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Vallanzasca va al lavoro sul Sebino a Sarnico fotogallery

Il bel René lavora da un imprenditore del commercio che da anni è impegnato nei progetti di reintegro sociale per i carcerati: la sera torna in cella a Bollate.

Di polemiche attorno al bel René ne sono state fatte nel corso degli anni a iosa: l’ultima riguarda il film girato sulla sua vita, ma qualche anno fa la concessione di una sorta di semilibertà per lavorare fece gridare allo scandalo molti bergamaschi che non dimenticano i delitti anche qui perpetrati dal capo della banda Comasina.

Ora un ulteriore passo avanti: un permesso di uscita di cella per recarsi proprio in provincia di Bergamo, a Sarnico: di giorno Renato Vallanzasca lavora sul Sebino, la notte torna in carcere.

L’uomo, lavora da un imprenditore impegnato nel commercio che da anni è impegnato nei progetti di reintegro sociale per i carcerati: offre un impiego temporaneo per dare l’occasione di ricominciare a vivere a chi ha sbagliato e pagato.

Renato Vallanzasca è attualmente detenuto nel carcere di Bollate e questa è la terza volta che usufruisce dell’opportunità di uscire durante il giorno per fare il magazziniere. 

Commenti

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  1. Scritto da Cipolla

    Beh, delinqueste è stato sicuramente, e di persone ne ha uccise e fatte soffrire parecchie.
    Però lui un bel pò di galera se l’è fatta ( è dal 1977 che è in carcere ) non come altri uguali o peggio di lui che non hanno fatto neanche un giorno di carcere o sono usciti dopo poco grazie a non si sa bene quale coperture politiche e appoggi sia di destra che e specialmente di sinistra ( Baraldini e Battisti x esempio )
    Sperando che 35 anni di gabbia gli siano serviti a qualche cosa e che si sia pentito sinceramente, gli faccio un minimo di auguri.

    1. Scritto da Marco

      Spiega lo stesso concetto ai parenti delle vittime.

      1. Scritto da orso orobico

        ma il penitenziario serve appunto per correggere una persona non solo a punire allora cosa servono le leggi, è un essere umano come tutti noi, ha scontato una lunga pena per i crimini commessi, oltre a sinistridi ci sono anche destroidi impunti, per non parlare di quelli di centro o ex dc immanicati con la mafia, ma non facciamo sempre una questione politica, qui si parla di un sistema che serve per recuperare una persona quando crea danno alla società o alla gente civile.. il sistema giudiziario nasce si per punire ma anche per dare la possibilità di ricreare una vita.. concetto cristiano di aiutoare chi ha sbagliato

      2. Scritto da maury

        E non solo, anch’io in qualità di semplice cittadino mi sento profondamente offeso! Son convinto che la condanna di un criminale debba sempre andare oltre al principio di vendetta, personale o collettiva, perché la giustizia dovrebbe essere in primis L’esempio di imparzialità e lealtà incorruttibile da dare a tutti. L’ideologia però nel nostro paese non paga: questa ne è l’ennesima dimostrazione, emblema del nostro stesso fallimento come società civile. Vallanzasca deve scontare quattro ergastoli, questo è quello che la giustizia ha stabilito in nome del nostro stesso interesse anni fa e così dev’ essere ancora oggi, punto, fine, stop; altro che storie, storielle e buoni condotta.

      3. Scritto da maury

        Per la cronaca, io oggi Vallanzasca l’ho visto di persona a Sarnico e ho incrociato gli occhi di un pazzo furioso: il suo mi è sembrato lo stesso sguardo fulminato di Angelo Izzo. Sono indignato e schifato, realtà simili sono paradossali. Vuole egli rendersi utile alla società dimostrando di valere qualcosa? Che studi, che si rifaccia una vita come infermiere, chirurgo, professore o che altro. Allora sì che un elemento simile può se non altro riconquistare la mia stima a livello civile e umano.

      4. Scritto da maury

        Per quel che mi riguarda questa è solo una pagliacciata che ci rende risibili agli occhi del mondo intero: da Bollate a Sarnico ci sono circa 80 km, che moltiplicato per due + pasti fa minimo 100 euro di costi al giorno spesati sicuramente dai contribuenti, in un paese in cui disoccupazione e discrepanza sociale hanno ormai raggiunto livelli inammissibili!
        Ma vi rendete conto??? Noi non siamo in grado di offrire borse di studio e lavoro adeguati ai nostri studenti, ma spendiamo fior fiori di euro per un’ irrecuperabile ladro pluriomicida, che non solo in trent’anni non ha mai ottenuto una qualifica professionale, ma manco si è mai pentito dei suoi atroci crimini contro di noi!!

      5. Scritto da maury

        Ma vi rendete conto??? Noi non siamo in grado di offrire borse di studio e posti di lavoro adeguati ai nostri studenti più capaci, ma spendiamo fior fiori di euro per “reintegrare” nella nostra società civile un’ irrecuperabile ladro criminale pluriomicida, che non solo in trent’anni non ha mai ottenuto una qualifica professionale di rilevo, ma manco si è mai pentito dei suoi atroci crimini contro di noi, contro la nostra evoluzione, contro il nostro stesso essere stato civile!

  2. Scritto da ola

    X Cipolla
    un bel cavolo di auguri questo individuo dovrebbe marcire nelle sacre galere………provate a chiedere a famigliari delle persone uccise dal belloccio renato.
    Per conto mio non vedrebbe nemmeno la luce del sole!!!!!!

  3. Scritto da Alberto

    Prima di dare lavoro a gente come quella pensate ai padri di famiglia che si trovano a piedi!

  4. Scritto da pitansì

    concordo anchio che dovrebbe marcire in galera.pero concordo anche il fatto della sig cipolla che molti anno avuto coperture politiche.senza farne una questione di destra o di sinistra,mi ricordo che la baraldini l accolsero all aereoportocon i fiori……….fate voi

  5. Scritto da Oli e rosa

    Almeno lui lavora…..

    1. Scritto da oscar

      anche mio figlio vorrebbe lavorare, ma lui non trova questi “mecenati” che lo assumano come operaio, nulla di speciale, forse dovrebbe ammazzare qualcuno a scopo di rapina

  6. Scritto da walter semperboni

    In carcere senza possibilità di uscire,questo bel tomo redento tra poco verrà invitato in università a raccontare il suo percorso di vita,un fil è già stato fatto e avrà pure preso i soldi,a quando la beatificazione???Il buonismo delle nostre leggi ci porta a questo scempio..

  7. Scritto da Carla

    La riabilitazione di un carcerato non toglie lavoro a nessuno. La disoccupazione è un problema grave che sta riducendo in ginocchio, moralmente ed economicamente, il nostro paese, ma questo non ha nulla a che vedere con il tentativo di riabilitare una persona che ha scontato anni di carcere non solo a scopo punitivo, come dice Orso, ma anche costruttivo nei confronti di una collettività. Questo è quello che dovrebbe accadere in ogni paese che si dichiara CIVILE.

  8. Scritto da Beccaria

    Le questioni sulle quali riflettere sono molte. Primo: o si accetta la tesi che un reo, dopo aver pagato e comunque già durate il carcere possa essere riabilitato, oppure è utile introdurre nel nostro ordinamento la pena di morte per i delitti più efferati in quanto viene meno la finalità punitivo-rieducativa della pena, come sancito anche dalla nostra carta costituzionale. La seconda riflessione, completamente slegata dalla prima, riguarda l’opportunità di un lavoro in Bergamasca, patria che ha versato sangue a causa di taluni efferati criminali della banda di Vallanzasca, lavoro assegnato allo stesso Vallanzasca. Qui posso solo limitarmi a constatare una certa cecità.