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Venerdi 30 Luglio 2010 - Ultima modifica: 01:08
Controcorrente - "A Bergamo, a Milano si vive di più rispetto al resto delle città italiane. A Milano come a Bergamo, la salute degli abitanti è migliore e questo nonostante l'inquinamento".
Il prof. Remuzzi "assolve" le auto
"Uccide più il fumo dello smog"
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Decisamente controcorrente. Forse inaspettatamente controcorrente. Anche se non riabilita lo smog e l'inquinamento cittadino da traffico, il direttore del prestigioso istituto di ricerca Mario Negri Giuseppe Remuzzi lo "posiziona" piuttosto in basso, di sicuro al di sotto di tanti altri "eventi" nella scala dei comportamenti che distruggono la salute. Studi seri, spiega il professore "dimostrano che a Bergamo, a Milano si vive di più rispetto al resto delle città italiane. A Milano come a Bergamo, la salute degli abitanti è migliore e questo nonostante l'inquinamento superiore rispetto ad altre realtà".
Di più, prosegue: "Si vive più a lungo e in salute in zone centrali rispetto a quelle periferiche meno trafficate. I milanesi del centro o di San Siro muoiono di meno di quelli di viale Monza o di Lambrate e meno di quelli della periferia. Vale solo per Milano? No, uno studio così l'hanno fatto a Firenze. Anche lì chi sta in centro muore meno di chi sta in periferia e anche meno di chi sta in un posto incantevole e verde come il Mugello".
Incredibile? Giuseppe Remuzzi trova più pericolosi per la salute altri comportamenti: "Il fumo per esempio, uccide più dello smog, anche quello passivo. Un certo stile di vita sbagliato con troppo cibo e poca attività fisica. L'alcol... sono questi gli inquinatori del fisico umano". 
E "assolve" (in parte naturalmente) le automobili anche osservando la realtà del nord Italia da un altro punto di vista: "Non si può paragonare Bergamo a Zurigo o ad Amsterdam, ne Milano a Londra o a Parigi: lì piove e tira vento e l'aria viene ripulita. La pianura Padana invece, conca bassa circondata da alti monti, per forza risulterà sempre più densa di smog: non è colpa della gestione degli amministratori pubblici in questo caso, è una questione puramente geografica". 
Insomma, polveri sottili e altri scarti delle vetture incidono sulla salute, ma senza comprometterla gravemente: "Un certo aumento delle bronchiti, quello sì, qualche tumore, ma molto molto meno rispetto alle sigarette". 
Ciononostante anche il nefrologo bergamasco ritiene indispensabile intervenire per abbassare le emissioni che aumentano l'inquinamento delle città: "Va impedita la circolazione della auto diesel, vanno centralizzate le caldaie delle abitazioini, scelta che mi pare a Bergamo si stia già attuando. Ma conviene che anche il singolo cittadino attui comportamenti sani: non fumare, mangiare meno e meglio, fare attenzione al peso, non guidare in modo pericoloso, non prendersi delle sbronze tutti i sabato sera. Tutte cose per cui ciascuno di noi può fare molto".

Martedi 26 Gennaio 2010
ROSELLA DEL CASTELLO
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