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“Ciclisti sulle strade? Serve buon senso, sono degli imprudenti”

Vi proponiamo la lettera che il consigliere provinciale del Pdl Matteo Oriani ha inviato alla redazione per attirare l’attenzione su quelli che lui definisce “degli imprudenti che ritengono di potersi porre al di sopra delle regole”.

Ciclisti pericolosi sulle strade? Il dibattito si riapre. Vi proponiamo la lettera che il consigliere provinciale del Pdl Matteo Oriani ha inviato alla nostra redazione per attirare l’attenzione su quelli che lui definisce “degli imprudenti che, incuranti degli sforzi fatti ogni giorno per sensibilizzare il tema della sicurezza sulle strade, ritengono di potersi porre al di sopra delle regole”.

 

Gentile Direttore, vorrei lanciare (per Suo tramite) un appello ai Presidenti delle associazioni pro ciclisti, delle associazioni sportive ciclistiche e a tutti i ciclisti di buon senso e ragionevoli.

Sabato mattina, mentre mi dirigevo ad un appuntamento di lavoro, un folto gruppo di ciclisti, con tanto di biciclette da corsa e divisa, scendendo dalla Val Brembana in direzione Bergamo è passato prima col rosso all’intersezione tra la ex SS 470 e via Maresana in zona Pontesecco, dopodiché, zizzagando tra le auto, è passato nuovamente col rosso al semaforo tra la strada provinciale e via Biava alle porte di Bergamo. Il gruppo, poi, ha imboccato la circonvallazione Fabriciano, al cui ingresso è apposto chiaramente un segnale di divieto di transito per i cicli. Va da sé che il comportamento di questi ciclisti ha causato non pochi problemi agli automobilisti presenti che, pur avendo il verde, hanno dovuto fermarsi per evitare di investirli, nonché a chi ha cercato di sorpassarli sulla Fabriciano: i nostri amici su due ruote viaggiavano infatti a coppie di due. Al ritorno non poteva mancare il bis: sempre al semaforo al termine della Fabriciano, ho incrociato gli stessi ciclisti (ma stavolta erano solo tre), che sono passati ancora una volta col semaforo rosso senza accennare ad alcuna frenata.

Continuiamo a fare appelli per la sicurezza stradale, la Provincia di Bergamo è impegnata con le scuole e nelle scuole con vari programmi per la prevenzione degli incidenti, vengono costantemente lanciate sollecitazioni agli automobilisti perché pongano la massima attenzione verso pedoni, ciclisti e motociclisti e alla fine ci troviamo con i comportamenti a cui ho assistito sabato. Incuranti di tali sforzi, questi ciclisti (e non pochi altri loro “sodali”) ritengono di potersi porre al di sopra delle regole? Pensano di poter violare le norme mettendo in pericolo se stessi e gli altri? Probabilmente sì, vista la loro imprudenza. Quale insegnamento diamo ai giovani se ,dopo ore di lezioni teoriche e di richiami, vedono proprio quegli adulti che dovrebbero dar loro il buon esempio passare col semaforo rosso, tagliare tra le auto, imboccare strade non consentite?

Per questo chiedo ai responsabili delle associazioni ciclistiche e ad ogni ciclista di buon senso di evitare comportamenti a rischio e di non fare ciò che hanno fatto i ciclisti che ho avuto la sventura di incontrare sabato. La sicurezza sulla strada passa attraverso il giusto comportamento di tutti: automobilisti, motociclisti, ciclisti, pedoni. Le regole dobbiamo tutti rispettarle, soprattutto mentre circoliamo, e lo dobbiamo fare per noi e (soprattutto) per gli altri.

Matteo Oriani – Consigliere Provinciale Il Popolo della Libertà

Commenti

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  1. Scritto da gentle

    Vabbe,diciamo che questo simpatico Oriani è stato rallentato da un gruppone di ciclisti,se l’è legata al dito e ha scritto una bella letterina descrivendo padri di famiglia che hanno l’hobby della bici come se fossero kamikaze giapponesi che giocano alla roulette russa con i semafori.Pedali un po anche lei Consigliere,che male non le fa di certo.

    1. Scritto da Il Ciclista

      I velleitari “Vita Spericolata” TRAVESTITI da cicloamatori attraversano con il rosso anche uno dei più brutti incroci di Bergamo ed ovviamente imboccano la circonvallazione soprattutto perchè è vietata, vietatissima, a tutte le bici; questi sono Ciclo-Kamikaze (Banzá-i! Banzá-i! Banzá-i!), sempre pronti a farsi immolare per la Coppa del Nonno.
      Tra un po’ li vedremo anche in quarta corsia sull’A4, o sulla pista Jet di Orio? Certo che quei geni danneggiano tutti noi (ciclisti comuni, “automuniti patente B”), che stiamo sulle ciclabili perchè teniamo alla pellaccia e non siamo esibizionisti snobistici o corsaioli.
      La profezia Maya? EccolaLLà: sarà solo una grande crisi di follia collettiva …

  2. Scritto da gaaren

    l’unico ciclista che rispetta davvero le regole ‘ il gandinese “Bruto” Torri..lui si che non viaggia mai in coppia e sta sempre ai lati della strada!!

  3. Scritto da fabalalòòc

    Dove sono i vigili ?? e’ ora che incominciano a dare le multe anche a loro. Se c’e’ la presenza di una pista ciclabile mi sembra che il codice della strada dica che bisogna usarla .Il casco: tanti ancora non lo usano se e’ obbligatorio x i professionisti xche’ non obbligarlo anche x gli amatori?.
    Pero’ bisogna anche dire un’altra cosa come sono le nostre strade ? un gruviera.
    FB

    1. Scritto da mamo78

      Ancora con questa storia delle piste ciclabili obbligatorie???? Basta!!! Non è vero, ed in secondo luogo quelle che da noi chiamano impropriamente piste ciclabili(salvo alcune eccezioni) sono dei ritagli di marciapiede senza la dovuta segnaletica, usati spesso come parcheggi e spesso più pericolose delle strade normali.

      1. Scritto da asd

        Come non è vero? Se la pista c’è è obbligatorio usarla, ci mancherebbe!!
        http://www.codicedellastrada.net/index.html?obbligo_di_uso_della_pista_cic.htm

      2. Scritto da fabalalòòc

        Mi sarebbe piaciuto se ha scrivere questa lettera fosse stato uno di noi ( non un politico ) Io sono uno che va in bici, esco 5 volte a piedi e una volta in montagna tutte le settimane rispetto le regole e mi diverto sempre non faccio le gare x arrivare prima dei miei compagni partiamo insieme e arriviamo insieme. Dove abito c’e’ un bel gruppo di ciclisti che partono insieme e poi arrivano uno a uno poi ascolti le loro avventure rispecchiano la lettera inviata alla redazione
        FB

      3. Scritto da roberta

        Ahi ahi ahi… sbugiardato in pubblico, eh?

  4. Scritto da fredo

    viaggiavano a coppie di due?
    Per fortuna non viaggiavano a coppie di tre…..
    CONSIGLIERE…ahi, ahi, ahi…

  5. Scritto da roberta

    Sig. Oriani, lei ha perfettamente ragione. Questi ciclisti devono fare come fece il suo capo una ventina d’anni fa: entrare in politica e, una volta vinte le elezioni, cambiare le leggi per rendere lecito ciò che fanno.

  6. Scritto da Simone

    Io la soluzione per i ciclisti che occupano la corsia pedalando affiancati l’ho trovata… Basta avvicinarsi piano piano e poi picchiare una bella strombazzata con le trombe bitonali.. La voglia di essere indisciplinati passa subito.

  7. Scritto da Diego

    Io investo ….. Poi tanto sono assicurato

  8. Scritto da cristiano

    i “ciclisti” del fine settimana sono un pericolo per se stessi e per gli altri.Mai generalizzare ma molti di questi sono veramente assurdi.fate la SS42 la domenica mattina e ve ne rendete conto.mi chiedo se i cicloamatori dilettanti guidano un’automobile……penso che si,e allora si rendono conto del loro comportamento??mah.

  9. Scritto da codice della strada

    Basta guardare cosa dice il codice della strada, non ci vuole molto per capire che il 90% dei ciclisti fa quello che gli pare e rispondendo con gestacci quando vengono ripresi da un colpo di clacson…

    http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=1&id_dett=185

  10. Scritto da fyona

    Io ho casa lunga una celebre salita del sebino…i numerosi ciclisti che la fanno non danno particolari problemi,viceversa ogni sabato e domenica centinaia di motociclisti scambiano la strada per il circuito del mugello,inquinano,fanno rumore e ogni tanto ci restano secchi.Su di loro ha niente da dire,Consigliere?

  11. Scritto da Luca

    Basterebbe arrestare tutti quelli che vanno in giro in bicicletta e che danno noia ai poveri automobilisti…..ahhhhhhh

  12. Scritto da calore

    concordo con Roberta: entrare in politica e cambiare le leggi a proprio piacere.
    Sono un cicloamatore, mi piace andare in bici, su piste ciclabili, percorrendo anche tratti lunghi ma ahimèè in bergamasca non è possibile salvo il tratto della Valle Seriana e della Valle Brembana
    Abbiamo ancora troppo da imparare rispetto agli altri paesi europei ( non solo l’Olanda) in materia di “mobilità sostenibile” e di rispetto delle norme Ricordo l’art. 68 del codice della strada ( andare a leggere x favore signori “ciclisti”)
    Ricordo male o qualche giunta cittadina ha tolto tratti di ciclabili in Bg?????
    per mamo78, se le ciclabili sono usate come parcheggi è xchè degli automobilisti sono ignoranti

  13. Scritto da MAURIZIO

    I gruppi di ciclisti che la domenica imitano i professionisti : 1. sono arroganti e violenti in quanto protetti dal gruppo 2. procedono su qualunque strada in doppia o tripla fila 3. ignorano la segnaletica 4. credono che lo sport sia esasperato e inutile agonismo. L’impiegato medio bergamasco o comasco, solitamente un frustrato, si infila la tutina tecnica, inforca la biciclettina tecnica per cercare di essere il Super Uomo.

    1. Scritto da 081

      quoto Maurizio

  14. Scritto da sergio

    un saluto a tutti, ministri e non, ma come mai nessuno ha mai pensato di eliminare le auto il sabato e la domenica? si starebbe cosi’ bene senza, forse per pigrizia, fate u po’ di sano sport, non solo muovendo le dita sulla tastiera, e’ vero le regole vanno rispettate, ma non guardiamo la pagliuzza negli occhi degi altri.

    1. Scritto da Domenica bestiale

      Probabilmente, perchè c’è chi, al sabato e alla domenica: a) lavora; b) deve fare le cose che non ha potuto fare nel resto della settimana, perchè lavorava; c) ha delle necessità improcrastinabili. Caro Sergio, al sabato e alla domenica non siamo tutti come Fabio Concato, che se ne va al lago con la tipa: e questa è la vita vera, non una canzonetta. Qui non si tratta di pagliuzze: a lei è sfuggita un’autobotte! Pontifichi un po’ di meno e si immedesimi un po’ di più: è pigrizia anche la sua. Mentale, s’intende…

  15. Scritto da Paola

    Io sono con Diego e Simone, naturalmente solo a sfavore dei ciclisti indisciplinati.

  16. Scritto da Paola

    Io sono con Diego e Simone, naturalmente solo a sfavore dei ciclisti indisciplinati.

  17. Scritto da Carlo Pezzotta

    Gli automobilisti che non rispettano le precedenze agli incroci e sopratutto alle rotonde. Gli automobilisti che vogliono a tutti i costi superare il solo ciclista che se ne sta totalmente sulla sua dx. Gli automobilisti che sfrecciano molto oltre il limite sfiorando il ciclista x mettergli paura. Gli automobilisti che non usano gli indicatori di direzione. Gli automobilisti che travolgono i pedoni sulle strisce (cosa c’entra con i ciclisti). Gli automobilisti che non rispettano l’anziano ed il bambino in bicicletta. Ecc. Ecc. Ecc.
    QUANTI SONO? Quanti sono i ciclisti che hanno ammazzato l’automobilista? Quanti sono gli automobilisti che hanno ammazzato i ciclisti?

    1. Scritto da psico-clicloamatore

      Mi permetta di commentare la sua risposta definendola priva di senso e carica di livore. Ma che vuol dire quanti ciclisti hanno ammazzato automobilisti ? Se con la bici si lancia sotto un auto muore lei ma la colpa di chi e’ ? … e poi automobilisti che sfrecciano appositamente per mettere paura ai ciclisti e il rispetto dell’anziano e del bambino in bici … ha messo li una serie di considerazioni quasi patetiche per perorare una causa senza senso. Comunque se soffre di cosi tanti disturbi mentre e’ in bici le conviene andare a piedi o andare in bici in campagna sempre che non tema quelle canaglie di lepri che le attraversano la strada per farla cadere. Quanti ciclisti hanno ucciso lepri ?

      1. Scritto da Carlo Pezzotta

        Ma perchè ti scaldi tanto!! Vai in bici e vedrai che ti passa!! E vedrai anche chi sono quelli che infrangono di più il codice della strada. La cosa che mi conforta vedendo chi va in macchina è proprio la loro psicolabilità (visto che così, mi hai definito) x sentirsi tutti emuli di Schumacher, e dicevo, mi conforta il fatto di non essere come voi e cioè dei psico-pilodi di F1.
        VAI IN BICI E VEDRAI CHE TI PASSA.

    2. Scritto da Marco

      Se gradisce le dico quanti ciclisti uccidono pedoni (mia prozia)..con la loro smania di superare colonne ferme indistintamente da destra e da sinistra..
      o quanti provocano incidenti costringendo altri utenti della strada a “inventare” manovre assurde per evitare i suddetti “Pirati della strada in calzamaglia”
      Domanda: se aveste tutti una targa personale esposta e l’obbligo di assicurazione, crede che la passerebbero liscia quanti “delinquono” circolando sulle strade?

  18. Scritto da Carlo Pezzotta

    Sapeste che goduria superarvi voi poveri illusi della domenica, quando siete in colonna sulle strade delle nostri valli, arrivando alla meta molto prima di voi!!!!!!!! Pedalate che vi fa bene e non solo al fisico.
    Piuttosto Oriani dovrebbe far sistemare sopratutto il lato dx delle strade, che sono diventate un colabrodo e pericolose sia x il ciclista che x l’automobilista e iniziare pure lui ad andare in bici!!!
    Fa bene, Oriani, fa bene!! E non ci si sente degli straccioni operari, andando in bici!!!!!

    1. Scritto da psico-clicloamatore

      La frase “che goduria superarvi voi poveri illusi della domenica, quando siete in colonna sulle strade delle nostri valli” si commenta da sola… ha ragione quando dice che non bisogna sentirsi “straccioni operari” andando in bici … ma leggendo la frase che scrive prima, un po’ “sfigatello” si dovrebbe sentire.

  19. Scritto da rello76

    Faccio tutti i giorni Bergamo – Cologno e mi chiedo da anni perche’ la pista ciclabile che copre per lunghi tratti questo tragitto (ponte sull’autostrada, tratto tra zanica e urgnano….)e che e’ costata fior di euro e ha ridotto del 30% l’ampiezza della carreggiata venga usata dal 10% dei ciclisti. Tipicamente la usano solo i cinesi che vanno a lavorare. Di ciclisti con tutina tecnica non ce ne 1 che la usi. Morale della storia… spesi i soldi, carreggiata ristretta con ulteriore difficolta’ nel superare i ciclisti che impegnano la corsia, pista inutilizzata. Vorrei chiedere, ma veramente senza polemica, ai lettori che fanno quella strada in bici, perche’ non usano la pista ciclabile?

  20. Scritto da PAOLO

    Michiedo a cosa sono serviti gli svariati milioni e euro spesi per le ottime piste ciclabili, che fiancheggiano le nostre strade provinciali e comunali. Queste sono spesso snobbate dai ciclisti ,che dimostrano di preferire la strada trafficata e inquinata dai gas di scarico.

    1. Scritto da Pietro

      mi chiedo dove Paolo ha visto le “ottime piste ciclabili” che fiancheggiano le nostre strade provinciali e comunali. Queste sono spesso snobbate dagli amministratori comunali che le hanno pensate e progettate, che dimostrano di non aver mai messo il fondoschiena su di una bicicletta.

  21. Scritto da M.P.

    Ma scusate perchè un ciclista non può andare sulle strade normali con la sua bici se non c’è il divieto? Le tasse le pagano i ciclisti come gli automobilisti e forse anche piu di quelli che hanno i macchinoni che probabilmente evadono anche il fisco!!!!!
    E poi Oriani visto che politicamente non riesce a trovare una soluzione al problema snodo di valtesse vada in bici anche lei che almeno c’è una macchina in meno x strada Buon lavoro

    1. Scritto da Riccardo

      a M.P. Io vado in auto, qualche volta anche in bici, ma sia in auto che in bici sono rispettoso dei semafori, uso le frecce (auto) o le braccia (bici) per indicare i miei spostamenti, mi fermo ai semafori rossi e rispetto gli stop, non supero mai a destra, non mi appoggio alle auto per stare in piedi quando in bici mi fermo, non entro in bici nelle superstrade con tanto di divieto. Ma secondo Lei, visto che pago le tasse sia come automobilista che come ciclista allora me ne frego di tutto? Ma mi faccia il piacere!!!!! A proposito quanti ciclisti hanno una polizza di r.c. ?

  22. Scritto da Enzo

    L’argomento è: Ciclisti imprudenti. E molti di essi lo sono. Punto. Perciò non parliamo di automobilisti, motociclisti e pedoni.
    Molti non usano le piste ciclabili anche quando ci sono e, rischiando la pelle, se ne vanno allegramente come se fossero al Giro d’Italia. Ci mancava solo lasciarli circolare sui passaggi pedonali, marciapiedi e contromano.

  23. Scritto da Raffaello

    Consigliere i ciclisti facevano quello che faceva il suo capo quando era presidente del consiglio i ca…. sua vada un po in bici poi vede le strade come sono conciate

  24. Scritto da la domenica

    Il ciclista della domenica che si comporta cosi’, e’ in genere un arrogante motorizzato dal lunedi’ al sabato’.

  25. Scritto da Giovanni

    Che ad Oriani non piaccia fare attività fisica è evidente… ma non per questo se la debba prendere con i ciclisti… anche se fra di loro vi sono dei selvaggi! sono pur sempre fra gli utenti più deboli delle strade…

  26. Scritto da Riva

    Oriani ha lanciato un giusto appello, richiamando tutti ad un maggior rispetto delle regole e c’è chi risponde che è tutta colpa degli automobilisti o chi come Pezzotta che se andassero tutti in bici il problema sarebbe risolto. Oppure M.P. che come scusa per la violazione del codice della strada usa lo snodo di Valtesse. Intanto Oriani ha sacrosanta ragione: tutti devono rispettare le regole per se stessi e per gli altri. Se vi sono dei divieti anche i ciclisti devono rispettarli, non devono sentirsi esenti e non c’è scusa che tenga, così come automobilisti e pedoni. Per l’andare in bici: certo che fa bene, ma se uno deve andare al lavoro e deve fare 30-40km a tratta mica può farlo in bici!

    1. Scritto da M.P.

      Il codice della strada deve essere rispettato assolutamente non discuto, divieti ecc. compresi ma se le strade fossero un pò piu sane sui bordi i ciclisti non sarebbero in mezzo alla strada che poi in coppia non si vada sono d’accordo.
      Invece di mangiarsi e rubarsi i soldi sti politici dovrebbero sistemare le strade i servizi da dare ai cittadini e le ciclabili ecc.

      1. Scritto da gigi

        anche se ci fossero + ciclabili non cambierebbe nulla, dove ci sono ( tipo per azzano ) i ciclisti usano cmq la sede stradale perciò…………

  27. Scritto da Manuel

    Abito in Valle Imagna e credo che negli ultimi anni sia diventato un vero problema. La situazione soprattutto nelle domeniche è veramente pesante. Ci sono anche “grupponi” da 30-40 ciclisti che sono difficilmente superabili anche perchè come già commentato si mettono in 2-3 e occupano la già stretta carreggiata. Se poi suoni ti mandano veramente a quel paese con gestacci! Odio i ciclisti soprattutto quelli della domenica! Ci vorrebbe una tassa tipo bollo e un po’ di multe!

  28. Scritto da Valtesse

    Mi spiegate perchè i possesori di biciclette da competizione, quelle senza catarifragenti e fanale, si infilano nelle gallerie lunghe della Val Brembana dopo San Giovanni Bianco con a disposizione la pista ciclabile e anche la vecchia provinciale che passa da Lenna?
    Io credo si sentano sminuiti a fare la pista ciclabile.

  29. Scritto da andrea

    pienamente d accordo!
    viaggiano uno di fianco all altro,passano con il rosso,non fanno gli stop,usano biciclette non a norma con il codice della strada,e poi sento dire che loro sono ecologici …. ma se usano la bici solo per qualche ora poi usano la macchina come tutti gli altri comuni mortali.rispettate anche gli altri se volete essere rispettati.

  30. Scritto da MAURIZIO

    L’impiegato e l’artigiano frustrati che la domenica formano massa critica e si fingono ciclisti senza obbligo di rispettare gli altri è una delle tante misere icone dell’uomo medio con cui oggi abbiamo purtroppo a che fare.

  31. Scritto da Luca forza Colpack

    A Giuliano Ferrara de noi altri, il gruppo era per caso la Palazzago? Loro vanno in bici come tu vai a piedi, muoviti anche tu in bici invece di andare in giro con la jeep che inquina

  32. Scritto da NINO CASSOTTI

    DA NINO CASSOTTI.-MA DOVE LI VOLETE MANDARE STI CICLISTI, ALL’AUTODROMO DI MONZA A GAREGGIARE CON IL VALE ROSSI?CON GIMONDI (AUGURI A SUA MAMMA CHE SABATO COMPIE 102anni),MORETTINI,BARONCHELLI,CORTI I BERGAMASCHI HANNO VINTO TUTTO E ALLORA LASCIAMOLI SFOGARE CON CAVALCATE SULLE NOSTRE STRADE. POI SE C’E’ QUALCHE MELA MARCIA LA DOBBIAMO TOLLERARE.
    COSA E’ UN CICLISTA CHE PASSA COL ROSSO A CONFRONTO DI UN CARRO FUNEBRE CHE PORTA IL CARO ESTINTO SENZA L’ASSICURAZIONE!!!!!????

  33. Scritto da La verità fa male

    CARLO PEZZOTTA, si goda il suo giretto in bicicletta e non se la prenda per certe trombonate. Per attaccare i ciclisti qui tirano fuori l’artigiano e l’impiegato bergamasco medio (che a quanto apprendo oggi sono frustrati e ambiscono a essere il Super Uomo), le teorie sulla “icona dell’uomo medio”, la tutina tecnica e altre amenità. Sa che le dico? mi capita (raramente) di fare un giro con bicicletta tradizionale, su vie secondarie, senza rompere l’anima a nessuno e se ho un rimpianto è quello di condurre una vita troppo spesso sedentaria (per mia pigrizia). La strada è grande e se c’è prudenza e buon senso c’è posto per tutti, ciclisti e automobilisti

    1. Scritto da max

      … esatto!!! buon senso… e educazione… facile sparare a zero sulle categorie opposte…. basta solo l’educazione e lo dico da AUTOMILISTA, MOTOCILISTA e CILCISTA!!!

  34. Scritto da MOKY

    Cari ciclisti, se dovete mettervi in sella per poi chiaccherare tutto il tempo accostati ad un vostro compagno, non vi conviene andare al bar comodi comodi, parlate quanto volete e non rischiate nemmeno la vita!!
    Era solo un consiglio, non sia mai che mi prendiate in parola!!!!

  35. Scritto da Scusassero.

    Il numero di bici circolanti è proporzionale al grado di sviluppo di un paese:copenaghen ,berlino e oslo traboccano di bici e ciclisti. A tirana o al cairo le bici non esistono.A chi volete assomigliare voi automobilisti che clacsonate i grupponi della domenica?Copenaghen o tirana?

    1. Scritto da 081

      Giriamo la domanda al Trota…? :-)

  36. Scritto da Alberto

    Attendo con ansia (va beh, si fa per dire) quel giorno in cui la benzina verrà razionata e tutti questi tromboni del “levati che io ho la macchina e pago le tasse” saranno costretti a provare l’ebbrezza del sudore per fare 100 metri a piedi, con le gambe ormai intorpidite da anni e anni dl sedile e clacson…

  37. Scritto da MV

    le regole vanno rispettate…però da tutti! i ciclisti devono rispettare i segnali stradali, divieti etc etc…ma i nostri politici (e politicanti) dovrebbero rispettare il senso civico di una Nazione avanzata quale dovrebbe essere l’Italia e non costruire piste ciclabili che – per magia – ad un certo punto si interrompono con un marciapiede e che non sono mai ripulite da sassolini o cartacce gettate da quegli automobilisti che il Consigliere Provinciale difende!

  38. Scritto da ivan

    ha ragione il consigliere del pdl,quelli con le biciclette da corsa non rispettano il codice della strada, invece i ciclisti che usano le citybike frequentano le piste ciclabili e rispettano il codice della strada la prima regola da rispettare secondo l’associazione di categoria ARIBI,