Il nuovo piano aeroporti
Orio punterà sempre più
sul low cost internazionale
Piazza pulita dei mini aeroporti. E’ la principale novità del piano per la riorganizzazione degli scali italiani allo studio del ministero dello Sviluppo economico. Dei sessanta aeroporti ne rimarranno poco più di una trentina su cui lo Stato punterà con investimenti infrastrutturali, addirittura sette miliardi. Gli altri rimarranno di competenza degli enti locali, se riusciranno a pagarne le spese. Bergamo è tra gli aeroporti cardine del nuovo piano di sviluppo. Orio punterà sempre più sul traffico low cost internazionale. Malpensa si rafforzerà nel suo ruolo di gate intercontinentale e multivettore. Per Linate è stato invece disegnato un futuro strategico da city airport, al pari di Ciampino, e di snodo privilegiato dalla clientela business diretta in Europa. "Con questo schema definitivo gli investitori avranno la certezza di poter decidere su cosa e quanto investire nel settore - spiega Vito Riggio, presidente dell'Enac - mentre il Paese avrà modo di pensare a quali infrastrutture dovranno servire gli scali più importanti. Tutti gli altri aeroporti - aggiunge - passeranno agli enti locali che decideranno se vorranno impiegare soldi pubblici per tenerli in vita".





















































Commenti
si poi quelli che si
nessuno hai mai fatto un
Siamo proprio il paese di
Chesti che de la redassiù j è
Orio si svilupperà. PUNTO! A
2 anni fa hanno deviato la
Sì! Perché? Non sono
allora dimezzeranno il il suo
E' in scala ridotta lo stesso
Ma tu dove vivi? i voli ti
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