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“Vogliono bocciare mio figlio in 1a elementare Ma io non ci sto”

Il papà di Dario si firma con nome e cognome e mette il nome vero del figlio, ma preferiamo non renderlo pubblico. Riteniamo importante piuttosto il contenuto della letttera che ha mandato al provveditorato e che chiede venga pubblicata.

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Il papà di Dario si firma con nome e cognome e mette il nome vero del figlio, ma preferiamo non renderlo pubblico. Riteniamo importante piuttosto il contenuto della letttera che ha mandato al provveditorato e che chiede venga pubblicata.

Spettabile dr.ssa,

le scrivo per sottoporle all’attenzione l’incresciosa vicenda di nostro figlio Dario, frequentante la prima elementare alla scuola primaria di Mapello, in provincia di Bergamo, il paese dove io, mia moglie e i ragazzi ci siamo trasferiti all’inizio dell’anno in corso.

Dario è un bambino solare, in pace col mondo e sognatore e chiunque lo abbia conosciuto ne è rimasto affascinato, vuoi forse per il fare “d’altri tempi” verso le persone e verso i genitori, coi quali ha un rapporto splendido.

Nato di 34 settimane, all’asilo è stato molto assente perché, nei primi due anni è sempre stato malato e avrà frequentato in tutto si è no due mesi di asilo, di conseguenza non ha potuto raggiungere i livelli richiesti dagli insegnanti.

Spostato all’asilo di Locate, ha incontrato maestre meravigliose che lo hanno portato a recuperare quasi tutto il tempo perso, con gran fatica e impegno da parte del bambino.

Su consiglio delle maestre e di suor Anna (che mai finirò di ringraziare per la sua fantastica capacità di comprendere i piccoli) abbiamo portato Dario alla ASL di Brembate per una valutazione psico-fisica-neurologica preventiva, proprio perché ci avevano detto che sarebbe potuta servire per la scuola elementare qualora qualcuno avesse messo in dubbio le capacità di nostro figlio.

Dalle analisi delle dottoresse è emerso un quadro normale, di un bambino perfettamente sano sotto tutti i punti di vista. Questa relazione è stata data alla scuola elementare di Locate dove all’inizio avevamo iscritto il bimbo (abitavamo a Ponte S. Pietro).

Dopo qualche mese Dario avvisava cambi d’umore, faceva la pipì a letto (mai fatta in vita sua) gridava spesso…

Io e mia moglie abbiamo chiesto chiarimenti alla scuola perché dai discorsi del piccolo era la maestra di italiano a creare questi problemi perché “urlava sempre” e lo terrorizzava. Abbiamo avuto un confronto con il preside e due maestre di Dario tra cui la maestra in questione. All’inizio la signora ha dimostrato subito un pregiudizio nei confronti nostri e del bambino, poi ho cercato di riportare i toni verso un livello decisamente civile e ho più volte ribadito la mia stima nei confronti della signora, alla quale davamo tutta la fiducia che presupponessimo meritava.

All’inizio di quest’anno traslochiamo in una villetta alla Piana di Mapello, nostro sogno da sempre non vivere in condominio per dare ai figli un giardino, natura e tranquillità. La scuola del paese ci dà la possibilità di avere il pulmino che preleva il piccolo quasi davanti casa e per noi è l’ideale.

Il 26 Gennaio Dario inizia la scuola ma una delle sue maestre gela subito mia moglie chedendole stizzita il perché abbiamo trasferito il bimbo ora e non all’inizio dell’anno (presente l’altro figlio, di 29 anni) come se la cosa le desse molto fastidio ma non potesse avere alternative.

Ci siamo subito resi conto delle differenze di metodo usato per nostro figlio rispetto agli altri bambini: compiti diversi, un insegnante “di aiuto” per alcune ore senza che nessuno ci avvisasse della cosa (il direttore scolastico, bontà sua, con grande arroganza mi disse che loro non sono tenuti ad informarci – ma stiamo scherzando??).

Dopo un mese e mezzo a mia moglie l’insegnante di italiano, la cui preparazione psico-pedagogica evidentemente è fuori dal comune, dice a mia moglie che Dario dovrebbe ripetere l’anno!

Ho parlato con diversi insegnanti e psicologi, amici e non, i quali mi hanno confermato l’assoluta impossibilità professionale ad affermare una cosa del genere dopo così poco tempo a meno che tale affermazione non sia motivata da un preconcetto esistente verso il bambino; mia moglie era sotto shock -ovviamente- e preoccupata per come mio figlio vivesse questa incresciosa “ghettizzazione” da parte di queste persone.

Compito di chi insegna non è forse portare alunni provenienti da classi, culture, preparazione e gradi di apprendimento diversi, ad un livello omogeneo? Sta all’insegnante adeguarsi ai diversi bimbi e portarli dove la scuola prevede che siano alla fine dell’anno e non il contrario, almeno per i piccoli. Il concetto che pretende che tutti partano allo stesso livello mi sembra fantasioso ed un tantino demagogico.

Ora, dopo che Dario ha finito la scuola, il direttore scolastico e il corpo insegnante vogliono far passare la bocciatura di Dario come un “bene per il bambino e la sua autostima!!”

Mia moglie durante il colloquio si è sentita dire che per il bene del piccolo è meglio che sia bocciato così potrà interrogarsi sul perché è stato bocciato, così da migliorarsi. Un bambino di sei anni? Un adulto può porsi una domanda del genere, fare “autocritica”, ma un bimbo la prende come una punizione!!

Ma che razza di insegnante è una persona che ragiona così? Per non parlare del fatto che ha dovuto cambiare scuola a Gennaio e ambientarsi ai nuovi compagni, ai nuovi insegnanti e ora per il suo bene e “autostima” glieli cambiamo di nuovo?

Io da padre ieri sera ho dovuto asciugare le lacrime di mio figlio che ha saputo che la maestra, a cui voleva bene, non lo vuole mandare in seconda!

E’ questa la scuola che deve formare gli uomini di domani? Una volta un bambino distratto era considerato un po’ birbante, ora lo devi portare dal neuropsichiatra infantile perché sicuramente ha un deficit o un ritardo.

Prima un bimbo si definiva vivace, oggi iperattivo e bisogna approfondire; prima era un giocherellone e ora è immaturo, prima era un mammone ora ha un rapporto morboso e oscuro con la mamma.

Il concetto di razza ariana è fortunatamente tramontato o è tornato sotto un’altra forma? Quando la sua maestra mi scrive sul diario “…ho dato ha Dario una scheda” è un madornale errore oppure è una creativa?

Mi dica lei, che rappresenta l’istituzione scolastica, cosa dovrei fare ora con mio figlio e con una scuola che sta tentando in tutti i modi di rovinargli la vita, la vita che lui ama così tanto.

Cordiali saluti

Lettera firmata

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Commenti

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  1. Scritto da Salvo

    Sono un prof.dottorecommercialista e prossimo avvocato a pieni voti, ho dedicato una vita a master corsi di specializzazione anche oltre oceano e penso che ci i dovrebbe vergognare di definire asini bambini di sei anni; vedete l’art 3 legge 168/2009 e le sentenze dei TAR a definire gli obiettivi didattici per i più’ piccoli , come cura della crescita del bambino e non il disturbo e l’aumento di lavoro per gli insegnanti senza tenere conto delle situazioni particolari dei piccoli .

    1. Scritto da ale

      Caro papà sono una mamma che rischia di vedere bocciato suo figlio in seconda elementare perchè costretti a fargli saltare l’ultimo mese di scuola dopo che la “cara suora” ce lo ha consegnatocun giorno pieno di lividi sulle braccia. Dopo che per due anni ce lo hanno fatto passare per malato psichiatrico a causa della loro inertitudine nel gestirlo poichè “vivace”….viva la scuola e viva le suore sacramentine di bergamo!

      1. Scritto da Stefania

        Cari genitori,
        Sono una mamma che dopo tanti sacrifici si vede bocciare suo figlio ( un fiore di bambino) di dieci anni! Iscritto in una scuola cattolica privata della ns città di Rovigo a pagamento
        assolutamente non abbiamo voluto aderire per la certificazione , ci devono andare loro ,non mio figlio bello e sano.
        Sono indignata , ma io non mi fermo.

  2. Scritto da un papa'

    … man mano leggo i commenti nel blog mi arrabbio sempre piu’. Io non sono un professore ma di scuola mi interesso da qualche anno come padre. Invito ogni persona che ha scritto ad informarsi direttamente. Purtroppo alcune cose non si possono scrivere altrimenti ci si becca una querela anche se non sapete quanto vorrei scrivere tutto cio’ che penso…. stavolta non sulla scuola . Vi do’ solo un consiglio, se conoscete qualche genitore di Ponte San Pietro parlate insieme della vicenda, se poi partecipa alle riunioni del comitato genitori meglio.

  3. Scritto da Un papa'

    ….. il fatto di potere pubblicare una lettera e’ una cosa bellissima e ci da’ forte potere. Stiamo attenti pero’ noi lettori a non cadere in inganno, bisognerebbe conoscere la vicenda fino in fondo, mi piacerebbe sentire tutte le campane, sapere il motivo del trasferimento a meta’ anno, ( la villetta?? )… Tutti fatti saranno verificati e solo dopo potremo dare opinioni.
    Questi blog poi sono un’arma a doppio taglio, io potrei registrarmi con 10 nomi diversi e esprimere vari commenti per avvalorare una posizione piuttosto che un’altra. Pongo una domanda: questo bambino ha sempre frequentato asilo e scuola a Locate ?

  4. Scritto da Un papa'

    ….. il fatto di potere pubblicare una lettera e’ una cosa bellissima e ci da’ forte potere. Stiamo attenti pero’ noi lettori a non cadere in inganno, bisognerebbe conoscere la vicenda fino in fondo, mi piacerebbe sentire tutte le campane, sapere il motivo del trasferimento a meta’ anno, ( la villetta?? )… Tutti fatti saranno verificati e solo dopo potremo dare opinioni.
    Questi blog poi sono un’arma a doppio taglio, io potrei registrarmi con 10 nomi diversi e esprimere vari commenti per avvalorare una posizione piuttosto che un’altra. Pongo una domanda: questo bambino ha sempre frequentato asilo e scuola a Locate ?

  5. Scritto da Anna

    Allora cosa ha fatto il Provveditore? Il bambino è stato promosso?

  6. Scritto da FrancescoT

    Leggendo qua e la mi sembra che la maestra si sia indispettita di questa new-entry alla quale non poteva sottrarsi. Sarebbe bastata un po’ più di comprensione ed umiltà e mettersi nei panni di un bambino spaesato dal cambio scuola-casa-amici-abitudini. Forse la signora non ha mai affrontato un trasloco e non Sa Cosa vuol dire. Ci vogliono mesi prima che si ritrovi il giusto equilibrio. La cosa fondamentale però è che questa Signora non abbia ancora chiaro il concetto di dove ci vuole l’H e dove no. Come può pretendere lei e il direttore scolastico che la difende di giudicare se un alunno ha raggiunto gli obiettivi se lei stessa fa orrori di ortografia?

  7. Scritto da Giovanni

    Il vero bocciato è il genitore…

    1) Rispetto per gli insegnati (anche se non sono perfetti, ma sempre nella vità avremo a che fare con superiori non perfetti…);
    2) Ogni sconfitta nasconde una grande opportunità di miglioramento;
    3) Questo è il messaggio che dovrebbe passare al bambino e non quello di essere vittima di un sistema…

    1. Scritto da Michele

      “Ogni sconfitta nasconde una grande opportunità di miglioramento..”

      Queste sono solo belle parole chiacchiere prive di senso. Un bambino di quell’età che si vede bocciato non può che prendere il tutto come una punizione: che ne può sapere lui della “grande opportunità”? Ma di che parliamo? Ma per cortesia..

      1. Scritto da alessandro

        car michele mi ne successo anche a me con mio figlio che vien bocciato in prima elementare colo perché non tine il rittimo dei alcuni bambini sono molto deluso

    2. Scritto da Michele

      Queste sono solo belle e facili parole, la realtà è un’altra. Pensare che a quell’età un bambino possa considerare una bocciatura “una grande opportumità” è semplicemente ridicolo.

    3. Scritto da manuel

      una maestra che scrive “ho dato una scheda Ha Dario” io non la rispetto…e non la prendo nemmeno in considerazione!

      1. Scritto da mamma

        Se è vero che la maestra ha fatto un errore cosi grave è da preoccuparsi. Questo è il risultato di non bocciare nessuno, nemmeno gli asini. Se un bambino non ha raggiunto il livello richiesto DEVE ESSERE BOCCIATO ! La scuola non deve essere una fabbrica di asini. Mi fanno indignare i genitori che davanti alla bocciatura si arrabbiano. Se si svegliavano un po prima e davano una mano al figlio…forse non ci sarebbe stata nessuna bocciatura.

  8. Scritto da Marcello insegnante primaria

    Nella scuola primaria gli ordinamenti del 1955, riconfermati dalla riforma Moratti e Gelmini, dispongono che – ai fini del giudizio sull’allievo, che deve essere considerato nell’intierezza della sua personalità e non solo per gli aspetti tecnici dell’apprendimento disciplinare – il primo biennio, cioè prima e seconda classe della primaria, siano considerati un unicum, proprio perché ogni bambino in questa fase ha tempi di maturazione molto diversi».

  9. Scritto da Alice

    Bocciare in prima elementare mi sembra davvero inutile e punitivo. Un bambino di 6 anni ha tutto il tempo di crescere e portarsi al passo con gli altri negli anni successivi. Ed è giusto che abbia questa opportunità. Se non ce la farà, ripeterà più avanti. Piuttosto mi preoccupa la maestra che non sa usare in modo corretto le “a” e le “h”. Per lei è forse troppo tardi per recuperare…

  10. Scritto da noncapisco

    Scusate, se non sbaglio Locate e Mapello distano tra loro meno di 3 Km. Non gli si poteva far terminare l’anno a Locate? con un piccolo sacrificio (magari con l’aiuto dell’altro figlio di 29 anni) si sarebbero risparmiati un sacco di problemi al piccolo.

    1. Scritto da mamma

      con una macchina sola e con 7km da casa nostra alla scuola di locate e in una zona dove non cìè nulla neppure il pulman è un seri problema….

      1. Scritto da fabiolino

        Boh, non vorrei che a pensar male si faccia peccato ma si indovini… perchè sembra quasi che interessasse di più l’idea di “vivere finalmente in una villetta”, piuttosto che l’interesse del bimbo. Io piuttosto di creare disagio a mio figlio a scuola anche solo per un giorno, accetterei di vivere dieci anni in una baracca (io solo, non la mia famiglia).

  11. Scritto da Barbara

    Senza entrare nel merito della questione cerchiamo prima di tutto di tener presente che un bambino che in pochi mesi cambia casa e scuola, paese e amici, di certo può andare incontro a difficoltà e blocchi che i due poli educativi (famiglia e scuola), ognuno con le proprie responsabilità, dovrebbero far affrontare e superare con la massima disponibilità e nel rispetto dei tempi del bambino, in un clima di rispetto e collaborazione! L’Uomo è grande dalla nascita, ma il Cammino della Crescita necessita di Amore e Tempo!!!

  12. Scritto da Franz

    Credo si tratti di un problema di comunicazione. La scuola non ha saputo confrontarsi con la scuola nella maniera corretta. Davvero un peccato per tutti.

  13. Scritto da Annamaria

    Mi spiace anche perchè conosco personalmente la famiglia e il bimbo da quando è nato. So che attentamente e constantemente è seguito. Lui è delizioso un bimbo educato e tenero. Mi spiace non averli più come vicini di casa. Coraggio le ingiustizie sono fatte per combatterle.

  14. Scritto da Alessandra

    Non si può sempre e comunque dire a tutti che va tutto bene e che i loro figli sono degli alunni con delle ottime capacità cognitive, di apprendimento, di relazione.. e chi più ne ha più ne metta. Evidentemente il bambino qualche problema l’ha evidenziato sin dall’inizio del suo percorso scolastico ( la “bravissima suora” non si sarà sognata una notte di consigliare una valutazione psico-fisica, se non avesse avuto nessun dubbio o le streghe cattive sono comparse solo alla scuola primaria?
    Difendere a spada tratta i figli è come “sputare in alto”, lo sputo ti ricade sempre addosso.
    Le maestre “cattive, inadeguate e non preparate” potevano anche far finta di non vedere…

  15. Scritto da Barbara

    Le maestre stanno facendo un grosso errore ne va del futuro scolastico del bambino che non capisce il perchè e poi si chiedono perchè le iscrizioni sono sempre più nel privato che nel pubblico. Comunque ecco qui una sentenza in cui il TAR riconosce nei confronti dello studente anche il danno biologico e costringono al risarcimento. Andate avanti e chiedete il danno biologico. Il bimbo magari fa la pipi a letto in questi giorni? Documentate tutto. Voglio vedere se poi bocceranno con facilita quando il ministero deve risarcire. Bocciatura ingiusta, Tar condanna liceo
    “Risarcisca 5mila euro a quello studente”

    1. Scritto da Alla faccia!

      Mi perdoni, perchè spero di aver capito male: lei sta suggerendo che, quando degli insegnanti decidono di bocciare uno studente, la soluzione è sempre quella di ricorrere al Tar e chiedere il risarcimento? Come dire: facciamogli pagare i danni, così ci penseranno su tre volte prima di bocciare ancora qualcuno? Io non conosco questo caso specifico, ma, se il suo è un discorso generale, si tratta di un concetto semplicemente immorale. In primo luogo, perchè il Tar giudica solo sui vizi formali, non avendo alcuna competenza didattica e, in secondo luogo, perchè basare l’educazione sul terrorismo è una perfetta idiozia, tanto nei riguardi degli studenti che degli insegnanti.

  16. Scritto da Peter Anderson

    Porto delle esperienze personali e faccio delle considerazioni generali. Il far ripetere l’anno a un alunno o studente è come funziona qui in Italia. Ho frequentato la scuola in Inghilterra prima di trasferirimi con la famiglia in Italia e lì non si boccia né si fa ripetere l’anno se non in casi estremi (assenza per gran parte dell’anno per motivi di salute ad esempio). Ogni sistema ha dei pro e contro – in Italia nella mia classe in prima o seconda media era stato bocciato un ragazzo e l’anno dopo era tra i migliori della classe … Mia sorella vive in Germania e su consiglio dei docenti della scuola d’infanzia ha preferito far partire suo figlio un anno più tardi e quindi a 7 anni.

  17. Scritto da ermanno

    penso che agli insegnanti venga data la delega da parte dei genitori, non solo dell’insegnamento ma anche dell’educazione, così poi facendo si ha un’alibi per dire che è colpa della scuola se mio figlio è così… balle!!! Impariamo NOI genitori ad educare e forse tante lagne si eviterebbero, se ad bambino vengono a mancare i riferimenti educativi, padre e madre, da chi prende allora???
    Gli insegnanti pensino a fare del loro meglio per insegnare e i genitori che imparassero a guardare ai loro figli e non giustificarli accusando sempre gli altri.
    Parlo perchè vedo, essendo nel consiglio di classe come genitore, ma tanti genitori andrebbero presi a calci nel sedere…

    1. Scritto da Damiano

      Come dicevo in un altro commento, non posso entrare nel merito della questione, perché non conosco i genitori di persona… Ma nella sostanza, sono d’accordo totalmente con lei: un bimbo di 6 anni, ha vissuto fino a questa età per la maggior parte del suo tempo con i familiari, non con le istituzioni. Non si pretenda, per favore, che gl’insegnanti, di colpo, trasformino un bimbo appena esso comincia a frequentare la scuola… Avrebbero dovuto pensarci prima, i genitori… Oppure, se si tratta effettivamente di persone diversamente abili conclamate, ci sono altri percorsi didattici e pedagogici, e non la scuola primaria tradizionale.

  18. Scritto da Aladina

    L’insegnamento è una missione e non un lavoro.Noi educatori dobbiamo avere sensibilità e gentilezza perchè di fronte a noi ci sono bambini in crescita con i loro pensieri e le loro personalità in cambiamento. E’ una cosa Serissima oggi l’insegnamento perchè tutti quanti siamo travolti da individualismo,qualunquismo e la società stessa punta poco sulla scuola,dove crescono gli uomini di domani.

  19. Scritto da Ale

    Dispiace un sacco per il bambino, non è semplice dire a tuo figlio di 6 anni che non potrà più stare con i suoi compagni perchè la maestra non lo considera bravo come gli altri. E’ una grossa frustrazione per il bambino. Ma guardiamo il lato pratico della cosa, quella maestra continuerà a sottovalutare il bambino anche in 2a elementare e non verrà seguito come tutti gli altri e verrà sempre messo da parte dalla maestra. Io gli farei ripetere l’anno solo ed esclusivamente per cambiare maestra. Purtroppo nella scuola di oggi una volta finito sul “libro nero” ci resti! In bocca al lupo Dario!!!!

  20. Scritto da Geppo

    Lascia giudicare i maestri e professori. Troppe ingerenze da parte dei genitori di oggi. Anche io sono stato bocciato e poi sono maturato. Facciamo battaglie per cose più serie per favore.

    1. Scritto da lilli

      una bocciatura può andar bene ad un ragazzo delle medie o superiori ma un bambino di 6 anni la vive male perchè non capisce la motivazione la prende come una punizione senza capire perchè, ma non perchè i genitori non gliela spiegano perchè è difficile far capire ad un bambino la reale motivazione della bocciatura. poi non c’è niente di più serio della serenità dei figli nell’andare a scuola, luogo dove devono apprendere, cosa essenziale per la maturità. se lasciassimo giudicare sempre e solo agli insegnanti saremmo apposto. non si tratta di essere ingerenti ma di far rispettare i nostri figli che spesso sono calpestati ed impossibilitati a difendersi.

  21. Scritto da Gianfranco S.

    Scusate l’off-topic,ma a prescindere dalla bravura o meno delle insegnanti si è vittime ogni giorno di storie assurde.Mio figlio ha 5 anni e frequenta il 2° anno di scuola materna.In classe con mio figlio c’è un elemento “destabilizzante” che ha un forte ascendente su altri bimbi (tra i quali mio figlio).Cosa ci propone oggi la direttrice?Di spostare di sezione mio figlio, in quanto i genitori di “x” hanno problemi [son seperati] e non sa come dirglielo, mentre a noi sì (perchè siamo una coppia normale…).Sinceramente io non concordo. Accetto suggerimenti, grazie.

    1. Scritto da Daniele

      Tenetelo nella stessa sezione, al bambino con problemi devono pensare gli insegnanti. Non è sicuramente un caso semplice, ma dubito che vostro figlio possa subire traumi permanenti a causa della presenza di questo elemento.. del resto, chi non ci ha mai avuto a che fare durante le scuole?
      Questi sono piccoli problemi che i bambini devono affrontare da soli -tenendo ben presente che i problemi individuali di quel bambino devono essere tenuti sotto controllo dagli insegnanti- è una delle tante esperienze che aiutano a crescere.

      1. Scritto da Gianfranco S.

        Grazie Daniele, ed è proprio ciò che penso.La direttrice vuole adottare la soluzione più semplice,anche un domani al posto di mio figlio ci potrà essere un altro bimbo e cosa fanno continuano a “tutelare” il bimbo “destablizzante”.Noi non ci siamo mai lamentati. Mai! Anche quando mio figlio ha fatto sfoggio di turpiloquio insegnatogli dall’amichetto e che la direttrice vuole tutelare “perchè non sa come dirlo ai propri genitori”(sic)

  22. Scritto da Andrea

    Personalmente credo che sia esagerata la scelta delle insegnanti di bocciare un bambino di prima elementare, in primo luogo per il fatto che convenzionalmente non si è quasi mai adottata, da 20 anni a questa parte, la bocciatura il primo anno di scuola, per ragioni più pedagogiche che didattiche e in secondo luogo perchè dimostra una incapacità dell’ingegnere di adattamento ai bisogni del bambino. Tuttavia, va valutato attentamente anche l’aspetto umano della situazione: se questo bambino ha un ritardo, una vivacità eccessiva, o qualsiasi altra cosa, è giusto che questi siano corretti. Mi auguro che la discutibile scelta delle maestre non abbia conseguenze sui rapporti sociali del piccolo.

  23. Scritto da Alessandra

    Se un bambino non ha raggiunto determinati obiettivi alla fine dell’anno scolastico è giusto che non venga promosso sia che abbia 6 anni che 16 …. Mi viene spontanea una domanda: questo bimbo sa leggere e scrivere ??? Perchè questo credo sia uno dei requisiti per passare in seconda elementare. Finiamola di fare la guerra alla scuola e agli insegnanti: non tutti sono validi ma la maggior parte si. MAMMA DI DUE FIGLI DI 12 E 16 ANNI

    1. Scritto da Mamma

      Si, legge scrive e fa le operazioni entro il numero 20 come il resto della classe. È solo più lento, nel senso che invece di un minuto ci mette un minuto e mezzo.. Poi da parte della scuola è mancata la comunicazione alla famiglia. Abbiamo saputo lalcune cose a scuola finita, nonostante avessimo chiesto un colloquio ci è stato risposto che dovevano incontrare altri genitori perchè con noi ci eravamo visti ben tre volte!!!! Troppe per loro!!!

      1. Scritto da Alessandra

        Allora evidentemente questa bocciatura per loro è un sistema per sopperire alla mancanza di un’eventuale aiuto che suo figlio durante l’anno scolastico avrebbe dovuto avere.

  24. Scritto da Alessandro Zanoli

    L’insensibilità,e l’impreparazione di certi …..docenti è imbarazzante! come si fa a bocciare un bambino a 6 anni? Questi insegnanti(sic!) dovrebbero leggere “Lettera a una professoressa”di don Milani, forse capirebbero quanto sono insensibili.

  25. Scritto da situazionedelicata

    Se puo’ servire posso portare testimonianza di quello che ha passato una mia nipotina che x cause di salute e di cambio residenza frequentò poco l’asilo. Gli specialisti dissero che era pronta comunque x le elementari e fu mandata. La bimba fece, come facilmente prevedibile, una fatica tremenda in 1a e fu affiancata da un’insegnante di sostegno. Fu benevolmente promossa in 2a e 3a, ma era chiaro che, malgrado gli sforzi, il divario con i compagni fosse sempre più ampio. Una maestra si oppose alla promozione in 4a e fu bocciata. Quella bocciatura fu una benedizione xkè le consentì di studiare con minor fatica e di sentirsi alla pari con i compagni per gli anni a seguire. Chi fu a sbagliare?

  26. Scritto da romano

    Mi sono sentito dire dalle maestre dell’Asilo che mio figlio non era pronto per andare in prima elementare. Forse quialche problema di insicurezza l’aveva ma abbiamo iscritto cmq il bimbo in prima elementare proprio per non dargli il senso di frustraziione di perdere i compagni d’Asiilo. Risultato é che ha frequentato la prima elementare con ottimi risultati e complimenti delle maestre.
    Trovo inconcepibile bocciare un bambino in prima elementare. Studi all’estero sull’apprendimento sostengono addirittura che bocciare anche in scuole superiori non aiuta a migliorarsi. Piena solidarietà alla mamma al papà e al bimbo con l’augurio che il Provveditorato possa sanare la situazione. Con affetto.

  27. Scritto da Damiano

    Non voglio entrare nel merito della questione, non conoscendo le persone. Per esperienza personale, direi che quello che sanno fare e dire i bambini di quell’età, sono il risultato della sensibilità dei genitori. È un’età, dove i bambini hanno vissuto fino a lì molto tempo con i genitori, e non con altri. Nei casi che conosco io, sono stati i genitori,, un po’ poco presenti con i loro figli, e non gli insegnanti. Se non si frequenta l’asilo, ci sono svariati metodi per attivare comunque le capacità e gli interessi dei bimbi, ci sono un sacco di giochi educativi e didattici, adatti per l’età. Ma non conosco voi, e non posso esprimere pareri in merito.

    1. Scritto da Angelo

      Se non puoi esprimere pareri in merito faresti meglio a stare zitto.

      1. Scritto da Damiano

        Infatti non mi esprimo in merito: mi esprimo sulla logica, e su casi conosciuti di persona, dove un bambino di 6 anni, per forza di cose, ha vissuto fino a questa età più con i suoi, che non con le istituzioni. Punto! Se volete il miracolo che la scuola, come lo tocca, lo trasformi… addio!

    2. Scritto da Mamma

      Il fatto è che mio figlio legge, scrive, fa operazioni fino al numero 20 come, per stessa ammissione Dell’insegnante, il resto della classe. È semplicemente un po’ più lento. Questo gravissimo ” problema ” impedisce ed ha impedito all’insegnante di seguirlo in prima persona. Meglio ” sistemare” una maestra in compresenza (altrimenti sarebbe a spasso) così da risolvere il problema. Meglio sistemare una maestra di musica che rispettare i tempi dell’infanzia. Povera pedagogia.

      1. Scritto da Damiano

        Posso essere solidale con lei, se è in buona fede e racconta la verità, ma io conosco casi opposti: maestre che dicono, siccome non vanno tutti alla stessa velocità: “Siamo costrette, a causa di chi apprende con difficoltà, a rallentare il programma per tutti”. Loro sono carine, umane, e fanno il loro “democratico” lavoro, ma i genitori dei figli con buoni profitti, non sono contentissimi, di un programma a rilento, quando i loro figli potrebbero essere portati più velocemente avanti… A chi la ragione?

        1. Scritto da Michele

          “..quando i loro figli potrebbero essere portati più velocemente avanti..”.

          Più velocemente avanti? Per andare dove? Tutta questa velocità alle elementari, a che pro? Forse solo per appagare le frustrazioni di genitori che devono poter pensare che il loro figlio sia un genio per essere felici?

      2. Scritto da Carlo Pezzotta

        Voglio anche aggiungere che è una sconfitta per quella scuola elementare e non x il bambino. Bocciare un bambino in prima elementare significa che gli insegnanti di quella scuola sono solo degli incapaci.

      3. Scritto da Carlo Pezzotta

        Cara MAMMA, ha tutta la mia solidarietà. Conosco situazioni simili e devo dire che x es. spostando il bambino da una scuola privata condotta da suore, a una scuola pubblica, la situazione è migliorata (sto parlando di un bambino di una famiglia di amici). Quindi vede che il problema non è se la scuola è condotta da suore o da insegnanti statali, ma dalla qualità degli insegnanti e del preside. E’ un problema che sanno tutti, che la scuola elementare e primaria italiana, sia agli ultimi posti in europa. Negli ultimi 20 anni la scuola italiana ha subito tagli da far paura. I genitori devono avere il coraggio di denunciare anche questo. Forza e auguri.

  28. Scritto da Paolo

    Ci dovrebbe essere la possibilità di valutare anche queste maestre/i se così si possono definire così da poterli mandare a casa anche noi se non sanno svolgere il loro lavoro. Penso sia uno dei lavori più belli del mondo se fatto con passione e credendo in quello che si fa; mentre il più delle volte ci si trova di fronte a persone che pensano di avere a che fare con degli adulti…COME SI FA A BOCCIARE IN PRIMA ELEMENTARE ??? Ma vi rendete conto ?? Io la reputo una VERGOGNA !

    1. Scritto da riccardo

      Chissà perché se gli insegnanti promuovono a prescindere nessuno mette in discussione la loro professionalità e il loro operato e nessuno si lamenta, se invece si boccia apriti cielo…Il problema è che così facendo si mette in condizioni la maggior parte degli insegnanti di deresponsabilzzarsi della cosa per non avere rogne di questo genere. Il risultato in termini sociali e di competitività del paese sono sotto gli occhi di tutti. Non è la scuola italiana ad essere agli ultimi posti, sono gli italiani ad esserlo, genitori e famiglie comprese.

  29. Scritto da Alberto

    Non avendo la completezza delle informazioni, nè tantomeno la competenza, non entro nel merito del contendere. Mi premeva però sottolineare il fatto che, il “sogno” di una vita dei genitori, di trasferirsi a Mapello, diventa un “dovere” per il figlio di cambiare scuola ad anno scolastico in corso.
    Non si poteva proprio aspettare la fine dell’ anno scolastico, caro Signore?

    1. Scritto da Mamma

      No, non potevamo aspettare, altrimenti l’avremmo fatto

      1. Scritto da Alberto

        Così è, se vi pare…

  30. Scritto da gitantedomenicale

    (continua) Se le cose stanno così e non ho capito male, non ritiene ci siano abbastanza elementi per suggerirle quantomeno il dubbio che le maestre abbiano ragione.
    Concordo invece con Lei che un bimbo di sei anni sia meglio NON si interroghi troppo sul perchè è stato bocciato. Proprio per questo, per non vivere la separazione dai compagni in modo troppo netto, valuterei, qualora decidesse di accettare la decisione, di cambiare scuola al bambino con una qualsiasi scusa.

  31. Scritto da gitantedomenicale

    Mi scusi ma dalla sua lettera non risultano del tutto chiari alcuni aspetti. Mi sembra di capire che:
    1) il bambino, a causa di alcuni problemi di salute, ha terminato l’asilo con uno sviluppo inferiore a quello dei suoi compagni, evidente al punto che le è stato suggerito, delicatamente, di verificarne le capacità psicofisiche preventivamente.
    2) una PRIMA maestra di Italiano nella scuola di Locate ha dapprima sollevato qualche dubbio sullo sviluppo del bambino.
    3) a seguito di un trasferimento di residenza il bimbo è stato portato in un’altra scuola in cui una SECONDA maestra, sostenuta dal corpo docente, ha di nuovo ritenuto che il bimbo non fosse pronto per la seconda classe.

    1. Scritto da Mamma

      Mi perdoni ma puntualizzo. Mi è stato suggerito di verificare le capacità di mio figlio in questi termini ” è meglio che vi portiate avanti e fate valutare il bambino perchè oggi nella scuola decretano subito che c’è qualcosa che non va con molta leggerezza, in questo modo siete pronti a dire e dimostrare che vostro figlio è sano”.

  32. Scritto da ExBocciato 5 elem.

    Senza entrare nel merito del caso specifico, visto che non si conosce il pensiero degli insegnati, vorrei far notare che nella scuola come nella società esistono delle regole, ed è giusto che vengano applicate, quindi cari genitori pur avendo la comprensioni di tanti, state sbagliando bersaglio, del resto se fosse vero, per le regole esistenti, che non merita la promozione e venisse comunque promosso che insegnamento daremmo o quali danni procureremmo agli altri bambini

    1. Scritto da riccardo

      Al di là del caso specifico nel quale bisognerebbe conoscere meglio la situazione, le faccio i miei complimenti per la efficace sintesi con la quale sono in totale accordo nella generalità del roblema. Il concetto di pari opportunità oggi in effetti è applicato male o in modo distorto e trovo giusto il riferimento agli scolari “altri”. Se lei è davvero un ex bocciato è la dimostrazione che la cosa può comunque servire o avere risvolti positivi nella vita.

  33. Scritto da Anna

    Purtroppo le insegnanti di oggi sono sempre più portate ad inseguire gli obiettivi di traguardi professionali imposti dal ministero (premi, punteggi…) piuttosto che essere delle MAESTRE. una grande donna disse che i bambini sono le fondamenta dell’umanità, che ogni bambino va stimolato e seguito rispettando la sua infanzia e i suoi ritmi, ma la pedagogia sembra essere assente nella scuola di questo bambino. Genitori coraggio andate avanti!

    1. Scritto da ex padano

      Vero condivido in pieno il suo commento anche mio figlio a Ranica ha avuto un sacco di problemi con il corpo “docente”.. adesso dal prossimo anno scuola privata, che io disapprovo ma la spocchia degli insegnanti e la loro protervia era impossibile da digerire….le Maestre di qualche anno fa’ sono un ricordo sbiadito.. adesso c’è solo arroganza…lo specchio dell’italia che sta andando in default…

    2. Scritto da ex padano

      Vero condivido in pieno il suo commento anche mio figlio a Ranica ha avuto un sacco di problemi con il corpo “docente”.. adesso dal prossimo anno scuola privata, che io disapprovo ma la spocchia degli insegnanti e la loro protervia era impossibile da digerire….le Maestre di qualche anno fa’ sono un ricordo sbiadito.. adesso c’è solo arroganza…lo specchio dell’italia che sta andando in default…

  34. Scritto da silvia

    mio figlio era stato bocciato in 4 elementare perchè per un problema di salute aveva fatto troppe assenze e non aveva raggiunto un livello di preparazione adeguato ad affrontare la quinta.
    bhè, ci credete? non ho scritto nessuna lettera al provveditorato dicendo che non era certo colpa sua se era stato male e che” toccava alle maestre portarlo dove la scuola prevede che sia e non il contrario”. anch’io ho asciugato le sue lacrime e consolato il suo dispiacere ma, pensa un po’, ho accettato la bocciatura e non ho preteso di mettermi al posto delle sue maestre.
    mio figlio è sopravvissuto ed ora frequenta le medie senza nessun trauma ma sapendo che niente gli viene regalato.

    1. Scritto da rodolfo pandolfini

      Brava Silvia.

  35. Scritto da erick

    bisognerebbe analizzare di più la situazione…tuttavia spesso ho visto genitori difendere a spada tratta dei figli anche quando avrebbero avuto bisogno di ripetere la classe…. Non so se sia questo il caso..però troppo buonismo non aiuta. se uno non sa. non sa. punto.

  36. Scritto da julius

    lettera preoccupante.
    1 – non è data la possibilità alla scuola di difendersi
    2 – fare l’insegnante oggi è un mezzo suicidio, con genitori che fanno i saccenti della didattica e predicano metodi del tutto insensati (per il bene del figlio)
    3 – l’iper protezione dei figli è dannosa
    4 – dire che “ai nostri tempi era meglio”, è classica retorica
    5 – se anche fosse vero che la scuola è stata molto rigida, o troppo rigida, bisognerebbe approfondirne i motivi
    6 – compito del genitore è anche quello di far digerire al figlio situazioni non sempre comode o giuste, del resto, ha davanti tutta una vita
    7 – le ingiustizie, come gli esami, non finiscono mai; cosa fare? vaccinarsi

  37. Scritto da paki

    HO SEMPRE CONSIDERATO UNA COSA: CHE PER IL 90% LA BUONA RIUSCITA NELLA RESA SCOLASTICA, QUINDI L’APPRENDIMENTO, E’ IL RISULTATO DI UN BUON INSEGNAMENTO E QUINDI DI UN BUON INSEGNANTE,….SE L’ALUNNO NON HA RAGGIUNTO L’OBBIETTIVO PRIMARIO DI PREPARAZIONE E PASSAGGIO AD UN LIVELLO SUPERIORE: LA COLPA E’ SOPRATTUTTO E CATEGORICAMENTE DELL’INSEGNANTE!!!…NE HO AVUTO L’ESPERIENZA……

    1. Scritto da silvia

      paki ti prego, ti prego, dimmi che il tuo è un commento ironico

    2. Scritto da mario59

      Sicuramente se un insegnante è scarso, anche il livello di apprendimento della classe sarà tale..ma non si può nemmeno pretendere che sia la sola motivazione, di tutti i casi di carenza scolastica..

    3. Scritto da riccardo

      Oggi fare l’insegnante seriamente, specie a livelli di scuola primaria è una cosa molto difficile, che richiede livelli di preparazione, esperienza e saggezza di molto superiori a quelli richieste in altre professioni. A fronte di ciò si incontrano sempre più spesso genitori che, come lei, si mettono sulle barricate a difesa dei propri figli a prescindere e ad oltranza e sparano giudizi su meriti e colpe senza la minima idea dell’impegno profuso e dell’attenzione richesti e verificati dalle scuole stesse nei casi del genere. Al contrario manca sempre più un minimo di autocritica del modello educativo utilizzato da parte dei genitori. Il problema è il rispetto dei ruoli che manca.

  38. Scritto da insegnante

    Credo che dietro ad una bocciatura ci siano altre motivazioni che forse non sono state comprese. Sicuramente il bambino avrà presentato lacune che con la ripetizione di un anno scolastico potrebbe recuperare, altrimenti un insegnante non arriverebbe mai a tale decisione. Credo che sia meglio fermare un alunno in prima elementare, piuttosto che farlo proseguire con difficoltà e “mancanze” didattiche che peserebbero alquanto sugli anni futuri.
    Ma i voti durante i mesi di scuola che situazione presentavano? Non credo che la bocciatura sia caduta improvvisamente dal cielo…

    1. Scritto da Samuele

      Condivido completamente. Prima di fare tutto questo panegirico verso gli insegnanti, e provare a fare i genitori? Dove sono stati durante tutto l’anno scolastico? Hanno abbandonato il figlio a scuola ed ora, non avendolo seguito, fanno sapere a tutto il mondo che forse un po’ di colpa ce l’hanno pure loro? Non è vero che il piccolo verserà fiumi di lacrime, sono i coccodrilli dei genitori che lo fanno sentire in colpa. Facciamo crescere gli alunni non solo per l’età ma anche con la presenza dei genitori che possono aiutare a superare le difficoltà della vita. Che gli insegnanti facciano il loro lavoro ma anche i genitori!!!

  39. Scritto da Ex-alunno

    Mi sono commosso nel leggere questa lettera. Ci sono molti bravi insegnanti che fanno della loro professione una MISSIONE. Ci sono però anche molti altri completamente acerbi di conoscenze psico-pedagogiche e questi, purtroppo, sono i risultati. Inviterei la gent.ma Direttrice dell’Uff. Scolastico Prov. di suggerire a TUTTI gli insegnanti ad impegnarsi durante le lunghe vacanze estive, documentandosi e leggendo i libri di Marva Collins: sono certo che troveranno spunti interessanti per un corretto approccio verso gli alunni e per tendere a quella scuola dell”eccellenza di cui la società ha tanto bisogno. Grazie. PS: “Your I WILL is more important than your I.Q.”

  40. Scritto da maria

    se fossi in voi prima di ogni altra pretesa… chiamerei tata lucia di sicuro in grado di dare un giudizzio super partis ..provateci almeno

    1. Scritto da diversamenteabile

      sveglia tropa televisiù la fà mal

      1. Scritto da maria

        non ho parlato del grande fratello o dell isola dei famosi. o delle veline ..sveglieti tu e magari leggi un po di piu.scrivono anche libri, le tate famose e anche molto interessanti..con argomenti comprensibili aTUTTI di buon senso.pari pari ai libri di don belotti del conventino.. ha gia forse non sai chi è….troppa tv fa male..

        1. Scritto da Ale

          concordo con diversamente abile….ogni persona, soprattutto i bambini, ha problemi suoi e una personalità diversa…come puoi applicare quello che dice una tata in tv o un libro ad una persona che magari è l’esatto opposto del caso esaminato! Più che la tv fa troppo male bisogna avere l’intelligenza di capire che quello che dice la tv o i libri non sempre è buona cosa ma va interpretata!!!!!!

          1. Scritto da maria

            ma allora siete proprio gnucchi,non ho detto di applicare quello che dicono,le tate o chiunque altro ,compreso quello che si scrive sul blog, ma era un consiglio su come togliersi da una situazione problematica,cercando qualcuno che possa portare un po di serenita a questi genitori prima di fare guerre a destra e sinistra ..ci sono passata anchio per questo mi sento di scrivere cio che ho scritto.. senza obblighi per nessuno…forse non conoscete don belotti ..e mi fermo qui..

          2. Scritto da Ale

            Ma scusa, allora non ha senso quello che scrivi. Se chiamo una Tata o leggo un libro….per cosa lo faccio se poi non applico quello che mi dicono o quello che c’è scritto? Anzichè buttare tempo a leggere o ad ascolare una tata e poi fare comunque di testa mia x’ certi rimedi x mio figlio non vanno bene, il mio tempo lo passo con mio figlio e gli sto vicino, cerco di conoscerlo nella sua personalità e lo aiuto!!!!!! E’ così che si instaurano i rapporti con i figli, non ascoltando gli altri ma standogli vicino e agire solo ed esclusivamente per amore!!!!!!

          3. Scritto da maria

            sentire altri pareri quando non si è convinti di una cosa mi pare il minimo, io non bevo mai nulla di quello che mi propongono . sento ..ragiono..e decido in base al mio sentire. e al mio capire…ma mi piace essere informata .. dopo…..sara quel che sara…

  41. Scritto da Gianfranco S.

    Roba da non credere, spero che i genitori vadano fino in fondo per far valere le proprie ragioni!

  42. Scritto da giusy

    parlo con conizione di causa , anche mio figlio è un bambino diverso
    molto vivace perciò caratteriale molto riservato perciò con problemi di socializzazione ebbene si è dislessico ma giuro non infettivo:
    Coraggio è una lotta ma ce la possiamo fare i nostri figli hanno gli stessi diritti e doveri di tutti i ragazzi, non siamo fatti con lo stampino ognuno di noi è diverso e per fortuna il mondo è a colori, lo capiscano le insegnati (non tutte ) i colori sono molti non solo bianco o nero. Un Bacio a Dario ed un vi sono Vicino ai genitori.

  43. Scritto da mario59

    Per correttezza prima di esprimere un giudizio, bisognerebbe conoscere anche il pensiero di chi ha deciso di bocciare Dario.
    Detto ciò, io posso parlare sulla base della mia esperienza personale, infatti quando avevo 6 anni, per problemi di salute ho accumulato diverse assenze, tutto ciò ha causato la mia bocciatura..forse sarà stata anche la scelta giusta per non compromettere la mia preparazione scolastica… ma so che mi ha fatto molto male psicologicamente e per tanti anni..ce ne voluto del tempo prima di convicermi che non ero inferiore agli altri..e tutto questo mi ha fatto vivere un infanzia, che preferisco non ricordare.
    Ora 47 anni dopo, leggo che certe cose accadono ancora..mah…

  44. Scritto da Libertà

    Lo stato dovrebbe chiudere tutte le sue scuole e smetterla di obbligare tutti a stare sui banchi per 13 anni. Che ognuno si istruisca come vuole!

    1. Scritto da mario59

      Già…per la felicità di chi potrebbe sfruttare ancora meglio, l’ignoranza di chi non può permettersi un minimo di istruzione….molto colto come commento il suo.

      1. Scritto da Andrea

        Ahahahah grande Mario!!

  45. Scritto da diversamenteabile

    questa è la sua campana mi piacerebbe sentire anche la scuola prima d’esprimere opinioni. ha ribadito un paio di volte la parola pregiudizi ma nei confronti vostri, di vostro figlio,pregiudizi razziali,o cosa,mica è responsabilita vostra se per cause maggiori dovete subire traslochi presumo lavoro.
    se è cosi è un evento assurdo molto grave questa non è pregiudizio ma ghettatizzazione mah MISTERO

  46. Scritto da gio

    bisognerebbe bocciare e linceziare l insegnante , poverini adesso anche 4 mesi di ferie lavorano troppo

    1. Scritto da mario59

      Credo che anche nella categotia degli insegnanti, come in tutte le categorie… ci sia il buono e il gramo.
      Ciò non significa fare di tutte le erbe un fascio, i pregiudizi gratuiti di certi genitori, nei confronti degli insegnanti dei loro cari figliuoli, a volte sono solo una misera velatura, per tentare di coprire in qualche modo le malefatte dei loro rampolli.
      Purtroppo nella società dei giorni nostri, capita spesso che i genitori si schierino a difesa dei loro figli, anche quando sarebbe meglio metterli di fronte alle proprie responsabilità.

    2. Scritto da Narno Pinotti

      Mah, se è davvero un lavoro così rilassante, perché non lo fa anche Lei?

    3. Scritto da Tiziano Trivella

      Caro signor o cara signora Gio,
      si scrive “licenziare” non “linceziare”;
      si scrive “l’insegnante” non “l insegnante”.

      Naturalmente la colpa di questi errori è da attribuire alla tua maestra elementare, non a te!
      Comunque gli insegnanti non hanno (e non hanno mai avuto) 4 mesi di ferie!
      Potresti informarti prima di sparare pubblicamente informazioni sbagliate!
      Ciao!

    4. Scritto da rita urso

      Non siamo poverini se non perchè esistono persone come lei, persone che “sparano” sciocchezze senza sapere cosa dicono. Mi piacerebbe sapere come arriva ai 4 mesi di vacanza….. qual è il suo lavoro……. e tanto altro!

  47. Scritto da Maria

    Inconcepibile, mi sembra proprio un comportamento più che scorretto.