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24 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento: 07:31
Argomento: 
In tempi di crisi
Cristian (38 anni) e Danilo Visini (23) da ormai cinque anni portano avanti una piccola società che scala e spazzola in lungo e in largo i comignoli delle case: "Fa sempre un certo effetto raccontare alle persone del nostro lavoro"

Due fratelli di Parre
riscoprono il mestiere
dello spazzacamino

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L’avevamo lasciato a canticchiare filastrocche incomprensibili nell’Inghilterra preda della crisi del '29, con la sua calzamaglia nera, confinandolo nella memoria di una pellicola cinematografica ormai sbiadita. È lo spazzacamino di Mary Poppins, custode di un lavoro quasi scomparso ma che a Parre, nel cuore della Val Seriana, due fratelli hanno riscoperto.

Sono Cristian (38 anni) e Danilo Visini (23), che da ormai cinque anni portano avanti una piccola società che scala e spazzola in lungo e in largo i comignoli delle case: "Fa sempre un certo effetto raccontare alle persone il lavoro che svolgo, perché è un mestiere quasi estinto - racconta Danilo - e per i più è solo una leggenda che appartiene alla storia passata". Eppure i tempi sono cambiati, lo spazzacamino si è evoluto e la crisi ne fa una necessità: "Sempre più persone, soprattutto dalle nostre parti, rinunciano al riscaldamento a metano e per risparmiare tornano alla combustione a legna - prosegue - ecco perché il nostro lavoro è ancora utile".

Un mestiere anti-crisi, che si può valutare contando il numero di canne fumarie che svettano sui tetti dei nostri paesi, e facendo una proporzione con il numero di spazzacamini ancora all’opera: "La maggior parte delle persone crede di non aver bisogno della nostra manodopera, tanto da non essere consapevole che le proprie canne fumarie sono state montate storte dalle imprese costruttrici, o sono completamente intasate a causa dell’incuria del tempo". Tecnologia invece è la parola d’ordine, e come ogni antico mestiere anche lo spazzacamino ha abbandonato i sacchetti per raccogliere la fuliggine e le lunghe aste spazzolate: "Facciamo sempre dei sopralluoghi, scattando delle fotografie del condotto come era prima del nostro intervento e come è dopo". Poi il lento monitoraggio attraverso telecamere e sonde che ispezionano le dimensioni dell’area entro cui si deve operare e dello stato di manutenzione: "Una volta approntato il piano di lavoro - precisa Danilo - interveniamo con il cardano, un trapano rotante che rimuove anche le incrostazioni più ostinate".

Ogni pulizia dura mediamente un’ora e mezza, spesso a causa delle canne fumarie mal costruite che prolungano i tempi di lavoro: "In Valle d’Aosta e in Trentino, dove questo mestiere è molto importante, la sessione di pulizia viene sbrigata in mezz’ora, sono aree molto più aperte ad accogliere il nostro mestiere". Ecco il perché di molte occhiate storte, di un pizzico di diffidenza e talvolta incredulità che accompagnano i due fratelli spazzacamini. "È molto romantico tornare al furgone con le nostre attrezzature e riguardare dal basso i tetti da cui un attimo prima abbiamo dominato il panorama seriano, ed è un lavoro che non lascerei mai".

Infine un cenno sul futuro, per chiedersi se lo spazzacamino vivrà o sopravvivrà: "Servirebbe un cambio di mentalità della gente, ma anche una più accorta visione dei nostri politici che dovrebbero legiferare, a cadenza stagionale, la pulizia dei camini, per garantire sicurezza ai cittadini e renderli consapevoli di una componente molto delicata della propria abitazione".

Cristiano Gamba

Commenti

L'officina:
Vi ammiro molto, spazzacamini, se ognuno di noi avesse la buona volontà di lavorare, anche se non ad una scrivania, ci sarebbe meno disoccupazione!

lo spazzacamino:
per correttezza d'informazione voglio ricordare che la riscoperta del lavoro di spazzacamino in valle seriana ed in tutta la provincia,risale all'anno 1984 ad opera di zanetti luigi di albino attuale presidente di categoria dell'Associazione Artigiani di Bergamo

edoardo:
pulire la canna fumaria migliora sicuramente il rendimento e la qualità della combustione, oltre che a migliorare i fumi con conseguente abbassamento del PM10: w lo spazzacamino!

Matteo:
Intervento al quanto fuori luogo Sig. Paolo. Se deve inserire una notizia, la faccia correttamente. Il piano di cui riferisce, esiste, peccato che sono esclusi i comuni sopra i 300 mt slm e le fonti di calore a legna con rendimento superiore al 63%. Ben vengano quini i camini a legna e gli spazzacamini.

paolo:
Piano Aria Regione Lombardia: USO DELLA LEGNA Una parte notevolissima dell'inquinamento atmosferico deriva dalla legna bruciata in apparecchi domestici (stufe e camini). Entro il 2016, su tutto il territorio, sarà proibita la combustione della legna negli impianti con rendimento inferiore al 63%. Questa misura, da sola, permetterà di eliminare dall'aria 2600 tonnellate di Pm10 all'anno. Anche in questo caso sarà richiesto il contributo dello Stato per quanto di competenza.

Giulio:
Mi dispiace contraddirla sapientone ma le parla un laureato in agraria , la CO2 emessa durante la combustione a legna è pari alla CO2 assorbita dalla pianta durante il processo dell' attività fotosintetica , ergo il bilancio tra CO2 emessa e CO2 assorbita è pari a zero !!! Quindi bene venga utilizzo della legna .. Ma si immagina quanta CO2 viene prodotta nell' estrazione di gas metano per poi trasportarlo fino a noi da paesi come russia, libia, kazakistan ecc.

il polemico:
mah,la legna si brucia dalla notte dell'invenzione del fuoco,diciamo che si vuole vietare perchè la legna è rimasta l'unico combustibile quasi gratuito,con danni erariali alla regione e allo stato.spero che non venga mai messa in atto una legge simile,perchè non credo che giustamente, nei paesi di montagna la rispetterebbero..

Gino:
In Lombardia si che siamo all'avangurdia mica come in Alto Adige che per metà va a legna e sembra di stare a Pechino in questi giorni. Addirittura c'è l'invito delle autorità a starsene in casa dall'enorme quantità di smog. Teeee Paolo, ce lo sai che a Pechino non si vede il sole da quanto c'è smog? anche in Alto Adige....quando al piof... :)

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