21 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 18:44
Argomento: 
Sorisole
Decine di messaggi e lettere inviate al catechista 54enne arrestato con l'accusa di molestie sessuali a minori.

Decine di messaggi
al catechista arrestato
"Stiamo soffrendo con te"

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E’ un appello corale che riunisce sempre più persone di Sorisole in difesa del 54enne catechista e animatore della parrocchia, accusato di atti sessuali su un 15enne. Lettere, messaggi, poesie, testimonianze di affetto e di solidarietà per quest’uomo riconosciuto per il suo generoso impegno verso gli altri. Un impegno più che decennale. Centinaia di ragazzi, adolescenti, giovani sono stati seguiti proprio dal 54enne e per moltissime famiglie è tuttora un riferimento.

Sono soprattutto i genitori degli adolescenti, colleghi catechisti, animatori che gridano al complotto ed esprimono messaggi di solidarietà al 54enne descritto come altruista, generoso, disponibile e affettuoso. Proprio questo suo modo di esprimere l’affettività attraverso carezze, abbracci, baci è ora passata al setaccio dagli inquirenti per verificare se l’uomo, come sostiene il pm Carmen Santoro, avrebbe molestato tre quindicenni. Tre adolescenti del gruppo che l’uomo seguiva come catechista insieme ad un’altra donna e a un giovane. Nell’interrogatorio di garanzia, avvenuto venerdì alla presenza dell’avvocato Rocco Gargano, il 54enne ha spiegato la propria versione dei fatti ammettendo che verso uno dei tre quindicenni “c’è stato un rapporto di affetto reciproco, come tra padre e figlio, che forse ha superato il limite”. Tra l’uomo e il 15enne che lo accusa ci sono 3.400 contatti telefonici nel 2011, di cui un migliaio da parte dell’adolescente. Il 54enne ha spiegato che spesso il ragazzo lo chiamava con uno squillo per essere poi richiamato. Certo tra i due c’era un rapporto di estrema fiducia, come con molti altri ragazzi del gruppo. Il quindicenne che ha sporto denuncia possedeva password e codici privati del 54enne proprio perché lo affiancava nell’attività di organizzazione delle attività del gruppo. Uno dei due adolescenti ripresi nei video, di fronte alle riprese avrebbe smontato le presunte molestie da parte del 54enne e non ha sporto denuncia. Stessa tesi sostenuta dall’uomo in carcere: “Erano scherzi affettuosi”. L’avvocato Gargano ha chiesto gli arresti domiciliari, il gip Giovanni Petillo si è riservato qualche giorno per decidere.

Intanto in paese sono decine i messaggi e le lettere inviate al catechista. Alcune rese pubbliche e firmate. “Vogliamo gridarlo a gran voce: ti siamo vicini, ti sosteniamo e ti siamo vicini. Siamo tutti frastornati e sotto shock ma tanto fiduciosi che la verità verrà fuori” scrivono Laura, Bruno, Emanuele e Simone.

In un attimo come si può scordare tutto ciò che una persona ha fatto per la nostra comunità. Ti abbiamo conosciuto e siamo convinti della tua innocenza. Ci sentiamo fortunati ad averti incontrato” aggiungono Manuel, Mario, Federico, Andrea, Cinzia, Battista, Serena, Flora e Miki.

Se sono la mamma e la donna che sono, lo devo anche a te. Un abbraccio forte” firma Roberta.

Per noi è sempre il ‘ragazzo’ che ha passato la vita accanto ai nostri ragazzi. Coraggio! Mi raccomando, conserva quel tuo spirito capace di conquistare e di spendersi per questi nostri figli. Stiamo soffrendo con te, ma siamo sereni e fiduciosi” Fausto e Antonella.

“Nella vita fidati delle sensazioni che senti dentro, così sarai sicuro di non sbagliare. Fidati del tuo cuore, di quello che prova. Nella vita fidati solo delle persone che non ti lasciano un secondo, neanche quando tutto va a rotoli e neanche quando la tua vita è un inferno in miniatura” aggiungono Teresina, Adeotato, Iris, Betty, Melissa, Roberta, Michele, Luigi e Carla.

Averti conosciuto è stata una grande fortuna, continuare sarà per noi un grande onore” affermano Maura, Antonio, Samantha, Eleonora, Lucio e Rita, Roberta e Gigi, Luca e Matteo.

E ancora: “Sono cresciuta insieme a te ed in questi anni ho solo ricevuto cose positive. Ricordati che ti vogliamo bene” scrive Debora.

Commenti

roberta:
Sig . Lotty legga bene. Non ho detto che grazie a lui ho raggiunto la perfezione, ma sicuramente mi ha aiutato nelle mie scelte (scuola, comunità, famiglia e fede) che oggi mi rendono soddisfatta e felice, non perfetta.

sorisole:
resta il fatto che questa persona ha ammesso una cotta per un quindicenne e ciò è davvero patologico...mi dispiace ma deve, oltre a scontare una pena, anche farsi curare e aiutare da qualcuno..difenderlo è davvero inopportuno.....ma ci sei o ci fai????

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