22 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 01:18
Argomento: 
L'opinione
Una presa di posizione forte quella di Giorgio Bonfanti, giovane assessore allo Sport di Sorisole. Come Oscar Pistorius, Giorgio è un campione di sport disabili. “Se la sua battaglia fosse da vero atleta non dovrebbe compiacersi di un ultimo posto”.

“Caro Pistorius, l’ovazione
per l’ultimo posto
è sempre discriminazione”

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Una presa di posizione forte quella di Giorgio Bonfanti, giovane assessore allo Sport di Sorisole. Come Oscar Pistorius, Giorgio è un campione di sport. Ha già conquistato il titolo italiano nei 100 e 50 metri stile libero disabili con la Php, non condivide il clamore che si è scatenato sulla partecipazione del quattro velocista sudafricano alle Olimpiadi di Londra. “Se la battaglia di Pistorius fosse da vero atleta non dovrebbe compiacersi di un ultimo posto”.

Ecco lo status di Giorgio su Facebook:

Caro Oscar (Pistorius), Se vuoi essere considerato un atleta e basta ti spiego una cosa: compiacersi che, pure arrivando ultimo, lo stadio ti riserva un'ovazione non significa aver raggiunto l'uguaglianza; Significa essere felice di una sorta di discriminazione al contrario, visto che gli altri ultimi non se li fila nessuno.

Commenti

Rob:
Il discorso di questo assessore sarebbe corretto se Pistorius avesse avuto un posto riservato di diritto nella finale dei 400, ma mi risulta che abbia ottenuto la qualificazione battendo altri atleti normodotati nelle batterie. Quindi si può esultare per aver conquistato comunque la finale (il che ti fa essere uno degli 8 velocisti migliori dei Giochi), o magari per aver fatto un buon tempo. Non necessariamente si tratta di commiserazione da partye del pubblico. Quindi questo assessore a mio avviso ha detto una grande stupidaggine. Mi stupisco di come si possa fare una carriera politica con dichiarazioni di questa portata.

doge:
non sono daccordo con Bonfanti : perchè bisogna sempre trovare una polemica !! per una volta, con semplicità, non si può gioire per un atleta che è arrivato fino alla finale ed era contentissimo per il suo risultato.......ed io con lui

bg:
caro giorgio, nel tuo comune hai un residente medaglia d'oro alle paralimpiadi di sydney 2000, e non l'avete mai calcolato nemmeno di striscio..... se questa è la vostra sensibilità per lo sport per disabili.......auguri!

e alura?:
per Francesca Locatelli Cosa ci azzecca Pistorius con una valutazione politica(????) di una amministrazione. Ti ruga così tanto che una persona che sa di sport e disabilità dica quello che pensa e che lo dica bene? Se vuoi commentare il tema è "sport e disabilità" non altro......oppure apriamo un altro spazio di commento: Francesca che forse voleva fare l'assessore a Sorisole

julius:
grande errore quello di bonfanti: vogliamo scomodare de coubertin? lasciamolo riposare in pace... pistorius è un atleta enorme, un uomo fantastico.... chi lo deride, o considera (ad esempio) il 5 posto della pellegrini "un enorme fallimento", evidentemente ha problemi con la vita e con l'interpretazione della vittoria "come unico obiettivo"... alex schwazer, fino a pochi giorni fa, la pensava come bonfanti & c

El Torpe:
Bonfanti, è semplice : l'applauso non era pietoso e compassionevole verso l'ultimo posto di Pistorius ma era un ovazione per tutti quei normodotati che il sudafricano si è lasciato dietro prenotandosi un posto per la finale.

Ezio:
Non sono d'accordo con Giorgio Bonfanti. Pistorius ha aperto una strada, anzi quasi un'autostrada, perchè ha dimostrato che anche chi è disabile può riuscire a partecipare ad una semifinale olimpica, manifestazione che era preclusa a prescindere. Poco importa se alla fine bisogna accettare l'applauso di 80mila spettatori forse un po' "peloso", anche se sono il giusto riconoscimento per la caparbietà che vale quanto una medaglia d'oro.

Paola:
Condivido l'opinione del giovane assessore: il trattamento riservato a Pistorius denota che c'è ancora molta strada da fare. Pistorius ha gareggiato alla pari degli altri atleti e questa è la sua vittoria, ma è arrivato ultimo, quindi l'applauso nasce da un pietismo di cui non dovrebbe compiacersi, ma anzi indignarsi, visto la sua volontà, del tutto legittima, di essere considerato come gli altri.

Ezio:
Secondo me il pietismo è una lettura errata. Certo la "diversità" di Pistorious è in questo momento al centro dell'attenzione, ma del resto è una persona che ha mandato un messaggio forte. Chissà domani quanti altri Pistorious potranno partecipare alle olimpiadi? E sicuramente non riceveranno l'appaluso per essere arrivati ultimi in una semifinale. Sarà una cosa naturale.

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