20 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 19:20
Argomento: 
Polizia stradale
Cinque persone, tutte residenti in provincia di Bergamo, avrebbero messo a segno decine e decine di truffe ai danni di venditori d'automobili.

Auto di lusso con assegni falsi
Sgominata banda
bergamasca a Firenze

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Acquistavano automobili lussuose, le pagavano con assegni falsi e poi le inviavano all'estero.

Così cinque persone, tutte residenti in provincia di Bergamo, avrebbero messo a segno decine  e decine di truffe ai danni di venditori d'automobili.

A sgominare l'organizzazione, recuperando vetture per un valore di oltre 300mila euro, è stata la squadra di polizia giudiziaria della Stradale di Firenze nell'ambito di un'inchiesta partita proprio dopo un colpo messo a segno nel capoluogo toscano.

ùGli indagati, ritenuti responsabili di una serie di reati che vanno dall'associazione a delinquere, alla truffa, alla ricettazione e al falso avevano il loro quartier generale a Romano di Lombardia, nella Bassa Bergamasca, ma operavano in tutto il Nord e Centro Italia.

A capo del gruppo c'era una donna di 33 anni, affiancata dal marito 37enne. Mentre per il ritiro dei mezzi e la consegna degli assegni fasulli agivano altri tre uomini, di 50, 52 e 47 anni.

La banda contattava, sotto falso nome, i venditori di auto di lusso come Bmw, Audi, Mercedes e Porsche, concordando la consegna nelle vicinanze di stazioni ferroviarie della bergamasca. Le auto venivano poi trasferite in un garage della zona e, da lì, inviate all'estero mediante corrieri. Nei confronti dei due coniugi, al momento il Tribunale di Bergamo ha deciso l'obbligo di dimora.

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