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24 Aprile 2014 - Ultimo aggiornamento: 13:30
Argomento: 
Sorisole
Decine di messaggi e lettere inviate al catechista 54enne arrestato con l'accusa di molestie sessuali a minori.

Decine di messaggi
al catechista arrestato
"Stiamo soffrendo con te"

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E’ un appello corale che riunisce sempre più persone di Sorisole in difesa del 54enne catechista e animatore della parrocchia, accusato di atti sessuali su un 15enne. Lettere, messaggi, poesie, testimonianze di affetto e di solidarietà per quest’uomo riconosciuto per il suo generoso impegno verso gli altri. Un impegno più che decennale. Centinaia di ragazzi, adolescenti, giovani sono stati seguiti proprio dal 54enne e per moltissime famiglie è tuttora un riferimento.

Sono soprattutto i genitori degli adolescenti, colleghi catechisti, animatori che gridano al complotto ed esprimono messaggi di solidarietà al 54enne descritto come altruista, generoso, disponibile e affettuoso. Proprio questo suo modo di esprimere l’affettività attraverso carezze, abbracci, baci è ora passata al setaccio dagli inquirenti per verificare se l’uomo, come sostiene il pm Carmen Santoro, avrebbe molestato tre quindicenni. Tre adolescenti del gruppo che l’uomo seguiva come catechista insieme ad un’altra donna e a un giovane. Nell’interrogatorio di garanzia, avvenuto venerdì alla presenza dell’avvocato Rocco Gargano, il 54enne ha spiegato la propria versione dei fatti ammettendo che verso uno dei tre quindicenni “c’è stato un rapporto di affetto reciproco, come tra padre e figlio, che forse ha superato il limite”. Tra l’uomo e il 15enne che lo accusa ci sono 3.400 contatti telefonici nel 2011, di cui un migliaio da parte dell’adolescente. Il 54enne ha spiegato che spesso il ragazzo lo chiamava con uno squillo per essere poi richiamato. Certo tra i due c’era un rapporto di estrema fiducia, come con molti altri ragazzi del gruppo. Il quindicenne che ha sporto denuncia possedeva password e codici privati del 54enne proprio perché lo affiancava nell’attività di organizzazione delle attività del gruppo. Uno dei due adolescenti ripresi nei video, di fronte alle riprese avrebbe smontato le presunte molestie da parte del 54enne e non ha sporto denuncia. Stessa tesi sostenuta dall’uomo in carcere: “Erano scherzi affettuosi”. L’avvocato Gargano ha chiesto gli arresti domiciliari, il gip Giovanni Petillo si è riservato qualche giorno per decidere.

Intanto in paese sono decine i messaggi e le lettere inviate al catechista. Alcune rese pubbliche e firmate. “Vogliamo gridarlo a gran voce: ti siamo vicini, ti sosteniamo e ti siamo vicini. Siamo tutti frastornati e sotto shock ma tanto fiduciosi che la verità verrà fuori” scrivono Laura, Bruno, Emanuele e Simone.

In un attimo come si può scordare tutto ciò che una persona ha fatto per la nostra comunità. Ti abbiamo conosciuto e siamo convinti della tua innocenza. Ci sentiamo fortunati ad averti incontrato” aggiungono Manuel, Mario, Federico, Andrea, Cinzia, Battista, Serena, Flora e Miki.

Se sono la mamma e la donna che sono, lo devo anche a te. Un abbraccio forte” firma Roberta.

Per noi è sempre il ‘ragazzo’ che ha passato la vita accanto ai nostri ragazzi. Coraggio! Mi raccomando, conserva quel tuo spirito capace di conquistare e di spendersi per questi nostri figli. Stiamo soffrendo con te, ma siamo sereni e fiduciosi” Fausto e Antonella.

“Nella vita fidati delle sensazioni che senti dentro, così sarai sicuro di non sbagliare. Fidati del tuo cuore, di quello che prova. Nella vita fidati solo delle persone che non ti lasciano un secondo, neanche quando tutto va a rotoli e neanche quando la tua vita è un inferno in miniatura” aggiungono Teresina, Adeotato, Iris, Betty, Melissa, Roberta, Michele, Luigi e Carla.

Averti conosciuto è stata una grande fortuna, continuare sarà per noi un grande onore” affermano Maura, Antonio, Samantha, Eleonora, Lucio e Rita, Roberta e Gigi, Luca e Matteo.

E ancora: “Sono cresciuta insieme a te ed in questi anni ho solo ricevuto cose positive. Ricordati che ti vogliamo bene” scrive Debora.

Commenti

Katia:
Su questa spiacevole faccenda ho letto tante cose. Troppe. Non voglio passare anche io come giudice, c'è già chi ha questo insostituibile ruolo! Peró credo che con tutte queste chiacchiere e con la potenzialità informatica attuale anche i minorenni ascoltati non siano stati assolutamente tutelati. E mi dispiace , perché forse per lo svolgimento delle indagini sarebbe stato meglio essere più cauti . Qualche giorno fa ero in un ristorante di Bergamo e bel tavolo accanto al mio era in corso il chiacchiericcio su questo fatto. E con nomi degli adolescenti! Magari li conoscevano , magari sono di Sorisole o di un paese vicino. Sono sempre più convinta che accuse e difese siano da fare in procura!!

Paola:
avra' fatto tanto bene in passato, ma ciò non cancella il male fatto ai ragazzi.secondo me.queste espressioni pubbliche di solidarietà fanno male a chi ha avuto il CORAGGIO di denunciare e di alzarsi dalla schiavitú psicologica nella quale erano schiacciati.

M.P.:
Se ha sbagliato deve pagare punto e basta è ora di finirla con queste frasi .....a me ha insegnato la vita di qua, a me di la, ecc. CHI SBAGLIA PAGA. Se ci sono delle prove o filmati tutto il resto sono palle da mettere al sole.

Alex:
Prima di accusare definativamente una persona bisogna prima avere delle prove certe su cio' che effettivamente ha fatto, una persona che ha dedicato quasi 30anni alla comunita' all'improvviso definirla un mostro trovo che sia un giudizio un po' affrettato e pesante, che qualcosa abbia fatto non lo metto in dubbio, altrimenti non si troverebbe dove si trova ora, bisogna capire bene cosa ha realmente fatto e dove e' andato oltre, come sempre i giornalisti pompano le notizie per attirare l'attenzione delle persone,la giustizia fara' il suo corso, e alla fine di cio' ne uscira' la verita', e chi ha sbagliato paghera' per il male che ha fatto, ma fino ad allora eviterei giudizi troppo affrettati

Sissi:
sicuramente i giornalisti pompano le notizie ma qualcosa di vero per forza c'è se l'hanno messo in carcere. Il fatto che abbia dedicato 30 anni della sua vita alla comunità non gli dà diritto a degli sconti per quello che ha fatto (ha fatto delle parziali ammissioni quindi delle colpe le ha)

Bigotto :):
Fatto sta che i fatti non li conosce (quasi) nessuno. Di sicuro nesuno di quelli che finora ha commentato e quello che riportano i giornali non corrisponde completamente a quello che c'è nei verbali. Che ognuno giudichi come vuole. Chi lo conosce ha un'idea basata sul vissuto, chi non lo conosce ne ha una basata su quel che ha letto...

Sister:
appunto! Ovviamente chi lo conosce si stupisce, chi non lo conosce chiacchiera senza cognizione di causa. Ma in ogni caso si deve sempre essere obiettivi. Giudici ed avvocati sapranno fare il loro mestiere , ne sono certa. Solo dopo si potranno fare tutti i commenti (ma che senso hanno?) sulla base della verità emersa!

Bigotta 2::
Sono di Sorisole e mi sento in obbligo di rispondere a chi ha tirato in ballo l'intero paese e la sua gente. Non mi sento nè vergognosa, nè bigotta. Attendo la verità dalla magistratura e non dai giornali che sono sempre bravissimi ad usare parole forti per fare notizia e non da chi deve per forza dire la sua senza conoscere i fatti.

diego:
L'esperienza insegna che prima di giudicare sia meglio aspettare lo sviluppo delle indagini e quindi l'evolversi di un eventuale processo...

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