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Carabiniere bergamasco ferito in Afghanistan Talebani “Siamo stati noi”

I talebani afghani hanno rivendicato l'operazione in cui un carabiniere è morto e due sono rimasti feriti, uno bergamasco Dario Cristinelli di Castro, nel centro di addestramento di Adraskan nella provincia di Herat.

I talebani afghani hanno rivendicato l’attentato in cui un carabiniere è morto e due sono rimasti feriti nel centro di addestramento di Adraskan nella provincia di Herat, in Afghanistan.

In una comunicazione con l’agenzia Afghan Islamic Press (Aip) il portavoce degli insorti, Qari Muhammad Ahmadi, ha confermato che "si tratta di una operazione condotta dai nostri mujaheddin". Loro, ha concluso senza specificare, "hanno realizzato l’attacco con un concetto tecnologico, causando vittime".

L’esplosione ha investito in pieno il carabiniere scelto Manuele Braj, 30enne di Galatina, in provincia di Lecce, effettivo al 13° Reggimento "Friuli-Venezia Giulia" che è deceduto sul colpo. Braj lascia la moglie 28enne e il figlio di 8 mesi.

Gli altri due militari rimasti feriti sono il maresciallo capo Dario Cristinelli, 37 anni, di Lovere e il carabiniere scelto Emilano Asta, 29 anni, di Alcamo, in provincia di Trapani, effettivi alla seconda Brigata mobile di Livorno e al 7° Reggimento "Trentino Alto Adige".

Sono entrambi ricoverati all’ospedale da campo americano di Shindand per lesioni alle gambe. Non sono in pericolo di vita.

‘L’importante è che stia bene, sono orgoglioso di lui”, ha detto Luciano Cristinelli, il papà di Dario. Il carabiniere è nato a Lovere, comune della sponda bergamasca del lago d’Iseo, ma la sua famiglia è del vicino paese di Castro. Il militare vive attualmente a Pisa con la moglie Martina, è padre di un bimbo di 3 anni e la coppia è in attesa del secondo.

La famiglia Cristinelli è molto conosciuta nell’alto Sebino. Ad avvertire i familiari di Dario sono stati i carabinieri: hanno riferito al padre che il maresciallo ha una scheggia in una gamba e un braccio rotto, ma che il quadro clinico non è preoccupante. Dario Cristinelli si trova in Afghanistan da due mesi e non è alla sua prima missione. Specializzato nell’addestramento dei militari, aveva già preso parte anche a una missione a Nassiriya, rientrando in Italia una settimana prima del drammatico attentato per un periodo di riposo.

Commenti

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  1. Scritto da diversamenteabile

    lo ritengo un infortunio sul lavoro sanno quel che fanno dove vanno
    quel che percepiscono ovviamente quando ci si lascia la vita dispiace ma è preventivata
    mia sorella è uscita da casa è stata investita ed uccisa ma nessuno ne ha parlato la vita è bella e va vissuta non’è un gioco ma poi subentra il destino,milioni vanno al lavoro ma non tutti muoiono per strada idem i soldati spiace sempre comunque però sei consapevole che può accadere

    1. Scritto da aldo

      condivido al 100% tutto il resto sono sceneggiate