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Riforma del lavoro: per Squinzi, Confindustria “è una vera boiata”

L'attacco tranchant avviene proprio tre giorni prima di un incontro a Bergamo tra il ministro Fornero e il presidente degli imprenditori: entrambi infatti venerdì saranno ospiti dell'assembea nazionale di Federmeccanica.

Non usa mezzi termini il neo presidente di Confindustria Giorgio Squinzi nel commentare la riforma del mercato del lavoro messa a punto dal governo Monti e in particolare dal ministro Elsa Fornero: "La riforma del lavoro, fatta così, è una vera boiata". Il leader degli imprenditori italiani, bergamasco d’origine, conferma le perplessità della sua categoria affermando, però, in merito alla decreto per la riforma che "non possiamo che prendercelo" così".

L’attacco tranchant avviene proprio tre giorni prima di un incontro a Bergamo tra il ministro Fornero e il presidente di Confindustria: entrambi infatti venerdì saranno ospiti dell’assembea nazionale di Federmeccanica.

Va detto che sulla riforma del mercato del lavoro Elsa Fornero ha dichiarato proprio amrtedì che "non c’è dogmatismo, il che significa che bisogna essere disposti e preparati a monitorarla per vedere se gli effetti si discostano, e in quale misura, dagli obiettivi che ci si è posti e bisogna anche essere disposti eventualmente a cambiare qualcosa".

"La riforma – ha aggiunto Fornero – rappresenta un buon equilibrio tra le esigenze spesso contrapposte delle parti. Se ci sforziamo tutti insieme di guardare alle cose positive che ci sono nella riforma, all’equilibrio che essa realizza, credo che faremo un buon passo nella direzione di un futuro migliore per questo paese".

Il governo vuole approvare la riforma del mercato del lavoro entro il Consiglio Europeo del 28 e 29 giugno. Il ddl è all’esame della commissione Lavoro della Camera in seconda lettura. Per assecondare i desideri dell’esecutivo, la Camera dovrebbe quindi dare il via libera al ddl senza modifiche rispetto al testo del Senato.

Commenti

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  1. Scritto da MAURIZIO

    Non è affatto più uomo il personaggio pubblico utilizza maniere rozze. Anzi. E’ pavido perchè sfrutta la sua posizione di potere. Sarebbe più uomo se criticasse il governo per non avere intaccato minimamente i grandi sprechi nella pubblica amministrazione, negli enti locali, negli appalti, nei ministeri e nella politica istuituzionale. Fare il maleducato è molto facile. Proporre una legge quadro nazionale per riformare un settore corrotto e dannoso come quello edile è molto più impegnativo.

  2. Scritto da MAURIZIO

    Con questo linguaggio il personaggio pubblico e l’imprenditore bergamasco conferma, oltre alle sue perplessità, sopratutto la sua mancanza di buone maniere. Consiglio durante l’estate una vacanza studio in Inghilterra. In famiglia, così si spende anche meno.

  3. Scritto da Pierluigi Toccagni

    Che il risultato finale – nel complesso – sia peggio della proposta iniziale della Ministra è vero. Tuttavia quel pulpito (Confindustria) non ha alcun diritto di esprimere giudizi trancianti, perché il risultato finale è il combinato composto di azioni neocorporative delle parti sociali per difendere privilegi (anche innominabili) e conservare e rinviare (di 5 anni), a cui gli ordini professionali e la burocrazia ministeriale hanno dato un grande contributo. La Ministra ha difeso al meglio e con qualche intemperanza le parti più innovative: basta stage e praticantati e solo apprendistato per neodiplomati e neo laureati; l’ASPI subito e meglio avrebbe dato meno esodati appesi o privilegiati

  4. Scritto da Giulio

    Se io fossi la Fornero al prossimo incontro gli farei fare una settimana di anticamera.

  5. Scritto da Noblesse Oblige

    Davvero un signore nel linguaggio. Ma soprattutto nella capacità relazionale. Gli consiglio di assumere Max qui sotto come consigliere. Andranno lontano . Molto lontano. Spero così lontano da restarci . Veniamo da 10 anni di gente di “linguaggio” di questo genere , non mi pare sia stato un gran successo, chi lo usa mi lascia in genere perplesso , tanto perplesso.

  6. Scritto da Tino

    se poi oltre alla colorita espressione, Confindustria si decidesse a fornire pure una seria consulenza su quello che si aspetta da una riforma del lavoro … naturalmente Camusso-Bonanni-Angeletti permettendo, poiché nel nostro povero Paese, abbiamo pure le varianti politiche del Sindacato (non dimentichiamo che sono gli stessi che hanno mandato in pensione centinaia di migliaia di “lavoratori” con meno di 20 anni di contributi alla faccia di chi lavorerà per 43 anni !!!

    1. Scritto da Z

      1)A dire il vero le pensioni baby le ha fatte la DC per raccattare voti dagli statali. Lei per chi votava ?
      2) cosa vuole che faccia consulenza confindustria che è parte in causa , se vuole glielo dico io : spendere il meno possibile e poter licenziare con un sms con spese a carico del destinatario.

  7. Scritto da max

    In questo paese di parassiti e lecca posteriore,finalmente un UOMO,che ha il coraggio di contrastare questi incompetenti la Fornero su tutti,speriamo che contrasti con più forza l’incompetenza di questi governanti.

    1. Scritto da Asdrubale

      Ma mi faccia il piacere ! Se si dovesse giudicare da queste cose ( in cui brillavano) i signori che hanno appena messo in ginocchio l’italia dovrebbero essere considerati dei geni , e nom mi pare. E’ il segnale che probabilmente confindustria ha sbagliato personaggio . Dialogando col governo in questi termini non si va da nessuna parte . E non mi pare il momento.