conto di uno studio inglese realizzato da James Flynn da cui si evince che le donne sono più intelligenti degli uomini. O meglio che le donne sono diventate più intelligenti degli uomini nel corso dei secoli.

Le donne son diventate
più intelligenti
degli uomini

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Enrico Franceschini su La Repubblica rende conto di uno studio inglese realizzato da James Flynn da cui si evince che le donne sono più intelligenti degli uomini. O meglio che le donne sono diventate più intelligenti degli uomini nel corso dei secoli. 

 

Le donne sono più intelligenti degli uomini. Forse lo sono sempre state, da Adamo ed Eva in poi, ma in passato non riuscivano ad esprimere in pieno tutto il loro potenziale.

Oppure lo sono diventate in era più recente, grazie allo stress di dover combinare famiglia e lavoro, casa e carriera, insomma allo sforzo di dover fare più cose contemporaneamente.

Come che sia, per la prima volta le femmine ottengono mediamente risultati migliori dei maschi nei test sul quoziente d'intelligenza. Non era mai successo.

Non succede in ogni Paese, ma la tendenza è chiara ed evidente: "L'effetto della vita moderna sul cervello delle donne sta appena cominciando ad emergere", afferma James Flynn, lo psicologo considerato la maggiore autorità mondiale in materia, ora in procinto di pubblicare un nuovo libro in cui analizza il "sorpasso" femminile in questo campo.

La storia dei test sul quoziente d'intelligenza (QI) è controversa. È sempre stato oggetto di dibattito se ottenere un alto punteggio sia un metodo accurato per misurare l'intelligenza assoluta.

Spesso i risultati dei test sul QI sono stati usati impropriamente per sostenere la superiorità di una razza su un'altra, o di un sesso (quello maschile) sull'altro. E tuttavia i test vengono abitualmente utilizzati come sistema di analisi in ambito accademico, lavorativo, sociologico. Una cosa è certa: negli ultimi decenni, i punteggi medi hanno continuato progressivamente a salire, sia per gli uomini che per le donne.

Proprio una scoperta del professor Flynn, negli anni '80, ha stabilito che, perlomeno nei Paesi occidentali, i risultati dei test crescono mediamente di tre punti ogni decennio, per cui un europeo odierno dovrebbe ottenere un punteggio di trenta punti più alto dei suoi nonni o bisnonni. "È una conseguenza della modernità", dice Flynn al Sunday Times, "la complessità del mondo moderno ha spinto i nostri cervelli ad adattarsi e ha fatto crescere il nostro QI".

Ma la modernità, aggiunge lo studioso, sembra avere agito da stimolo più sulle donne che sugli uomini. I dati da lui raccolti indicano infatti che il QI femminile è cresciuto ancora di più di quello maschile. Il risultato è che in certe nazioni, come l'Australia, maschi e femmine ottengono ora in media un punteggio identico. In altri Paesi, come la Nuova Zelanda, l'Estonia e l'Argentina, dove il professor Flynn ha iniziato le sue ricerche, le donne hanno adesso superato gli uomini. Un evento significativo, poiché è la prima volta che accade su larga scala.

Due le teorie per spiegare il fenomeno.

Una è che le donne d'oggi, costrette a una vita multitasking in cui devono giostrare allo stesso tempo famiglia e lavoro, abbiano sviluppato una maggiore intelligenza.

L'altra è che abbiano sempre avuto potenzialmente un'intelligenza superiore agli uomini, ma solo adesso possano esprimerla, perché più libere di avere un ruolo autonomo. "Le donne sono state per secoli il sesso svantaggiato, represso", commenta Flynn. "Ora che sono diventate indipendenti si vede meglio quanto valgono".

Emma Gordon, una studentessa laureatasi alla Bristol University con il massimo dei voti, concorda: "Oggi è diventato socialmente accettabile che una donna sia più intelligente di un uomo e i dati scientifici lo dimostrano".

Helena Jamieson, uscita da Cambridge con un dottorato, crede che sia stato sempre così: "Sotto sotto noi donne abbiamo sempre saputo di essere più intelligenti degli uomini, ma in passato dovevamo attenerci allo stereotipo del "gentil sesso", perciò abbiamo lasciato credere che fossero più intelligenti loro".

 

Commenti

alberto:
il solito masochismo maschile. gente il cervello degli uomini è biologicamente più grande (di circa il 30%) e con 50-60 miliardi di neuroni in più, la modernità non può colmare questo gap, nonostante le donne abbiano "vinto" in Estonia e Argentina.

padreterno:
Sig. Alberto, non e' nelle dimensioni del cervello o nel numero dei neuroni che si vede la superiorita''. Cosa piu' importante sono le sinapsi e le spine sinaptiche(collegamenti) che determinano una maggior velocita' di risposta d'azione. Per quanto riguarda le dimensioni... pensi lei quanto e' grande il cervello di un elefante?

maria:
grazie,è bello che lo si ammetta..peccato che per colpa di poche oche a volte non siamo considerate tali..anche se ognuna vende poi ,cio che ha in bottega..

bergamaschio:
Sono proprio così poche le oche?. Allora io sono scalognato: mi sono capitate solo quelle, tranne mia mamma e mia nonna.

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