• Oggi
  • Domani
  • Dopo domani
01 Novembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 06:57
Argomento: 
La lettera
Vi proponiamo la lettera che il consigliere provinciale del Pdl Matteo Oriani ha inviato alla redazione per attirare l’attenzione su quelli che lui definisce “degli imprudenti che ritengono di potersi porre al di sopra delle regole”.

"Ciclisti sulle strade?
Serve buon senso,
sono degli imprudenti"

Versione stampabileSend by email

Ciclisti pericolosi sulle strade? Il dibattito si riapre. Vi proponiamo la lettera che il consigliere provinciale del Pdl Matteo Oriani ha inviato alla nostra redazione per attirare l’attenzione su quelli che lui definisce “degli imprudenti che, incuranti degli sforzi fatti ogni giorno per sensibilizzare il tema della sicurezza sulle strade, ritengono di potersi porre al di sopra delle regole”.

 

Gentile Direttore, vorrei lanciare (per Suo tramite) un appello ai Presidenti delle associazioni pro ciclisti, delle associazioni sportive ciclistiche e a tutti i ciclisti di buon senso e ragionevoli.

Sabato mattina, mentre mi dirigevo ad un appuntamento di lavoro, un folto gruppo di ciclisti, con tanto di biciclette da corsa e divisa, scendendo dalla Val Brembana in direzione Bergamo è passato prima col rosso all’intersezione tra la ex SS 470 e via Maresana in zona Pontesecco, dopodiché, zizzagando tra le auto, è passato nuovamente col rosso al semaforo tra la strada provinciale e via Biava alle porte di Bergamo. Il gruppo, poi, ha imboccato la circonvallazione Fabriciano, al cui ingresso è apposto chiaramente un segnale di divieto di transito per i cicli. Va da sé che il comportamento di questi ciclisti ha causato non pochi problemi agli automobilisti presenti che, pur avendo il verde, hanno dovuto fermarsi per evitare di investirli, nonché a chi ha cercato di sorpassarli sulla Fabriciano: i nostri amici su due ruote viaggiavano infatti a coppie di due. Al ritorno non poteva mancare il bis: sempre al semaforo al termine della Fabriciano, ho incrociato gli stessi ciclisti (ma stavolta erano solo tre), che sono passati ancora una volta col semaforo rosso senza accennare ad alcuna frenata.

Continuiamo a fare appelli per la sicurezza stradale, la Provincia di Bergamo è impegnata con le scuole e nelle scuole con vari programmi per la prevenzione degli incidenti, vengono costantemente lanciate sollecitazioni agli automobilisti perché pongano la massima attenzione verso pedoni, ciclisti e motociclisti e alla fine ci troviamo con i comportamenti a cui ho assistito sabato. Incuranti di tali sforzi, questi ciclisti (e non pochi altri loro “sodali”) ritengono di potersi porre al di sopra delle regole? Pensano di poter violare le norme mettendo in pericolo se stessi e gli altri? Probabilmente sì, vista la loro imprudenza. Quale insegnamento diamo ai giovani se ,dopo ore di lezioni teoriche e di richiami, vedono proprio quegli adulti che dovrebbero dar loro il buon esempio passare col semaforo rosso, tagliare tra le auto, imboccare strade non consentite?

Per questo chiedo ai responsabili delle associazioni ciclistiche e ad ogni ciclista di buon senso di evitare comportamenti a rischio e di non fare ciò che hanno fatto i ciclisti che ho avuto la sventura di incontrare sabato. La sicurezza sulla strada passa attraverso il giusto comportamento di tutti: automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni. Le regole dobbiamo tutti rispettarle, soprattutto mentre circoliamo, e lo dobbiamo fare per noi e (soprattutto) per gli altri.

Matteo Oriani - Consigliere Provinciale Il Popolo della Libertà

Commenti

ivan:
ha ragione il consigliere del pdl,quelli con le biciclette da corsa non rispettano il codice della strada, invece i ciclisti che usano le citybike frequentano le piste ciclabili e rispettano il codice della strada la prima regola da rispettare secondo l'associazione di categoria ARIBI,

MV:
le regole vanno rispettate...però da tutti! i ciclisti devono rispettare i segnali stradali, divieti etc etc...ma i nostri politici (e politicanti) dovrebbero rispettare il senso civico di una Nazione avanzata quale dovrebbe essere l'Italia e non costruire piste ciclabili che - per magia - ad un certo punto si interrompono con un marciapiede e che non sono mai ripulite da sassolini o cartacce gettate da quegli automobilisti che il Consigliere Provinciale difende!

Alberto:
Attendo con ansia (va beh, si fa per dire) quel giorno in cui la benzina verrà razionata e tutti questi tromboni del "levati che io ho la macchina e pago le tasse" saranno costretti a provare l'ebbrezza del sudore per fare 100 metri a piedi, con le gambe ormai intorpidite da anni e anni dl sedile e clacson...

Scusassero.:
Il numero di bici circolanti è proporzionale al grado di sviluppo di un paese:copenaghen ,berlino e oslo traboccano di bici e ciclisti. A tirana o al cairo le bici non esistono.A chi volete assomigliare voi automobilisti che clacsonate i grupponi della domenica?Copenaghen o tirana?

MOKY:
Cari ciclisti, se dovete mettervi in sella per poi chiaccherare tutto il tempo accostati ad un vostro compagno, non vi conviene andare al bar comodi comodi, parlate quanto volete e non rischiate nemmeno la vita!! Era solo un consiglio, non sia mai che mi prendiate in parola!!!!

La verità fa male:
CARLO PEZZOTTA, si goda il suo giretto in bicicletta e non se la prenda per certe trombonate. Per attaccare i ciclisti qui tirano fuori l'artigiano e l'impiegato bergamasco medio (che a quanto apprendo oggi sono frustrati e ambiscono a essere il Super Uomo), le teorie sulla "icona dell'uomo medio", la tutina tecnica e altre amenità. Sa che le dico? mi capita (raramente) di fare un giro con bicicletta tradizionale, su vie secondarie, senza rompere l'anima a nessuno e se ho un rimpianto è quello di condurre una vita troppo spesso sedentaria (per mia pigrizia). La strada è grande e se c'è prudenza e buon senso c'è posto per tutti, ciclisti e automobilisti

max:
... esatto!!! buon senso... e educazione... facile sparare a zero sulle categorie opposte.... basta solo l'educazione e lo dico da AUTOMILISTA, MOTOCILISTA e CILCISTA!!!

NINO CASSOTTI:
DA NINO CASSOTTI.-MA DOVE LI VOLETE MANDARE STI CICLISTI, ALL'AUTODROMO DI MONZA A GAREGGIARE CON IL VALE ROSSI?CON GIMONDI (AUGURI A SUA MAMMA CHE SABATO COMPIE 102anni),MORETTINI,BARONCHELLI,CORTI I BERGAMASCHI HANNO VINTO TUTTO E ALLORA LASCIAMOLI SFOGARE CON CAVALCATE SULLE NOSTRE STRADE. POI SE C'E' QUALCHE MELA MARCIA LA DOBBIAMO TOLLERARE. COSA E' UN CICLISTA CHE PASSA COL ROSSO A CONFRONTO DI UN CARRO FUNEBRE CHE PORTA IL CARO ESTINTO SENZA L'ASSICURAZIONE!!!!!????

Luca forza Colpack:
A Giuliano Ferrara de noi altri, il gruppo era per caso la Palazzago? Loro vanno in bici come tu vai a piedi, muoviti anche tu in bici invece di andare in giro con la jeep che inquina

Pagine

Aggiungi un commento

Da non perdere:

Gli addii

NECROLOGIE

#BERGAMO PUBBLICA QUI LE TUE FOTO!

  • Se usi Instagram puoi pubblicare qui su Bergamonews i tuoi scatti.
  • Per farlo inserisci nel testo della foto @bergamonews e verrà inserita qui dentro automaticamente.
@bergamonews instagram