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20 Agosto 2014 - Ultimo aggiornamento: 10:20
Argomento: 
Bassa in lutto
Questa sera alle 20 e alle 21 due veglie di preghiera nelle abitazioni dei giovani morti nella notte tra venerdì e sabato. Sospese le attività del centro estivo, una comunità chiusa nel dolore.

Il dolore di Cividate
per Davide e Giulia
Lunedì alle 17 i funerali

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“In questi momenti vorremmo aggrapparci a Gesù e sentirci dire, come ha detto a Giàro, ‘la tua fede ti ha salvato’”. Le parole del curato don Giorgio Antonioli risuonano nella chiesa parrocchiale di San Nicolò a Cividate al Piano. La Messa affollata delle 10.30 vede ragazzi e ragazze con le lacrime agli occhi, genitori, nonni commossi. Il pensiero alla fine dell’omelia non può andare che Davide Sabbadini, 19 anni, e a Giulia Aceti di 15 anni. I due giovani morti nella notte tra venerdì e sabato scorso in un incidente d’auto.

Don Giorgio cita il Vangelo di Marco, il miracolo alla figlia di Giàiro.

“Talità kum, che significa in ebraico ‘Fanciulla alzati’ Vorremmo che fosse ripetuto anche oggi a noi che viviamo momenti di così grande sconforto, ma proprio la fede in Gesù ci aiuterà” conclude don Giorgio. Anche nelle preghiere dei fedeli c’è il pensiero della comunità di Cividate al Piano per i due giovane. E questa sera alle 20, in casa di Davide, e alle 21, in casa di Giulia, si celebrerà una veglia funebre. In segno di lutto anche le attività del Centro estivo nel pomeriggio di lunedì saranno sospese per permettere a questa comunità, che conta circa 5mila persone, di partecipare alle esequie dei due ragazzi.

Don Pasquale Beretta, il parroco, sull’uscio della chiesa a fine della Messa asciuga le lacrime a qualche ragazza coetanea di Giulia. Il silenzio di questo dolore per la comunità di Cividate è raccolto anche dal sindaco, Luciano Vescovi, che afferma: “Mi auguro che la comunità sappia sostenere, seppure nella difficoltà, i genitori di questi due ragazzi. Esprimo loro il mio cordoglio. Il mio pensiero va anche alla ragazza, Fabiana Frigeni, ora ricoverata agli Ospedali Riuniti perché possa farcela”.

Commenti

Daniele:
Sappiate, voi che commentate... che il ragazzo che guidava era sanissimo! il fatto è che lì c'è una lieve curva con 1 lampione della luce spostato dalla curva così che a te la strada sembra dritta... il ragazzo era sanissimo... anzi... se lo volete sapere non beveva mai!.. lì la colpa è di chi ha messo il lampione sbagliato e di chi ha messo quel muro!!! io farei arrestare quel pazzo che dopo 1 curva ci mette 1 muro anzichè il guard rail perchè se quel muro non c'era la macchina si fermava nel campo lì in parte... e i 3 ragazzi c'erano ancora!!!... cercate almeno di non infangare la memoria di 1 ragazzo che non beveva mai!!!

Claudio Stroppa:
Mi piacerebbe invece che l'educazione venga impartita a persone come voi che commentate senza nemmeno sapere cosa è successo, vedete una tragedia e subito a mettervi in bella mostra con i vostri commenti da moralisti. Sono un amico del ragazzo e posso assicurare che l'unica cosa che aveva bevuto era una coca cola, non beveva praticamente mai e a maggior ragione quella sera che guidava, quindi qualcosa di simile all'etilometro servirebbe a te, ma non per misurare il tasso di alcol, ma per misurare il vuoto della tua anima.

Yu-li-han:
Claudio, quello che dici è la più bella cosa che ci potevi dire! Sto scrivendo diverse osservazioni su queste pagine per contrastare tutte le facili condanne, le puoi leggere tu stesso. So cosa significa essere svegliato di notte per sentire queste notizie! So cosa significa questo vuoto! La legge è in vigore in Francia e in Svizzera a tutela di chi guida. Se fosse già in uso in Italia, non credi che la verità avrebbe un appoggio più semplice di un freddo referto medico o delle sconsolate testimonianze degli amici che, lo vedrai tu stesso, quante difficoltà troveranno nei prossimi anni, nel dibattito giudiziario. Non dimenticare mai i tuoi amici e sostieni sempre la verità.

Davide:
Non è l'etilometro o il divieto a bere che porranno fine agli incidenti come questo, ma solo l'educazione delle famiglie ai propri figli al valore che ha vita... il resto secondo me arriverà di conseguenza...

Yu-Li-Han:
Etilometro a bordo di ogni auto, obbligatorio in Francia e in Svizzera. Noi che abbiamo pianto nostri ragazzi morti sulle strade della Bassa, di notte, dopo una serata con amici, noi che piangiamo come fosse allora, con i famigliari di questi bravissimi ragazzi, morti in un altro incidente di estremo impatto laterale, chiediamo, di imporre a bordo di ciascuna auto, di dotazione come l'autoradio, questo kit elettronico, permanente. Così si avrà un elemento oggettivo, registrato, prima di girare la chiave d'accensione. Chi è a bordo saprà se il guidatore è nelle condizioni per guidare. Se tutto risulterà a posto, allora questa tipologia di incidenti potrà essere indagata con altro approccio.

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