Scrivi al direttore
Segnala una notizia
Segnala un evento
Martedi 9 Febbraio 2010 - Ultima modifica: 13:14
Il caso - Rossi e neri, Pacì Paciana e Forza Nuova, faccia a faccia. Sale la tensione in vista di sabato 28 febbraio, giorno in cui è prevista l'inaugurazione della sede di Forza Nuova in via Bonomelli a Bergamo alla quale dovrebbe partecipare anche il segretario nazionale Robero Fiore. L'annuncio ha già messo in preallarme la Digos che teme scontri.
Forza Nuova sbarca a Bergamo
Il Pacì Paciana si mobilita
 Stampa  Invia   Zoom testo

Rossi e neri, Pacì Paciana e Forza Nuova, faccia a faccia. Sale la tensione in vista di sabato 28 febbraio, giorno in cui è prevista l'inaugurazione della sede di Forza Nuova in via Bonomelli a Bergamo alla quale dovrebbe partecipare anche il segretario nazionale Robero Fiore. L'annuncio ha già messo in preallarme la Digos che teme scontri. In effetti le premesse non sono certo rassicuranti.
Da una parte Forza Nuova ha diffuso l'invito a militanti di tutta la Lombardia, mentre il centro sociale sta chiamando a raccolta tutti gli antifascisti della città. Già sabato scorso il Pacì Paciana è sceso in strada per esprimere dissenso contro la presenza di una sede di Forza Nuova in città. Ecco il comunicato diffuso dal centro sociale in vista del 28 febbraio: "La mobilitazione cittadina, che ha visto circa 200 persone prima in un presidio e poi in un corteo che ha percorso il centro della città, è riuscita nell’intento di far rinviare l’inaugurazione della sede al 28 febbraio; in quella data, per evitare il ripetersi della brutta figura del 7 febbraio, i militanti forzanovisti hanno richiesto la presenza del capo del loro partito, Roberto Fiore, e di altri militanti dalle varie sezioni del nord italia e non solo.
Riteniamo che l’apertura della sede di un simile movimento a Bergamo, dove certi rigurgiti nostalgici non hanno mai trovato spazio, debba interessare l’intera cittadinanza; ed è per questo che rilanciamo l’appuntamento del 28 febbraio come mobilitazione cittadina, mobilitazione che rimarchi il carattere antifascista della nostra città".

Giovedi 12 Febbraio 2009

 Vota l'articolo  
  (Clicca su una stella per dare un voto da 1 a 5)
Condividi: Condividi su Facebook Delicious Condividi su LinkedIn Technorati Twitter
DALLA PRIMA PAGINA
Lombardia - Strangolati dal patto di stabilità, i presidenti delle Province, tra cui Ettore Pirovano, si sono uniti in un altro patto: niente tributi a Roma se non potranno spendere i soldi che hanno in cassa.
Tasse: Province pronte alla disobbedienza
Slavina - Non ce l'ha fatta Stefano Mangili, 45enne di Città Alta: è morto nel pomeriggio di lunedì 8 febbraio al San Gerardo di Monza dove era ricoverato da domenica sera.
E' morto l'alpinista travolto sul Grem
Disclaimer | Contatti