20 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 19:20
Argomento: 
Isola
Era tra i primi asili nido dell’Isola bergamasca, in trent’anni di esistenza sono state svezzate generazioni di cittadini di Brembate sopra e non solo. Ora il Comune ha deciso di privatizzare il servizio affidando la struttura alla Scuola dell’Infanzia santa Maria Assunta.

L'amministrazione cede
l’asilo nido ai privati,
polemica a Brembate Sopra

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Era tra i primi asili nido dell’Isola bergamasca, in trent’anni di esistenza sono state svezzate generazioni di cittadini di Brembate sopra e non solo. Ora il Comune ha deciso di privatizzare il servizio affidando la struttura alla Scuola dell’Infanzia santa Maria Assunta. L’ennesimo asilo nido ceduto al privato dopo i discussi casi del “Carla Levati” di Seriate e del “Brutto anatroccolo” di Dalmine. Gli enti locali, stritolati nella morsa del patto di stabilità, faticano a trovare le risorse per mantenere un servizio in perdita. “La notizia positiva è che l’asilo nido non chiuderà i battenti – spiega il sindaco di Brembate Sopra Diego Locatelli – abbiamo deciso di affidare la struttura a un privato perché altrimenti avremmo rischiato di sforare il patto di stabilità. E’ stata studiata una convenzione, rimarremo comunque nel Consiglio di amministrazione, parteciperemo alle scelte. Purtroppo finisce l’esperienza comunale, non diminuisce però la qualità. E’ una scelta che ho fatto ancor prima delle elezioni (Locatelli è stato rieletto lo scorso maggio, ndr), forse impopolare, ma dovevamo prenderla per non compromettere il futuro del servizio”. Così come nei Comuni in cui gli asili nido sono stati ceduti ai privati, anche a Brembate Sopra non mancano le polemiche. Stefano Imi, consigliere d’opposizione, attacca la Giunta: “L’amministrazione insiste nel ribadire che il sevizio continua in un’altra forma – commenta -. E’ vero, ma le differenze vanno evidenziate, non si può dire sia la stessa cosa. L’asilo nido era un servizio pubblico, adesso diviene privato. La determinazione dei costi e del progetto educativo non sono più di competenza del Comune, ma giustamente della Scuola dell’Infanzia (è il suo asilo). Diminuiscono i posti a disposizione e se è vero che in questa congiuntura non ci sono molte richieste, stante il trend previsto da questa amministrazione dell’aumento di ulteriori abitanti, potremmo poi trovarci a non poter accogliere tutte le richieste. La struttura del nido era molto bella: il fatto che si sia arrivati a chiuderla perché risulta troppo costosa la ristrutturazione evidenzia la mancanza di attenzione dell’amministrazione per questo servizio: se si fossero realizzati interventi di ristrutturazione programmati negli anni non ci si ritroverebbe oggi con la necessità di provvedere ad interventi non sostenibili. E’ vero anche che niente è immutabile e che quindi le cose possono anche cambiare e modificarsi. L’intento di questa presa di posizione è di valorizzare un servizio che è stato attivo per 30 anni e che sta chiudendo nel silenzio. Ci dispiace per tutti coloro che negli anni hanno creduto in questo servizio investendo le proprie capacità umane e professionali”.

Commenti

PAESANO:
un paese che peggiora sempre di piu' .......non parliamo di viabilita' e di costruzioni di case inutili ancora invendute.......uno scempio sulla pelle dei paesani che pagheranno per molti anni.... INCAPACI..

pietro:
Il tutto è stato fatto senza dare opportuno preavviso ai genitori, se non a decisione presa, mettendo le famiglie nella impossibilità di iscriversi in altri asili nidi, in quanto le iscrizioni erano già chiuse. Il costo è aumentato e si dice anche che il comune partecipi nella spesa si sistemazione e adeguamento dei nuovi spazi che sono di proprietà della parrocchia.

lotty:
ceduto a una scuola privata religiosa con contributi comunali che verranno comunque concessi! E' una vergogna, le famiglie saranno costrette a subire un'educazione confessionale per i loro figli oppure scegliere un asilo pubblico lontano da casa.

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