Da "La Repubblica" - Ecco cosa scrive Orazio La Rocca in merito alle ipotesi che dietro la "velina" pubblicata dal bergamasco Vittorio Feltri sul caso Boffo ci sia qualcuno del Vaticano.
Caso Boffo, i vescovi smentiscono Feltri
Ecco cosa scrive Orazio La Rocca su La Repubblica in merito alle ipotesi che dietro la "velina" pubblicata dal bergamasco Vittorio Feltri sul caso Boffo ci sia qualcuno del Vaticano.
"É una squallida manovra ordita da chissà chi per coprire la vera fonte ispiratrice di tutta questa discutibile vicenda. Ma non penso proprio che sia stato qualcuno del Vaticano a fornire quei falsi documenti" al direttore de Il Giornale, Vittorio Feltri. Predica "prudenza e moderazione", il cardinale prefetto della Congregazione dei Vescovi Giovanni Battista Re. Ma non per questo è disposto ad accettare, senza battere ciglio, quanto adombrato da Feltri, secondo il quale sarebbe stata "una autorevolissima fonte istituzionale della Santa Sede" a fornirgli il falso dossier sull'ex direttore di Avvenire, Dino Boffo, pubblicato a fine agosto scorso sul quotidiano berlusconiano costringendo Boffo alle dimissioni.
Papa Ratzinger, intanto, sul ritorno in auge del caso è "molto preoccupato". Chi gli sta vicino nel Palazzo Apostolico riferisce che Benedetto XVI "è deciso a capire cosa c'è veramente dietro a tutta questa vicenda" e non nasconde di essere fortemente "contrariato" dal sospetto che la storia sia animata da una sorta di grande "burattinaio" nascosto nei piani alti della curia vaticana. Una clamorosa manovra dietro la quale - stando all'identikit tracciato dallo stesso Vittorio Feltri a Dino Boffo durante il pranzo di lunedì scorso in un ristorante milanese e alle notizie riportate da alcuni giornali nei giorni scorsi - ci sarebbe nientemeno che il direttore dell'Osservatore Romano Giovanni Battista Vian, "ispirato" dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, per mettere in difficoltà il duo cardinalizio Bagnasco-Ruini. E forse proprio per questo motivo da qualche giorno il Papa ha avviato riservatamente una serie di colloqui con cardinali ed alti prelati di curia per "cercare di saperne di più".
"Se fosse vero che l'autore occulto del caso-Boffo si trova in Vaticano, a squallore si aggiungerebbe altro squallore e le autorità ecclesiastiche preposte non potrebbero fare finta di niente", commenta il vescovo Domenico Mogavero, giurista, presidente del Consiglio per gli Affari Giuridici della Cei, che non a caso invoca "chiarezza e pulizia per il bene della Chiesa".
Mogavero fu il primo vescovo, dopo la pubblicazione del falso documento, a chiedere a Boffo di fare un passo indietro: "É vero e gli ho chiesto scusa, ma ora sono pronto a chiedere scusa anche a Feltri perché anche lui è un danneggiato pur se - precisa il presidente Cei per gli Affari giuridici - ha commesso una gravissima colpa di omissione di controllo".
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Mercoledi 3 Febbraio 2010
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