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Anche Feltri e Belpietro ce l’hanno… la scorta dei giornalisti

Franco Patrizi sul Fatto quotidiano "vendica" in qualche modo Gianfranco Fini e tutti i politici che vengono presi di mira dai quotidiani del centrodestra ricordando come anche i direttori di questi giornali, tra questi il bergamasco Vittorio Feltri, siano scortati a spese... dello Stato.

Franco Patrizi sul Fatto quotidiano "vendica" in qualche modo Gianfranco Fini e tutti i politici che vengono presi di mira dai quotidiani del centrodestra ricordando come anche i direttori di questi giornali, tra questi il bergamasco Vittorio Feltri, siano scortati a spese… dello Stato.

Cosa hanno in comune un politico condannato per mafia (vedi Marcello Dell’Utri), un ex ministro pluri dimissionario con sopra la testa un bell’appartamento acquistato a sua insaputa (vedi Claudio Scajola). E una serie di prime firme del nostro giornalismo? Sicuramente aver frequentato il Parlamento, senza dubbio una certa simpatia per il centrodestra. Una vaga fama godereccia. Ma soprattutto: il servizio scorta. La lista dei beneficiari non è amplissima, ma comunque carica di suggestioni, inciampi, inchieste e polemiche. Del gotha fanno parte Maurizio Belpietro, Vittorio Feltri, Bruno Vespa, Emilio Fede e Vittorio Sgarbi.

Alcuni dati: esistono quattro livelli di scorta a seconda della gravità. Nel grado più alto sono previste due o tre macchine blindate, con tre agenti per auto. In quello più basso, la macchina non è blindata e gli agenti sono uno o due. Difficile, se non impossibile, quantificare realmente quante sono le personalità coinvolte. Le accertate sono attorno a 585, ma le variabili sono tali da non poter rendere il numero fisso. Questo perché in Italia non c’è un unico assegnatario, ma si passa dall’ispettorato del Viminale, al Reparto scorte di Roma (il più grande del Paese), fino agli ispettorati di Camera, Senato e Quirinale. Senza poi escludere i Servizi Segreti. Tra questi reparti c’è chi ha avuto a che fare con Vittorio Sgarbi.

L’ex sindaco di Salemi è, strano a dirsi, il più agitato e polemico sull’argomento. Il giorno in cui gli è stata sospesa ha immediatamente rassegnato le dimissioni da primo cittadino. Al grido: come osate! Ristabilita, poi anche rafforzata, Sgarbi è stato protagonista all’aeroporto di Fiumicino di un qui pro quo con gli agenti dello scalo che hanno denunciato le continue angherie alle quali sono sottoposti dal critico d’arte. La questione? Sempre la stessa: “Rifiuta di fare la fila, vuole sempre saltare la coda”. Parola del sindacato di polizia. Fino a quando “si è fatto inserire nella lista del Cerimoniale di Stato, da cui passano capi di Stato e personalità internazionali”, continua la Silp Cgil. Ovvia la smentita di Sgarbi.

Questione intricata anche per Maurizio Belpietro, in questi giorni protagonista con Libero di una battaglia (giornalistica) contro la scorta di Gianfranco Fini, da mesi ubicata in quel di Orbetello. Il direttore vive sotto tutela dal gennaio 2003 (allora era al Giornale), dopo una lunga serie di minacce e una lettera recapitata con dentro due proiettili. Una sera è stato anche allontanato modello-Hollywood da un ristorante perché davanti all’entrata era stato scoperto un furgone rubato con due soggetti dentro. Ma l’apice è stato raggiunto quando si parlò di attentato con tanto di titoloni a tutta pagina, e la cronaca dettagliata di un inseguimento messo in atto da un capo scorta particolarmente solerte. Vicenda poi archiviata dalla Procura di Milano. Il tizio pericoloso pare fosse un semplice ladro. Alter ego di Maurizio Belpietro è Vittorio Feltri. Giovedì ha difesa Gianfranco Fini, e chiesto di abolire la scorta per tutti, comprese le tre maggiori cariche dello Stato: “Ripeto: si considera superfluo o troppo oneroso un servizio così? Eliminiamolo eventualmente per tutti, senza discriminazioni in positivo”, ha scritto il condirettore del Giornale.

Anche con Fede c’è di mezzo la Procura di Milano. Durante le udienze del processo Ruby, l’ex capo della sua scorta, Luigi Sorrentino, ha raccontato le abitudini dell’ex direttore del Tg4. Abitudini che hanno portato il carabiniere a discutere prima, e venire allontanato poi, dal servizio offerto al giornalista. All’epoca del bunga bunga arcoriano furono numerosi gli agenti pronti a ribellarsi scocciati (e avviliti) per dover assistere a certe pratiche. Postilla: dopo la polemica scatenata da Libero contro Fini, il ministro Cancellieri ha annunciato la nascita di un “gruppo di lavoro” per valutare lo stato delle scorte. Peccato che in questo recente clima da spending review è stato accorpato l’Ucis, l’ufficio nato dopo la morte di Marco Biagi e già preposto a tale funzione.

di Franco Patrizi

Commenti

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  1. Scritto da mario 2

    ok torniamo indietro nel tempo,c’e’ qualcuno di sinistra che sia stato raggiunto da pallotole comuniste? c’e’ qualcuno di destra che sia stato colpito da pallotole comuniste ? datevi una risposta e giudicate.

  2. Scritto da enrico

    Anche Fede ha la scorta? Non c’è più fede……
    Quanti bla bla ……………………………………….

  3. Scritto da La verità fa male

    POLEMICO a questi commentatori rosiconi che ironizzano su LIBERO è bene far sapere che 1) la crisi è quasi finita: lo ha detto ieri Monti e oggi Passera; si attende solo l’annuncio ufficiale che i ristoranti sono pieni 2) lo spread oggi è risalito “per colpa dei tedeschi” della Bundesbank, ma che ci vuol fare? se non c’era LUI oggi lo spread sarebbe a 1200 punti 3) la Fornero ha dichiarato di aver salvato la nazione quindi se non si assume è colpa delle imprese 4) Monti suggerisce di non fare il referendum sull’euro; in Germania aveva dichiarato che i Parlamenti fanno perdere tempo ai governi. Di fronte a codeste credibili notizie non mi resta che continuare a leggere LIBERO

    1. Scritto da WWF

      Che tenerezza ! Ma …. non ha notato come la guardano quando viene via con Libero dal giornalaio ? Ormai è come la protezione del panda gigante …..

  4. Scritto da Arianna

    Concordo,!!! quando penso che ci hanno raddoppiato le tasse e si deve pagare anche per queste cose ti senti come un “”servo ” spremuto

  5. Scritto da magister

    Belpietro! Ve lo ricordate il falso attentato alla sua vita? Andava dicendo che lo aveva subito per le sue idee!!! Una delle migliori barzellette mai sentite!

    1. Scritto da Marco

      Il “falso attentato” come dici tu, si è rivelato essere un semplice ladro, come è scritto nell’articolo e come ha stabilito la magistratura, non una bufala architettata ad arte o inventata come lasceresti intendere tu usando i termini che hai usato. Un equivoco, non un falso attentato, sul quale prima hanno speculato gli amici di Belpietro e poi quelli come te. Ah, sono scortati anche i giornalisti di centrosinistra, ma forse non ti interessa. Contento tu…

  6. Scritto da Fabio

    Ma chi vuoi che li tocchi non scrivono notizie.

    1. Scritto da il polemico

      beh,la segretaria di fede era rimasta ferita per un pacco bomba,e se non se lo era mandato lo stesso fede…..

  7. Scritto da il polemico

    il giornalista vendica l’onorevole fini e elenca nomi di chi lo accusa e che hanno la scorta,e che siamo?tornati tutti bambini?tu dici questo di me e io dico alla maestra cosa hai fatto di marachella.è risaputo che se un uomo pubblico o privato riceva delle minacce,la prima cosa che si fa è metterci la scorta.e ce ne sono tantissimi che godono si sto privilegio,qui si accusano 4 individui per trovare giustificazioni verso gli altri,cosi poi non fa più notizia vedere l’on.finocchiaro che si fa aiutare dalla scorta a portarsi la spesa a casa.lei può.feltri no.la scorta va eliminata a tutti,non giustificata solo ad alcuni sput..do.gli altri.

  8. Scritto da piero

    I giornalisti non mi sembra che abbiamo un gran bisogno di scorte!!!!!???? Perchè non diamo la scorta anche ai calciatori

  9. Scritto da Paolo

    paghiamo non solo la scorta dei disONOREVOLI, ma anche quella dei loro…lecchini giornalisti !!! perchè non se la fanno pagare dai loro padroni???

  10. Scritto da Miseriedellavita

    Non è una novità ma questo significa avere la faccia come il … , si occupano della scorta della 3za carica dello stato ma non della loro o di quella di schifani che è …uguale. Grandi giornalisti …… per anni, fintanto che fini era con berlu la scorta andava benissimo. Che miseria.

  11. Scritto da pitansì

    saranno cosi sfacciati che al momento di eliminare le scorte diranno al popolo che non vogliono creare disoccupazione fra glin addetti ai lavori.el il popoloi beone berra tutto e andra ancora a votarli……

  12. Scritto da Che Mondo!

    A questo aggiungete che i loro stipendi da favola che fanno impallidire i politici sono sostenuti anche da soldi pubblici con la bella trovata del finanziamento pubblico ai giornali. Poi hanno il coraggio di parlare di “casta” , che fegato. L’italia non sarà mai un paese civile fino a quando gli strumenti di comunicazione saranno prevaletemente in mano a società che direttamente o indirettamente hanno a che fare economicamente con il “pubblico”.

    1. Scritto da stefanorossi

      parole sante!!!

  13. Scritto da ComunicatoDiServizio

    Siamo in attesa dei commenti di “La verità fa male” e di “Polemico” . Cioè degli accaniti lettori dei giornali della famiglia Berlusca e Angelucci

    1. Scritto da il polemico

      mi spiace per lei,io leggo poco sol il l’eco di bergamo , e le riviste di motori,sono stupido ugualmente?o di più?o di meno?per sapere le cose io non mi rintano come lei,leggo in internet,entro nei negozi,giro la sera,scambio le opinioni con i colleghi , ma che glielo racconto a fare?uno in gabbia non esce nemmeno con finestra aperta,e pure si permette di sentenziare cosa faccio io….veggente

    2. Scritto da La verità fa male

      Eccomi qua lei chiami e io rispondo. Il mio € 1,20 quotidiano se me lo consente lo spendo come voglio (nel mio caso leggo LIBERO: il Giornale lo leggevo ai tempi di Montanelli il quale era considerato un fascistone dagli stessi personaggi che qualche anno dopo lo osannarono come “maestro di giornalismo”, giusto per farle capire la coerenza di certi criticoni). Vede a me non frega nulla come si comporta Belpietro, se ha la scorta oppure no, se è un esempio di virtù o uno screanzato. Mi interessa leggere le notizie, i commenti e gli editoriali punto e basta. Poi sono libero di crederci o di dire a me stesso “pensa che fregnacce ha pubblicato”

      1. Scritto da Pulitzer

        Ohibò , non ha parlato della notizia . Cheffà, traccheggia ? Divaga ? Tituba ?

      2. Scritto da Stomacodiferro

        Le chiama “notizie” ? Il mono è bello perchè è vario.

      3. Scritto da Indolenzito

        A me invece interessa che questi hanno la scorta pagata dai soldi di TUTTI noi………ah per la cronaca la scorta al “maceler” al secolo on.Calderoli che questi aveva dal 2006 per la storia della maglietta anti islam e finalmente tolta (la scorta) è costata 900.000€ fonte Corriere di oggi.
        Prosit

        1. Scritto da stefanorossi

          Anche bertinotti nella sua bella villa di porto cervo ha due macchine dei carabinieri di scorta ma nessuno ne parla pero’ !!!!!!!!!( cosi come tanti altri politici parlamentari)alla faccia dela vera informazione!!

  14. Scritto da diogene

    Basta con gli sprechi, basta con gli abusi di una classe politica corrotta, basta con il foraggiamento (finanziamenti ai giornali, scorte…) di giornalisti compiacenti.

  15. Scritto da cittadino bergamasco

    Comunque resta valida la proposta di abolire TUTTE le scorte. Tanto che paura hanno e di chi hanno paura. I Cittadini ? No perchè dormono della grossa o al massimo bofonchiano qualche parolaccia sottovoce. La criminalità ? No perchè è collaterale alla mafia che è collaterale alla politica. Quindi non servono proprio.

  16. Scritto da nino cortesi

    In questa Italia l’anormalità si distingue sempre. Dopo essersi autonominati grandi giornalisti, fa nulla se raccontano solo balle spaziali, si fanno anche scortare anche se nessuno li c…………….
    D’altronde i pochi e grandi milionari, padroni assoluti di ogni situazione, spendono a larghe mani pur di tenere soggiogato il popolo ed hanno bisogno di servirsi di topini, talpe e pantegane.