L’Auchan non ci sta. La nota società di grande distribuzione commerciale, Auchan Spa, ha presentato
ricorso al Tar di Brescia contro la decisione contenuta nel Piano di Governo del Territorio di Bergamo approvato dal centrodestra, di eliminare la possibilità che l’insediamento commerciale di via Carducci venisse ampliato, quasi raddoppiato, sostanzialmente realizzando nuovi piani della struttura.
L’Auchan, che secondo il Pgt adottato dall’Amministrazione Bruni avrebbe potuto realizzare nuovi negozi per circa 7 mila metri quadrati di pavimento, rende noti nel ricorso degli avvocati Giuseppe Onofri e Marco Sica tutti i motivi della sua contrarietà alla scelta dell’Amministrazione Tentorio, che invece ha stralciato quella possibilità di ampliamento nel novembre scorso, approvando un’osservazione al Pgt presentata dall’associazione Aurora e dando pochi giorni dopo il via libera definitivo a tutto il Piano di Governo del Territorio.
Nel ricorso Auchan spa si oppone alla decisione della nuova Amministrazione spiegando che l’ampliamento dell’area commerciale non era certo campato in aria, ma “dovuto ad una fase preliminare di studio durante la predisposizione del Pgt stesso; che sull’ampliamento era stata realizzata una Valutazione ambientale strategica ritenuta positiva dalla precedente Amministrazione; che c’erano stati i pareri favorevoli dell’Asl, dell’Arpa, del Parco dei Colli, e della Provincia di Bergamo.
La società elenca anche i “numerosi aspetti positivi” della scelta di ampliamento poi stralciata: più assortimento merceologico, consolidamento della competitività, incremento dell’occupazione, miglioramento del sistema viario della zona con più parcheggi e in particolare con “rilevanti risorse economiche per la realizzazione del nuovo tracciato da via Martin Luther King alla rotonda di Loreto”, vale a dire la nuova bretella, con sottopasso alla ferrovia, che dovrebbe connettere via Carducci al nuovo ospedale. Un’opera che si farà comunque ma che, come ricorda Auchan, la società di grande distribuzione era disposta in parte a finanziare.
Nel ricorso al Tar segue quindi un elenco di violazioni che l’Amministrazione comunale avrebbe commesso, sempre secondo Auchan, stralciando l’ampliamento. “Inversione procedimentale”, “inosservanza dell’imparzialità e della trasparenza nell’azione amministrativa”, per dire come, sempre secondo Auchan, si sia presa una decisione contro una scelta che era già stata assunta e avrebbe portato a benefici per il pubblico.