Cadono, uno dopo l’altro, alcuni insediamenti previsti dal Piano di Governo del Territorio dell’Amministrazione Bruni. I primi tagli sono stati sanciti nel pomeriggio di oggi (17 novembre) dalla commissione consiliare permanente che sta passando al vaglio tutte le osservazioni al Pgt e le relative controdeduzioni. La strada, però, è ancora lunga. Dopo la commissione toccherà al Consiglio comunale valutare ogni modifica.
Prima vittima della scure del centrodestra è stato l’insediamento commerciale (di taglia media) Briantea, nei pressi del rondò di Longuelo. “Sull’area graverà un ulteriore mole di traffico dovuta al prossimo insediamento del nuovo ospedale – ha sostenuto l’assessore all’Urbanistica Andrea Pezzotta – e si tratta tra l’altro di una zona già parecchio interessata, nel territorio di altri Comuni, da strutture commerciali. Si propone quindi lo stralcio totale dell’insediamento”.
Proteste dal centrosinistra, dato che “erano previsti anche 3.500 metri cubi da destinare a servizi scolastici che saranno spostati in tutt’altra area, ovvero a Porta Sud” ha sostenuto Fiorenza Varinelli, Pd. “Erano previsti servizi e sarebbero arrivate nuove risorse. La scelta risulta politica e punitiva rispetto al Pgt più che di carattere tecnico urbanistico” ha aggiunto Elena Carnevali, sempre del Pd. “La speranza è che, passato poco tempo, non si torni su certe scelte – ha aggiunto Stefano Zenoni, della Lista Bruni -. L’equilibrio del Pgt rischia di cambiare”. Il timore del centrosinistra è che certi stralci al Pgt siano di natura politica, ma che alcuni insediamenti possano poi rientrare dalla finestra dopo l’approvazione del Piano, ma soprattutto che i servizi previsti vadano persi.
“Si mantiene ciò che serve e non credo che si rompa l’equilibrio necessario –ha sostenuto Pezzotta -. Se un equilibrio c’era prima con un Pgt dimensionato sui 5 milioni di metri cubi, c’è anche ora rispetto ai 4,2 milioni di metri cubi che propone”.
Sull’insediamento “Briantea” la maggioranza ha votato compatta. “Coerentemente siamo contrari a questo insediamento commerciale che andrebbe a compromettere una zona già piuttosto densa” ha sostenuto Alberto Ribolla della Lega. Astenuti Pd, Lista Bruni, Verdi, Italia dei Valori. A favore della scelta della maggioranza l’Udc. Stesso copione, ma con l’Udc che si è astenuta sull’ampliamento dell’Auchan di via Carducci, ma anche sullo stralcio totale di un nuovo comparto produttivo nell’area della Grumellina e delle cosiddette industrie nel bosco (in questi due casi l’Udc ha votato con il resto delle minoranze, astenendosi).