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23 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 20:18
Argomento: 
La foto-denuncia
Se lo chiedono in tanti, ogni giorno: ma è il retro del celebre teatro Donizetti, uno dei luoghi di cultura più importanti nel salotto di Bergamo, o è un bagno pubblico a cielo aperto?

Il desolante lato "b"
del teatro Donizetti
ridotto a bagno pubblico

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Immaginate il Louvre a Parigi. Immaginate parigini, turisti e gente d'affari di passaggio mentre gironzolano per la capitale francese nelle vicinanze del museo sentano giungere alle loro narici un inconfondibile e molesto odore di pipì.... Non ci potete credere vero?

Trasferiamoci nella nostra città, a Bergamo: luogo simbolo, in pieno centro: il teatro Donizetti. Ecco, per chi passa da quelle parti, lato giardinetti, la puzza è assicurata e, spesso, non solo quella, anche la vista di gente che si avvicina al muro del teatro dedicato al grandissimo musicista  e fa i suoi bisogni.

Quella che vedete qui a fianco è l'immagine scattata in un giorno qualunque, uno dei tanti "doni" che maleducate persone fanno a questa città.

Anche i maleducati si possono però "educare", se non sii riesce attraverso opere di convincimento e persuasione, con minacce e sanzioni. 

La domanda è: chi lo fa? Chi controlla, previene, punisce? Chi cerca una qualsiasi soluzione perché non accada più, così come non accade di certo nel centro delle altre città? 

Commenti

angilberto:
Alcuni giorni fa sono stato a S.Moritz. Girando per la cittadina mi sono sentito un extracomunitario proveniente dallo Zambia anziche da Bergamo. Lì oltre al senso civico, hanno ben presente il valore del turismo che ha per loro. In Svizzera c'è un'altra realtà alla quale dovremmo tendere anche se non eguagliare. Dimenticavo.. non ho visto un extracomunitario..

roberta:
Si riferisce allo smog, al casino, al rumore e alla sciatteria dei neo-ricchi che affollavano domenica scorsa la cittadina per l'esposizione delle auto britanniche d'epoca? A me ha fatto ribrezzo tutto ciò, molto meglio essere italiani.

Gianluca Breda:
A parte lei, direi. Si ricordi che c'è sempre qualcuno più a nord di lei, e che ogni extracomunitario ha un paese in cui è la maggioranza. Che se ne tornino a casa loro dice lei? si ricordi di quando suo nonno (in svizzera, probabilmente) era trattato talmente male da dover pisciare nell'altoforno in cui lavorava e malmenato per il minimo errore. Sarebbe poi interessante parlare del suo frequentare il teatro locale, ma suppongo non ci vada dato che il teatro è un ritrovo di anarchici e checce...

angilberto:
Lei si rende interprete di cose che non ho detto. Cerchi di essere più pratico e meno invasato, lasci stare la storia che non serve a ciò che volevo dire. Impariamo invece da chi sa amministrarsi meglio di noi. Siamo ad un bivio, o ci inquadriamo su onestà e capacità di agire, o lasciamo perdere e allora la serie C è la nostra mèta. Non dica sciocchezze e non pensi come molti purtroppo, che chi vuole ordine ed efficienza debba essere per forza un borghese di dx. Ci appiattiamo troppo su queste divisioni storiche e corporative e perdiamo di vista la realtà. P.S.Gli extracomunitari sono un bene prezioso per noi solo se lavorano e rispettano le nostre usanze. Spacciatori e ladri non ci servono

Io ricordo:
Ci ricordiamo infatti di come i nostri nonni venivano trattati quando emigravano ed è proprio perchè ce ne ricordiamo che possiamo comparare come sono trattati gli immigrati oggi in Italia. Ebbene, rispetto a come trattavano noi, gli immigrati in Italia sono coccolati da Caritas, sindacati e sinistrame vario ed i risultati in termini di degrado e criminalità dimostrano che noi, in Italia, sbagliamo.

Federconsumator...:
Da tempo denunciamo, senza assere ascoltati, che a Bergamo manca la giusta mentalità "turistica". Il fatto che non vi sia la possibilità di accedere a servizi igienici pubblici ne è una prova. Naturalmente a soffrirne non sono soltanto i turisti e/o i senza fissa dimora: basta uscire a far due passi in centro, per non parlare della periferia, ed avere la necessità di espletare una normale funzione fisiologica per rendersi conto delle difficoltà che si incontrano. Questo non vuole giustificare il comportamento incivile di chi usa gli spazi della città come fossero un servizio igienico; e su ciò non si vede lo scandalo se la Polizia Locale facesse rispettare le regole vigenti.

Mirko Isnenghi:
Senza contare la puzza all'interno del Teatro!!! Mi domando, alla luce di questa "scoperta", che provvedimenti intende prendere l'amministrazione comunale. Forse finalmente prende in considerazione si fare girare i vigili a controllare la decenza della città? Togliendoli magari al lucroso servizio delle multe? La città si gestisce non solo con la repressione ma anche con la tutela della sua immagine!!!!

lamagraz:
Almeno fate pagare ! Poi una domanda : in quell'area adiacente ai Propilei, esiste un divieto di parcheggio se non agli automezzi autorizzati...... MAI VISTO UN VIGILE MULTARE UN'AUTO !

Il lato A:
Il lato A del teatro e' invece usato come area di sosta selvaggia. Tuttavia trattandosi mediamente di belle auto e di gente di un certo censo, presumo si consideri che tali azioni diano lustro al teatro invece che degradarlo. Personalmente invece ritengo che la minzione del diseredato sul lato B, sia molto ma molto meno grave della sosta selvaggia praticata dal bergamasco in doppio petto sul lato A. il motivo e' evidente: il bergamasco in doppio petto avrebbe tutti gli strumenti per capire che li' la sua stramaledetta auto non la deve lasciare. Oltre ad avere i mezzi e le sostanze per metterla altrove, in qualche parcheggio sotterraneo o a pagamento.

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