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E’ bergamasco il papà della senatrice a vita Elena Cattaneo

La neo-senatrice a vita Elena Cattaneo ha origini bergamasche. Il padre, quadro tecnico della Fiat è nato a Paladina, paese che conferì alla ricercatrice medica la cittadinanza onoraria.

La neo-senatrice a vita Elena Cattaneo ha origini bergamasche. Il padre, quadro tecnico della Fiat è nato a Paladina, paese che conferì alla ricercatrice medica la cittadinanza onoraria. Pubblichiamo di seguito un profilo della senatrice Elena Cattaneo, nata a Milano nel 1962, scritto da Francesca Petrera per l’Enciclopedia delle donne.

 

Elena Cattaneo si laurea in farmacia, summa con laude, all’Università di Milano nel 1986 e inizia la sua carriera nel mondo della ricerca per diventare oggi tra i massima esperti italiani di cellule staminali e malattie neurodegenerative.

Elena Cattaneo è anche un punto di riferimento per gli scienziati che a livello internazionale lavorano in questo campo e la sua è senz’altro la storia di una donna tenace e piena di entusiasmo che ha dedicato una vita intera alla ricerca e alla sfida per superare i limiti. Ma senza dimenticare che c’è una vita anche fuori dal laboratorio. Elena proviene da una famiglia normale; il padre, quadro tecnico della Fiat, e la madre, ragioniere, le trasmettono una grande cultura del lavoro e della sua dignità fin da piccola. Il fascino della biologia e della medicina l’hanno spinta a iscriversi alla facoltà di farmacia.

Fin da questa scelta Elena dimostra di possedere un forte senso pratico: farmacia, infatti, è il giusto compromesso che le consente di seguire le sue passioni e di avere allo stesso tempo maggiori prospettive nel mondo del lavoro non appena ottenuto il titolo di studio. Per la tesi di laurea sceglie un lavoro sperimentale nel laboratorio dell’azienda farmaceutica Recordati, dove per un anno e tre mesi si occupa dello studio dei recettori di membrana e della caratterizzazione del binding molecolare. Questa esperienza le insegna il rigore e le responsabilità della ricerca scientifica e capisce che lo studio delle cellule e dell’infinitamente piccolo sono la sua vera passione. Dopo la laurea Elena non sa di preciso cosa fare.

Vorrebbe andare a lavorare all’estero per proseguire le ricerche in laboratorio, ma Rodolfo Paoletti, Preside della facoltà di Farmacia e fondatore del Dipartimento di Scienze farmacologiche, la convince a rimanere in Italia almeno per alcuni anni. Il lavoro al Dipartimento in via Balzanetti occupa gran parte delle giornate e per la prima volta la giovane ricercatrice deve rinunciare alla sua passione per lo sport.

Per quindici anni Elena ha giocato a pallavolo a livello agonistico con la Jolly di Palazzolo Milanese ma il lavoro sullo studio di alcuni recettori presenti nel cervello la assorbe così tanto che deve rinunciare. Trova però il tempo per sposarsi nel 1988 con Enzo, architetto che sosterrà sempre le sue scelte e la aspetterà a Milano anche quando il lavoro la porterà lontano per diversi anni. Perché nello stesso anno, a soli 26 anni, Elena parte per il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, per andare a lavorare nel laboratorio di Ronald McKay, un pioniere delle cellule staminali, e poi visita anche il laboratorio di Andrea Bjorklund in Svezia, dove si specializza nel trapianto intracerebrale di cellule staminali.

Invece di un anno, il soggiorno a Boston dura tre anni e qui Elena inizia a studiare le cellule staminali, che diventeranno il tema centrale delle sue ricerche. Le cellule staminali la appassionano subito. Sono cellule indifferenziate, primitive, in grado di dare origine a tutte (o quasi) le cellule dell’organismo e nel laboratorio di Ron McKay può studiare la proliferazione delle cellule staminali e come queste differenziano a neuroni. La manipolazione delle cellule staminali non è un processo semplice e la scoperta dei cocktail di fattori di crescita necessari a indirizzare una cellula progenitrice verso un preciso destino è complicata. Quella che doveva essere una breve esperienza all’estero si rivela l’evento che le cambia la vita.

A Boston un altro incontro casuale la porta a una svolta importante a livello lavorativo infatti, dopo aver conosciuto Nancy Wexler, inizia a interessarsi allo studio della Corea di Huntington. La Corea di Huntington è una devastante malattia ereditaria neurodegenerativa che è sempre fatale. Il disordine del sistema nervoso centrale provoca la progressiva perdita di alcuni neuroni del cervello, riducendo lentamente la capacità di una persona di camminare, pensare, parlare, essere. La malattia di Huntington è rara e colpisce una persona ogni 10mila, manifestando i primi sintomi intorno ai 35 anni e portando all’invalidità totale in circa 20 anni.

La scoperta del gene responsabile di questa malattia avverrà poi nel 1993, quando in un articolo pubblicato sulla rivista Cell verrà dimostrata la mutazione del gene dell’huntingtina. La madre di Nancy Wexler scompare a causa di questa malattia e Nancy, come sua sorella, ha il 50% del rischio di avere la stessa mutazione, ma è impegnata attivamente nella ricerca di una cura grazie al finanziamento alla ricerca. Nel 1992 Elena Cattaneo, tornata in Italia, decide di continuare le ricerche sulle staminali che ha iniziato negli Stati Uniti. Mentre scrive la tesi di dottorato nello stesso anno nasce la sua prima figlia. Il ritorno in Italia non è facile. Nel laboratorio al MIT la situazione era completamente diversa da quella dell’Ateneo milanese e le difficoltà le fanno anche pensare di abbandonare la ricerca. Rodolfo Paoletti la convince a non mollare e dopo pochi anni le offre una grande opportunità, quella di avviare il suo primo laboratorio di ricerca.

Trenta metri quadri per far nascere il Laboratorio sulle cellule staminali e le malattie degenerative all’interno del Dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università degli Studi di Milano. Trenta metri quadrati per studiare la Corea di Huntington grazie a un finanziamento della Fondazione Telethon di 25 milioni di lire e di altrettanti da parte dell’Alzheimer Association di Chicago.

Intanto nel 1995 vince il posto di ricercatore, e poco dopo di professore presso l’Ateneo milanese. Dal 1997 il laboratorio partecipa alla Coalition for the cure promossa dall’Huntington’s Disease Society of America e alle attività di ricerca dell’Hereditary Disease Fondation. Nel 2001 pubblica un importante articolo su «Science», dimostrando la funzione dell’huntingtina non mutata, che è fondamentale per la sopravvivenza dei neuroni. Nel 2006, assieme a Giulio Cossu, Fulvio Gandolfi e Ivan Torrente, fonda il Centro Interdipartimentale di Ricerche sulle Cellule Staminali (UniStem) dell’Università di Milano, del quale diventa direttrice. Con gli anni arrivano nuovi riconoscimenti. Dopo il premio Le Scienze per la Medicina ottenuto nel 2001 e la Medaglia dal Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, per gli studi sulla Corea di Huntington e sulle cellule staminali, nel 2002 riceve la nomina, dal Ministero dell’Università e della Ricerca, di Rappresentante Nazionale presso l’Unione Europea per la ricerca Genomica e Biotecnologica (2003-2006).

Nell’anno 2007 prende parte al Comitato Nazionale di Bioetica in qualità di membro e Vice Presidente e nel 2008, Unamsi e Novartis Farma le conferiscono il Premio Grande Ippocrate per il ricercatore medico dell’anno. Dal 2009 è coordinatore del progetto europeo NeuroStemcell finanziato nell’ambito del 7° Programma Quadro della Ricerca Europea e diventa un vero e proprio punto di riferimento per gli altri 16 laboratori che studiano le cellule staminali in 7 diversi Paesi. Negli ultimi anni è anche impegnata attivamente nell’attività di divulgazione verso il grande pubblico, tanto da esporsi in prima persona per promuovere il referendum del 2005 per abrogare alcuni articoli della legge 40 sulla procreazione assistita e sulla ricerca scientifica su embrioni inutilizzati e congelati. Le cellule staminali embrionali sono uno strumento importantissimo per svolgere le ricerche sulle malattie neurodegenerative, ma il loro utilizzo ha una serie di implicazioni etiche, legali e religiose che portano la scienziata a entrare nel dibattito per validarne l’utilizzo in Italia.

Elena si batte pubblicamente per ottenere il riconoscimento della libertà di utilizzare le cellule staminali embrionali nei laboratori, senza sminuire il ruolo e le possibili applicazioni di quelle staminali adulte. Come ha spiegato lei stessa in un’intervista, «Il nostro è un lavoro affascinante che assorbe anima e corpo nella paziente verifica quotidiana di idee mai pensate prima da nessun altro. Idee libere, impossibili da domare, da trattenere, un patrimonio inestimabile dell’umanità, del mondo e del nostro Paese». 

Commenti

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  1. Scritto da Ein Audi

    I senatori a vita, per nomina del Presidente della Repubblica, giuridicamente, sono nella linea storica del Senato, che fu l’organo deliberativo a Roma antica e consultivo nei regni dell’età moderna. I padri Costituenti, ritennero di onorare le personalità che avevano illustrato la Patria con alti meriti, chiamandoli a condividere ruoli e prestigio senatoriali. Nella decadenza d’oggi, il mio augurio ai quattro meritevoli neo-senatori è tutto nell’ -If”- di Kipling.

  2. Scritto da aprire gli occhi

    Regalone tra esponenti della sinistra leggere prego:
    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/se-nata-con-la-camicia-il-dono-di-re-giorgio-alla-scienziata-nominata-senatrice-61932.htm

    1. Scritto da Peter

      Bravo Napolitano: un bello sberleffo con pernacchia, ai cittadini contribuenti, in un momento di difficoltà economica. Bella segnalazione, grazie!

    2. Scritto da Giovanni

      Bella segnalazione.L’ho letta e conferma ciò che ho scritto.Campagna elettorale pro e con Bersani,232.000 € lordi all’anno,Sparlare dell’italia e degli italiani,che la pensano diversamente da lei e dalla sinstra,all’estero,ecc.Ovvio che il vetero comunista napolitano(quello che inneggiò alle invasioni sovietiche d’Ungheria e Cecoslovacchia)la premiasse.

  3. Scritto da Giovanni

    Un’altra persona da mantenere a vita coi soldi di noi contribuenti.Meglio andarsene da questo stato che mantiene i nulla facenti a spese di chi lavora.Unico stato al mondo che nomina gente da far mantenere.Che schéfe.

    1. Scritto da Somaro

      Per te basta il nick name.

    2. Scritto da Il solito qualunquista

      Questi sono scienziati che hanno dedicato la vita allo studio, a volte anche per pochi Euro E’ forse di questa gente che l’Italia ha bisogno!!!
      Non abbiamo bisogno dei falsi venditori.

      Sveglia

    3. Scritto da walter

      Definire nulla facente la dott.ssa Elena Cattaneo mi sembra, per usare un eufemismo, quantomeno “bizzarro”

  4. Scritto da nino cortesi

    Ottime scelte, speriamo ora che imbrocchi anche qualcosa per la politica dopo le nefaste decisioni degli ultimi periodi.

  5. Scritto da Sissi71

    Con tutto il rispetto per la Dott.ssa Cattaneo e per gli altri, ma era proprio necessario questo spreco di soldi in un momento così difficile? Non erano già sufficientemente ricchi e famosi costoro? Perché buttare i soldi degli Italiani così?

    1. Scritto da No Populisti

      Perchè è sempre ben accetto che in parlamento entrino alte personalità con alti meriti. La cosa è prevista dalla costituzione . Il problema è ridurre gli scilipoti , i razzi e i loro compari , non questo. Che in italia sia previsto qualcosa che premia VERE persone di grande prestigio e capacità e non i soliti scalzacani per me va non bene, benissimo.

      1. Scritto da MC

        Potrei essere d’accordo con lei, caro signore, se non ci fosse un piccolo particolare che, sovente, in questo Paese, viene un tantino trascurato: i vari Razzi e Scilipoti, per quanto miserabili possano rivelarsi, sono stati eletti dal voto popolare. I senatori a vita, per quanto illustri possano essere, sono stati scelti da una sola persona: eppure pesano politicamente come gli altri. A questo punto, stili lei un elenco dei meritevoli e risparmiamoci il fastidio del voto.

        1. Scritto da passante

          Per quanto sia convinto di ciò che scrive le rammento che sia Razzi che Scilipoti non sono stati scelti dagli elettori bensì dal capo del partito(una sola persona) e messi in lista al punto tale da poter sedere in Parlamento.Naturalmente per averne un vantaggio come nella legislatura precedente.Paragonare i 4 neo eletti con gli ultimi descritti è un sacrilegio …….

        2. Scritto da no Populisti

          Se fa questo commento immagino lei non sappia che la nomina è prevista dalla costituzione e c’è evidentemente il suo perchè.

          1. Scritto da Peter

            Hanno sempre un perché pronto, usando i nostri soldi! E’ ORA DI FINIRLA!!! C’era un perché anche al Trota, al Lusi, al Belsito, e così via… Adesso persone di alto spessore, ma in sostanza cosa cambia? Sempre mucchi di soldi nostri! Cosa cambierà. la presenza di tali menti illuminate al Senato, se tutti gli altri sono Scilipoti e Capezzoni?

          2. Scritto da MC

            Mio caro, che la norma sia prevista dalla Costituzione lo so benissimo: quanto al suo perchè, se volesse essere un filino meno fideistico e spiegarmene la ratio, con parole piane, le sarei immensamente grato. Perchè, vede, la Costituzione è una legge, sia pure superprimaria: non è il libro egizio dei morti o la Bibbia. Perciò, se vengono meno le ragioni di una norma, non è detto che la si debba conservare come una sacra reliquia: se ha risposte, risponda, ma mi risparmi altri “populismi”.

        3. Scritto da no Populisti

          Se fa questo commento immagino lei non sappia che la nomina è prevista dalla costituzione e c’è evidentemente il suo perchè.

    2. Scritto da poeraITALIA

      proprio perché sono i soldi di alcuni ITALIANI sicuramente non
      sono soldi di chi ci Governa li prendono da noi

  6. Scritto da Arabella

    Finalmente un’altra donna , certo come senatrice a vita avrà un sacco di privilegi e indennità che la ripagheranno di tutti i sacrifici fatti per portare avanti la ricerca eseguita all’estero (chissà perché le donnette del PDL non sono state scelte forse perché i cervelli siliconati non possono fuggire all’estero ah! Ah! ) Oggi felice e orgogliosa.
    Dopo la Lucia Fabiani un’ altra donna bergamasca alla ribalta w Bergamo e le sue donne

    1. Scritto da Torri

      Se fossero state pavesi, non le applaudivi? Se fossero stati maschi, inorridivi? Mah…

      1. Scritto da Arabella

        Le avrei sicuramente applaudite ed anche i maschietti , pensa pero’ le altre illustre bergamasche morali,fabiani e quell’altra mezza velina,che lustro posso dare a Bergamo ora che e’ in lizza per capitale della cultura?

  7. Scritto da Simone Paganoni

    Non sono molto convinto di questa scelta. Non tanto per i nomi più che apprezzabili (e senza paragoni che i nomi che circolavano) quanto per la scelta in sé. Io sarei per abolire i senatori a vita e dare a chi se lo merita un’onorificenza come avviene in Inghilterra. Che senso ha, obbligarli ad andare in senato a discutere di cose di cui non sanno nulla? Persone che, probabilmente, non hanno neppure tempo e voglia di farlo perché impegnati in maniera più che egregia in altri campi ?

  8. Scritto da laura onofri

    Encomiabile percorso ma, poteva meglio essere candidata a un Premio Nobel piuttosto che accumulare prebende, involontariamente contribuendo alla perpetuazione dello sperpero pubblico. E poi, non ci sono fondi per IMU, IVA, esodati, precari, morti di fame a sfascio… e… Corea di Huntington che vi colga!

    1. Scritto da Paul

      Lo prevede la costituzione di portare in parlamento un nr dterminato di persone di altissimo prestigio per questo nominate da una figura superpartes come il Presidente. Se lei trova spesi meglio i soldi per gasparri o capezzone bè , parliamone.

      1. Scritto da Peter

        Troverei spesi meglio i soldi per un altro Presidente della Repubblica… E’ soltanto un anziano da ricovero…

        1. Scritto da Paul

          Ah, tu devi essere uno di quelli che avrebbero preferito la nomina di mike bongiorno a suo tempo auspicata da SB . Capisco.

          1. Scritto da Peter

            L’hai nominato tu, bongiorno, a me non fa né caldo né freddo… A me frega solo che non sprechino i nostri soldi in vitalizi dall’importo immorale, mentre a noi dicono di tirare cinghia ancora una volta…

  9. Scritto da Tino

    tutto il merito possibile e l’ammirazione alla ricercatrice, ma perché nominarla senatrice a vita ??? perché in questo Paese diamo, se va bene, 1.200 euro al mese ai ricercatori e poi ne scegliamo una da coprire d’oro e privilegi finché campa ???
    siamo di una demagogia ed un bizantinismo sconcertanti !!!

  10. Scritto da Tino

    tutto il merito possibile e l’ammirazione alla ricercatrice, ma perché nominarla senatrice a vita ??? perché in questo Paese diamo, se va bene, 1.200 euro al mese ai ricercatori e poi ne scegliamo una da coprire d’oro e privilegi finché campa ???
    siamo di una demagogia ed un bizantinismo sconcertanti !!!

    1. Scritto da susi

      concordo pienamente.
      Con tutto il rispetto, ma non ne abbiamo già abbastanza da mantenere “a vita”. O lo prescrive la costituzione
      che bisogna per forza avere dei senatori a vita ? Bisogna per forza rimpiazzare quelli che se ne sono “andati”?

      1. Scritto da massimo

        Costituzione della Repubblica Italiana art.59, quella stessa Costituzione che ti garantisce la libertà di esprimere il tuo pensiero sui blog anche se non sai di cosa stai parlando e ti tutela se qualcuno tenta di impedirtelo.

  11. Scritto da emilio

    perché napolitano non nomina,senatori a vita alcuni cassaintegrati o in mobilita o esodati , che vivono con 6\700 euro, no nomina gente, magari con merito ma che come stipendio o pensione dorata, a volte mi vergogno di essere italiano

    1. Scritto da Semplice

      Perchè ragiona più di te.

      1. Scritto da Arturo

        Infatti i senatori a vita attuali e precedenti(Andreotti,Colombo,Ciampi,Scalfaro,ecc)hanno rovinato gli italiani!

      2. Scritto da Piero

        Infatti l’Italia va benissimo, con questi governanti! Ah, ragionano proprio bene… Alà cor!

        1. Scritto da Semplice

          Stai parlando di quelli che hai eletto tu ? Io di persone di cui vergognarmi non ne ho mai votate, il problema è tuo. E se per una volta in parlamento entrano persone e cervelli di altissimo prestigio a norma di costituzione , bè io sono contento , se non la capisci il problema è tuo . Tieniti la santanchè e scilipoti.

          1. Scritto da Piero

            Ahahahah, con certe frasi ti qualifichi da solo. Io non sono di dx: sono soltanto contro gli sprechi, documentati, della classe politica in toto. Ah, perché tu invece salveresti quelli di sx? Brao, brao… Cervelli di altissimo prestigio, che cosa se ne fanno della nomina di senatore a vita, se non per “sporchi” soldi? Abbiamo proprio bisogno di simili mosse… I politici (anche a sx), sono quelli che tassano le donazioni ai bambini lebbrosi e detassano i soldi donati ai partiti! Vedi tu…

          2. Scritto da Semplice

            Ah ma allora sei uno di quelli degli scontrini . Pensa che immane spreco mettere in parlamento gente inutile e incompetente come quelli di m5s che fregano la gente promettendo il messia ed il 51% ! Una presa in giro ed uno spreco mai visto.

          3. Scritto da Piero

            Come già detto: siccome devi trovare per forza un’etichetta o una sponda partitica agli altri, ti qualifichi da solo! Membro della casta! Altrimenti, un cittadino normale, mica gliene frega di ergersi a paladino dei senatori a vita. Ce l’hai il cervello per capirlo, o ragioni solo per poltrone e vitalizi?

  12. Scritto da JIm

    Meno male ! pensate a dove eravamo arrivati, SB pensava a mike bongiorno senatore a vita.