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Magnetti a fianco di Smi per dare nuova vita all’ex Cartiera Cima

La società SMI, leader nella produzione di macchinari per l’imballaggio e l’imbottigliamento nel settore beverage, ha voluto Magnetti Building al proprio fianco nell’importante opera di riqualificazione dell’area che ha ospitato per oltre un secolo le Cartiere Cima di San Giovanni Bianco

La società SMI che produce macchinari per l’imballaggio e l’imbottigliamento nel settore beverage, ha voluto Magnetti Building al proprio fianco nell’importante opera di riqualificazione dell’area che ha ospitato per oltre un secolo le Cartiere Cima di San Giovanni Bianco e che dal mese di giugno 2014 è definitivamente diventata il nuovo quartier generale del Gruppo SMI.

L’intervento, che a completamento consentirà di disporre di 30.000 metri quadri di superfici da destinare a reparti produttivi, magazzini, uffici , servizi tecnologici e per il personale, rientra in un progetto di più ampio respiro che prende le mosse da una politica di investimenti diversificati che la società SMI ha intrapreso lungo il suo percorso storico, ma è soprattutto espressione della volontà del management di mantenere il proprio radicamento territoriale – fonte di quel capitale umano che caratterizza fortemente l’azienda – nonché di avvantaggiare l’indotto locale, anche in relazione alle previste prospettive di incremento della produzione.

L’acquisizione dell’area industriale, di circa 40.000 metri quadri, fu portata a termine nel 2004, ma solo nel 2009 le attività della cartiera cessarono definitivamente. La riqualificazione di questo patrimonio architettonico della Valle Brembana poté dunque essere avviata nel 2011, a partire dalla totale ristrutturazione dei vecchi opifici e delle palazzine direzionali che per quanto possibile hanno conservato le linee stilistiche dello storico insediamento.

Il progetto, di particolare rilevanza per il territorio bergamasco, è stato oggetto di un attento studio focalizzato sul binomio “Architettura -Ambiente” che ha condotto all’adozione consapevole di tecniche all’avanguardia, sia dal punto di vista architettonico sia ingegneristico. Tali scelte sono state guidate dalla volontà di perseguire uno sviluppo sostenibile che è stato tradotto, in sintesi, nei seguenti punti principali:

– massima riduzione dei consumi energetici mediante posa in opera di adeguati isolamenti termici e impianti ad alta efficienza (riscaldamento radiante a pavimento);

– impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici;

– impianto solare termico per il riscaldamento dell’acqua;

– ammodernamento centrale idroelettrica con derivazione acque dal fiume Brembo;

– illuminazione a basso consumo;

– gestione domotica degli impianti;

– riduzione costi di gestione dei rifiuti di imballaggio;

– predisposizione zone di ricarica per auto elettriche.

L’intervento richiesto a Magnetti Building ha interessato la realizzazione di tre edifici adibiti ad uffici e produttività, il primo dei quali realizzato con tegoli piani che tra copertura e solai di impalcato coprono una superficie di 3000 metri qaudri.

La copertura piana è stata poi completata con falde metalliche che richiamano lo stile della struttura preesistente con l’integrazione dell’impianto fotovoltaico da 85 kwatt mentre i pannelli di tamponamento a taglio termico sono stati verniciati come l’esistente.

Il secondo edificio di 2000 metri quadri ed il terzo di 6000 metri quadri sono stati realizzati con copertura con tegolo prefinito Tecnoplan ed elementi Macroshed che permettono un’ottimale illuminazione dell’interno ed una perfetta soluzione per l’installazione di impianto fotovoltaico che per i due edifici vede installati complessivi 475 Kwatt.

Il manto in TPO (poliolefine) e gli elementi di completamento della copertura sono stati espressamente realizzati di colore rosso mattone mentre i pannelli di tamponamento a taglio termico con andamento trapezioidale sono stati verniciati in opera con i colori degli edifici esistenti, accorgimenti che hanno consentito l’ottenimento delle prescritte autorizzazioni paesaggistiche.

Magnetti Building ha saputo rispettare tempi, richieste e accordi stretti con il Gruppo SMI affinché il piano di sviluppo industriale potesse contare su un partner serio e affidabile, dotato del know-how tecnico e costruttivo necessario a garantire il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati. L’intervento sull’area delle ex Cartiere Cima è un chiaro esempio di riqualificazione che, partendo dalla conservazione delle strutture esistenti, ha consentito una rivalutazione in chiave moderna, ma soprattutto sostenibile, di un territorio che recupera e amplia la sua capacità produttiva grazie a soluzioni tecnologicamente all’avanguardia applicate nel pieno rispetto dell’ambiente e dei suoi cittadini.

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