BergamoNews.it - Quotidiano online di Bergamo e Provincia

“Caro Pistorius, l’ovazione per l’ultimo posto è sempre discriminazione”

Una presa di posizione forte quella di Giorgio Bonfanti, giovane assessore allo Sport di Sorisole. Come Oscar Pistorius, Giorgio è un campione di sport disabili. “Se la sua battaglia fosse da vero atleta non dovrebbe compiacersi di un ultimo posto”.

Una presa di posizione forte quella di Giorgio Bonfanti, giovane assessore allo Sport di Sorisole. Come Oscar Pistorius, Giorgio è un campione di sport. Ha già conquistato il titolo italiano nei 100 e 50 metri stile libero disabili con la Php, non condivide il clamore che si è scatenato sulla partecipazione del quattro velocista sudafricano alle Olimpiadi di Londra. “Se la battaglia di Pistorius fosse da vero atleta non dovrebbe compiacersi di un ultimo posto”.

Ecco lo status di Giorgio su Facebook:

Caro Oscar (Pistorius), Se vuoi essere considerato un atleta e basta ti spiego una cosa: compiacersi che, pure arrivando ultimo, lo stadio ti riserva un’ovazione non significa aver raggiunto l’uguaglianza; Significa essere felice di una sorta di discriminazione al contrario, visto che gli altri ultimi non se li fila nessuno.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Fabrizio gherardi

    Il mio giudizio e’ diverso !alle olimpiadi arrivare in semifinale per questo ragazzo credo sia come averle vinte !!

  2. Scritto da Federico

    Francamente Pistorius dovrebbe accettare il fatto di essere “diverso” . Questa voglia di essere “normale” a tutti i costi mi sembra solo controproducente e discriminante per tutti gli altri “disabili” che non possono partecipare alle olimpiadi. Il significato delle paraolimpiadi è importante proprio per questo.

  3. Scritto da ABILE DIVERSAMENTE

    CARO GIORGIO BONFANTI LEI HA BUON TEMPO
    lo dice una persona che è affetta da malattia rara degenerativa probabilmente senza cura che percepisce 260 euro mensili di invalidita dopo 25 anni di laoro regolare alle dipendenze abbandonato dalle istituzioni prima e oggi peggio ancora con i tagli del governo MONTI vorri essere discriminato cosi
    bona giornata
    BRUTTO METODO PER FARSI PUBBLICITA’

    GRAZIE REDAZIONE.

  4. Scritto da BB

    Si possono fare 1000 gare con i disabili ma la nostra società sarà matura quando offrirà loro gli strumenti per essere autonomi il più possibile e quando imparerà ad accettare la diversità di ognuno di noi sfruttandola per le peculiarità che ogni individuo può offrire, al di la delle disabilità.

    1. Scritto da Ezio

      Mi pare che sia un discorso che non regga. Gli strumenti per superare la disabilità fisica vengono migliorati ogni giorno. Pistorious ne è la prova. Anche per le barriere architettoniche si sta facendo. Certo il cammino non è spedito come dovrebbe, almeno in Italia, ma è ingiusti non fare un confronto con lo situazione di 30 anni fa.

  5. Scritto da giuliopanza

    Carissimo Giorgio, siamo in un momento tale che qualsiasi cosa si faccia, viene presa male.
    Se Pistorius non fosse stato osannato, qualcuno avrebbe incolpato il pubblico di insensibilità e di non aver capito l’impresa di gareggiare alla pari con chi disabile non è.
    Se Pistorius è osannato, lo hanno fatto perché disabile.
    E provare a godere della soddisfazione di questo atleta sudafricano. Solo lui ha il diritto di dire e fare, perché è lui stesso l’oggetto/soggetto della situazione.
    Il resto…non conta e non fa storia.
    Giulio Panza

  6. Scritto da polaster

    Nello sport, come nella vita, conta raggiungere i propri obiettivi: raggiungerli non può che far felici.
    Meglio esultare per un ultimo posto, che doparsi per vincere (visti i recenti fatti della marcia italiana).

  7. Scritto da marco

    solita opinione a sproposito, non so da dove deriva questa opinione ma l’orgoglio di una persona non si misura solo arrivando primi, Pistorius dopo tutto quello che ha fatto deve essere orgoglioso di essere arrivato dove è arrivato e sicuramente non è arrivato ultimo perchè se è arrivato ad una Olimpiade vuol dire che di corridori con le gambe a posto ne ha superati. non vediamo sempre il male in ogni cosa…

  8. Scritto da francesca locatelli

    caro Giorgio… perchè hai tolto la testa dalla sabbia??? se penso a PISTORIUS mi scende una lacrima… perchè questo ragazzo per essere a Londra, si è allenato come un pazzo, credendo in se stesso, più di ogni altro uomo con tutti gli arti!!! e per lui essere arrivato ultimo in quella batteria è un onore perchè almeno lui, dalla partenza si è mosso… A DIFFERENZA DELLA TUA AMMINISTRAZIONE che da quando è stata eletta, non si è mossa dal VIA!!!!!!

  9. Scritto da Paola

    Condivido l’opinione del giovane assessore: il trattamento riservato a Pistorius denota che c’è ancora molta strada da fare.
    Pistorius ha gareggiato alla pari degli altri atleti e questa è la sua vittoria, ma è arrivato ultimo, quindi l’applauso nasce da un pietismo di cui non dovrebbe compiacersi, ma anzi indignarsi, visto la sua volontà, del tutto legittima, di essere considerato come gli altri.

    1. Scritto da Ezio

      Secondo me il pietismo è una lettura errata. Certo la “diversità” di Pistorious è in questo momento al centro dell’attenzione, ma del resto è una persona che ha mandato un messaggio forte. Chissà domani quanti altri Pistorious potranno partecipare alle olimpiadi? E sicuramente non riceveranno l’appaluso per essere arrivati ultimi in una semifinale. Sarà una cosa naturale.

  10. Scritto da Ezio

    Non sono d’accordo con Giorgio Bonfanti. Pistorius ha aperto una strada, anzi quasi un’autostrada, perchè ha dimostrato che anche chi è disabile può riuscire a partecipare ad una semifinale olimpica, manifestazione che era preclusa a prescindere.
    Poco importa se alla fine bisogna accettare l’applauso di 80mila spettatori forse un po’ “peloso”, anche se sono il giusto riconoscimento per la caparbietà che vale quanto una medaglia d’oro.

  11. Scritto da El Torpe

    Bonfanti, è semplice : l’applauso non era pietoso e compassionevole verso l’ultimo posto di Pistorius ma era un ovazione per tutti quei normodotati che il sudafricano si è lasciato dietro prenotandosi un posto per la finale.

  12. Scritto da julius

    grande errore quello di bonfanti:
    vogliamo scomodare de coubertin?
    lasciamolo riposare in pace…
    pistorius è un atleta enorme, un uomo fantastico…. chi lo deride, o considera (ad esempio) il 5 posto della pellegrini “un enorme fallimento”, evidentemente ha problemi con la vita e con l’interpretazione della vittoria “come unico obiettivo”… alex schwazer, fino a pochi giorni fa, la pensava come bonfanti & c

  13. Scritto da e alura?

    per Francesca Locatelli
    Cosa ci azzecca Pistorius con una valutazione politica(????) di una amministrazione. Ti ruga così tanto che una persona che sa di sport e disabilità dica quello che pensa e che lo dica bene? Se vuoi commentare il tema è “sport e disabilità” non altro……oppure apriamo un altro spazio di commento: Francesca che forse voleva fare l’assessore a Sorisole

  14. Scritto da bg

    caro giorgio, nel tuo comune hai un residente medaglia d’oro alle paralimpiadi di sydney 2000, e non l’avete mai calcolato nemmeno di striscio….. se questa è la vostra sensibilità per lo sport per disabili…….auguri!

  15. Scritto da doge

    non sono daccordo con Bonfanti : perchè bisogna sempre trovare una polemica !! per una volta, con semplicità, non si può gioire per un atleta che è arrivato fino alla finale ed era contentissimo per il suo risultato…….ed io con lui

  16. Scritto da Rob

    Il discorso di questo assessore sarebbe corretto se Pistorius avesse avuto un posto riservato di diritto nella finale dei 400, ma mi risulta che abbia ottenuto la qualificazione battendo altri atleti normodotati nelle batterie. Quindi si può esultare per aver conquistato comunque la finale (il che ti fa essere uno degli 8 velocisti migliori dei Giochi), o magari per aver fatto un buon tempo. Non necessariamente si tratta di commiserazione da partye del pubblico. Quindi questo assessore a mio avviso ha detto una grande stupidaggine. Mi stupisco di come si possa fare una carriera politica con dichiarazioni di questa portata.

    1. Scritto da Rob

      Pardon, semifinale, ma il discorso è lo stesso.