Doni: "Temevo i ladri,
non volevo scappare"
La barba incolta, i pantaloni della tuta che indossava lunedì, quando la polizia è andata a prenderlo di notte, un giubbetto di pelle per ripararsi da un po’ di freddo e le lacrime agli occhi, non appena ha visto il tifoso “numero uno” che gli andava incontro. Cristiano Doni ha incontrato nel pomeriggio del 22 dicembre nel carcere di Cremona l’assessore regionale Daniele Belotti e il deputato leghista Giacomo Stucchi. Non ha trattenuto il pianto, ha parlato tra l’emozionato e l’impaurito.
Aveva voglia di parlare, tra una domanda e l’altra dei due politici, in una sala affiancata alla sua cella, dopo quattro giorni passati senza poter vedere l’avvocato, senza poter leggere un giornale o ascoltare la radio. Borse agli occhi per Cristiano Doni, preoccupato soprattutto della reazione della città di Bergamo e della tifoseria, che da un decennio l’avevano adottato. Il desiderio di spiegare: “Mi hanno riferito quanto scritto sui giornali: che sarei scappato. Non è vero. Ho temuto che fossero i ladri, allora ho provato ad allontanarmi dall’ingresso. Ero in pigiama. Ma non volevo di certo scappare”. Queste le parole di Doni riferite dal deputato Stucchi.
“E’ preoccupato di quel che possono pensare i tifosi, è preoccupato per la moglie e la figlia – aggiunge Stucchi -. Non vogliamo in nessun modo scendere nel merito delle indagini, ci basta capire come sta. E’ trattato molto bene, come tutti gli altri detenuti, in una struttura che risulta davvero ben gestita. Al di là di questo, però, il morale di Cristiano Doni è sotto un treno. Sono gli altri detenuti, che possono vedere la televisione o ascoltare la radio, che gli raccontano cosa sta accadendo fuori, cosa si dice di lui”. E’ proprio tramite gli altri detenuti che l’ex capitano ha potuto sapere come andava la partita dell’Atalanta con il Cesena, nella serata di mercoledì. Si è anche lasciato andare ad una battuta: “Dovevo andare io in galera perché segnasse Peluso”. Per Doni è stata l’occasione di incontrare persone note. Per i due politici sensazioni strane. “Non facile, non facile vederlo così”, secondo Stucchi e Belotti.


























































Commenti
Ah. Ah. Ah. Paura dei ladri,
Non erano i ladri, ma le
ma perchè i ladri arrivano
povero Doni,così provato
Stucchi, sei un parlamentare!
Gigi vergognati tu. Belotti e
prima di scrivere cavolate
w la dea, Doni non lo capiro'
Ma dai Giacomo,Daniele che
Se non hai capito bene di
Pagine
Aggiungi un commento