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Prodi: “Europa unita o sarà un lungo declino Ora Tobin Tax e Eurobond”

Romani Prodi, già presidente della Commissione Europea, oggi sarà a Sarnico per un convegno della Iseo Summer School. Bergamonews lo ha intervistato in anteprima.

L’Europa è a un bivio secondo Romano Prodi: o si unisce politicamente o si avvierà ad un lento declino. Già presidente della Commissione Europea, Prodi oggi lunedì 25 giugno sarà gli ospiti dell’Iseo Summer School e parteciperà a Sarnico al convegno pubblico “Verso una nuova economia globale”. Il professore paragona il Vecchio Continente all’Italia del Rinascimento divisa da tanti piccoli staterelli che non seppe unirsi come altre nazioni con l’avvento della prima globalizzazione: la scoperta dell’America. Oggi, con i colossi asiatici e le nuove potenze economiche l’Europa deve trovare il coraggio di imboccare la via dell’unità politica oltre che economica.

 

Professore, ha guidato la Commissione Europea e conosce i meccanismi di questo complesso e affascinante progetto che è l’Unione Europa. Quale sarà il futuro dell’Europa? Saremo costretti a sentirci uniti solamente da una moneta o possiamo ambire a creare veramente una società europea con un ruolo nel mondo?

Non abbiamo altre alternative: o facciamo un’Europa unita politicamente o si arriverà al disfacimento. La speculazione finanziaria oggi attacca i Paesi singolarmente, solamente uniti noi possiamo resistere. O andiamo avanti costruendo l’unione politica dell’Europa, oppure dovremo rinunciare a questo disegno. Sono convintissimo che alla fine prevarrà la saggezza perché siamo legati da comuni interessi. Venerdì scorso ho partecipato ad un convegno sul federalismo a Roma e tutti i responsabili della Confindustria italiana, tedesca e francese hanno ribadito che il futuro dell’industria europea può esistere solamente se c’è una forte valuta comune. Questa affermazione è d’importanza fondamentale, perché il mondo dell’economia si rende conto che di fronte che alle grandi sfide, quella asiatica e america, solamente un’Europa unita può risultare vincente.

Come può essere valido un progetto di Europa unita con molti Stati sovrani?

L’obiettivo è un’Europa federale con un potere sopra le nazioni. Un potere forte, condiviso e democraticamente eletto. Un modello federale che potrebbe ricalcare quello degli Usa, ma con un livello di autonomia maggiore per gli stati. E questo perché abbiamo una storia profondamente diversa dagli Stati Uniti, abbiamo lingue diverse e culture diverse. E’ chiaro che dovrà essere in vigore in Europa il concetto della sussidiarietà, dove tutte le decisioni vengono fatte a livello periferico, ossia decise e vicine ai cittadini, mentre le grandi decisioni economiche devono essere prese in comune.

Si sentono spesso analisi che chiedono il disfacimento dell’Europa, l’abbandono dell’Euro per il ritorno alla propria moneta nazionale.

Nessun paese europeo riuscirà a far fronte alle grandi potenzialità economiche del sistema asiatico. Nemmeno la Germania, che gode di una buona economia, è abbastanza forte da poter giocare da sola un ruolo da protagonista sui mercati mondiali. Pensiamo al fatto che nonostante le diversità politiche, le economie di Cina, Giappone e Corea del Sud stanno formando una realtà economica di dimensioni e di efficienza che non ha precedenti nella Storia. Voglio ricordare, inoltre, che la speculazione internazionale ha assunto una dimensione tale che si può resistere ad essa solo se si sta in coalizioni di grandissime e solide dimensioni. Nessun attacca il dollaro, anche se il deficit americano è grandemente superiore a quello europeo, perché gli Usa hanno una forza e una dimensione tali da scoraggiare ogni attacco. I singoli stati europei di fronte a questi assalti rischiano di scomparire. Per questo motivo serve che l’Europa abbia maggiore sovranità, una sovranità che si acquista soltanto se viene condivisa da tutti gli stati europei per formare un blocco che nessun attacco speculativo può scalfire.

Abbiamo compreso il pericolo e abbiamo la strategia per affrontarlo. Ma che tempi abbiamo?

Sono decisioni che credo non possiamo aspettarci dal prossimo importantissimo vertice europeo che si svolgerà a Bruxelles. Ci vorrà tempo. Ci vuole una presa di coscienza comune del gravissimo pericolo che stiamo correndo. Solamente allora una decisione così forte e importante potrà essere presa. Abbiamo bisogno di tempo, perché i politici e l’opinione pubblica si rendano conto della grande sfida che abbiamo di fronte, per qualche mese saremo costretti a vivere in un mare in tempesta e solo successivamente si potranno prendere le decisioni necessarie, per una politica europea comune. Anche se i tempi diventano sempre più stretti. Che cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo vertice europeo di Bruxelles? Mi aspetto alcuni passi concreti che vadano nella direzione giusta. Mi aspetto una decisione comune sulla tassazione finanziaria, la Tobin Tax, per rendere meno aggressiva la speculazione e mi aspetto un aumento dei fondi di solidarietà.

Qual è il valore morale che manca di più all’Europa in questo momento?

La solidarietà, non c’è alcun dubbio. E alla solidarietà aggiungerei la lungimiranza, perché è sbagliato pensare di salvarsi divisi. Prendiamo la Grecia, si sarebbe potuto intervenire prima e con modeste risorse finanziare quel Paese avrebbe potuto superare la prova. Invece si è perso tempo e ora i costi sono lievitati e a pagarli ora siamo tutti noi europei.

Anche l’Italia non è messa meglio.

L’Italia è già da mesi oggetto di attacchi speculativi del tutto ingiustificati, perché il nostro debito è lo stesso di quando siamo entrati in Europa. Ma allora lo spread era a 34 punti, sostanzialmente nullo, ora è ben più di dieci volte superiore e la condizione economia del paese è radicalmente cambiata.

Che cosa possiamo fare? 

Da un alto dobbiamo prendere misure per favorire la crescita economia. Anche se queste non possono bastare, perché la nostra ripresa dipende da un’iniezione di energia nell’economia tedesca che ha tutte le possibilità per fare da locomotiva europea. Per questo serve un’Europa unita che prenda decisioni di armonizzazione finanziaria. Poi non abbiamo mica tante scelte: servono gli Eurobond e un rafforzamento della Banca centrale europea. È interesse della Germania unirsi strettamente agli altri paesi europei. L’Europa si trova come si trova l’Italia nel Rinascimento: tanti singoli Stati che erano tutti arroccati nel loro potere. Con la scoperta dell’America, che possiamo considerare la prima globalizzazione, è successo che altri paesi si sono uniti dando vita agli stati nazionali, mentre noi siamo rimasti frastagliati diventando sempre più deboli. All’Europa sta succedendo la stessa cosa, di fronte alla sfida americana e cinese o ci uniamo e vogliamo esserci, oppure ci affidiamo ad un lungo periodo di decadenza. Abbiamo le carte in mano per accettare questa sfida, ma dobbiamo essere uniti.

Sulle sponde del Mediterraneo è fiorita la primavera araba e l’Africa sembra chiedere spazio. Ci sono prese di posizione americane, russe e cinesi, ma anche qui l’Europa sembra tergiversare.

Nel passato sappiamo che l’Africa è sempre un oggetto e non un soggetto della politica mondiale. E l’Africa non ha mai dato segni di sviluppo, fino a sei, sette anni fa. L’Africa sta crescendo, ma non in maniera uguale. Si è messa in un cammino di sviluppo che in passato non ha mai avuto, anche se questa è un’affermazione in termini relativi. Oggi, pur essendo un continente con piaghe di miseria e povertà, ci dona qualche speranza mentre prima non ce ne dava nessuna. Credo che con il tempo l’Africa potrà partecipare anche a un sviluppo mondiale. Resta da decidere che cosa farà l’Europa nei confronti dell’Africa: troverà una voce comune o continuerà a snobbarla. Per ora non esiste una politica comune nei confronti dell’africa, mentre esiste una politica cinese, una francese, un’inglese, un’americana. O prendiamo una decisione e capiamo chi vogliamo essere come Europa, oppure siamo costretti ad esser emarginali nelle scelte che riguardano un continente a noi vicino, che all’Europa è legato nel bene e nel male. Sappiamo però che l’Africa in futuro conterà sempre di più per la produzione di cibo, per le materie prime e per l’energia che serviranno al mondo.

Commenti

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  1. Scritto da padreterno

    MADRE AFRICA, TI DOBBIAMO MOLTO, FACCI RIFLETTERE

  2. Scritto da MAURIZIO

    Sarà un lungo declino per tutti, tranne per quelli come lei, Romano Prodi, che percepiscono 15.000 euro al mese di immeritatissima pensione pubblica. Quindi taccia!

    1. Scritto da Alessandro

      Non so quanto percepisce Prodi di pensione , se è alta è comunque meritata , ha ricoperto i massimi ruoli del governo e dello stato . E piuttosto bene a giudicare dai suoi successori !!!

      1. Scritto da MAURIZIO

        Non porre un limite alle pensioni, ma anche agli stipendi, dei politici e dei rappresentanti istituzionali è uno dei principali motivi del declino morale e finanziario di questo Paese. Inoltre, dire che una persona merita “qualunque cifra” solo perchè ricopre un’alta carica istituzionale è il tipico ragionamento misero e irresponsabile dell’italiano medio che delega tutto ai politici cosiddetti esperti. Il presidente della INUTILE provincia di Bolzano guadagna più di Barack Obama, si documenti. Smettetela con la vostra retorica strapaesana.

      2. Scritto da stefanorossi

        Ma voi dove vivete in italia o come il professore su un’altro pianeta??? con il governo prodi e nato il contratto del precariato(firma sua sui vari contratti) e’ riuscito a regalare beni dello stato ai suoi amici de Benedetti e fiat i conti erano esattamente come adesso alla faccia del gran professore!!

  3. Scritto da cittadino libero

    Dopo tutti i danni che ha fatto in Italia ed in Europa, ha ancora il coraggio di parlare ? Non ci stò ! Che si taccia per sempre.

    1. Scritto da De Che ?

      In Italia sono 2 i cittadini che devono tacere per sempre , si chiamano berlusconi e bossi . Se i fatti e la storia servono a qualcosa questa è la realtà . Prodi può parlare fin che vuole, ora più di prima , lui i conti li ha saputi tenere a posto , essendo un professore universitario di economia e non un diplomato di scuola radio elettra o un suonatore di piano sulle navi da crocera.

      1. Scritto da Tontolotto

        Si, anche Monti é un professore universitario di economia e sta completando l’opera di Prodi con l’entrata in Europa: affossare l’Italia con quella boiata di euro.
        Le mamme dei tontolotti sono sempre in cinta.

        1. Scritto da Zuzzerellone

          Confermo solo l’ultima frase , l’estensore ne è la dimostrazione lampante. A proposito , esistono anche le mamme “in bretella” ?

          1. Scritto da Tontolotti

            Zuzzerellone, ma cosa sono le mamme in bretella?
            A proposito, i tuoi geni tra un poco raccogliranno i loro risultati, a sentire le ultime notizie. Un bel fallimento come fallite sono le loro idee.
            Quelli chebnon falliranno mainsono i tontolotti, perché non capiscono: beati loro

          2. Scritto da Zuzzerellone

            Le parenti delle mamme in cinta. Quelli che chiami “geni” sono al capezzale del disastro causato dai tuoi amici Pdl e lega e ormai la soluzione è o a livello europeo o i tuoi amici li ricorderemo per generazioni . Livello europeo dove nemmeno li ricevevano più tanto erano screditati. Se ti impegni non è difficile da capire, pensa che fin lì ci sono arrivati quasi tutti.

      2. Scritto da stefanorossi

        Ha Ha Ha chi ha detto che i conti erani a posto lui???? allora andiamo benone mi risulta anche da giornali come l’unita e repubblica il contrario ma se ne sei convinto tu allora continua a sostenerlo il cambio euro lira ed i vari controlli sui prezzi infatti sono opera sua !!!! guarda dove siamo finiti!!!

        1. Scritto da Mannaggia

          No, amico mio, lo dicono i conti ufficiali dello stato e , dato che lo sanno tutti , mi meraviglio che dalle sue parti (!?) non si sappia. Quanto al cambio euro/lira , non è un’opinione è un fatto tecnico , c’è voluto un pò di tempo ma si figuri che l’han capita persino a gemonio ma alcuni pasdaran non l’hanno ancora recepito. Il guaio è stato il passaggio all’euro TOTALMENTE fuori controllo perchè per i suoi amici di lega e pdl doveva fare tutto il “mercato” e così in UN GIORNO ci siamo trovati le pizze da 6.000 lire a 6 euro invece che a 3 , adesso se lo ricorda ? Salutoni

    2. Scritto da stefanorossi

      Sante parole e hanno ancora il coraggio di invitarlo!!!! ed il bello che percepisce ancora un sacco di soldi da noi contribuenti!!

      1. Scritto da Sangennaro

        Assolutamente BEN SPESI per un valido professore di economia, pensi per quanti anni abbiamo pagato le amiche di qualcuno, i vari bossi, trota, santanchè , capezzone cicchitto, verdini , scajola , gasparri , verdini, cosentino, dell’utri, previti e potrei continuare all’infinito ma mi vengono brividi di freddo fino in fondo alla schiena. Mi faccia il piacere !!!!!

        1. Scritto da La verità fa male

          Concordo con lei sul fatto che i soldi per Prodi sono ben spesi: sa quale è il bello? guardi che Prodi non è mai stato silurato da Silvio, ma è SEMPRE stato tradito dai suoi alleati. Però alla sua lista dei soldi “spesi male” aggiungerei Marrazzo, Lusi, Penati, Delbono, la cricca della sanità pugliese, quelli che al grido “abbiamo una banca” assaltavano la diligenza in Borsa, quelli che a inizio anni ’90 trattavano con la mafia e potrei continuare anche io molto a lungo. Il problema dell’Italia è che il malaffare è stato trasversale e ha travolto TUTTI i partiti solo che alcuni anzichè ammetterlo continuano a darci dentro con la farsa del “i nostri erano solo singoli casi”

  4. Scritto da luc

    prodi, hai lavorato una vita intera affinché proseguisse, fino ai giorni nostri, il declino dell’impero romano

  5. Scritto da Yu-Li-Han

    Mister Prodi ci parli dell’Esercito Unico Europeo, senza il quale mezzo miliardo di persone a moneta unica non saranno mai uno Stato ma un’ Hansa. Ci parli di come si farà, fondendo Francia, UK e forse Ucraina, potenze vincitrici della WW II e nucleari, con la Germania e l’Italia, Stati scatenatori della WW II, sconfitti senza condizioni, interdetti alle armi nucleari, presidiati sine die da basi americane, a risolvere questo groviglio diplomatico? Accetteranno gli USA, come l’URSS, di cedere le basi in Germania e Italia ai membri UE, loro Alleati nella WW II ? La lealtà di 60 anni di OTAN basta? De Gaulle aveva agito in proposito. L’EU si fa con gli Statisti o con i traders?

    1. Scritto da Annibale

      Con gli statisti , off course, ma il convento ci ha passato i berlusconi e i bossi . Il fatto è che gli abitanti del convento sono decisamente degli storditi.

  6. Scritto da mario59

    Prodi può essere simpatico o meno…ma su una cosa ha ragione….o l’Europa smette di tergiversare e si decide a darsi una politica forte e centrale che emette regole chiare uguali per tutti gli stati…oppure divisi come adesso saremo solo un ambito terreno di caccia e sfruttamento per le nuove forti economie che avanzano a grandi passi.

    1. Scritto da MAURIZIO

      Regole uguali per tutti gli stati europei? Ma come si fa?? E’ di oggi la notizia che la Grecia ha mentito e ha truccato nuovamente i conti. Anzichè ridurre il numero degli impiegati pubblici, come promesso, ne ha invece assunti 70.000 nuovi nel 2011 e nel 2012. E’ chiaro che i greci, insieme a ad altri, Italia inclusa, intende rimanere in Europa e continuare a mantenere un comprato pubblico che incrementa senza soste la sua capacità debitoria a fini politici interni. L’idea di far confluire i debiti nazionali in un grande calderone europeo è incaccettabile se le Nazioni non cessano di fare debiti e di mentire. Qui la Merkel ha perfettamente ragione.

      1. Scritto da Johnny

        E infatti si discute dell’introduzione di commissioni di controllo “europee” e di possibilità di commissariamento. Mica per niente.

      2. Scritto da gio

        purtroppo l italia e sulla stessa linea , in italia le assunzioni publiche sono bloccate da 20 anni , ma i dipendenti publici aumentano sempre

        perche l italia non garantisce i debiti di boloivia e burkina faso ???

  7. Scritto da La verità fa male

    Come professore universitario nulla da dire: Prodi espone i concetti in modo chiaro, parla di cose interessanti e lo fa senza avere la prosopopea tipica del barone italiota (mi spiace non poter essere presente, ma già in questa intervista fa un’analisi interessante e in alcuni punti pienamente condivisibile). Come politico non lo ho mai votato ma è stato un ottimo presidente del Consiglio, che ha avuto l’unica colpa di scegliersi alleati totalmente inaffidabili che lo hanno sfiduciato ben due volte: ricordo con orrore i ministri che scendevano in piazza contro di lui e quelli che tramavano alle sue spalle per tradirlo. Su eurobond, Tobin tax e speculazione dice cose sensate

  8. Scritto da Gianluca

    Un altro distruttore di finanze e di aziende pubbilche…
    E come premio un bel vitalizio pagato dai cittadini onesti….
    Complimenti !!!

    1. Scritto da MadonaMadonaSignur

      Che palle ! quando imparerai a giudicare dai fatti invece che dagli slogan ? I fatti ed i numeri dicono l’esatto contrario , Prodi sistemava i conti (essendo capace di farlo e sapendo ciò di cui parlava) , berlusconi e bossi li buttavano all’aria e ti raccontavano che tutto andava bene. Non è colpa mia se tu votavi per loro e non hai il coraggio di guardarti allo specchio e darti del p…… Comunque tranquillo , adesso sei pronto per grillo e …. si ricomincia . A massacrare l’italia sono quelli come te.

      1. Scritto da La verità fa male

        Anche io ho votato per Berlusconi e non ci trovo nulla di male: ognuno ha le proprie idee. Malgrado voto per Berlusconi ho grande stima di Prodi e lo ritengo capace e serio: sono stati i vari Bertinotti & C. a tradirlo per ben due volte. Mi guardo allo specchio e alla mia coscienza provvedo da me, l’unica cosa che inizia ad infastidirmi sono frasi come “voi avete rovinato l’Italia”. Pronto per Grillo sarà lei, non certo io, e comunque chi vota Grillo fa una libera scelta e ha diritto a essere rispettato. L’Italia non è stata massacrata da me ma dagli scempi assistenziali della Prima Repubblica che scaricavano i costi sulle “future generazioni”: facile fare politica in quel modo

  9. Scritto da Roberto

    la vita degli italiani non è teorica…è molto pratica.
    io, che non sono un professore universitario ho potutto notare un grande declino del nostro paese da quando ci siamo infilati in questa europa e soprattutto da quando abbiamo adottato l’euro.
    Osservo la realtà e non ascolto le lezioni di un uomo che ci ha imposto una moneta senza nemmeno chiederci se la volessimo (come invece hanno fatto in altri stati europei)
    Non riesco ad immaginare quali loschi e imponenti interessi ci siano dietro i progetti politici di questi uomini ma percepisco solo una cosa:
    ci stanno fregando tutti!
    non ascoltate le parole delle sirene, tappatevi le orecchie e pensate con la vostra testa.

    1. Scritto da Aldo

      1) Che ci sta fregando tutti è il fatto che siamo entrati con un debito al 105% del Pil e l’impegno a ridurlo . Il governo Lega-Berlusconi lo ha portato allegramente al 120% senza fare una piega dicendoci che andava tutto benissimo 2) il secondo disastro è stato realizzato nel momento del passaggio all’euro fatto in maniera del tutto incontrollata da Lega e Berlusconi, con il brillante risultato che il giorno dopo una gran quantità di prezzi era raddoppiata ! Inutile raccontarci bubbole , complotti, grandi interessi, il responsabile è stato il ns governo, non l’europa

      1. Scritto da Roberto

        c’è qualcosa che non mi torna.
        Un professore di economia, che dovrebbe conoscere tutti i risvolti positivi e negativi, che butta l’ Italia in una situazione già inizialmente incontrollabile e irrecuperabile, pensa che in 5 anni si possano risolvere sbagli di 30.
        Avrebbe dovuto prevedere il disastro totale invece ha insistito col dire che tutto sarebbe andato meglio.
        e allora qui la cosa puzza un pò perchè poi è arrivato un altro professore (sostenuto da Pd, Pdl, Udc…) che sta portando a termine il disastro di Prodi, paralizzando e distruggendo l’intera economia di un paese.
        Se non hanno un complotto nascosto posso pensare solo che siano degli incompetenti.

        1. Scritto da Aldo

          Tu dai per scontato che di economia Prodi e Monti capiscono poco, Roberto invece tanto. Fossi in te qualche piccolo dubbio lo avrei. Ciò che non ha previsto Prodi è che poi sarebbe arrivato il sig berlusconi con la lega e che il debito lo avrebbero portato al 120%. Ciò che sta facendo Monti con la sua presentabilità e competenza è il tentativo di uscire dall’inferno nell’unico modo possibile e cioè lavorando sull’europa e con i vincoli che l’europa gli impone. E’ l’unica speranza e gli atteggiamenti interni che tendono a renderne precario il ruolo sono semplicemente folli e irresponsabili. E non hai idea di QUANTO lo siano

          1. Scritto da La verità fa male

            1) io di economia capisco qualcosa e le faccio notare che esiste una regola semplice chiamata “curva di Laffer”, che dice “se aumenti le aliquote fiscali oltre un certo limite il gettito diminuisce”. Monti se ne è fregato di Laffer. Risultato: aliquote aumentate e mancano all’appello 3,5 milioni di euro di entrate fiscali 2) presentabilità e competenza non servono a nulla: serve tassare i movimenti speculativi di capitale e dare un taglio netto a spese, sprechi, sussidi, mance, sperperi e a dirottare TUTTE le risorse disponibili per ridurre le tasse su chi lavora (imprese, dipendenti). Chi fa questo va bene, chi aumenta le tasse sulla casa è meglio che si dimetta

          2. Scritto da Ginger

            Mi meraviglio di lei quando parte dal presupposto che gli economisti, anche fossero mezzecalzette, non sappiano certe cose. Ci sarebbe bisogno di sviluppo, di ridurre le tasse, possibile che non lo sappiano mentre lo sanno “la verità fa male” in compagnia di altre migliaia di persone ? Chiaro che è una sciocchezza, semplicemente non tengono conto dei vincoli che pur mi sembrano semplici e comprensibili : come finanziare essendo impossibile indebitarsi ulteriormente e attuare politiche inflazionistiche, come pagare a brevissimo i costi dello stato (pensioni ecc.). Se mi dice che basta licenziare 1/2 milione di dipendenti pubblici beh, si accomodi, poi gestisce lei la situazione.

          3. Scritto da La verità fa male

            Sul “vincolo esterno di bilancio” ha scritto lunghe teorie Paul Krugman, grande economista “democrat”, il quale però è giunto alla conclusione che l’Europa deve disfarsi alla svelta della moneta unica perchè ha troppe rigidità. Non c’è da licenziare nessuno ma da riorganizzare uffici, organici e mansioni secondo le reali necessità: lo sa che ci sono magistrati che si lamentano perchè nei loro uffici mancano semplici impiegati e devono occuparsi delle incombenze più futili quali fare fotocopie? Se uno poi mi dice “serve una patrimoniale sulle manovre speculative e sulle grandi ricchezze” io gli rispondo “O.K. basta che i proventi vadano a ridurre le tasse su imprese e dipendenti”

          4. Scritto da Ginger

            Krugman può scrivere quello che vuole ma, se i vincoli sono dettati dalla UE, quelli sono e uscire dalla moneta unica avrebbe , per opinione unanime , un prezzo devastante. I proventi di qualunque azione speciale , patrimoniale o qualunque altra cosa , dovrebbero andare a ridurre il debito. Arrivati ad un certo punto è una priorità assoluta , poi viene il resto.

          5. Scritto da La verità fa male

            Su una cosa lei ha ragione: Krugman descrive uno scenario mondiale mentre l’Unione Europea deve preoccuparsi in primo luogo della sostenibilità del proprio equilibrio interno e poi, in secondo luogo, rapportarsi con il resto del mondo. Secondo me la riduzione del debito non può essere fatta con entrate ordinarie (tasse) ma con misure strutturali che sono essenzialmente di tre tipi 1) dismissione di patrimonio pubblico 2) eliminazione delle cause che generano debito (ossia dimagrimento della burocrazia, eliminazione di sperperi, spese strutturali e inefficienze varie) 3) rinegoziazione e ristrutturazione del debito (gli eurobond sono una variante di questa soluzione)

          6. Scritto da Ginger

            Della curva di Laffer tanto cara a Reagan parliamo un’altra volta, dovrebbe spiegarmi come hanno funzionato, e bene, per 60 anni i paesi del nord europa che spendono tantissimo in sociale (pubblico)

          7. Scritto da La verità fa male

            Le nazioni del Nord Europa (fatta salva l’Islanda che è fallita quando si è dedicata alla “grande finanza”) hanno successo per una serie di fattori 1) alta tecnologia ed efficienza nelle comunicazioni (Nokia) che riduce al minimo gli intoppi burocratici, in Finlandia le tasse si possono pagare con un semplice s.m.s. di conferma 2) una popolazione scarsa ben distribuita su un territorio ampio 3) presenza in Norvegia di abbondanti risorse naturali (petrolio) 4) efficienza e onestà della loro classe politica. Però non so se lassù sono felici: abbiamo anche un alto tasso di suicidi perchè fanno una vita secondo me troppo “regolata”, servirebbe più estro e più fantasia

  10. Scritto da Bob

    Prima di criticare Prodi, occorrerebbe riflettere, almeno un attimo, su Bossi e Berlusconi… la loro “qualità” dovrebbe far ammutolire.

  11. Scritto da GP

    YU-LI-HAN il suo commento è abbastanza condivisibile anche perchè quello che ha scritto è verita.
    PENSO lei sia molto PIù serio del

    faccia da pirla di PRODI CHE CI HA ROVINATO.

    1. Scritto da Crocerossa

      Gp , uno che ha votato berlusconi, bossi,trote, santanchè , cicchitti ,verdini, cosentini , dell’utri,previti, gasparri, ecc. come fa ad aprire ancora bocca ? Si faccia vedere.

  12. Scritto da Piripippo

    Ma qui sta scrivendo gente che è fuori dal mondo.Come si fa a dare delle colpe a Prodi,lo sanno tutti che i problemi in cui stiamo annegando sono solo psicologici e dovuti al pessimismo delle cassandre comuniste,In Italia durante il governo berlusconi non c’erano problemi,lui stesso ha detto che poteva permettersi di governare nel tempo libero,poi,sempre lui,ha detto che non potevamo lamentarci,ristoranti sempre pieni e posti tutti occupati sugli aerei.Che crisi? sui giornali di questi giorni si riporta che le ragazze che frequentavano arcore in una serata si prendevano 5 stipendi da operaio,se questa è crisi non so….A qualcuno hanno anche comprato la casa senza che sapesse chi l’ha pagata

  13. Scritto da il polemico

    mah,mi sarebbe piaciuto vedere chi era in grado di aumentare il pil di un paese senza materie prime e dentro ad una crisi di livello mondiale come quella attuale,certo,si obbietterà che germania,francia e forse gran bretagna vanno meglio,ma loro hanno petrolio,ferro,alluminio è quant’altro,solo di incassi per diritti di estrazione rimpolpano le loro casse in modo cospiquo,noi che potremmo vendere?le arance siciliane e il latte padano?

    1. Scritto da Asdrubale

      Dovresti chiederti come ha fatto negli anni precedenti ! La germania è entrata in crisi qualche hanno fa , semplicemente ha dato una raddrizzata ai suoi conti pubblici e si è data nuove regole . Non ha assistito impassibile come noi al processo di deindustrializzazione , da noi il governo era troppo impegnato a divertirsi, ad occuparsi dei fatti propri, ad occupare cadreghe in ogni dove e a fare scudi e condoni