Sul blocco dei voli paventato da Ryanair è intervenuto anche il deputato del Pd Antonio Misiani: "Il
blocco va assolutamente scongiurato, perché provocherebbe gravi disagi ai viaggiatori e perdite per milioni di euro agli scali interessati – dice Misiani - Per sbloccare la situazione è necessario un intervento urgente del governo, che il PD solleciterà presentando domani un'interrogazione parlamentare al ministro dei trasporti Matteoli".
La decisione di sospendere l’operatività dei voli da e per dieci scali italiani, da parte di Ryanair, scatterebbe dal 23 gennaio. "Mi auguro - aggiunge Misiani - che anche il Sindaco di Bergamo e il Presidente della Provincia si attivino rapidamente, facendo sentire la propria voce agli organismi nazionali competenti: Orio al Serio, la principale base italiana di Ryanair e la più importante realtà economica della bergamasca, è l'aeroporto potenzialmente più danneggiato dallo stop dei voli."
"Le questioni di sicurezza evidenziate da Ryanair - conclude il parlamentare del PD - non vanno sottovalutate. La normativa sui documenti di identità equipollenti è antecedente agli attentati dell'11 settembre 2001. Oggi, con la minaccia terrorista tuttora incombente, mi sembra molto discutibile che in Italia ci si possa imbarcare su un aero di linea esibendo solamente una licenza di pesca piuttosto che una tessera di riconoscimento postale. Per questo, al di là dello scontro tra Enac e Ryanair, il nostro Paese deve porsi il problema di allineare la propria legislazione agli standard di sicurezza più rigorosi adottati dagli altri Paesi europei".
Lo scontro Enac - Ryanair