Formigoni come Gesù
“Anche Lui sbagliò
con i suoi collaboratori”
Roberto Formigoni come Gesù durante l’ultima cena. Il paragone è dello stesso governatore, che a margine dell’inaugurazione del Salone del Mobile a Fieramilano si lascia andare a dichiarazioni al limite dell’incredibile. L’argomento sono i rapporti con Pierluigi Daccò, coinvolto nell’inchiesta sul San Raffaele e la Fondazione Maugeri. “Anche Gesù ha sbagliato a scegliersi uno dei collaboratori, non pensiamo di essere impeccabili. Può essere che ciascuno di noi abbia nelle sue infinite conoscenze una persona che non è perfettamente limpida ma questo lo stabilirà la magistratura”.
Formigoni non intende lasciare il suo incarico di presidente della Lombardia né ora, come chiede l'opposizione, né nel 2013, quando ci saranno le elezioni politiche. “In questo momento - ha spiegato alla Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale 5 - confermo che il mio desiderio è di completare la legislatura fino al 2015 dando dimostrazione che il nostro è e resta e sarà in questi tre anni un buon governo a vantaggio dei cittadini. Non la do certamente vinta - è la sua conclusione -, a chi penserebbe di mettermi in fuga o trovare scorciatoie”. Il governatore ha quindi escluso che il suo ruolo politico nel Pdl sia stato appannato dalle ultime vicende. “Lo sono ancora”, ha risposto a chi gli chiedeva se si considerasse ancora un potenziale leader del partito.



























































Commenti
formigoni, lasci stare quel
invece di paragonarsi a Gesù
Gesù; messo in croce altro
Pure questo come il prete don
Questa sì che è bella...
mi sembra un paragone che
E se non si muovesse perchè
La modestia dei nostri
Ma Gesù faceva miracoli?E'
Uno? Ormai occorre la
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