Movimento studentesco - Il Movimento studentesco esprime solidarietà agli studenti del liceo Lussana che ieri, martedì 25 novembre, hanno occupato l'istituto, liberato poi dalla forze dell'ordine in mattinata. Il Movimento studentesco punta il dito contro il preside Quarenghi: "Sono stati utilizzati mezzi repressivi da tempo richiesti da Berlusconi".
Lussana, l'occupazione è finita
Gli studenti denunciano
"Solo repressione, niente dialogo"
Il Movimento studentesco esprime solidarietà agli studenti del liceo Lussana che ieri, martedì 25 novembre, hanno occupato l'istituto, liberato poi dalla forze dell'ordine in mattinata. "Gli studenti hanno protestato occupando la scuola contro la mancata concessione, da parte del preside Ces
are Quarenghi, di un'assemblea d'istituto sulla riforma Gelmini. L'assemblea era stata deliberata dal Consiglio d'istituto il 13 novembre. Riteniamo ciò molto grave, perché un dialogo democratico si basa sulla disponibilità di confronto tra le parti, che il preside non ha avuto".
Il Movimento studentesco usa parole forti per protestare contro lo sgombero del Lussana. "Denunciamo l'utilizzo di mezzi repressivi, quelli che avevano da tempo richiesto Berlusconi e il ministro Maroni, per fermare una protesta civile che non aveva intenzione e non ha causato nessun danno all'istituto. Crediamo che non siano i modi giusti per relazionare con gli studenti. L'obiettivo di chi ci governa è impedirci di fare politica dal basso, vogliamo scrivere noi le regole del gioco perché la scuola è il nostro futuro. Crediamo che il Governo dovrebbe aprire un serio dialogo con gli studenti anche con chi occupa, non mandare l'esercito fuori dai cancelli delle scuole".
Mercoledi 26 Novembre 2008
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