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Sistema bancario senza vergogna Ora serve trasparenza

Tornano a crescere i tassi d'interesse alla clientela anche se gli istituto di credito hanno incassato dalla Bce ben 260 miliardi di euro all'1%. Jt chiede: perché non si pubblica l’elenco dei crediti in sofferenza con l’indicazione del debitore e dell’organo deliberante il fido?

di Jt

I forti saliscendi borsistici di questi giorni significano poco e non hanno connotati predittivi circa il futuro che ci attende.

Gli spread ballano col dollaro e sono compressi in una banda di circa 60 punti base pari a mezzo punto di rendimento annuo dei Btp decennali.

La Borsa continua a scontare un indice molto sbilanciato verso la componente bancaria, la cui volatilità è connessa alla valanga di titoli di debito pubblico di cui sono farciti i bilanci degli Istituti di credito.

Acquisti in questi momenti sono consigliati solo a chi ha un forte profilo di ‘gambler’ ed è disposto a convivere anche con perdite importanti.

Osservo che a Luglio il degrado economico é fortemente aumentato con rischio per la tenuta di una parte non marginale del sistema industriale: il peggioramento della situazione di liquidità è palpabile e le banche in questi giorni stanno nuovamente aumentando i tassi di interesse applicati alla clientela.

E’ una situazione surreale in quanto gli Istituti di credito hanno incassato dalla Bce ben 260 miliardi di euro al l’1% e non hanno la benchè minima vergogna a rigirarli in conto corrente alle imprese con tassi medi superiori al 7% e marginali del 15%.

Si pensi che i crediti erogati a famiglie e imprese, regolati in conto corrente ( mutui esclusi), superano di poco i 300 mld di euro ovvero poco più del 10% dell’intero attivo bancario nazionale.

Quando si dice che mancano i soldi è utile che si ricordino queste cifre, nel complesso modeste, sulla base delle quali si può ipotizzare che con solo il 30% in più dei fidi erogati, 90 mld o anche il 3% dell’attivo bancario, moltissime aziende non sarebbero fallite e molte opportunità economiche potrebbero essere cavalcate con profitto.

Nei 300 miliardi sono compresi anche i fidi spazzatura accordati ad una pletora di speculatori immobiliari, ieri in grande spolvero, oggi tutti in grande difficoltà.

Il denaro, che comanda le dinamiche dei prezzi delle cose e dell’economia è evaporato ed i bilanci bancari semestrali che leggeremo nei prossimi giorni ne daranno conto.

Sono in corso in questi giorni manovre di ulteriore riduzione del credito a cui faranno sicuramente seguito, da Settembre, nuovi fallimenti.

Tra i tanti errori compiuti dalla nostra politica, quella di premere per l’accorpamento delle banche si sta rivelando fra i più nefasti; strutture adeguate a svolgere bene un lavoro territoriale al dettaglio, hanno cambiato fisionomia senza che la cambiasse il tessuto produttivo italiano.

Le banche maggiori sono diventate gigantesche finanziarie che di banche hanno mantenuto la necessaria rete di sportelli; necessaria al prelievo di risorse dei depositanti per essere canalizzate verso la speculazione più becera e socialmente inutile.

Di più e di peggio, in banca vegetano ancora i fessi che hanno autorizzato gli abnormi finanziamenti agli speculatori che oggi alimentano tante sofferenze (bancarie): che siano solo fessi non è dato sapere.

Ci sono ancora i ‘money manager’ che in epoca di nessuna tensione sul debito pubblico hanno farcito gli attivi dei propri Istituti con titoli di Stato a tasso fisso di durata ultradecennale: oggi miliardi di euro di perdite.

In questo scenario, tutte le disposizioni di ‘trasparenza bancaria’ non sono ancora arrivate ad obbligare gli Istituti di credito, che amministrano soldi dei depositanti per il 90% delle consistenze dei loro bilanci, a pubblicare l’elenco dei crediti in sofferenza con l’indicazione del debitore e dell’organo deliberante il fido. Se ne vedrebbero delle belle.

Non troverete neppure l’elenco degli amministratori e dei dirigenti bancari che amministrano un’inestricabile galassia di società la cui missione è perlopiù misteriosa: non troverete ovviamente i loro compensi né il loro profilo professionale e di merito. Lo conosce Banca d’Italia, si dice che basti: palle.

La vigilanza dei cittadini, limitata ovviamente al solo diritto di ‘conoscere’ nei dettagli , sarebbe una bella ventata di aria fresca.

Commenti

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  1. Scritto da nino cortesi

    Sì, come “Patti chiari” con regole scritte da quelli della Parmalat.

  2. Scritto da sergiopelato

    “Sistema bancario” e’ una parola troppo raffinata…..sono venditori di aria fritta,usurai legalizzati(sponsorizzati dal governo tecnico)ecc….e poi c’e ancora chi ha il coraggio di difenderli con la vecchia storia che senza credito alle imprese non si va da nessuna parte….avanti cosi’…. scaviamoci la fossa

  3. Scritto da giupì

    Indicazione dell’organo deliberante, ma anche delle proprie retribuzioni, stock option incluse. Un po’ di gogna mediatica fa bene, anche per sapere in che mani sono finite le banche, un tempo istituzioni abbastanza rispettabili e dirette da persone che della propria parca saziabilità ne facevano un vanto.

  4. Scritto da W il default

    Finalmente il popolo comincia a capire dive sta il problema: le banche diventate covi di strozzini e speculatori.
    Non é l’euro che é irreversibile, come dice senza crederlo il noto Mario bis, ma questo processo di presa coscienza del popolo sulle nefandezze del sistema bancario é irreversibile. Ció porterà al tanto desiderato default del sistema che ci farà ripartire con un nuovonsistema in cui la sovranità di stampare e distribuire moneta sarà del popolo e non di quattro strozzini privati. E gli utili di questa distribuzione rifinanzieranno l’interesse generale e non quello privato. Finalmente ci siamo. W il default

    1. Scritto da gio

      poveretto , sono gli effetti devastanti della tv
      ridai ai politici italiani la possibilita di stampare soldi , vuol dire tasse all infinito per pagare la bella vita e sprechi dei tuoi politici (
      i pezzi di carta soldi se non sono supportati da una produzione e vendita di beni perdono valore , ma sono solo una tassa. cerca di capire perche in burma guadagnano 20 dollari al mese , non si arrichisce un paese stampando pezzi di carta l africa lo fa tutti i giorni)

      il nostro sultanello e i suoi amici di corte i billioni li ha gia portati nei caraibi al riparo dalla super tassa che vuole rifilare ai polli che neanche capiscono cosa e una sovranita monetaria

      1. Scritto da W il default

        Poveretto, confonde la sovranità del popolo (non dei politici) di coniare la propria moneta in funzione delle esigenze calibrate sulla propria economia, con lo stampare carta a gogo come i biglietti del Monopoli.
        E il popolo che ci sta a fare se non a controllare che i politici si comportino per l’interesse del popolo. Certo, se il popolo é beota, i politici sguazzano.
        Capito, poveretto, dove sta il problema?
        Invece di farti fregare dai politici tu ti fai fregare dai banchieri che pensano loro a stampare e ingrassare.
        Rifletti, se no resti tu poveretto

  5. Scritto da DRUIDO

    Articolo populista e pieno di imprecisioni.
    Se questo è fare giornalismo serio …

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      quali sono le imprecisioni? Ce le scriva

      1. Scritto da andrea

        scrivere giudizi sommari senza citare la fonte non mi semba un gran contributo a comprendere la gravità di questa crisi che richiederebbe analisi più approfondite, separando possibilmente i fatti dalle opinioni. Sparare nel mucchio è troppo facile, occorre essere più precisi e verificare le fonti da cui provengono le notizie altrimenti un giornale rischia di perdere il bene più prezioso: la credibilità

        1. Scritto da E piantatela

          Al di la di tutto é il sistema bancario che ha perso credibilità.
          Che analisi approfondità si deve fare per un sistema che smercia il denaro ricevuto all’1% al 7% ?
          Non mi si dica che sono per coprire i costi di distribuzione?
          Questa é usura pura che noi dobbiamo pagare con i nostri mutui, che gli imprenditori devono pagare con i loro investimenti, e che lo stato deve pagare con il suo debito pubblico.
          Avete capito o no a cosa serve il giochino dello spread?
          Il colmo é che c”é ancora qualcuno che parla di incompetenti in economia, di strumentalizzazioni populistiche, di pressapochismo nel dare le notizie su questo argomento.
          E piantatela di prenderci per il c…lo

      2. Scritto da Il giacobino

        Non puó scriverlo, é un manager bancario.
        Ma finiranno i tempi per questi usurai sulla pelle dei lavoratori.
        Che vergogna, prendono il denaro all1% e te lo girano bontà loro al 7%. E poi dicono che questo é un discorso populista. Che schifo, basta guadagnare sulla pelle degli altri facendo il passa moneta.
        É pronta la ghigliottina del popolo se non vi ridimensionate o, meglio ancora, sparite

        1. Scritto da gigi

          ……..e i rispormi che lasci in banca, se ti va bene, ti danno lo 0.1%, poi fossi nella magistratura farei delle belle indagini su spostamenti di capitali perchè sono sicuro che certe banche coprono giri loschi

  6. Scritto da ANTONIO

    LA MIA RICETTA DA CITTADINO NORMALE

    LA COSA PIU CORRETTA DA FARE IN ITALIA SAREBBE L’AZZERAMENTO DI BANCHE E GOVERNO COMPLICI E KILLER DELL’ECONOMIA VERA.
    POI CON I SOLDI SALVATI RICOSTITUIRE BANCHE VERAMENTE ETICHE ( NON SANGUISUGHE )
    E RICOMINCIARE DA CAPO.
    INFINE CHI SGARRA PAGHERA VERAMENTE E NON COME ORA CHE RICOMPAIONO COME BANBINI APPENA NATI SENZA MACCHIA.

    1. Scritto da W la Lira

      Finalmente qualcuno che fa una proposta seria: banche etiche e stato sovrano che stampa la propria moneta. W la nostra lira

  7. Scritto da Il Conte

    La perfetta descrizione della trasformazione della Popolare di Bergamo: “strutture adeguate a svolgere bene un lavoro territoriale al dettaglio, hanno cambiato fisionomia senza che la cambiasse il tessuto produttivo italiano”.
    Ottimo articolo

  8. Scritto da gio

    l assurdo e che gente incompentente come chi amministra ubi banca intesa unicredit , crea disatri percepiscono stipendi e bonus per 30 -100 milioni l anno arei privati supercar , e gli spazzini e donne delle pulizie pagano le tasse per mantenerli
    che altro disatro combineranno l anno prossimo ????
    lasciate andare il corso del fiume al suo destini lasciate fallire gli incompetenti , problema risolta adesso eravamo gia fuori dalla crisi

    1. Scritto da edoardo

      incompetenti?!?! questi sono dei geni del male, altro che incompetenti! se fan bene: bonus + profitto della banca, se fan male: bonus + esternalizzazione perdite…chi li può fermare? i politici corrotti dagli stessi banchieri? le associazioni dei consumatori? Beppe Grillo? 20 utenti che postano su BGN? ciao Peppa! Loro sono i moderni imperatori, noi i moderni servi della gleba

  9. Scritto da Ivana B

    Siamo qui ad arrovellarci su come vivere abbassando i costi e loro???
    Godono a peggiorare la nostra situazione, parolacce, insulti, condivisioni contro questi aguzzini. CONDIVIDETE e cercate nuovi articoli in proposito. Non devono vincere loro.

    Con la decrescita intelligente li facciamo perdere, ma non basta!!

  10. Scritto da Maria Giorgio

    Il nostro sistema è totalmente marcio, per cui dobbiamo sospenderlo, non pagare più pensioni ne stipendi ai politici e lasciare che il popolo e le organizzazioni comunali facciano ciò che ritengono giusto secondo la costituzione. Riconoscere il lavoro prestato dai cittadini alla collettività iscrivendolo nella banca del tempo comunale, valevole per il pagamento anche delle tasse. Organizzazioni per la collocazione dei prodotti agricoli locali per le mense scolastiche e per i cittadini. Ogni cittadino ha il diritto-dovere di offrire il suo lavoro alla collettività e questa ha il dovere di riconoscerlo. Il riconoscimento della monata locale tra comuni è molto facile ai nostri tempi.

  11. Scritto da il polemico

    è un articolo che in sostanza non dice nulla di nuovo,quelli che vanno oltre il gossip di arcore lo sapevano gia,quelli che si fermano invece al gossip lodano monti e tutto sto carrozzone…

    1. Scritto da gio

      ti dice la verita , che stao italiano e banche sono in bancarotta e i politici e banchieri non li possiamo piu mantenere con le tasse dei poveri ,
      se poi vuoi sognare con la speculazione inesistente continua
      non si possono fare debiti all infinito per permettere ai politici di assumere un avvocato in provincia a 300 000 euro l anno farsi uffici piu lussuosi di un hilton provincia d i bergamo etc etc etc

      1. Scritto da il polemico

        io dicevo che è da quando ci è stato imposto monti,che si comincia a capire come vanno le cose e del perchè è qui.non riuscirò mai capire come si può andare meglio quando in realtà siamo messi peggio di prima

        1. Scritto da Brao

          Brao, hai capito che siamo messi peggio di prima?
          Ma il Monti non l’hanno messo li per salvare la patria?
          Tutti gasati quando hanno fottuto il Berlusca, e ora? Monti fotte noi.

  12. Scritto da Maria Giorgio

    Ma perchè gli stati devono pagare interessi su una moneta che dovrebbe essere di loro proprietà? E’ per il fatto che ci hanno imbrogliato i nostri politici nonchè banchieri. Abbiamo chiesto il loro arresto al tribunale di Bergamo, come ben fatto l’Avv. Paola Musu a Quello di Cagliari della ns. classe politica connivente e superpagata.
    Aderite come associazioni al Coordinamento Lombardo per la Proprietà Popolare della Moneta e aprite gli occhi..

  13. Scritto da Fuffi

    Il problema è proprio questo. Il governo di “tecnici” è solo un govero per le banche. Stanno spremendo la popolazione, soprattutto al nord, ma sale lo stesso il debito pubblico. Tutti quei soldi stanno andando alle banche boccheggianti e a noi non resta che abbassare ancora il nostro tenore di vita senza alcuna colpa se non quella di non far saltare qualche traliccio.

  14. Scritto da La verità fa male

    Riepilogando, banchieri ed euroburocrati 1) hanno ammesso nella moneta unica una nazione (la Grecia) che aveva taroccato i propri bilanci 2) hanno messo in piedi una moneta unica senza dare alla Banca Centrale poteri di prestatore di ultima istanza 3) hanno prestato soldi alle banche all’1% per consentire loro, tramite astute manovre sugli spread, di sottoscrivere titoli di Stato con cedole al 6-7%, il tutto a spese degli Stati 4) prestano soldi agli speculatori che tutte le settimane li massacrano nelle Borse mondiali e negano i prestiti alle piccole imprese. Oltre alla classe politica italiana, sarebbe urgente spazzare via la “vecchia guardia” degli euroburocrati

  15. Scritto da cip

    sistema bancario bacato fin dal basso, con anacronistici contratti che prevedono 15^ e 16^ mensilita’.

    1. Scritto da andrea

      Dal 2000 sono 13 mensilita. Disinformato!!!

      1. Scritto da gio

        dimentichi il premio produzione che vale altre 2 mensilita almeno tutti i dirigenti e funzionari che non si capisce cosa fanno,
        basta non vi possiamo piu mantenere
        solo in italia ti fanno pagare 1 euro per fare un bonifico online ( ladri )
        ho scoperto ingdirect mi muovo da loro tutto gratis come in inghilterra

        1. Scritto da andrea

          il premio di produzione è VARIABILE e dal 2008 si attesta tra gli 800 e i 1500 euro lordi (NETTI trai 500 e i 1000) a seconda dell’inquadramento. Altro che due mensilità! Non è con la disinformazione di commenti come questi che si esce dalla crisi

          1. Scritto da sergiopelato

            il vostro stipendio???analizzare meglio la crisi???nostra disinformazione???al cittadino italiano e alle imprese basta sapere che siete la palla al piede dell’Italia ….. e avete rovinato con i vostri “investimenti” ….carta igienica (nel dizionario italiano) negli ultimi anni milioni di persone Trovatevi un lavoro- rispettabile perche’ il vostro non e’ ne’ uno ne l’altro.

  16. Scritto da Il giacobino

    Finalmente si comincia a dire come stanno da tempo le cose.
    Il problema non é l’evasione fiscale ma lo strozzinaggio bancario.
    Se i soldi della BCE all’1% andassero direttamente alle aziende produttive e allo stato per sanare il debito pubblico, i problemi si risolverebbero in poco tempo.
    É ora di liberarci di questi vergognosi parassiti. Liberiamoci dalle banche private nazionalizzandole immediatamente con un decreto.
    Se non lo fa il sistema democratico perché colluso, lo si faccia con un regime transitorio di salute pubblica.
    É ora della rivoluzione contro il sistema bancario. Meditate gente

    1. Scritto da ex elettore

      Dici bene, ma il problema è che le Banche stesse sono azioniste della Banca d’Italia, quelli della BCE sono tutti dipendenti delle banche…

      1. Scritto da Porcata

        Eliminiamole tutte ed risolviamo il problema. Ogni stato stampa la propria moneta, crea le proprie banche e finanzia la propria economia. Tutto come una volta, ai bei tempi del bom economico. Non c’era bisogno di indossare le magliette fatte in Cina, ma quelle fatte nelle nostre fabbriche con i nostri operai
        Decrescere e tornare indietro per uscire da questa porcata chiamata globalizzazione

        1. Scritto da beppe

          Questa è bella………e come faresti ad uscire dalla globalizzazione?
          Autarchia come ai “bei tempi”???

          Sveglia! Se siamo a questo punto è perchè non siamo competitivi!
          E sai perchè non siamo competitivi? Perchè abbiamo fatto le cicale fino poco tempo fa, accumulando debito. Come abbiamo fatto ad accumulare debito? Svalutando la liretta per essere competitivi. Il sistema non poteva reggere: e non diamo colpa all’euro.
          Ora dobbiamo fare le formiche e risparmiare, abbattendo il debito se vogliamo ripartire!

          1. Scritto da Autarchia

            Non siamo competitivi? E, certo se dobbiamo competere con chi fa le magliette nello scantinato e la brandina accanto, non saremo mai competitivi. Ma se importiamo queste magliette a prezzi stracciati perché c’é la Santa globalizzazione dei mercati, col cavolo siamo competitivi.
            Quí é Beppe che deve svegliarsi e capire che dobbiamo uscire da questo giochino: quindi autarchia per un bel po’ di tempo, dazi pesanti alle importazioni di prodotti che possiamo produrre noi, e meglio, ed esportazioni facili perché la nostra liretta vale poco.
            Pensa quante magliette piú belle esporteremmo noi con la nostra povera liretta. Capito, testone, e tanto lavoro per i nostri operai