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“Ristrutturare lo stadio? Nel 1990 occasione al vento Colpa dell’Eco e della Dc”

A cavallo tra gli anni ottanta e novanta Bergamo ha buttato al vento un’occasione per ristrutturare lo stadio. Carlo Salvioni, vicesindaco dal 1985 al 1990 e assessore alla Cultura dal 1990 al 1995 ricorda alla perfezione quello che è successo.

Stadio nuovo? Ristrutturare quello vecchio? Nel caldo agosto 2012 rispuntano le domande di vent’anni e più anni fa. Mentre la politica e l’imprenditoria si affannano (da vent’anni, appunto) nel trovare una risposta gli atalantini aspettano e aspettano la venuta del miracolo. Sembrava che Antonio Percassi fosse l’uomo giusto, l’eletto, invece anche il facoltoso presidente deve scontrarsi con le difficoltà della crisi economica e della mediazione politica. In un mare di incertezze l’unica certezza è che a cavallo tra gli anni ottanta e novanta Bergamo ha buttato al vento un’occasione.

Carlo Salvioni, vicesindaco dal 1985 al 1990 e assessore alla Cultura dal 1990 al 1995 ricorda alla perfezione quello che è successo: “Nel 1990 l’Italia ha organizzato i campionati del mondo di calcio – spiega – lo Stato italiano aveva deciso di ristrutturare anche gli stadi che non ospitavano incontri ufficiali. Sono stati messi a disposizione molti fondi: l’allora ministro Franco Carraro destinò 18 miliardi delle vecchie lire all’impianto bergamasco. Vennero sfruttati solo in parte ristrutturando le tribune centrali con la copertura. Avremmo potuto rifare tutto, i soldi erano sufficienti, invece iniziò una campagna stampa dell’Eco di Bergamo, seguito dalla Democrazia cristiana, per impedirlo. Con queli motivazioni? Semplicemente non si doveva toccare il vecchio Brumana. L’assurdità è che il Comune dovette restituire allo Stato i soldi che non aveva speso. Ora sarebbe una barzelletta. Sono passati più di vent’anni e non è cambiato proprio nulla, poi ci domandiamo perché nessuno investe in Italia”.

Commenti

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  1. Scritto da Rossovivo

    Be lo dica al Sanga e company, tutta gente che si riempie la bocca di “buona amministrazione”, ma che di stupidaggini così ha infarcito la storia della città….. Gli viene comodo stanno tutti nel PD!

  2. Scritto da Matteo

    Non da sportivo ma da cittadino, mi vergogno di essere bergamasco.
    Questa città non è in grado di affrontare come si deve le problematiche tutte le persone che visitano Bergamo notano.
    Qualche caso?
    Lo stadio
    Ormai faremmo più bella figura nel dichiarare che a Bergamo non interessa lo stadio nuovo ( o ristrutturato) piuttosto che continuare questa pagliacciata tra comuni, società private e vari comitati del nulla.
    Città alta
    Non riusciamo a realizzare un parcheggio decente e innovativo per i turisti e bergamaschi che vogliono frequentare città alta.
    In più ci lamentiamo che il turismo a Bergamo non decolla?

    1. Scritto da angelo

      Parcheggi in città alta??? Basta, per l’amor di Dio.
      Ci bastano le cavolate di Veneziani e amici. E pensare a un’accessibilità diversa? Questa è la sfida, ma gente come lei nel 2012, da saccente mancato, è qui ancora con i parcheggi in città alta.
      Fin che c’è gente come lei si spiega perché Bergamo rimane una piccola città di provincia.

      1. Scritto da Matteo

        Vede, caro Angelo, il problema della ns. città sono le persone come Lei che al primo cenno relativo alle problematiche della città risponde subito con tono polemico mettendosi dalla parte dell’accusa e buttando subito l’attenzione su cosa si è fatto o non si è fatto in passato.
        Ho accennato a due problemi della città uno dei quali l’ho chiamato parcheggio, ma non per perforare, distruggere o fare altro alle mura o agli altri monumenti per costruire un parcheggio a due passi da Piazza Vecchia.
        Intendevo dire che non si riesce a mettere d’accordo tutti per una soluzione ragionevole come adottate in altre città (mi viene in mente Siena, ma ne esistono altre) come scale mobili ecc.

  3. Scritto da Mirko

    Continuo a pensare che questa storia dello stadio sia assurda. Passano oltre tutti i discorsi ambientali, ma questo stadio nuovo chi lo vuole?!?
    Il calcio a Bergamo sta morendo, le squadre scompaiono (e non ditemi che il calcio a 5 del CSI compensa), molta gente che va alla stadio ci va alla stregua di una visita all’Orio Center… Rianimate il movimento calcistico e vedrete che poi lo stadio nuovo verrà da se, lo sport non sopravvive di sola economia ma vuole anche gente che ci crede. E non è una nuova struttura per una singola squadra che crea il movimento, certo è bella una cosa nuova ma l’effetto finisce in fretta e presto rimangono solo i problemi.

  4. Scritto da il gipeto

    Parole sante ! quando l’eco di bergamo la smetterà di fare politica e amministrazione attiva nella città, forse bergamo potrà maturare e camminare con le sue gambe, finchè i politici e gli amministratori comunali saranno succubi timorosi dei giornalisti la città rimarrà paralizzata delle opinioni contrastanti…

  5. Scritto da julius

    bravo rossovivo!
    aggiungo che anche il sig.salvioni, se avesse avuto coraggio o capacità, avrebbe impedito che un giornale o un partito creassero (ammesso che sia andata proprio così) quello che lui sostiene.
    Se un sindaco ha polso, non si lascia abbindolare o ricattare da niente o da nessuno.

  6. Scritto da amaregiato

    e’ deprimente abbiamo una citta’ vecchia,chiusa nei suoi vecchi schemi, governata da preti e politicanti (sx e dx uguali) vecchi e che odianol’innovazione (hanno paura di pedere il loro potere).
    stadio una barzelletta che fa piangere non ridere
    palazzetto della sport (Foppa campione nella pallavolo) fatiscente
    strade ada medioevo
    stazione fs uno schifo senza un parcheggio
    Bus da schifo
    ecc ecc

  7. Scritto da se piace così !

    Una città che potrebbe essere a misura d’uomo (basta andare in qualche città della Germania e vedere come funzionano i servizi pubblici locali) invece abbiamo : il centro assediato dal traffico automobistico, un quartiere off-limits quando si gioca una partita di calcio, il problema della risalita (non in auto !) in città alta sempre all’ odg ma mai cantierato……..adesso ritorna il tormentone estivo dello stadio inadeguato……Se piace così…….

  8. Scritto da gino

    siamo sicuri che i soldi siano stati restituiti allo stato ? la Chiesa riceve finanziamenti copiosi dallo stato sotto forma di finanziamento delle scuole paritarie cattoliche ( quelle insomma dove si viene tutti promossi e non ci sono alunni diversamente abili), per non parlare dell’otto per mille, versato anche involontariamente da chi non mette mai piede nelle austere ma ricche residenze del Signore . Amen

    1. Scritto da ugo

      Ovviamente quando non si hanno argomenti basta scrivere qualche cattiveria verso la chiesa per fare colpo, anche se si parla di tutt’altro…. pure le paritarie adesso, Gino ma va a ciapal !

    2. Scritto da greatguy

      gino: vai a cercarti qualche festa dell’unità e beviti una birra che forse ti passa—

  9. Scritto da enrico

    Ma chi è e cosa fa ora Carlo Salvioni? Hanno sbagliato coloro che non han fatto certe cose e soprattutto coloro che han permesso ciò? La cosa più importante è che oggi si ha la possibilità di costruire la “Cittadella dello sport” con l’impegno sinergico di pubblico e privato, ma il pubblico anche oggi sta perdendo una grande occasione. Non lamentiamoci del passato….purtroppo già ora dobbiamo lamentarci del presente….

  10. Scritto da Roberto Bacis

    Ancora con la storia dello stadio , ma basta e avanza quello attuale per una squadra che comunque non ha mai vinti niente e non vincerà mai nulla e con una quota abbonati sempre sotto 10 000 .
    Poi un anno in a e unanno in b , a cosa serve uno stadio nuovo ?

    1. Scritto da Claudio

      Se ragionassero tutti come lei saremmo ancora a cacciare con l’arco e le freccie..

  11. Scritto da fux

    Condivido il contributo di Salvioni. Non mi interessa chi sia, dice un fatto tristemente VERO: che la classe politica bergamasca è sostanzialmente mediocre. Lo stadio, ma anche l’ospedale (nuovo e VECCHIO), traffico, risalita mura e attenzioni turistiche, lo stesso aeroporto…
    a DESTRA o a SINISTRA manca sempre una visione strategica e di BUON SENSO insieme. come nel caso in questione

  12. Scritto da gigi

    non leggo neppure l’articolo, ciò che mi interessa è che impediscano la costruzione di uno stadio nuovo pertanto che sia un santo o un diavolo, bianco o nero l’inportante è impedire che vengano buttati via soldi per 20 domeniche all’anno

    1. Scritto da Dan

      Commento proprio intelligente … Se non leggi l’articolo non commentare neanche … Il caldo a volte brucia il cervello …

  13. Scritto da nino cortesi

    Salvioni da persone corretta e per bene ha il coraggio (ci vuole poco se si è uomini) di dire le cose giuste. A Bergamo ed in Italia non comanda lo Stato e gli elettori ma comanda la Chiesa. Mi auguro che il partito anticasta che sbarcherà a casa tutti gli altri venduti imponga che ogni Parrocchia abbia bilanci certi e paghi le tasse come tutti i cittadini. Per buon raddrizzamento tutto il resto si sistemerà automaticamente.

    1. Scritto da fux

      beh far diventare la Chiesa il deus (ci sta proprio) ex machina della realtà bg e italiana….leggendo di nuovo l’articolo non vedo questa sintesi. Sarà forse che lei conosce di più…anche Salvioni o più dello stesso Salvioni.
      Se lo Stato è comandato dalla Chiesa, perchè aveva soldi per fare lo stadio a Bg, se qui la chiesa non lo voleva?….

  14. Scritto da giampflo

    Ma perchè il pubblico, cioè i contribuenti, devono assumere l’onere di costruire una struttura destinata ad essere l’immobile srumentale di una s.p.a.? Non sarebbe il caso che le squadre di calcio si costruissero la loro struttura ? Mi sembra che al comune competa di decidere la localizzazione dell’impianto e basta.

  15. Scritto da MAURIZIO

    La politica e l’imprenditoria locali non si affannano da vent’anni. Sono incapaci di decidere da vent’anni. Il potere è più importante. I politici non vogliono rischiare di perdere voti e pretendono di comandare il mercato. Gli imprenditori senza i politici non investono nemmeno un euro. Entrambi amano litigare per anni, con i soldi pubblici, senza spesso combinare nulla. L’articolo è solo una ulteriore conferma del sistema Italia : mercato inesistente perchè dominato dalla politica, monopoli, imprenditori dipendenti dalla mamma stato, scarsissime idee di sviluppo. Gli italiani che rifiutano questo sistema mafioso o si fanno i fatti propri (se ci riescono) o emigrano.