In Regione - Sono delusi i pendolari bergamaschi che hanno partecipato al tavolo del trasporto pubblico locale per affrontare e possibilmente risolvere insieme una serie di problemi sul tappeto: dai ritardi alla carenza di carrozze alla sporcizia sui convogli: "Ribadite le domande di sempre, di risposte non ne abbiamo sentite"
"Un tavolo semivuoto, nessuna risposta ai pendolari"
Sono delusi i pendolari bergamaschi che hanno partecipato al tavolo del trasporto pubblico locale per affrontare e possibilmente risolvere insieme una serie di problemi sul tappeto. Problemi che tutti conoscono e che vanno dai ritardi alla carenza di carrozze alla sporcizia sui convogli. "Le domande - spiega Francesco Graziano del Comitato pendolari bergamaschi - le abbiamo ribadite: sono identiche da un po' di tempo a questa parte e si ripetono. Le risposte invece non le abbiano sentite, anzi".
L'"anzi" sottolinea la delusione legata due aspetti: da una parte l'assenza di referenti, a cominciare dall'assessore regionale Raffaele Cattaneo e dagli esponenti orobici di città e provincia, gli assessori Maddalena Cattaneo e Roberto Chiorazzi, dall'altra la carenza di soluzioni concrete, addirittura da parte di Trenitalia la sottolineatura della puntualità o degli scarsi ritardi sulle varie linee della Lombardia est.
"I loro dati dicono che sono pochi i ritardi degli ultimi due mesi - prosegue Graziano - ma si riferiscono all'arrivo nelle stazioni di Milano, non ai vari passaggi delle stazioni intermedie. Loro prevedono tempi di percorrenza lunghissimi, per esempio Verdello-Bergamo in 13 minuti quando ce ne vogliono 7, così via via recuperano i ritardi accumulati. Un giochino che può andar bene se si tratta di due-tre minuti a tratta, non di più".
Anche sulle carrozze mancanti, che avrebbero dovuto essere aumentare ma non è successo, nessuna certezza nemmeno col nuovo orario che partirà a giugno: "Sono un po' caduti dalle nuvole. E noi intanto viaggiamo in piedi e stipati, tutti i santi giorni. Sulla mancata pulizia dei convogli ci hanno ripetuto che hanno cambiato la ditta e che a fine aprile la situazione migliorerà. Speriamo".
Intanto anche il consigliere regionale del Partito democratico, Giuseppe Benigni interviene in merito. "Finalmente, con un certo ritardo rispetto agli impegni presi (la comunicazione sarebbe dovuta giungere entro il 22 marzo) sono stati divulgati dall’Assessorato ai Trasporti di Regione Lombardia i dati riguardanti l’affidabilità del servizio ferroviario sulle linee locali nel mese di gennaio. Per Trenitalia sono 15 su 29 le direttrici che superano i parametri di ritardo e soppressioni stabiliti per far scattare il bonus, oltre la metà".
Paradossale, sottolinea Benigni "è la situazione sulla Milano-Bergamo (via Carnate): questa linea ha visto aumentare i ritardi. Il parametro, attestato al 7,74% a dicembre 2009, ha raggiunto il 7,89% in gennaio, tenendo conto che il bonus scatta oltre il 5,25%. Per quanto riguarda la direttrice Lecco-Bergamo-Brescia lo sforamento del parametro si attesta sul 5,45% e per la Milano-Treviglio-Cremona sul 5,41%".
Essendo il bonus un indennizzo riconosciuto agli abbonati ferroviari se il servizio su una direttrice non rispetta lo standard minimo di affidabilità, sulle tre direttrici citate, la sua applicabilità dovrebbe essere palese eppure sulle linee regionali di Trenitalia il bonus non è più corrisposto ormai da un anno. “Dopo la modifica degli orari la situazione continua ad essere insoddisfacente – conclude il consigliere Benigni - . E’ necessario che Regione Lombardia si assuma le responsabilità di una situazione ormai insostenibile e che vada incontro alle esigenze dei pendolari”.
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Martedi 31 Marzo 2009
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