Chicco Testa pro Ilva
"Morti anche sulle strade
sequestriamole". E' bufera
Salvaguardare le ragioni del lavoro e anche quelle dell’ambiente. E’ difficile trovare un compromesso sul caso dell’Ilva. La procura è deciso ad andare avanti per la sua strada mentre all’esterno del palazzo di Giustizia infuriano le polemiche sull’opportunità di fermare la fabbrica. Gli operai sono insoddisfatti degli ultimi incontri, la Fiom pure, i ministri prendono tempo, la Chiesa vigilerà, i carabinieri indagano. In tutto questo il bergamasco Chicco Testa, manager ed ex onorevole, ha lanciato una provocazione che non è rimasta inascoltata: “5000 morti all’anno per incidenti da traffico – si legge sul suo profilo Twitter -. A quando il sequestro delle strade italiane ?”
Il giornalista Marco Travaglio sulla prima pagina del fatto non gliele manda a dire. “Testa ha sfidato i giudici a sequestrare anche le autostrade, visto che molta gente muore di “incidente stradale”. Dunque l’Ilva e il traffico (che “rappresenta una causa di morte certa e prevedibile”) pari sono. Forse gli sfugge che chi si mette in strada accetta il rischio di incidenti, mentre chi vive a Taranto no. E, per evitare incidenti sono previsti obblighi (i limiti di velocità) e divieti (non si guida ubriachi o drogati): chi li viola incorre in sanzioni amministrative o, in caso di colpa e dolo, penali. Proprio come per produrre acciaio. Solo che, se ti sequestrano l’auto perché sei brillo, tutti plaudono. Se ti sequestrano la fabbrica, insorgono i chicchitesta (il problema a Taranto, come a Palermo, è il traffico)”.






















































Commenti
Ma chicco chicco non lo sa,
chicco non perde l'occasione
Il paragone di Testa è
"Il paragone di Testa è
chicco testa è sempre stato
Chiudere Ilva, Thyssenkrupp,
A naso, direi che è il tuo,
Guarda che non si sta
caro Nino sei sicuro che i
I magistrati non sono santi,
Pagine
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