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A Seriate norma anti burqa Lo prevede il nuovo regolamento di polizia

Anche Seriate vara il regolamento anti burqa. L’emendamento presentato dall’opposizione e approvato dal Consiglio è passato inosservato ai più, forse perché non si parla direttamente di burqa. Ma nella sostanza il nuovo provvedimento è chiaro.

Anche Seriate vara il regolamento anti burqa. L’emendamento presentato dall’opposizione e approvato dal Consiglio è passato inosservato ai più, forse perché non si parla direttamente di burqa. Ma nella sostanza il nuovo provvedimento è chiaro: “divieto di indossare indumenti che impediscano il riconoscimento personale”. Un cavallo di battaglia della Lega Nord, che forse ha preferito evitare di inserirlo per non scatenare polemiche. L’opposizione, in particolare la lista “L’Albatro”, ne ha approfittato sottolineando la mancanza da parte della maggioranza. I consiglieri Damiano Amaglio e Francesco Assolari non hanno presentato il provvedimento con intenzione di scavalcare a destra il Carroccio: “Il regolamento è stato copiato da quello di Bergamo, poi sono state cancellate alcune voci, tra cui quella che abbiamo presentato noi – spiega Amaglio – siccome è vietato andare in giro a torso nudo, ho chiesto provocatoriamente perché invece si potesse con un passamontagna”.

L’altro emendamento approvato riguarda le serate musicali. Dopo una lunga discussione il Consiglio ha acconsentito a rimuovere il divieto categorico di fare musica dopo le 23. La competenza sarà affidata alla zonizzazione acustica, che prevede deroghe regolamentate soprattutto il venerdì e il sabato. “Gli altri 3 emendamenti sui quali non è stato possibile trovare una convergenza, sono stati ritirati – continuano i consiglieri de L’Albatro -, nell’ottica di non rendere terreno di speculazione politica il dibattito su un tema delicato come quello delle regole della civile convivenza. Abbiamo provato a dare il nostro contributo, come sempre, e crediamo grazie alla collaborazione dei colleghi consiglieri di aver reso più completo l’elaborato proposto dalla Giunta”.

Commenti

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  1. Scritto da rodolfo pandolfini

    (segue) Come si può notare è la legge stessa che prevede che il divieto non valga quando vi è un giustificato motivo. Secondo la giurisprudenza italiana indossare un velo che copre il viso per motivi religiosi o culturali è un giustificato motivo, lo dicono in maniera univoca le sentenze emesse dai tribunali. Di conseguenza una donna velata rispetta la legge italiana a non rispettarlo sono i vigili che eventualmente la multassero.

    1. Scritto da mahhh

      sarebbe un giustificato motivo non vedere chi è la persona che siede accanto a me su un bus?secondo l’islam,non ci devono essere altre religione oltre la loro,quindi ci dobbiamo aspettare un giudice che per non urtare i loro sentimenti,vieti la professione del cristianesimo??già anni fa un giudice per soddisfare le esigenze di un convertito all’islam,aveva vietato l’esposizione del crocefisso,però cosi facendo poi ledeva i diritti dei cristiani che invece volevano il crocefisso,quindi il punto sarebbe: dobbiamo rinunciare alle nostre tradizioni secolari per rispetto dei nuovi arrivati,o sono i nuovi arrivati che devono rispettare le nostre tradizioni secolari?

      1. Scritto da Kurt Edram

        La sua risposta ricorda”Il dittatore dello stato libero del bananas”dove i cittadini dovevano cambiarsi la biancheria ogni mezzora e dovevano portarla sopra i vestiti,così la polizia poteva controllare.Da bravo non dica stupidaggini quando si sale sul bus non si controllano le generalità di chi ti siede vicino,Se è un bel ragazzo potrebbe essere anche gay basta che non mi disturbi e la cosa non mi interessa.Poi in giro negli uffici e negli spogliatoi delle fabbriche si trovano appesi più poster di donne nude(di solito presi da playboy)che crocefissi.A proposito lei sa cos’è una fabbrica? perché da come parla c’è da rimanere perplessi.Perché non valorizzate la tradizione del pagare le tasse?

        1. Scritto da mahhh

          ma che cosa sta scrivendo?è dittatoriale un sistema che obbliga ad essere visibile ogni individuo?io ho solo detto che vorrei vedere in viso chi mi si siede accanto,non se è gay o un maniaco sessuale,io ho provato ad avere vicino uomini intunicati sul treno,erano piuttosto nervosi,cosi mi hanno fatto innervosire pure me….altrimenti pure con la scusa della religione,devono fare fotografie coperte,entrare in banca coperti ecc ecc,e se lo facessimo noi queste cose?’che succederebbe?e che centrano le donne nude nei calendari?io ho parlato del crocefisso come tradizione del cristianesimo,non come venerazione a senso unico….mahhhh

          1. Scritto da Kurt Edram

            Lei giovanotto si dimostra poco maturo e poco esperto della vita,provi come me ad aver lavorato periodi lunghi anche in paesi musulmani e scoprirà che i pidocchi sono un problema più grosso del burqa.A me il nervoso lo fanno venire quelli che non hanno idea del vivere e vogliono saperla lunga.La tradizione del cristianesimo,come ho già detto, la ricordi a quelli che vanno al family day e sono divorziati,separati o bunga.bungari,Per il nervoso un po’ di camomilla e lasciare stare “lo sballo” del sabato sera le farà bene.Ci sono cose più serie di queste qua di questi tempi,stia lontano dalla politica,quelli come lei possono solo fare danni saluti.

        2. Scritto da La verità fa male

          Premetto che sono contrario alla proliferazione di delibere, regolamenti, ordinanze su qualsiasi materia, visto che l’Italia è strapiena di inutili leggi e leggine che assomigliano alle “grida manzoniane”, e premetto che non mi dà alcun fastidio il fatto che una signora indossi il burqa. Detto questo, secondo me cadono nel ridicolo anche quelli che pretendono la rimozione del crocefisso (che fino a prova contraria non offende nessuno) e ancor più nel ridicolo cadono quelli che in nome di un retorico buonismo ne autorizzano la rimozione. Almeno su queste vicende la tolleranza e il buon senso dovrebbero prevalere senza necessità di aggiungere ulteriori inutili leggi e leggine

          1. Scritto da Kurt Edram

            Premesso che la richiesta di rimuovere il crocefisso non è mia ,esserci o non esserci non avrebbe cambiato il mio impegno nel mio lavoro,qui si vive in una atmosfera viziata da una partigianeria a”prescindere”,quindi,tanto per chiarirci, a me il burqa non da fastidio assolutamente,molta gente lo nomina ma non sa neppure qual’è dei copricapi musulmani,le regole si rispettano tutte e io mi arrabbio di più per quelle che causano problemi più grossi(tipo evasione fiscale)che per quelle di natura estetica o di principio(con cui non si mangia).Nel particolare detesto chi va al family day essendo divorziato o manifestamente puttaniere.Negli spogliatoi maschili delle fabbriche le donne nude ci sono.

      2. Scritto da rodolfo pandolfini

        Non è più semplice che diverse tradizioni convivano? Mai sentito parlare degli Stati uniti d’America dove la gente professa diverse religioni, parla lingue diverse, si veste in maniera diversa, mangia in maniera diversa ma tutti si sentono americani? La tradizione italiana è la democrazia liberale, il diritto all’eguaglianza che permette a ognuno di esprimersi senza che qualcuno imponga comportamenti dettati dalla morale.

        1. Scritto da mahhh

          ascolti,dopo quello che è successo 11 anni fa negli stati uniti….non so se circolano con il burqa le donne,almeno fuori dai quartieri islamici

          1. Scritto da Kurt Edram

            L’osservazione è sciocchina, anche perché dopo quello che è successo a Hiroshima e Nagasaki (e nel suo piccolo alla funivia del Cermis) gli americani circolano ancora e abbondantemente fuori dall’America e non è che si travestano da qualcos’altro.

          2. Scritto da mahhh

            beh,pure quello che hanno fatto i tedeschi in italia e in europa 70 anni fa durante la guerra,e attualmente riempiono il lago di garda e altre località e guidano tutti gli stati dell’ ue che con le armi non sono riusciti a sottomettere…che discorsi sta facendo? gli stati uniti sono stati attaccati e si sono difesi,non dovevano farlo?comunque è indubbio che dopo l’11 settembre qualsiasi mussulmano semicoperto incute un certo timore….forse a lei no,ma ad altri 10 si,e quindi che si fa?siamo bigotti noi,o siamo troppo legati alla sopravvivenza…dimenticavo:ogni attentato suicida di solito coinvolge mussulmani

          3. Scritto da Kurt Edram

            E’ proprio una risposta sciocchina perché dagli stati uniti il criminale che va in luogo pubblico e comincia a sparare non è mai musulmano e neanche in Svezia.Dai ragazzo cresca un po’.Poi la sua maturità latita vuole dire che le bombe atomiche sono state una risposta adeguata a Pearl Harbor.Ma lei parla tanto ma non conosce neanche la storia.Gente come lei che giustifica l’uso di bombe atomiche è pericolosa.

          4. Scritto da mahhh

            vede che lei non legge mai bene,io ho detto di solito sono mussulmani,non ho detto sempre….,se lei legge la storia,avrà letto che per il giapponese non esisteva la resa,ma combattere fino alla morte per il codice bushido. se per conquistare l’isolotto di okinawa sono morti 50mila marines,quanti ne sarebbero dovuti morire in più per fermare il giappone?calcolavano almeno un milione di soldati usa morti,quindi si è scelto la strada meno dolorosa per gli americani.hanno fatto bene?hanno fatto male?hanno fatto e basta,se il giappone non attaccava gli usa,non ci sarebbe stata nessuna bomba.prima picchi uno e poi ti lamenti se quello reagisce e ti manda all’ospedale?

          5. Scritto da Kurt Edram

            Basta scemenze facciamo discorsi più seri altrimenti il giorno che l’atomica la tira la corea del nord,il pakistan o l’iran dopo un attacco americano o israeliano voglio vedervi battere le mani e dire che hanno fatto bene.E si studi bene anche il contesto in cui è nato Pearl Harbour e con questo non voglio assolutamente giustificare il Giappone ma quando si colpiscono deliberatamente decine di migliaia di persone civili come a Coventry Dresda o Hiroshima e Nagasaki io sarò sempre CONTRO.Le premesse per queste tragedie nascono sempre da piccole cose come la sua intolleranza per i copricapi delle donne musulmane.Poi c’è chi ne approfitta per le sue mire di potere e va sempre a finire male.

          6. Scritto da mahhh

            i fatti di cui lei parla,si riferivano a episodi accaduti durante la guerra,ne prima ne dopo,se israele colpisce l’iran,è per impedirgli di usare eventualmente l’atomica,perchè si ricordi che dai discorsi del loro presidente si ineggia sempre alla distruzione di israele o degli stati uniti,e se loro anticipano,per me fanno bene,il giappone si è tirato la zappa sui piedi e ne ha pagato le conseguenze,ha attaccato deliberatamente un paese per indebolirlo ma non ci è riuscito,altro non c’è da dire.ultima cosa,i paesi arabi non si fermano solo all’iran,come lei sembra voglia farci credere,con questo termino,perchè la sua difesa di stati che calpestano i diritti altrui è patetica..passo e chiudo

          7. Scritto da Kurt Edram

            I diritti altrui sono quelli come lei che li calpestano e mi avranno sempre contro.

          8. Scritto da isacc c.

            leggendo l’articolo,mi ha colpito molto il suo modo di vedere le cose,cita spesso l’iran come paese civile e ospitale,ma secondo lei,io che sono di origini ebraiche,mi verrebbe concesso di entrare nel paese?molti paesi arabi vietano o fanno problemi a cittadini stranieri che hanno anche sul passaporto il timbro di israele,quindi non capisco suo modo di pensare,perchè sembra che giudica l’italia una nazione xenofoba,mentre al contrario loda l’iran o chi per esso:ma lo fa per convinzione e per interessi personali?

          9. Scritto da Kurt Edram

            Aggiungo,mi consenta,mi sento fortemente avvilito e dispiaciuto e mi vergogno di avere dei miei connazionali che pretendono che la verità stia nelle loro convinzioni e vorrebbero che io cancellassi le mie esperienze dirette relative a rapporti umani,cose viste personalmente e toccate con mano per avallare le loro campagne populistiche alla ricerca di consensi.Personalmente non ho interessi né in Iran né nel mondo musulmano in genere,le dirò di più se avessi avuto le stesse esperienze in Israele e qualcuno considerasse gli Israeliani come fanno qui coi musulmani io prenderei le stesse identiche posizioni in favore di Israele.La verità è quella delle cose vissute non quella delle opinioni.

          10. Scritto da Kurt Edram

            Sono stato(anche)in Iran per lavoro molte volte,per periodi lunghi ed in molte località mi sembra giusto parlare di esperienze vissute e non di luoghi comuni.Io sono stato trattato molto bene e rispettato in tutti i posti dove sono stato,per farci stare bene ci facevano anche le lasagne.Quello che ho detto è vero,le campane le ho sentite suonare e i quadri li ho visti.Mi disturba molto il sentire gente che fa commenti negativi contrari a esperienze vissute da me personalmente.In Israele non sono mai stato per cui non posso dire niente né in positivo né in negativo,non ne parlo.Nella Germania di Hitler c’era chi se la prendeva con gli Ebrei senza averne mai conosciuti,si è visto come è finita

  2. Scritto da wka

    10 100 1000 seriate in tutta italia

  3. Scritto da Daniele Alborghetti

    non gliene frega nulla dell’integrazione , invece di insegnare ai figli l’italiano gli parlano esclusivamente nella loro lingua , formano ghetti , e città nelle città , perciò non siamo buonisti le regole ci vogliono anche per loro , negozi compresi dove ai cingalesi dei minimarket se gli chiedi lo scontrino fingono di non capire , ci sono in giro extracee con automobili talmente conciate , che se uscissi io dal cancello di casa con un’auto così mi arrestano al volo , basta difendere gli usi e costumi che non ci appartengono , altrimenti fra qualche anno apparteremo a questa gente

  4. Scritto da Daniele Alborghetti

    lavoro per una grande multinazionale , ho lavorato in diversi paesi dove l’islam è la religione prevalente , 2 su tutti , Oman e Indonesia , all’areoporto il nostro interprete factotum la prima cosa che mi ha detto , vedendomi che indossavo la croce Francescana è stata quella di togliermela , visto che non è particolarmente gradita nella loro casa , io da persona rispettosa l’ho tolta mio malgrado , ma mi sono adeguato . non vedo il perchè i signori ospiti dello stato sovrano Italia debbano invece fare di tutto per imporre le loro usanze . non mi si venga a dire che portano ricchezza o stronzate varie , comprano le loro cipolle e porri e mandano tutto al loro paese

  5. Scritto da gio

    Capperi era ora Seriate pillila di islamiste che girano col Burka! Ma per piacere, in tempo di crisi i leghisti non hanno altro a cui pensare? Be pensino al Trota, che è meglio!

  6. Scritto da matteo facoetti

    in periodi di crisi mi sembra giusto occuparsi dei costumi altrui…..!
    ho vissuto a londra per un anno e la mia casa era posizionata nel quartiere islamico, dove il burqa era la normalità, è vero in italia coprire il viso è reato ma la legge fu fatta per i terroristi mica per coloro che hanno usi e costumi diversi dai nostri, smettiamola di odiare il nostro prossimo ed impariamo a convivere gli uni con gli altri!

    1. Scritto da il polemico

      abitavo nel quartiere islamico…ma va?e che pensava di trovarci?fanciulle che giravano in costumi da bagno succinti?la legge antiburqa è fatta per rendere visibile il viso,come si fa a sapere chi è terrorista e no?smettiamola di essere buonisti,altrimenti pure io mi sento in diritto di entrare in banca con addosso il casco,se c’è una legge che l’italiano deve rispettare,la deve rispettare pure l’islamico,cosa centra convivere con il prossimo col far rispettare le leggi?inutile che le dica di andare in un paese islamico con un bel crocefisso in mano…

      1. Scritto da Kurt Edram

        Buon uomo alla sua età sarebbe ora che scendesse dal caco,senza andare a Londra paghi il biglietto lei e la porto in Iran a comprare qualche crocefisso nei negozi che li vendono e la porto anche a messa in una chiesa cristiana (ce ne sono diverse) e a pranzo in un ristorante dove c’è appeso un quadro che raffigura l’ultima cena.Se le interessa far rispettare le leggi ,come ho già detto,si impegni per far pagare le tasse a chi non le paga e lasci stare tutte le scemate che inventa la lega per prendere qualche voto.Pensi anche a quelli che a Pontida si mettono l’elmo che copre la faccia e cominci a farlo togliere a loro,tanto per dare l’esempio come usava una volta prima che esistesse la lega.

        1. Scritto da mahhh

          che risponda ridicola,cosa centra chi si mette l’elmo a pontida?che si fa?vietiamo tutte le manifestazioni in costume?sarebbe saggio cercare di evitare di andare fuori tema,si parla del burqa e lei tira in ballo il raduno leghista.mah

          1. Scritto da Kurt Edram

            Quando si parla di cose cretine si resta in tema, le cose “sagge” come dice lei sono altre.Se il concetto è che si “deve” vedere la gente in faccia l’elmo vale come il burqa anche se lo porta un leghista,La cosa cretina è che si sta facendo un gran fumo per accalappiare le anime semplici ma in realtà di burqa veri in Italia se ne vedono talmente pochi che non varrebbe neanche la pena di parlarne (lei sa cos’è il burqa?mi sa di no!!) Parlate a vanvera di leggi da rispettare me è tutta fuffa per raggranellare qualche voto in più alle prossime elezioni che vi vedranno scomparire.Pensate alle malefatte del trota che le abbiamo visto tutti filmate e forse vi servirà di più.

          2. Scritto da mahhh

            allora facciamo cosi,lei domani entra in banca con il burqa e denuncerà qualsiasi persona che osa dirle qualcosa.contento?

          3. Scritto da Kurt Edram

            E perché dovrei entrare in banca col burqa?non sono mica una donna musulmana osservante e poi è così poco diffuso….. dai giovanotto lasci stare “lo sballo” gliel’ho già detto.Pensi alle cose serie,queste sono scemate per scaldare la testa alla gente per convincerla ancora a votare lega nonostante trote e trotoni.diamanti e Tanzania.Ma lo sa che qui di burqa veri non se ne vedono,al massimo qualche chador o qualche niqab su da bravo faccia un giro su internet per vedere come sono e poi si guardi in giro e fra una settimana l’aspetto qua,faccia anche le fotografie col telefonino e poi me le fa vedere altrimenti sono solo chiacchiere vediamo quanti burqa fotografa.

          4. Scritto da mahhh

            come dice lei,la legge non vieta di portarsi il burqa,uomo o donna che sia..o si vergognerebbe troppo?tanto stia tranquillo,non la riconoscerebbero essendo quasi tutto bardato.dai,si accomodi allo sportello….scemate o meno,si comincia dal basso per arrivare in alto,se c’è un regolamento che comprende tante voci,lo si rispetta,se non vuole rispettarlo perchè si sente superiore,beh,che si accomodi tra i suoi simili .uno parla di burqa,saltano fuori i diamanti,tanzania,trote.scommetto che se il sindaco era del pd,lei condivideva tutto..in francia c’è stata la rivolta per il burqa,qui si è giocato di anticipo vietandolo subito….ma va laaaaaaaaa

          5. Scritto da Kurt Edram

            Come già ripetuto basta scemate ragazzo se vuole che si rispettino le usanze cominci da quella di pagare le giuste tasse poi parliamo di tutto il resto.E con questo rispettando le leggi di Murphy la saluto e la invito nuovamente a maturare.Se vuole che la prendano sul serio faccia interventi meno infantili.Ps il burqa lo portano solo le donne e se va in Iran vedrà anche che gli uomini,a differenza di altri paesi musulmani,vestono esclusivamente all’occidentale salvo per la cravatta.Le dirò di più presentando un progetto industriale al ministero competente la mia interlocutrice era una giovane ingegnere (col capo coperto ovviamente) che ho trovato più preparata di tanti ingegneri italiani.

  7. Scritto da Arianna

    Io sono favorevole a che il viso sia visibile e riconoscibile .,trovo che sia una regola essenziale di civile convivenza e non dovrebbero esserci discussioni in merito ..

    1. Scritto da rodolfo pandolfini

      Tu Arianna, come me, sei abituata a vivere in comunità dove il viso è di norma visibile e riconoscibile. Per questa comunità questo modo di comportarsi è stata regola di convivenza accettata e praticata. In questa comunità arriva una persona che per convinzioni religiose o culturali, non costretta da nessuno, ritiene di volersi coprire il viso in pubblico. Qual è il danno che arreca alla comunità? Perché non dovreemmo poter discutere di questa situazione? Chi lo vieta o lo impedisce?

      1. Scritto da Arianna

        Sig Pandolfini mi risulta che c’è una legge che impedisce di girare con il viso coperto perciò se uno vuole rispettare le leggi del paese in cui abita ci si dovrebbe adeguare. Non sono mai stata in Iran o Pakistan però sono stata in altri paesi islamici e i primi consigli che vengono dati sono di adeguarsi agli usi e costumi del Paese che frequenti .. per rispetto e per non incappare in reati… non vedo perchè in Italia si deve essere così permissivi e lasciare che chiunque possa contestare i nostri. regolamenti

        1. Scritto da rodolfo pandolfini

          @Arianna La legge da lei citata dice: “È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo” (art. 5 Legge 152 1975). I tribunali italiani chiamati hanno unanimente sentenziato che indossare un velo che copre il viso per motivi religiosi o culturali è un giustificato motivo perché è un comportamento tutelato dalla costituzione italiana. Questo significa che le donne velate in Italia rispettano le leggi italiane e non commettono nessun reato nell’indossare il velo.

      2. Scritto da paolo

        se a casa tua è la consuetudine va bene fallo pure, ma se vieni a Seriate, in provincia di Bergamo, in Lombardia, in Italia e quindi in Europa, gli usi e le consuetudini sono altri…..PREGASI ADEGUARE O CORTESEMENTE ANDARE

        1. Scritto da rodolfo pandolfini

          l’integrazione non significa omologazione. Integrarsi significa riconoscere e rispettare i principi democratici, rispettare il diritto d’eguaglianza non significa modificare gli usi e i costumi adeguandosi agli standard dei seriatesi. Il tratto che caratterizza un paese democratico come l’Italia (e mi risulta che Seriate ne faccia parte) è quello di rispettare la libertà delle persone e eventualmente comprimere queste libertà solo quando ci sono altri diritti che prevalgono.

          1. Scritto da Badoio

            Rispettare i diritti democratici significa rispettare le leggi. Quindi le rispettino tutti, anche chi si vuol coprire per motivi religiosi, altrimenti con la tua logica dovremmo accettare anche chi per religione uccide gli infedeli..

          2. Scritto da rodolfo pandolfini

            @Badoio Le leggi però prima di discuterle bisognerebbe conoscerle anche se per farlo bisogna fare un po’ di fatica. L’art.5 della legge 152 del 1975 Disposizioni a tutela dell’ordine pubblico dice”È vietato l’uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l’uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino”.

      3. Scritto da Diego

        Io come Arianna sono abituato a vivere in una comunitá dove ci sono tradizioni usi e costumi da rispettare e mantenere,così come faccio io all’estero (nei paesi musulmani non è gradita la donna poco vestita)…se esiste una legge da tempi immemori che impedisce giustamente di coprire il viso in luogo pubblico non vedo perchè dovremmo cambiarla per venire incontro alle esigenze di una cultura con cui non abbiamo niente a che spartire! Soprattutto quando questa cultura si basa su principi che spesso vanno oltre al limite dei diritti umani e di rispetto per la donna stessa oggetto ad uso e consumo della loro comunita e non parte viva e rispettata della stessa!

        1. Scritto da rodolfo pandolfini

          Scusa Diego ma io in giro vedo persone che si sono fatti mettere piercing ovunque (naso, labbro, sopracciglio fino quasi a modificare i tratti del viso), che si sono fatti tatuaggi, uomini con gli orecchini. Tutte queste cose fanno parte degli usi e costumi di Seriate? Perché non viene vietato? Sono pratiche che contribuiscono a cambiare gli usi del posto, non credi che per coerenza il comune dovrebbe intervenire?

          1. Scritto da Diego

            Il tuo modo di girare la questione per cercare di aver ragione ad ogni costo è alquanto ridicolo,soprattutto quanto ti leggo appellarti alla democrazia e allo stato liberale…il tuo discorso rasenta l’anarchia non la democrazia cerca di coglierne la differenza! Lo stato liberale e democratico pone comunque delle leggi e dei regolamenti da rispettare,altrimenti seguendo il tuo discorso io da domani giro in mutande ed è giusto così perchè mi va! No caro,anche io mi adeguo e così si adeguano anche loro altrimenti la porta di uscita è sempre aperta!

          2. Scritto da rodolfo pandolfini

            Diego, uno stato liberale e democratico non comprime le libertà dei cittadini per motivi morali. Non è l’anarchia dove tutti fanno quello che vogliono. Se applichi il principio del danno al caso delle donne con il velo, che danno producono con il loro comportamento? Salvo dar fastidio a chi vede in loro l’islamico che la loro pancia odia? Perché si devono fare leggi delle quali non vi è nessuna necessità, contro comportamenti che non producono danni per nessuno e che hanno l’unico obiettivo di esprimere un senso antiislamico.
            PS Non so se sono ridicolo o no, ma tu porta argomentazioni invece che dare giudizi!

          3. Scritto da mahhh

            ooooooooh,finalmente ammette pure lei che gli stati mussulmani che lei difende a spada tratta,e che vietano o limitano,o comprimono le altre religioni,sono illiberali e antidemocratici.alla buon’ora

  8. Scritto da Kurt Edram

    Quante cretinaggini studiate apposta per distogliere l’attenzione dai problemi veri che ci annegano e dividere ancora una volta l’opinione pubblica secondo gli schieramenti politici.Qui c’è un sacco di gente che starnazza e non sa la differenza che passa fra burka,Chador Hijab e Niqab.A me del burka non me ne frega niente e quando incontro signore che ce l’hanno non mi fa ne caldo ne freddo.Piuttosto apprezzerei che riparassero le buche sulla superstrada da Bergamo a Mapello e togliessero il limite di 50 Km/ora (ridicolo per una superstrada).Siccome non sono giovane le donne che andavano in giro col velo nero di lana me le ricordo anche qui da noi e al sud e in Friuli neanche tanti anni fa.

    1. Scritto da Diego

      Solo per appuntare che effettivamente non so quale differenza corra tra i ridicoli copri capi o copri tutto che elenchi, ma sinceramente parlando non me ne puo fregare di meno!

      1. Scritto da Kurt Edram

        E allora evitiamo di dare corda ai citrulli che cercano di nascondere i loro problemi (trota-trotone ecc…) dietro cose di cui tutto sommato non importa niente a nessuno.Una delle cause della rovina dell’Italia da Craxi in poi è stata la sostituzione delle cose concrete (quelle con cui si mangia) con la cultura dell’immagine e dell’indice di gradimento (grande fratello,la ruota della fortuna, Maria De Filippi ecc…) ci ha bruciato una generazione (quella degli Yuppies,dei paninari e delle cose firmate) speriamo che riescano a capire e comincino a rifiutare le argomentazioni sterili utili solo alla produzione di facili consensi con il solo obbiettivo di conquistare sedie..

  9. Scritto da Franco

    La mia religione dice che devo girare con il pisello di fuori, che faccio?
    Se mi discriminate siete razzisti!!!!
    Le religioni sono l’oppio dei popoli!

  10. Scritto da Corrado

    Se si vuole l’integrazione il burka bisogna dimenticarlo e anche gli islamici devono convincersi che bisogna adattarsi agli usi e costumi del paese che lo ospita. Tenendo anche conto che il burka o il vello nulla hanno a che fare con la religione islamica, ma è solo un costume tradizionale arabo, che viene confuso, data la tradizione di quei paesi con la religione. La maggioranza delle donne mussulmane non portano ne burka, ne velo. Non si confonda l’islam con l’arabismo!………….

    1. Scritto da Kurt Edram

      Non diciamo fesserie per favore io sono stato tantissimo tempo in paesi islamici (Iran compreso) e nessuno mi ha mai imposto o invitato ad assumere le usanze locali (salvo la carne di maiale che proprio non la trovi e gli alcolici che se li vuoi li trovi anche lì ma di nascosto,come la droga da noi),non solo ma non mi sono neppure mai sognato di dover adattarmi ai loro usi, e quando c’era il ramadan nessuno mi ha mai fatto mancare da mangiare né a Teheran,né Al Cairo, né a Istanbul e neppure in Indonesia.Sarebbe molto ma molto meglio che cercassimo di far adattare gli evasori nostrani a pagare le tasse cosa che dovrebbe essere un’usanza rispettata da tutti.Col burka o senza.

      1. Scritto da greatguy

        e se tu fossi stata una donna e avresti voluto girare con una bella gonnellina corta e quelle adorabili magiette attillate che da noi vanno tanto di moda??? sei convinto che nessuno ti avrebbe detto o imposto nulla??? dai fa l’brao…..

        1. Scritto da Kurt Edram

          Se avessi avuto le ruote avrei fatto il tram,invece con le gonnelline corte avrei fatto come al santuario della Madonna di Caravaggio o a San Pietro.Perché con le magliette attillate “che vanno tanto di moda” e le gonnelline in chiesa non si entra neanche qui.Vedi carissimo le leggi cretine vengono fatte per i cretini che ci stanno,in un comune,non mi ricordo quale,c’è anche il divieto di tenere i “nani ” di terracotta in giardino e di girare in zoccoli e calzoni corti e via così.Un partito perde colpi (la lega) per ladronerie varie? allora si fa tutto quello che si può per distogliere l’attenzione e rivolgerla verso chi è diverso e tutti i ciula ci cascano.

      2. Scritto da Fuffi

        Anche io ho girato in paesi islamici, ma non mi sono nemmeno sognato di portare il crocifisso al collo soprattutto per la mia incolumità personale.
        E non ho visto nemmeno una chiesa cattolica.
        E ho rispettato sempre le leggi e gli usi locali.
        Chiedo solo che sia la stessa cosa per chi viene in casa mia; non mi da fastidio come si veste la gente, ma mi urta se non rispettano le mie leggi con la scusa della religione.

        1. Scritto da Kurt Edram

          Si vede che ha girato i paesi arabi nei villaggi turistici o al grand Hotel.Paghi lei il biglietto e le chiese cristiane la porto io a vederle anche in Iran(a Isfahan nel quartiere Julfa ce ne sono tre)e la porto anche a vedere i crocefissi in vendita e i quadri cristiani (con la Madonna o l’ultima cena) appesi anche nei saloni ristoranti degli hotel.Come già detto cominciamo a far rispettare le leggi a quelli che evadono il fisco poi potremo pensare ad altre scemate tirate fuori proprio per distogliere l’attenzione dei citrulli (che purtroppo sono tanti) dalle cose serie.Sarebbe ore di maturare un po’ senza lasciarsi infiammare dalle solite stupidaggini propagandistiche di chi cerca voti..

          1. Scritto da mahhh

            beh,dopo quello che succede in nigeria,lei cosa ne pensa’?caso isolato?parla di quadri appesi nei ristoranti degli hotel,sapendo benissimo che per la maggior parte sono frequentati da stranieri,ma nelle case della gente comune e islamica,ce ne saranno?si continua a dire che l’italiano deve essere aperto a tutte le religioni perchè è un popolo umano e civile,dando indirettamente per scontato che il popolo mussulmano che vieta altre religioni sia retrogrado e ottuso…

          2. Scritto da Kurt Edram

            Innanzitutto io “non penso che…” ma sono sicuro di quello che ho visto quindi le scemenze di chi parla senza avere avuto le mie esperienze le lascio cadere.In quei paesi ci sono stato per lavorare quindi gli hotel che frequentavo non erano quelli del bunga-bunga e se i quadri c’erano non li hanno messi per farli vedere a me.Ho trovato più tolleranza per i cristiani in Iran (dove le chiese cristiane suonano anche le campane) di quella che si legge su queste righe specie da quelli come lei.Può continuare a dire sciocchezze ma la realtà delle cose che ho toccato con mano non cambia e con questo FINE con lei non perdo più tempo.Saluti e tanti ma tanti auguri perché ne ha proprio tanto bisogno

    2. Scritto da rodolfo pandolfini

      Integrazione non significa diventare tutti uguali o uniformarsi a chi c’era prima. Integrazione significa accettare i principi democratici e liberali (che prevedono appunto che ognuno possa esprimersi in maniera diversa secondo le sue attitudini e la sua personalità) e di conseguenza il principio d’eguaglianza. Detto questo non vedo perché una persona (se nessuno la costringe) non possa indossare un costume tradizionale del suo paese, soprattutto se quest’abito, questo velo per lei hanno un significato legato al pudore. Sarebbe come costringere tutte le donne ad andare in spiaggia senza reggiseno.

  11. Scritto da ori

    io mi auguro,che vigili o chiunque sia,diano rispetto e dignità nei giardini vicino al cimitero.Un parco dimenticato ormai frequentato da persone che si lavano,si spogliano ,dormono fanno i fatti propri.Prima non era così,i vigili gli alpini giravano a piedi ora dove sono?Non possiamo più uscire di casa fuori dai supermercati escluso l’Iper è tutto un insistente chiedere i soldi,Io mi auguro che si ridia a Seriate quella tranquillità che forse i cittadini vorrebbero

  12. Scritto da rodolfo pandolfini

    Un provvedimento illiberale e inutilmente vessatorio. Tra l’altro qualsiasi persona multata che porti il velo potrà ricorrere al giudice di pace vedendosi annullare la sanzione in quanto antocostituzionale.

    1. Scritto da Candide Padano

      Ma la smetta di dire stupidaggini! Ricordo bene l’onorevole Bonino nel 2001 che giustificava l’intervento militare in Afghanistan con il dovere di liberare le donne di quel paese dalla pratica del burqa. Ed ora dobbiamo tenerci in casa un simile obbrobrio? Quanto alla sua balzana idea di liberalismo e libertà, credo che le occorra un viaggio premio in Yemen o in Pakistan… così avrà modo di verificare sulla sua pelle quanto certe persone pensano della libertà di pensiero e di espressione…. magari in compagnia dei giudici di pace che attueranno quanto da lei auspicato.

      1. Scritto da rodolfo pandolfini

        Mi pare confonda un po’ le cose. L’onorevole Bonino evidenziava la condizione delle donne in Afghanistan. Qui stiamo parlando della libertà di vestirsi come si vuole o secondo le proprie tradizioni o cultura. Se una donna è convinta (e nessuno la costringe) di mettersi un velo in faccia perché la si deve costringere a toglierlo? Quando dice “un simile obbrobrio” non fa altro che dare un giudizio morale, alla stessa stregua si potrebbe vietare la minigonna o i tatuaggi o i piercing (ma anche il loden d’inverno o i sandali d’estate) solo perché a qualcuno danno fastidio.

    2. Scritto da poeraITALIA

      esiste la legge che non ci si puo recare in luoghi e locali pubblici con il viso coperto il viso si deve vedere questa è la legge ITALIANA anche perchè mi scusi vorrei vedere chi ho davanti le sembra cosi strano? allora siamo deficnti noi che prendevamo contravvenzioni che giravamo con il cascoINTEGRALE cosa cammbia con il burqa niente,e allora cosa scrive.

      1. Scritto da rodolfo pandolfini

        Giustamente lei porta l’esempio di chi prende la multa perché gira in strada con il casco integrale. Quella persona se guida la moto non viene multata (anzi la multa al limite la prende se il casco non ce l’ha). Questo perché la persona con il casco non ha motivo di non toglierselo per strada a meno che non abbia cattive intenzioni.

        1. Scritto da Andrea Lombardi

          Questo lo dice Lei, potrei volermelo tenere perché mi da fastidio il sole, o perché me lo impone il mio pudore. Cosa sta facendo, discrimina chi porta il casco? Una kefiah può andare bene? Una protezione da scherma? Cosa vuole fare, una legge che contempli ogni capo d’abbigliamento esistente?
          La Sua è la vera discriminazione, mi dispiace ma una principio vale o non vale, se vogliamo che venga rispettato il principio secondo il quale bisogna essere riconoscibili, mi va bene; se vogliamo salvaguardare quello secondo cui ognuno è libero di vestirsi come vuole, mi va bene uguale. Ma che valga per tutti, altrimenti è discriminatorio e banalmente ipocrita.

          1. Scritto da rodolfo pandolfini

            In realtà, può sembrare un paradosso, ma l’applicazione del diritto d’eguaglianza viene realizzato trattando tutti in maniera diversa, solo così non si discrimina. In realtà la legge dice è vietato coprirsi il viso in pubblico (prevale il diritto alla sicurezza della comunità) a meno che il singolo non abbia un motivo valido, non possa fare vale un diritto che prevale (ad esempio il diritto all’incolumità del motociclista, il diritto a coprirsi quando fa freddo e si scia).

          2. Scritto da rodolfo pandolfini

            Nel caso specifico in esame abbiamo una legge che dice: “Non si può andare in giro con il volto coperto, occultato”. Perché? la ratio, il motivo è che le persone con la faccia occultata possono essere pericolose per la comunità. in genere lo fanno per compiere reati.
            Ma se una persona indossa il casco integrale e guida la moto non è riconoscibile perché al diritto alla sicurezza della comunità prevale il diritto del singolo a proteggere la sua vita in caso di caduta, d’incidente. Non vengono multate le persone mascherate a carnevale e neppure una persona con il passamontagna su una pista da sci.

          3. Scritto da rodolfo pandolfini

            Nell’ordinamento italiano (di civil law, per intenderci basato sul diritto romano) non vi sono principi assoluti. Le norme, le leggi vanno sempre e comunque interpretate, non vige mai il principio del “vale o non vale”. La legge contiene una ratio, delle ragioni che vanno valutate in funzione della situazione nella quale si applica. Questo non lo dico io ma è come funziona la giurisprudenza in quasi in tutto il mondo.

          4. Scritto da Andrea Lombardi

            È tutto giusto, ma si dia il caso che la ratio in questo caso è relativa alla sicurezza della comunità, che richiede di dover essere riconoscibili.
            Portare un velo che rende irriconoscibili non è per sicurezza personale, non è per proteggersi dal clima, ma è solo per cultura e convinzione personale o religiosa. Allora se pensiamo che le convinzioni personali possano prevalere sul diritto alla sicurezza della comunità, a me va bene, ma allora questo diritto deve prevalere per tutti. Altrimenti ciccia…

      2. Scritto da rodolfo pandolfini

        Dovrebbe anche sapere che questa disposizione di legge italiana nel caso di donne velate per motivi religiosi o culturali che si rendano disponibili a farsi riconoscere dal personale incaricato (vedi forze dell’ordine) non viene applicata perché la giurisprudenza ritiene che abbiano un motivo valido per nascondere il viso e non vi sia pericolo di pubblica sicurezza proprio per la loro disponibilità a farsi identificare. Si può essere d’accordo come non esserlo ma questa è lo stato della legge italiana oggi.

  13. Scritto da Carlo Pezzotta

    mmm… e adesso a carnevale come faccio!!?? Comunque giusto: non si va in giro mascherati, a torso nudo, in bikini , in ciabatte, con il cappello da alpino, con il paraorecchie e anche con l’ombrello. Ma dico! Siamo bergamaschi o no??!!

    1. Scritto da antiburqa

      appunto!!! perchè siamo bergamaschi il burqa non fa parte della nostra cultura. se lo mettessero a casa loro!!!

      1. Scritto da rodolfo pandolfini

        Farsi mettere i piercing nel labbro, nel sopracciglio, nel naso fa parte della cultura bergamasca? Mia nonna direbbe di no. Perché nessuno propone una legge per vietare i piercing oppure i tatuaggi che non fanno parte della cultura orobica?

        1. Scritto da mahhh

          aboliamo pure i capelli lunghi’o rasta??se ne leggono di commenti strani,a difesa di individui che per loro religione professerebbero la nostra eliminazione,mahhh

        2. Scritto da greatguy

          caro rodolfo xchè non è necessaria in quanto col picing sei comunque riconoscibile e per di piu nessuno ha proposto nulla visto che la legge sul volto coperto esisteva già prima dell’invasione!!!!

          1. Scritto da rodolfo pandolfini

            Ripeto cose già ho scritto. La legge sul volto coperto non è applicabile in tutta una serie di situazioni. per esempio se si indossa il casco integrale andando in moto, se ci si maschera a carnevale, se si porta il passamontagna e fa particolarmente freddo o se si è sulle piste da sci. La giurisprudenza italiana (i casi concreti sottoposti a sentenza) dice che coprirsi il viso con un velo per motivi religiosi o culturali e rendersi disponibili a farsi identificare non è reato perché la costituzione italiana (fatta “prima dell’invasione”) prevale sulla norma in quanto prevede il diritto di religione.

          2. Scritto da andrea

            sbaglio oppure negli esempi da lei riportati se gli si chiede di togliere gli oggetti che nascondono il viso la persona li togli mentre nel caso del burqa non è possibile?

          3. Scritto da rodolfo pandolfini

            A me non risulta si siano mai verificati casi di donne velate che si siano rifiutate di farsi identificare da personale delle forze dell’ordine. In quel caso come dice la legge 152 del 1975 rischierebbero l’arresto in flagranza che la legge dice sia facoltativo ossia a discrezione di chi esegue la verifica.

          4. Scritto da mahhh

            però risulta che tempo fa una donna mussulmana pretendeva di fare bagno in piscina vestita,mentre per i comuni mortali,oltre a obbligo di indossare solo il costume e nessun altro abbigliamento,si deve pure indossare le cuffie,per l’igiene,

          5. Scritto da Kurt Edram

            In Egitto ci sono le spiagge dove si fa il bagno in costume e quelle dove si fa il bagno vestiti, a Trieste c’è una spiaggia dove dove uomini e donne sono divisi e guai a che ha qualcosa da dire su questa tradizione.Invece ci sono delle persone come lei che pretendono di essere tolleranti e vogliono imporre agli altri le loro opinioni e le loro idee.Noi cittadini liberi saremo sempre contro chi intende la tolleranza e la libertà come un opzione a senso unico per schiacciare e annullare chi non è considerato “dei vostri” fra noi e voi ci sarà sempre contrapposizione.

          6. Scritto da mahhh

            qui in italia,nelle piscine pubbliche il regolamento vieta bagni vestiti,ma solo con costume..cosi difficile da capire?al mare uno fa il bagno anche con tuta da sci se lo trova opportuno,o vestito da astronauta,affari suoi,il mare è libero,la piscina no,cosi difficile da capire?se c’è un regolamento che il cittadino italiano rispetta,lo deve rispettare pure il cittadino straniero,cosi difficile da capire?il regolamento è fatto per essere rispettato da tutti gli individui,italiani o stranieri,uguale per tutti,cosi difficile da capire?il resto lo trovo fuffa,non sa piu a cosa attaccarsi…vuole una mano per non cadere?

          7. Scritto da Kurt Edram

            Lei è proprio infimo nella sua considerazione dei regolamenti come ho già avuto modo di dire lasci stare le idiozie e si batta per far rispettare la regola di pagare le tasse e non evadere il fisco,quella si che è una cosa seria.Tutta questa campagna contro la stupidaggine dei copricapi e questa xenofobia contro gli immigrati serve solo a recuperare qualche consenso alla lega dopo tutti i furti divenuti di pubblico dominio.Le vostre sparate qualche voto lo otterranno ma siete finiti.I regolamenti si osservano tutti a cominciare a quelli più importanti altrimenti non sono più regolamenti e leggi ma solo sopraffazioni i questo caso xenofobe.Maturi ragazzo e impari a vivere.

    2. Scritto da oppinionista

      non ti preoccupare, resta cosi’ come sei, che sei gia’ apposto