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“Articolo 18, dal Pd solo parole al vento”

Mirco Rota, segretario regionale lombardo della Fiom Cgil, torna a chiamare il Partito democratico sull'articolo 18 e sulla riforma del lavoro che lunedì approda alla Camera. Lo aveva già fatto qualche mese fa da bergamonews.

Mirco Rota, segretario regionale lombardo della Fiom Cgil, torna a chiamare il Partito democratico sull’articolo 18 e sulla riforma del lavoro che lunedì approda alla Camera. Lo aveva già fatto qualche mese fa da bergamonews. 

 

Gentile redazione,

lunedì 25 giugno la riforma del lavoro approda alla Camera.

Su questo tema avevo scritto un intervento proprio sulle pagine di Bergamonews lo scorso marzo, chiamando in causa il Pd.

Avevano risposto Gabriele Riva, segretario provinciale Pd Bergamo, e Sergio Gandi, responsabile Lavoro Pd Bergamo, dicendo che "nessuno ha cancellato né intende cancellare l’articolo 18, nessuno – nemmeno le imprese – punta ad un sistema in cui si possa licenziare in libertà, nessuno vuole annullare dignità e diritti dei lavoratori".

Basta leggere il testo di 49 pagine sul quale verrà posta la fiducia per rendersi conto che quelle del Pd non sono altro che parole al vento. La riforma del lavoro, infatti, prevede una pesante manomissione dell’articolo 18.

Non c’è stata alcuna riduzione della flessibilità, rispetto al testo dei mesi scorsi. Anzi, le imprese, dopo l’entrata in vigore di questa riforma, potranno assumere con il contratto a termine senza più nemmeno specificare i motivi.

Inoltre l’interinale non sarà più limitato a motivi di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo e potrà essere applicato anche a minori di 25 e maggiori di 55 anni.

Per i precari non ci saranno forme di tutela in caso di disoccupazione: l’estensione degli ammortizzatori non riguarderà gli interinali. E anche le tutele previste per i tempi indeterminati vengono ridotte: si demolisce lo strumento della mobilità che in questo periodo di crisi si è rivelato fortemente utile.

Entrando nel merito dell’articolo 18, lo scorso marzo il Pd aveva suggerito che il licenziamento disciplinare e quello per motivi economici venissero trattati nello stesso modo, lasciando al giudice la possibilità di valutare, di volta in volta, “se disporre la reintegrazione o il risarcimento del danno.

A questo potrebbe aggiungersi – come alcuni hanno sottolineato – una fase di verifica anteriore al licenziamento, condotta dalle parti sociali, relativa alle cause organizzative che determinano la necessità del licenziamento economico". Un suggerimento che sembra essere stato ascoltato e messo in pratica fin troppo pedissequamente dal ministro Fornero che oltre a modificare la norma per licenziamenti economici ha anche modificato quella per i licenziamenti disciplinari.

Il risultato è che il giudice non potrà più reintegrare il lavoratore in base alla legge ma solo per il contratto di lavoro che oggi non è più obbligatorio.

Infine, il Pd aveva anche detto che avrebbe chiesto a Monti " di non utilizzare scorciatoie e di affrontare la discussione in Parlamento a viso aperto".

Peccato che non ci sia stata alcuna discussione parlamentare, né al Senato né alla Camera, e che si sia arrivati al voto di fiducia. Un sistema che verrà replicato anche alla Camera. Altro che dibattito…

E’ evidente che siamo in presenza di un accordo tra le diverse forze politiche, tra Pd e Pdl, uniti nel voto di fiducia per ridurre i diritti dei lavoratori, smantellando l’articolo 18 e condannando i precari – che numericamente sono rappresentanti in maggioranza dai giovani – a una condizione lavorativa indegna di un Paese europeo.

La Fiom e i metalmeccanici in questi mesi si sono battuti in ogni modo per evitare che tutto questo accadesse. Chi ha smantellato prima le pensioni e poi i diritti dei lavoratori dovrà assumersi le proprie responsabilità.

I lavoratori poi si comporteranno di conseguenza al momento opportuno.

Mirco Rota

Segretario Generale FIOM – CGIL Lombardia

Commenti

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  1. Scritto da Giovanni

    Quello che dice Rota e’ assolutamente condivisibile purtroppo.

    1. Scritto da Enzo

      Molto condivisibile.

  2. Scritto da LUCA

    Non è vero Matteo Rossi ha spiegato bene, cosa dice il pd, in merito all’articolo 18, e quello che dice lui, lo condivido appieno! W IL PD.

    1. Scritto da La Vale

      l’ha spiegato a te in privato? tutti bravi a parlare quelli del Pd ma vedremo che cosa faranno per la riforma del lavoro- se sono così coraggiosi perchè non chiedono elezioni anticipate? perchè se la fanno sotto, ecco la verità- sono attaccati alla poltrona con il silicone

  3. Scritto da andrea

    come aspettarsi altro dal pd , per una volta nella loro vita possono far parte della maggioranza politica di questo paese.andare contro significherebbe per loro torna alle origini.

  4. Scritto da La Vale

    I sindacati contano sempre meno e i partiti fanno schifo. Ma allora che cosa vogliamo fare? Bisognerà pur trovare una soluzione per uscire dalla situazione di stallo in cui viviamo. Anche la Lega che sembrava diversa si è rivelata ladrona e nepotista. Vogliamo iniziare a cambiare da qualche parte? E da dove? E’ questa la domanda che rivolgo a Rota. Il suo intervento è apprezzabile, ma dalle parole ora si passi ai fatti

    1. Scritto da Anto

      come sempre saranno solo parole…

  5. Scritto da Emma

    Il PD risponde a logiche di partito, poltrone e interessi che nulla hanno a che vedere con i diritti dei lavoratori. Mirco, FIOM: vi faccio un disegnino per capirlo? Ma già, so che lo avete capito. E questo fa rabbia. Il sindacato, se non vuole sparire insieme a chi ormai non rappresenta quasi più, deve riprendere a scrivere, chiedere, parlare ed ascoltare i lavoratori, non i partiti !!!!!!

    1. Scritto da Giulio

      Il sindacato non conta più nulla perchè lui per primo non vuole riformarsi . L’attuale struttura è assurda , troppo frazionata, troppo poco trasparente, priva di potere negoziale, a volte arroccata a difesa dei privilegi e dell’indifendibile.

  6. Scritto da solis

    MA penso che a questo punto e tutto deciso il problema e che i policiti che ci hanno portato a questo casino sono gli stessi che vogliono fare finta di risolverlo ,penso che bisognerebbe cambiare tutti i politici e frare un rinovo drastico da quando ce la crisi non hanno fatto altro che fare tagli sempre ha svantaggio nostro ma fino a prova contraria e l operaio che fa girare la economia il problema e che sanno che e tutto perso e prima di affondare del tutto vogliono riempirsi le tasche e vergohnoso noi paghiamo delle persone che ci distruggono ci avete pensato bisogna usire in piazza ma tutti insieme e bisogna farlo il prima possibile

  7. Scritto da f@tti, non p@role.

    Mirco Rota e la FIOM traggano le conseguenze della loro analisi, o anche le loro saranno solo PAROLE AL VENTO! A un politico e ad un sindacalista, chiedo due semplici cose, dire quello che pensa, fare quello che dice. Non è più tempo di vorrei ma non posso, servono fatti concreti che invertano la progressiva riduzione di potere d’acquisto e di diritti degli ultimi 20 anni.

    1. Scritto da Enzo

      la veritá é che il PD ha cancellato l’articolo 18. Tutto il resto sono stupidaggini. La Fiom almeno é chiara e si é spesa per tutelare chi lavora. Viva Landini.

      1. Scritto da Antonella

        FIOM solo parole….fatti ZERO

      2. Scritto da Gino

        vedrai quanti articoli 18 ci saranno se salta l’euro !!! Ma qualcuno si è reso conto di “dove” siamo ?

  8. Scritto da Andrea

    CARO MIRKO ROTA TU VIVI FUORI DALLA REALTÀ…..RINNOVA UN CONTRATTO NAZIONALE E POI NE PARLIAMO….IL TUO SINDACATO HA SMESSO DI FARE IL SUO MESTIERE DA ALMENO DIECI ANNI….SOLO PAROLE,PAROLE,PAROLE….

    1. Scritto da Eugenia

      Rota tieni duro non firmare le indicecenze che in questi anni hanno firmato gli altri sindacati ormai consulenti aziendali. sindacati complici e inutili.

      1. Scritto da Poldo

        Tieni duro si….e soprattutto pensa alla tua carriera….più dici no più la gente ci perde ma i tuoi incarichi diventano più importanti…

  9. Scritto da Marco

    Rota…perché non vai ancora dalla fornero a farti contestare…..ma facci il piacere….

    1. Scritto da stefano

      gli unici sindacati che non vengono piú contestati sono Cisl e Uil perché i kavoratori ormai non li considerano più. grazie alla Fiom a Pomigliano 145 lavoratori assunti. gli altri Uil Cisl Fismic solo venduti e accondiscendenti

      1. Scritto da Luca

        Pomigliano…ecc…la FIOM e’ il sindacato che farà scappare FIAT dall’Italia…ma braviiii

  10. Scritto da Ivan 1976

    Vorrei inoltre ricordare a tutti che lo stesso PD (all’epoca DS) era con noi a Roma non meno di 10 anni fa quando la CGIL di Cofferati portò in piazza 3 Milioni di persone contro la modifica dell’Art.18 che il Governo Berlusconi-Bossi si apprestava a varare..
    Cos’è cambiato?? Ora sono nella Maggioranza di Governo e guai a disturbare il manovratore..
    Lo stesso Squinzi (non un Comunista, ma il nuovo Presidente degli Industriali) ha dichiarato che in Italia si fa fatica ad attrarre investitori esteri a causa di Corruzione e Burocrazia (non xchè esiste l’Art.18!!)
    Solo la FIOM, l’USB, Rifondazione Comunista, ed in parte la CGIL si stanno opponendo a questa ControRiforma ai danni dei Lavoratori

    1. Scritto da Mario delegato Cisl

      serve unitá dei sundacati. ma questa volta Rota ha ragione. il PD non ha fatto nulla per difendere i diritti di chi lavora. sono con Rota.

      1. Scritto da Cloé

        Per fortuna c’è rota che aggiunge le sue parole al vento ma non risolve alcun problema. Se basta un comunicato per risolvere il problema che lui denuncia …alura an se a post….

      2. Scritto da Eugenio

        vuoi dire i diritti di una parte di chi lavora . Gli altri stanno in mezzo a una strada .PS: e voi non fate nulla per riformare il sindacato.

  11. Scritto da Ivan 1976

    La Riforma del Lavoro del Ministro dei Licenziamenti Facili Fornero non cambia di una virgola le tipologie di contratto in Italia: 46 erano e 46 restano (alla faccia della ”Riforma per i giovani”)
    Smantella di fatto l’Art.18 a tutela dei licenziamenti senza giusta causa (il reintegro diventa un miraggio)
    Riduce drasticamente la durata degli Ammortizzatori sociali..
    Insomma, per i Lavoratori, tutta una Riforma a perdere..
    Con il benestare del PD che sia al Senato che alla Camera vota a favore di questa schifezza senza batter ciglio..
    Mettiamocelo in testa una volta per tutte.. il PD non è un partito di sinistra a favore dei Lavoratori, ma tutt’altro.. l’importante sono le poltrone..

  12. Scritto da Fabio

    Il Pd dovrebbe rispondere ai suoi elettori, non s9lo agli iscritti. Quello che scrive Rota è vero e a quanto pare è uno dei pochi ad avere il coraggio di esporsi per attaccare un partito che è una farsa e anche una sola. Un partito che non sa che non ha nemmeno il coraggio di chiedere elezioni regolari ma che preferisce fare combutta con un governo “tecnico”, cioè di banchieri e lobbisti che fanno tutto tranne gli interessi degli italiani. Poi vi stupite che vinca Grillo. Ma io il Pd non lo voterò mai più, nemmeno se mi passa sopra un carro armato.

    1. Scritto da Sergio R.

      Sono stato un elettore del PD ma ra non riesco più a capire cosa fa, chi difende, cosa vuole rappresentare nella società italiana ed europea. Rota con molta schiettezza dice che il PD rispetto a questa riforma ha delle responsabilità evidenti. Penso abbia ragione, anche se anche la stessa CGIL ne ha e non poche.

  13. Scritto da Mino

    Peccato che dei precari e dei giovani disoccupati si parli solo oggi mentre in passato mi pare che la Fiom non abbia mai avuto una particolare sensibilità e che ne pochi contratti integrativi poco o per nulla si dica di nuova occupazione.
    Inoltre,varrebbe la pena ricordare che il PD risponde ai suoi iscritti e non a Mrco Rota

    1. Scritto da Carla

      Certo, ma il PD vota per tutti e quindi la Fiom fa molto bene a preoccuparsi……Brava Fiom

  14. Scritto da mario59

    Il PD annusa la probabile futura vittoria alle elezioni e pur di non correre il rischio di farsi sfuggire le poltrone, è disposto a svendere anche i più elementari diritti dei lavoratori.
    Tutt’ora all’interno del partito è in corso la battaglia per la poltrona più in alto..e invece di discutere di come affrontare i problemi dei cittadini che non ce la fanno ad arrivare a fine mese…si affannano a difendere le loro poltrone da chi cerca di sfilargliele da sotto il sedere.
    Il PD non è per nulla schierato a favore dei lavoratori… è solo la brutta copia del PDL ma proprio brutta…almeno il PDL si sa che sta dalla parte dei ricchi, per lo meno è più coerente.

    1. Scritto da Marino

      L’unico sindacato che si è mobilitato è la FIOM. Da parte del PD un voto di fiducia a Monti per cancellare i diritti e l’art.18. Bravo Landini, Roya e la Fiom.

  15. Scritto da Alberto

    Sicuramente lei non si rende conto di cosa sta succedendo nel mondo, di chi sono e di come lavorano i concorrenti delle aziende italiane e soprattutto che non possiamo più permetterci di difendere un modo di vivere che ha portato questo paese al fallimento economico.
    Il sindacato ha ottenuto tanto in questi decennim probabilmente troppo: anche voi dovrete assumervi le vostre responsabilità.
    E questa non è certo la riforma del mercato del lavoro che servirà alle aziende a tornare ad assumere o ad aumentare gli investimenti stranieri.

    1. Scritto da mario59

      Io mi sono reso conto da tempo di cosa sta succedendo nel mondo.. e di chi sono i concorrenti delle aziende Italiane…spesso trattasi anche di Italiani, che senza alcuno scrupolo, chiudono le aziende in Italia e vanno a sfruttare il lavoro dove non esistono diritti per i lavoratori..e dove il salario di un operaio/a è decine di volte inferiore che in Italia.
      Questa è la globalizzazione selvaggia senza regole…che anche nei paesi così detti civili, autorizza i pesci più grossi a ingoiarsi tutti gli altri..secondo me, trattasi di una grave sconfitta della democrazia..e questo potrebbe avere risvolti ancora peggiori di quelli che abbiamo visto fin’ora

    2. Scritto da lavoratore Lucchini

      Probabilmente lei non si rende conto ma a tirare la corda si spezza, e quando il dentifricio è uscito dal tubetto non si può rimercelo dentro.
      Ma dove vive nelle pagine da paese dei balocchi di Repubblica?