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Risanare lo Stato si può Basta tagliare i cordoni ombelicali con le banche

Il sistema bancario italiano, praticamente in mano pubblica sino all'entrata in vigore della riforma bancaria degli anni ’90, è legato a filo doppio con i palazzi del potere: recidere questi numerosi cordoni ombelicali non sarà facile per alcuno dei futuri governi. Potrà risanarsi lo Stato?

di JT

Il sistema bancario potrebbe resistere al risanamento dello Stato?

Se i Btp rendessero il 2%, più dei titoli tedeschi ma meno dell’attuale 6%, qualche Banca vedrebbe azzerarsi i magri utili d’esercizio.

Non è una novità che il sistema bancario italiano riesca a guadagnare solo in contesti di finanza drogata come la bolla della new economy a cavallo del millennio o con i derivati ed i mutui cartolarizzatisino al 2008.

Ovviamente tassi normali sul nostro debito pubblico sarebbero la conseguenza di dismissioni di beni dello Stato il cui incasso andrebbe a restituire debiti bancari non rappresentati da titoli ma regolati in conto corrente a condizioni di poco favore: ulteriori minori utili.

Con la messa in sicurezza dello Stato anche le banche potrebbero essere costrette a ridisegnare un proprio business modificando quello attuale uscito dalle fusioni ed incorporazioni dell’ultimo decennio che si sono tradotte in squilibrio e delusione.

Gli utili bancari, compressi da alti costi per il personale, sono certamente condizionati dai proventi della contribuzione di Stato; questo tipo di scenario non ha eguali nel mondo bancario anglosassone né nei principali paesi europei ed è un forte freno alla ripresa economica.

Titoli e prestiti pubblici in tasca al sistema bancario raggiungono quota 600 miliardi di euro (doppio del loro patrimonio tangibile) e contribuiscono al bilancio delle banche con margine d’interesse largamente superiore al 2%, circa 15 miliardi di euro annui, soldi dei contribuenti.

Il nostro sistema bancario, praticamente in mano pubblica sino all’entrata in vigore della riforma bancaria degli anni ’90, è legato a filo doppio con i palazzi del potere: recidere questi numerosi cordoni ombelicali non sarà facile per alcuno dei futuri governi.

Potrà risanarsi lo Stato?

Commenti

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  1. Scritto da Ginger

    Dobbiamo tornare a separare le banche d’affari dalle banche di deposito . Quello fatto all’inizio degli anni novanta è stato un errore megagalattico e fraudolento. Ha trasformato le banche in casinò . Chi vuole rischiare devess’ere libero di farlo ma lo faccia in luoghi specifici dove deve sapere che se perde sono cavoli integralmente suoi.

  2. Scritto da Ginger

    Vedo che i commenti sbandano di brutto rispetto al tema . Ben venga una situazione che costringa le banche a rivedere pesantemente la loro struttura (indegna) dei costi e a rescindere gli altrttanto indegni legami con la politica. Ma è un discorso a se stante, valido in qualunque momento indipendentemente dalla crisi.

  3. Scritto da MAURIZIO

    Il ministra Giarda ha dichiarato che è possibile eliminare gli sprechi della pubblica amministrazione per 300 miliardi. Subito, per 100 miliardi. Perchè hanno introdotto l’IMU allora?

  4. Scritto da Runner

    1-“tassare le grandi ricchezze e i movimenti speculativi” , e lei per ottenere questo votava berlusconi ? 2)- Si faccia una domanda e si dia una risposta : come è possibile che il giorno dopo la scadenza del pagamento si sappia la % degli italiani che non hanno pagato l’Imu? Qual’è la fonte ? ( non il giornale che ha sparato la caz….ta)

    1. Scritto da Runner

      Ovviamente il post era per “la verità fa male”

      1. Scritto da La verità fa male

        1) nella famosa “manovra di agosto 2011” Tremonti tentò di introdurre un contributo di solidarietà del 3% sui redditi lordi superiori a 90.000 € e di abbozzare una mini patrimoniale sui depositi di una certa consistenza. Venne giù il mondo: a partire dal Corrierone fino all’ultimo degli oppositori fu tutto un coro di “NO”. Quelli che dissero “NO”, invece di queste misure hanno votato (quattro mesi dopo) la riforma pensioni Fornero e l’IMU sulla prima casa 2) sulle stime e sui dati ufficiali, dopo i 3,5 milioni di entrate fiscali che sono mancati all’appello e i dati sul numero degli esodati, ho seri dubbi. Preferisco informarmi sul giornale che secondo lei spara cavolate

        1. Scritto da Runner

          Beh, più che il corrierone venne giù il Pdl e la lega ! A proposito di Pdl e Lega, ha visto oggi che bel comportamento sulla riduzione del numero dei parlamentari ? rinviato a causa loro. Ha visto quell’altra prodezza del Pdl su Lusi ? Mamma mia !

  5. Scritto da bergamotto

    Ma perchè vi prestate a pubblicare certe barzellette ?
    Le banche hanno usufruito di prestiti dalla Banca Centrale Europea all’ 1%, per comprare titoli di Stato, visto che la BCE non può farlo direttamente. Il tasso dei nostri titoli, sia esso il 4% o il 6%, non dipende dalle banche, ma dalla solidità e dalla credibilità dell’ Italia, oltre che dalla domanda.
    Se i nostri titoli di Stato non li avessero presi le banche, non li avrebbe presi nessuno, avviandoci verso la bancarotta.

    1. Scritto da gio

      le leggi si cambiano , con leader onesti e capaci e non quaqarequa

      non posso pagare tasse per mantenere zanetti profumo e passera hanno sfasciato e distrutto i risparmi delgli italiani continuano a prendere milioni e usare aerei privati
      ne ho abbastanza

    2. Scritto da giovanni

      Qui si dice che se lo stato non ha debiti le banche avrebbero pochi utili o zero. dove sta la barzelletta?

      1. Scritto da bergamotto

        La barzelletta sta nell’ alimentare la leggenda metropolitana della crisi italiana colpa delle banche , e non del debito pubblico immenso,
        che noi, da cittadini elettori, abbiamo fatto esplodere.
        Le banche, acquistando i titoli di Stato, ci stanno tenendo a galla.
        Se poi si dice che senza gli introiti degli interessi sui titoli, le nostre banche , data l’ inefficienza , gli sprechi, i comportamenti clientelari, le fusioni non riuscite, avrebbero grosse difficoltà nel conto economico, si può convenire, senz’ altro.

        1. Scritto da Ginger

          Concordo

  6. Scritto da MAURIZIO

    Le fondazioni bancarie possiedono 1.500 immobili e 700 e passa terreni. I partito delle anime belle dei DS, confluito nelle anime belle del PD, possiede circa 3.000 immobili e svariati terreni messi al riparo all’interno di fondazioni create per pagare meno tasse. Oggi, leggo che che entrambi questi gruppi capitalisti (capitalismo di stato, s’intende) SONO ESENTI l’IMU. Se fosse vero, spero che qualcuno in tempi brevi riesca a fare giustizia e a a sanzionare severamente questi ipocriti.

    1. Scritto da La verità fa male

      La norma IMU sulle fondazioni, dal punto di vista tecnico e formale, prevede che devono essere esentati immobili e terreni utilizzati per scopi benefici, filantropici ecc …, mentre quelli ad uso commerciale devono pagare l’IMU. Qui come sempre casca l’asino: si tratta di norma ipocrita perchè non ci vuole un genio per immaginare che alcune fondazioni formalmente “a scopo filantropico” in realtà sono quelli che dice lei. Suggerisco solo una cosa al M5S se un giorno andrà al governo: fare un falò delle norme fiscali, abrogandole tutte dalla prima all’ultima per manifesta demenzialità delle stesse, e riscriverne poche, comprensibili e soprattutto chiare e “non interpretabili”

  7. Scritto da Gigi

    Finalmente qualcuno centra il problema e capisce da dove proviene. Gli usurai bancari prelevano denaro all’1% e lo riciclano al 6% senza battere ciglio. Troppo comodo. Cosí sará un debito perenne, lo capite o nooooooo?
    Nazionalizziamo le banche e risolviamo il problema: gli interessi sul denaro al popolo e non a quattro parassiti senza misura.

    1. Scritto da Mah!?

      Con calma, rifletti, se non ci arrivi rifletti ancora , se proprio non ti viene insisti , vedrai che prima o poi ci arrivi anche tu.

  8. Scritto da Carlo Pezzotta

    Io conosco solo un’equazione di alta finanza: la povertà : alla ricchezza = come la ricchezza : alla povertà. I commenti che ho fin’ora letto, non hanno nessun senso anzi, quei 500 soggetti che stanno organizzando da anni il terrorismo finanziario, sorretti spesso da politici barzelettieri o politici corrotti e leccapiedi, si fregano le mani, leggendoli. I poveri devono farsi carico del problema e ribellarsi, usando anche maniere forti se necessario, altrimenti, se andiamo avanti con discorsi pseudofinanziari, pensando di diventare grandi conoscitori dell’alta finanza, soccomberemo. SOLO SFRUTTANDO I POVERI, SI DIVENTA RICCHI.

    1. Scritto da La verità fa male

      Non per vantarmi, ma qualche modesta conoscenza finanziaria ce l’ho (preferirei non averla, poi le devo confessare che con il passare degli anni mi sono abituato a sopportare ogni cosa, anche le più assurde). Il problema è che dal politico barzellettiere siamo passati all’esponente diretto delle banche e del Gruppo Bilderberg: senza essere un esperto di politica internazionale le chiedo (domanda retorica, risposta scontata): nei “consessi internazionali” farà l’interesse della nazione o di chi lo ha messo in quel posto? Le pongo un’altra domanda: lei considera più pericoloso il tecnocrate Monti o il populista Berlusconi? la mia risposta la conosce già

      1. Scritto da Carlo Pezzotta

        La mia risposta è sempre quell’equazione!! Di Berlusconi, conosciamo
        il suo ventennio con il sostegno dell’altro populista e abbiamo visto i risultati. Purtroppo noi italioti abbiamo bisogno di “ventenni” per capire gli errori, mentre nel resto d’europa i cambiamenti hanno bisogno di 20 gg.max. Monti? aspettiamo altri 20 anni, per vedere se farà gli interessi della nazione. Il Berlusca ha fatto solo i suoi o anche quelli della nazione? Ma la vuol capire che siamo un popolo diverso dagli altri popoli europei? Ce ne saranno di peggio, ma siamo in buona compagnia. Una cosa abbiamo più degli altri: il Vaticano, altra grossa palla al piede degli italioti.

        1. Scritto da La verità fa male

          A differenza sua, io non considero il fatto che noi italiani siamo un popolo diverso dagli europei come un difetto o una disgrazia: ogni popolo ha i suoi pregi e le sue tare, e non sarebbe sè stesso senza le sue tare. Io molti di questi che per lei sono difetti ce li ho: sono populista, preferisco i leader carismatici che parlano come mangiano ai grigi burocrati dal linguaggio fumoso, sono allergico alle manovre speculative della grande finanza internazionale. Digerisco tutto, o quasi: se non fosse così, uno che vede le cose che vediamo noi italioti dovrebbe fare davvero la rivoluzione. Se la può consolare non ho in grande simpatia i tramini di potere del Palazzo Vaticano

          1. Scritto da Carlo Pezzotta

            Caro “verità”, siccome ti leggo volentieri anche perchè non sei il solito spaccone che commenta tante volte anche in modo offensivo, pur non condividentoti spesso, perchè come avrai già capito, non sono da” quelle parti” ma appartengo ad un’altra casta (lo sai che in Italia le caste sono molto consolidate), mi piacerebbe che ti firmassi come faccio io,anzi,lancio un’appello a tutti;perchè non ci firmiamo. Non dobbiamo avere paura perchè altrimenti facciamo il gioco dei potenti è quello che loro si aspettano . Come faremo, noi baluba, a ribellarci se non ci scrolliamo di dosso la paura?Guardate che i tempi stanno maturando e ricordate: la ricchezza:alla povertà=la povertà:alla ricchezza.

      2. Scritto da Gerry

        La mia di risposta invece è che in questa posizione di ricatto ci ha messo il suo amico barzellettiere e adesso ci vuole qualcuno che sappia trattare con gli strozzini.

  9. Scritto da La verità fa male

    Tre anni fa, tra i titoli di coda del famoso film “WALL STREET IL DENARO NON DORME MAI”, era riportata una agghiacciante statistica: il rapporto tra il valore dei “prodotti finanziari” in circolazione in tutto il mondo e il valore complessivo dei beni reali è di 10 a 1. Ogni un euro di beni prodotti circolano 10 euro di carta straccia. Un governo che ha un minimo di senso della realtà dovrebbe ridurre la tassazione sul lavoro, dimezzare burocrazie, cavilli, leggine e adempimenti inutili, e al tempo stesso tassare le grandi ricchezze e i movimenti speculativi. In Italia hanno messo l’I.M.U. e oggi si viene a sapere che almeno il 15% degli italiani non hanno pagato l’acconto

    1. Scritto da Runner

      Se vuole la cosa curiosa è che coloro che hanno prodotto carta straccia nel rapporto 10:1 col reale , vogliono far fallire gli stati che hanno fatto debiti per un valore di poco superiore all’1:1 rispetto al prodotto reale
      Bello , no ?

    2. Scritto da nino cortesi

      Si sa quanto ha pagato la Chiesa di Imu?

      1. Scritto da Samuele

        Si sa quanto e se hai pagato tu? Ma perché non la smettiamo con questa IMU della Chiesa? E le fondazioni bancarie quanto hanno pagato di IMU? Chi le fa le leggi? E allora perché non si parte da loro? I Deputati hanno pagato l’IMU o va nel calderone delle spese della casta?

  10. Scritto da gio

    la cosa assurda e che chi ha provocato questo disastro usa ancora aerei privati ,
    grillo confidiamo in te sei unico
    zanetti & co meritano un paio di pedate nel sedere e non milioni di paga per aver azzeratto i nostri risparmi,
    i spazzini e le donne di pulizia stanno pagando le tasse per sti cialtroni e cialtroni il popolo si svegli

    1. Scritto da Mah!?

      Per “dare una lezione” alla finanza mondiale tu confidi in grillo ? Ti consiglio un pò di ghiaccio sulla testa . Auguri.

  11. Scritto da necessit@'dic@mbiamenti

    “La soluzione prospettata è quella di continuare a ridistribuire denaro e ricchezza dalla classe media verso … le stesse istituzioni finanziarie. E’ una politica assurda sotto qualsivoglia standard umano immaginabile. Queste istituzioni finanziarie hanno fallito completamente il loro scopo. Se c’è mai stato un momento in cui fosse più che mai evidente la necessità di cambiamenti strutturali profondi nel modo di operare della finanza, ebbene, è questo. Eppure, al contrario, si fa tutto il possibile, e non importa chi ne debba soffrire le conseguenze, per mantenere in vita un sistema già fallito.”

  12. Scritto da politic@fin@nziari@

    “la politica che si è seguita negli ultimi trent’anni è stata quella di creare invariabilmente nuovi modi di ridistribuire la ricchezza verso l’alto, dalla classe operaia e dalla classe media verso quello che rappresenta grosso modo l’un per cento della popolazione, e soprattutto verso le istituzioni finanziarie. A dispetto di queste politiche, le istituzioni finanziarie non riescono ancora a mantenersi autonomamente e hanno portato il sistema dell’economia globale al limite del collasso.”

  13. Scritto da c@ncell@zione

    “La questione vera non è se avverrà o meno la cancellazione del debito, perchè questa è inevitabile e sarà in qualche modo realizzata; è già avvenuta nel 2008 per le grandi aziende come AIG, American Insurance Group, Bank of America, Goldman Sachs. Tutti questi gruppi hanno avuto miliardi, anche bilioni di dollari di debito cancellati. La cancellazione del debito non è inusuale, è avvenuta prima e succederà anche per i debiti sovrani. La questione è squisitamente politica, ed è in che forma ciò avverrà e chi ne soffrirà le conseguenze.

    1. Scritto da Johnny

      Ma di cosa stà parlando ? “cancellazione” ? Quale cancellazione , lo stato americano ha pompato soldi a fronte di quote di proprietà ( per Aig mi pare di ricordare fosse l’80%). Lo stato britannico a sua volta ha pomapato soldi ed è diventato praticamente proprietario delle banche coinvolte. Quei soldi sono entrati nel rispettivo debito pubblico.

      1. Scritto da bl@bl@bl@

        Perchè non lo chiedi a David Graeber, leader di “Occupy Wall Street? Sono tutte citazioni della sua intervista al blog di Beppe Grillo. Mi sa che sono le banche proprietarie degli stati, almeno a giudicare dalle politiche adottate..