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Venerdi 30 Luglio 2010 - Ultima modifica: 01:08
Palafrizzoni/2 - Il 30 ottobre la realtà culturale di estrema destra terrà un incontro nell'ex sala consigliare di Via Tasso, o "Sala Galmozzi". Il sindaco: non possiamo scendere nel merito dei contenuti politici di certi incontri.
E' scontro su una conferenza di Casa Pound
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Scontro in Consiglio comunale su un evento dalla chiara matrice di estrema destra. Il consigliere della Lista Bruni Stefano Zenoni, con l’appoggio di tutte le minoranze, ha presentato un’interrogazione urgente sulla conferenza che si terrà venerdì 30 ottobre nell’ex sala consigliare di Via Tasso, intitolata “60anni e li dimostra. Destra radicale/Destra terminale”, organizzata da Casa Pound Italia sezione di Bergamo, alla quale aderiscono Radio Bandiera Nera Bergamo, Associazione culturale “Altro stile”, Continuità ideale Bergamo, e Comitato Onoranze Caduti di Rovetta.
Il tutto in una sala intitolata a Ferruccio Galmozzi, primo sindaco di Bergamo del Dopoguerra. Alla conferenza parteciperà anche Gabriele Adinolfi, fondatore con Beppe Dimitri e Roberto Fiore del Movimento Lotta studentesca, poi trasformatosi in Terza Posizione (nel 1977) a sua volta messa al bando nel 1980.
“E’ vero che ci sarà questo incontro?” hanno semplicemente chiesto le minoranze. “E il sindaco e la Giunta non ritengono opportuno ritirare la disponibilità del Comune di Bergamo a concedere uno spazio istituzionale per una simile iniziativa?”. Il sindaco Tentorio ha risposto che la sala è stata concessa:Casa Pound ha chiesto di poter utilizzare la sala, per una conferenza alla quale saranno relatori due personaggi, uno di estrema destra (ovvero Adinolfi), e l’altro di estrema sinistra, Tassinari (è l'autore di "Fascisteria", Ugo Maria Tassinari, ndr). Sono persone che probabilmente racconteranno le loro esperienze. Ci siamo subito resi conto della delicatezza dell’evento e abbiamo informato il prefetto, dicendo che ci affidavamo alla sua valutazione per quanto riguarda l’ordine pubblico. E d’altro canto secondo noi la Giunta comunale non può entrare nel merito dei contenuti di manifestazioni politiche che si svolgono in aule pubbliche della città, salvo che vi siano violazioni delle norme. Domani mi rapporterò di nuovo con il prefetto: se mi dirà che c’è pericolo per l’ordine pubblico mi adeguerò”.
Toni aspri dalle minoranze, con Roberto Bruni che ha ricordato il valore simbolico della concessione all’estrema destra della Sala Galmozzi, primo sindaco della Bergamo “liberata”. Subito dopo le stesse opposizioni hanno presentato un ordine del giorno urgente sulla vicenda. Il presidente del Consiglio comunale Guglielmo Redondi (Lega) ha preso atto che nessuno si opponeva all’urgenza e Pietro Vertova (Verdi) ha iniziato il suo intervento. Finchè Daniele Belotti (Lega) si è opposto all’urgenza, che a quel punto Redondi è sembrato disposto a ritirare, per chiudere il Consiglio. Il centrosinistra è insorto, con urla e scambio poco piacevole di battute tra Belotti e Simone Paganoni (Lista Bruni), mentre il centrodestra abbandonava l’aula. Ma il Consiglio è ripreso poco dopo, in presenza di quasi tutto il centrosinistra, di Franco Benigni (Pdl), del sindaco Tentorio e del presidente del Consiglio comunale Guglielmo Redondi. Mancando il numero legale la discussione è stata aggiornata. A questo punto, però, si andrà a dopo l’evento del 30 ottobre. Pietro Vertova ha già annunciato l'organizzazione di un presidio in occasione della conferenza di Casa Pound.

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Lunedi 26 Ottobre 2009

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