"Ciclisti sulle strade?
Serve buon senso,
sono degli imprudenti"
Ciclisti pericolosi sulle strade? Il dibattito si riapre. Vi proponiamo la lettera che il consigliere provinciale del Pdl Matteo Oriani ha inviato alla nostra redazione per attirare l’attenzione su quelli che lui definisce “degli imprudenti che, incuranti degli sforzi fatti ogni giorno per sensibilizzare il tema della sicurezza sulle strade, ritengono di potersi porre al di sopra delle regole”.
Gentile Direttore, vorrei lanciare (per Suo tramite) un appello ai Presidenti delle associazioni pro ciclisti, delle associazioni sportive ciclistiche e a tutti i ciclisti di buon senso e ragionevoli.
Sabato mattina, mentre mi dirigevo ad un appuntamento di lavoro, un folto gruppo di ciclisti, con tanto di biciclette da corsa e divisa, scendendo dalla Val Brembana in direzione Bergamo è passato prima col rosso all’intersezione tra la ex SS 470 e via Maresana in zona Pontesecco, dopodiché, zizzagando tra le auto, è passato nuovamente col rosso al semaforo tra la strada provinciale e via Biava alle porte di Bergamo. Il gruppo, poi, ha imboccato la circonvallazione Fabriciano, al cui ingresso è apposto chiaramente un segnale di divieto di transito per i cicli. Va da sé che il comportamento di questi ciclisti ha causato non pochi problemi agli automobilisti presenti che, pur avendo il verde, hanno dovuto fermarsi per evitare di investirli, nonché a chi ha cercato di sorpassarli sulla Fabriciano: i nostri amici su due ruote viaggiavano infatti a coppie di due. Al ritorno non poteva mancare il bis: sempre al semaforo al termine della Fabriciano, ho incrociato gli stessi ciclisti (ma stavolta erano solo tre), che sono passati ancora una volta col semaforo rosso senza accennare ad alcuna frenata.
Continuiamo a fare appelli per la sicurezza stradale, la Provincia di Bergamo è impegnata con le scuole e nelle scuole con vari programmi per la prevenzione degli incidenti, vengono costantemente lanciate sollecitazioni agli automobilisti perché pongano la massima attenzione verso pedoni, ciclisti e motociclisti e alla fine ci troviamo con i comportamenti a cui ho assistito sabato. Incuranti di tali sforzi, questi ciclisti (e non pochi altri loro “sodali”) ritengono di potersi porre al di sopra delle regole? Pensano di poter violare le norme mettendo in pericolo se stessi e gli altri? Probabilmente sì, vista la loro imprudenza. Quale insegnamento diamo ai giovani se ,dopo ore di lezioni teoriche e di richiami, vedono proprio quegli adulti che dovrebbero dar loro il buon esempio passare col semaforo rosso, tagliare tra le auto, imboccare strade non consentite?
Per questo chiedo ai responsabili delle associazioni ciclistiche e ad ogni ciclista di buon senso di evitare comportamenti a rischio e di non fare ciò che hanno fatto i ciclisti che ho avuto la sventura di incontrare sabato. La sicurezza sulla strada passa attraverso il giusto comportamento di tutti: automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni. Le regole dobbiamo tutti rispettarle, soprattutto mentre circoliamo, e lo dobbiamo fare per noi e (soprattutto) per gli altri.
Matteo Oriani - Consigliere Provinciale Il Popolo della Libertà




























































Commenti
ha ragione il consigliere del
le regole vanno rispettate..
Attendo con ansia (va beh, si
Il numero di bici circolanti
Giriamo la domanda al Trota..
Cari ciclisti, se dovete
CARLO PEZZOTTA, si goda il
... esatto!!! buon senso... e
DA NINO CASSOTTI.-MA DOVE LI
A Giuliano Ferrara de noi
Pagine
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