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23 Luglio 2014 - Ultimo aggiornamento: 17:59
Argomento: 
Valcavallina
Un dipendente licenziato, una classe in meno e rette sensibilmente aumentate, tutto per questo per mantenere in equilibrio il delicato bilancio della scuola materna parrocchiale di Casazza.

Casazza, rette aumentate e un licenziato all’asilo parrocchiale

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Un dipendente licenziato, una classe in meno e rette sensibilmente aumentate, tutto per questo per mantenere in equilibrio il delicato bilancio della scuola materna parrocchiale di Casazza. Questa la scelta fatta dal consiglio di gestione della scuola come ha confermato il sindaco del paese Giuseppe Facchinetti. Si tratta di fatto di portare le rette da 140 a 160 euro e di licenziare una dipendente. Tutto questo per il calo degli alunni presenti che dai 120 del 2008 si sono ormai dimezzati toccando i 67-70 del prossimo anno scolastico. In queste condizioni era impossibile mantenere gli stessi standard di prima. “I bambini che vanno all’asilo calano – ha spiegato il sindaco Giuseppe Facchinetti – perché calano i bambini italiani. A livello comunale la popolazione cresce e crescono i nuovi nati ma ormai in paese i bimbi extracomunitari hanno raggiunto il numero dei bambini italiani. Le famiglie extracomunitarie però non portano i loro figli all’asilo e quindi da qui nasce il tracollo delle iscrizioni. Il comune rimarrà comunque vicino all’asilo che ha un bilancio a posto, tutto quello che potremo fare per dare una mano all’istituzione asilo, noi lo faremo”. “Oggi assistiamo ad un calo dei bambini italiani – spiega Antonella Gotti – e ad un aumento invece dei bimbi extracomunitari, circa 25. Le famiglie extracomunitarie però non iscrivono i propri figli per scelta propria, forse perché quella è una scuola di ispirazione cattolica, forse per motivi legati all’alimentazione, loro non mangiando carne di maiale preferiscono non mandare i figli nelle scuole italiane. O forse semplicemente perché c’è da pagare e lavorando spesso solo il capo famiglia, i bambini piccoli vengono accuditi a casa dalle madri. Da qui nasce il calo vertiginoso delle iscrizioni alla scuola materna di Casazza con i bambini italiani che calano e gli extracomunitari che aumentano ma che però non frequentano la scuola materna”.

Commenti

andrea:
il motivo vero è che non vogliono integrarsi con la nostra cultura , vorrebbero avere il loro paese qui e importare le loro tradizioni e allora che tornino a casa loro!!

valeria:
e pensare che ci siano diete apposite per i musulmani??? anche all'asilo di mia figlia sono presenti!! e non mangiano carne di maiale o prosciutto sulla pizza... 160€al mese per l'asilo sul bilancio famigliare a fine anno si sentono!! all'asilo comunale si paga esattamente la metà!!!!! e si pagano per la mensa! se un bimbo,come fanno diversi extracomunitari,per il pranzo escono,per rientrare poi alle 13,non pagano nulla!!! a Bergamo città!! non in Borundi!!!

mamo78:
" loro non mangiando carne di maiale preferiscono non mandare i figli nelle scuole italiane." Che affermazione intelligente! Pensare che tra di "loro" possano non esserci dei mussulmani deve essere troppo arduo per certe verdi menti .

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