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In cella in Marocco - Abou El Kassim Britel, cittadino con passaporto italiano di origine marocchina detenuto nel carcere di Oukasha per associazione eversiva, non rientra tra i 708 detenuti graziati in occasione della fine del Ramadan. Lo ha reso noto la moglie, l'italiana convertita all'Islam e abitante a Bergamo, Anna Lucia Pighizzini. "Mio marito ha subito un peggioramento delle condizioni carcerarie"
La moglie bergamasca: "Niente grazia per El Kassim"
Abou El Kassim Britel, cittadino con passaporto italiano di origine marocchina detenuto nel carcere di Oukasha in Marocco per associazione eversiva, non rientra tra i 708 detenuti graziati in occasione della festa per la fine del Ramadan. Lo ha reso noto la moglie di Britel, l'italiana convertita all'Islam e abitante a Bergamo, Anna Lucia Pighizzini, nota con il nome di Khadija. "Mio marito non rientra tra i detenuti che otterranno la grazia - ha spiegato dalla sua abitazione cittadina -. Anzi, ha addirittura subito un peggioramento delle condizioni carcerarie tanto che non può nemmeno tenere con sè dei libri".
Giovedi 2 Ottobre 2008
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