Bergamo - Dopo i controlli a tappeto della polizia di Stato, il 22 ottobre il comando provinciale dei carabinieri ha battuto palmo a palmo il cuore della città, nelle zone considerate "calde": zona autolinee, piazzale Alpini, piazzale Marconi. Posto di blocco anche sul Sentierone. Vasto spiegamento di forze per ripulire il centro da immigrati irregolari e spacciatori. Guarda il video.
Corsa alla sicurezza. Dopo i controlli a tappeto della polizia di Stato in centro città nelle giornate del 20 e 21 ottobre, oggi pomeriggio (22 ottobre) il comando provinciale dei carabinieri ha battuto palmo a palmo il cuore di Bergamo (guarda la galleria fotografica) , con il coordinamento diretto del tenente colonnello Giuseppe Serlenga e un dispiegamento di forze non indifferente: circa 20 pattuglie, una stazione mobile per il controllo di documenti, un elicottero. Almeno 60 militari in azione. I carabinieri - come ha spesso affermato il comandante provinciale colonnello Roberto Tortorella (nella foto) - puntano sulla "sicurezza percepita" dai cittadini. Così, tra le 17,30 e le 18,30 hanno dato la massima visibilità ai controlli che stavano effettuando. I militari si sono concentrati soprattutto tra piazzale Alpini, zona delle autolinee e piazzale Marconi. Posto di blocco, nel tardo pomeriggio, anche al Donizetti. Al setaccio i luoghi frequentati solitamente da tossicodipendenti e immigrati extracomunitari. Fermate in una prima fase almeno 10 persone. Sette sicuramente denunciati per vari reati. Durante i controlli l'elicottero alzatosi da Orio ha tenuto sott'occhio tutto il centro, per prevenire eventuali fughe delle persone controllate. Tra la serata del 22 ottobre e la mattina del 23 il comando provinciale fornirà un primo bilancio dell'operazione.