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02 Settembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 07:32
Argomento: 
La replica
Il primo cittadino di Ponteranica, Cristiano Simone Aldegani, risponde alla denuncia del Movimento Consumatori Bergamo che accusava l'amministrazione comunale di "gravi discriminazioni nei confronti dei figli degli immigrati"

Il sindaco di Ponteranica:
"Movimento consumatori?
Denunci il Quirinale"

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Pubblichiamo integralmente la replica del sindaco di Ponteranica, Cristiano Simone Aldegani (Lega Nord), alla denuncia del Movimento Consumatori Bergamo per "le gravi discriminazioni nei confronti dei figli degli immigrati". 

 

"Il Comune di Ponteranica in sintonia con le vigenti disposizioni ministeriali in materia ed al fine di tutelare l’Ente da possibili danni erariali, ha ritenuto opportuno modificare il “Regolamento per l’erogazione di servizi, interventi, contributi e sussidi economici a persone e famiglie”.

L’acquisizione di documentazione probatoria attestante l’eventuale possesso di beni mobili ed immobili ubicati all’estero, laddove non sia possibile effettuare gli opportuni riscontri attraverso l’operato della Pubblica Amministrazione Italiana, non è un’invenzione di questa Amministrazione comunale. La materia è stata opportunamente elaborata dal Responsabile del Settore Servizi Sociali, che ha approfondito la tematica in occasione di specifici corsi e suggerito conseguentemente la fattibilità di apposito adeguamento regolamentare; le modifiche approvate, sono frutto di recenti approfondimenti giuridici ed amministrativi. Il Segretario comunale, ha evidenziato che gli uffici competenti, nel mese di febbraio u.s. hanno formulato apposito quesito all’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) tendente ad ottenere un parere in merito alla legittimità dell’operato di questa Pubblica Amministrazione; il parere rilasciato da Anci, conferma la legittimità di quanto assunto. Inoltre quanto assunto, è orientato alla piena osservanza di quanto prescritto dal DPR 445/00 e 394/99. Ricordo al Movimento dei Consumatori, se non lo sapessero, che la sigla DPR, sta per Decreto Presidente della Repubblica!

Ricordo inoltre al Movimento dei Consumatori, che il Presidente della Repubblica di allora era Carlo Azeglio Ciampi che firmò questo Decreto su indicazione dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuliano Amato, del Ministro degli Interni di allora Enzo Bianco, del Ministro della Giustizia di allora Pietro Fassino, e del Ministro della Funzione Pubblica di allora Franco Bassanini. Ma non solo: il Presidente della Repubblica ha firmato dopo aver Visto il decreto legislativo recante testo unico delle disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa; Visto il decreto del Presidente della Repubblica recante il testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di documentazione amministrativa; Viste le preliminari deliberazioni del Consiglio dei Ministri, adottate nelle riunioni del 25 agosto 2000 e del 6 ottobre 2000; Visto il parere della Conferenza Stato-città, ai sensi dell'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella riunione del 14 settembre 2000; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli alti normativi nell'adunanza del 18 settembre 2000; Acquisito il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Bene, se dopo tutti questi autorevoli pareri, qualcuno ha ancora voglia di fare “battaglie mediatiche ferragostane”, prego si accomodi. Anzi, ricordo anche che i comuni di Caravaggio e Dalmine, ormai da anni, hanno già adottato quanto fatto da Ponteranica.

Sereni saluti al Movimento dei Consumatori.

Cristiano Simone Aldegani

Sindaco di Ponteranica

 

Commenti

Mavalà:
Ma se in molti casi ottenere certa documentazione è praticamente impossibile che "uguale per tutti" è ? Non farmi ridere , fa comodo farli arrivare per lavorare nei cantieri e pagarli due lire , poi al diavolo loro e i loro bambini , neh ?

Giulio:
Appunto, faccia fare controlli a tappeto dalla guardia di finanza , poi ne riparliamo.

Maria:
Perfetto, controlli a tappeto per tutti, cosi' staniamo gli evasori (quasi tutti italiani ) che non dichiarando tutti i loro redditi, presentano un ISEE contraffatto ... Fregando tutti gli onesti, italiani e stranieri

La verità fa male:
Solo in una nazione assurda come l'Italia, dove la burocrazia ha il compito non di servire il cittadino (italiano o straniero che sia) ma di rompergli le scatole ci si organizza in questo modo indecente. In una nazione normale si potrebbe agire così 1) l'Ufficio Anagrafe del Comune stila una prima graduatoria delle famiglie più numerose 2) gli comunali acquisiscono, collegandosi telematicamente con l'Agenzia delle Entrate, i dati reddituali delle famiglie numerose 3) a questo punto al cittadino si chiede solo di certificare i dati bancari e si procede al controllo, sempre servendosi dei collegamenti telematici e delle informazioni da acquisire dai consolati per gli stranieri

55 mano:
Complimenti per aver fatto osservare una legge Italiana. Purtroppo troppi Sindaci si dimenticano di farlo, oppure chiedono tutte le documentazioni immaginabili a cittadini Italiani anche disabili pur di non dare l'agevolazione ai loro cittadini. Esempio chiedere al cittadino B. L. (disabile) di Scanzorosciate che dal 2006 aspetta risposta per la posa di un montacarico.

Boh !:
Ogni controllo della finanza che viene fatto sulle autocertificazioni di cittadini italiani da luogo a sorprese clamorose

controllachelemei:
Da informadalmine mese scorso: da un controllo su un campione delle dichiarazioni ISEE per accesso a servizi sociali ben il 40%! è risultato irregolare/falso ed in alcuni casi hanno persino proceduto a segnalazioni alla GDF ed autorita'. Secondo voi quanti "ricconi" extracomunitari ci saranno stati in questo 40%?!? Probabilmente pochi o nessuno.. tutti italian-padani che piu' fregano e piu' sono contenti. D'altronde ho visto con i miei occhi gente (italiana) che pagava asilo nido 90 euro (contro i 500 di noi due operai) arrivare a prendere i bimbi con macchine da 120 mila euro... Aldegani imiti la sua socia di partito di Dalmine e controlli tutte le dichiarazioni:ne vedra' delle belle!

esteban:
Le leggi vanno rispettate, anche quando non piacciono! Ma quanti italiani hanno usufruito e usufruiscono di servizi, esenzioni, pensioni, agevolazioni con redditi fittizi o false dichiarazioni a discapito di tutti noi ma soprattutto di chi ha veramente bisogno? Oggi se l'Italia è così dobbiamo ringraziare i nostri concittadini che si sentivano e si sentono più furbi e più bravi degli altri, insieme a chi le regole le ha fatte rispettare solo ai poveretti! Questi mercenari hanno rubato il futuro dell'Italia!

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