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25 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 20:13
Argomento: 
Cisano Bergamasco
“Elettrosmog: reale emergenza sanitaria. Dal cellulare al wi-fi” A introdurre il convegno con inizio alle 20.45, sarà Ornella Callioni, presidente dell’associazione federale Donne Padane.

Elettrosmog, convegno
delle Donne Padane

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“Elettrosmog: reale emergenza sanitaria. Dal cellulare al wi-fi” è il titolo del convegno in programma venerdì 13 aprile all’auditorium “Don Renato Mazzoleni” a Cisano Bergamasco.

La serata, organizzata dall’associazione Donne Lombarde di Bergamo e provincia, sarà un’occasione per parlare degli effetti a breve e a lungo termine dell’elettrosmog.

A introdurre il convegno, con inizio alle 20.45, sarà Ornella Callioni, presidente dell’associazione federale Donne Padane.

Seguiranno gli interventi del professor Angelo Gino Levis già Ordinario di Mutagenesi Ambientale Università di Padova. Associazione Per la Prevenzione e Lotta all'Elettrosmog (A.P.P.L.E.) e ISDE Italia “Telefonia mobile: quali rischi per la salute?". L'Architetto Laura Masiero, Presidente A.P.P.LE. interviene su "Informazione e formazione scolastica sui rischi da campi elettromagnetici (CEM)11 e il Dott. Paolo Orio, dell'Associazione Italiana Elettrosensibili "Inquinamento elettromagnetico: effetti sulla salute a breve e a lungo termine" "Elettrosensibilità, la sofferenza di una malattia negata".

Conclude il Senatore Roberto Castelli, modera il dottor Pietro Velio, Presidente Associazione Umanitaria Padana ONLUS

Commenti

n:
grazie donne padane, sono con voi in questo diritto all'informazione e alla salute. nostra e dei nostri figli. potremmo avere gli atti del vostro convegno?

gitantedomenicale:
Telefono cellulare, portatile e wi-fi casalingo. Sono le fonti elettromagnetiche più potenti e nocive con cui veniamo in contatto ogni giorno. Spegniamo il cellulare quando andiamo a letto e usiamo sempre l'auricolare non bluetooth. Non teniamo telefoni portatili vicino a dove dormiamo. Utilizziamo collegamenti via cavo e non wi-fi per l'internet domestico e verifichiamo che i nostri vicini mantengano al minimo le potenze delle loro stazioni. Cominciare da qui?

matteo de capitani :
Pirovano installò delle enormi antennone a caravaggio appellandosi alla legge gasparri, in terreni di privati cittadini (amici suoi???) prospicenti ad abitazioni e luoghi di lavoro. A nulla servirono proteste e petizioni (troppo forti le convenienze), ignorate anche le proposte (installazione microcelle sul territorio o allontanamento delle antenne in campagna). Chi ci ha guadagnato in soldi e chi ci smena in salute è facilmente comprensibile. Ora delle due una: o le donne padane pubblicamente prendono posizione contro il loro governo e il signor pirovano (denunciandone i misfatti) oppure questa è la solita presa per i fondelli di un partito doubleface.

alberto:
Ah sì? Pensa un po' che a Gazzaniga, in mezzo al paese, c'è un bell'antennone per la telefonia messo lì dai padani (sindaco Masserini - lega lombarda). Ci furono proteste ma "ovviamente" era tutta una manovra della sinistra... Questa sì che è coerenza.

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