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Con il ritorno alla Lira il debito pubblico cadrebbe sui ceti già poveri

Da noi qualcuno si augura il ritorno alla Lira ed alla sovranità monetaria e quel che pareva una ricetta assurda potrebbe trasformarsi in unica, amara medicina. Una redistribuzione dei sacrifici con il nuovo signoraggio: nuova carta sul falò di altra carta. Un ritorno all’inflazione per spalmare il peso del debito pubblico sui ceti già poveri.

di J.T

La settimana finanaziaria si è chiusa con il crollo della borsa tedesca che lascia sul campo oltre il 3%. Il dollaro è in crescita ed i movimenti di capitale all’interno dell’Europa sembrano farsi più intensi con direzione titoli di stato della Germania ed anche verso le banche svizzere. I tedeschi finanziano il loro debito pubblico a tasso zero mentre noi italiani siamo sotto pressione con i Btp vicini al 6%.

Il crollo borsistico tedesco potrebbe essere scollegato dalla debolezza dei mercati americani e si verificherebbe a causa delle incertezze nelle aspettative economiche cinesi, sulle quali la Germania ha costruito la propria crescita economica negli ultimi anni.

La disoccupazione negli States funge da amplificatore d’instabilità e non aiuta a creare le condizioni per un clima economico migliore in Europa. Anzi per dirla tutta in Europa si respira aria da ‘redde rationem’ con l’attuale situazione dell’euro difficilmente sostenibile oltre l’orizzonte temporale di poche settimane.

Anche Monti ha avvertito che le probabilità di contagio sono manifeste. La Germania sta giocando la sua partita che, se non è miope ed è strano che lo sia, potrebbe essere rivolta alla decomposizione dell’Europa monetaria da cui ne uscirebbe peraltro ricchissima (con il marco rivalutato) a fronte degli altri paesi europei, Italia nello specifico, allo sfascio, con strutture industriali e bancarie da raccogliere a prezzi di saldo: fantapolitica economica che però ha un suo senso ed una consecuzione temporale quantomeno logica.

In Germania molti osservatori vedono i mercati dell’est come sostituti di quella parte dell’Europa che potrebbe consumare meno i prodotti tedeschi, divenuti troppo cari: molti di loro ritengono che una fuga dall’euro non sarebbe un guaio ma un vantaggio. Tutti noi ci auguriamo che la situazione non sia così e che presto arrivi la soluzione internazionale ( stima aiuti nell’ordine di 1500 miliardi di dollari) anche se è forte la sensazione che nessuno sappia quali pedine muovere e che intanto la casa continua a bruciare.

Và fatta la necessaria premessa che i problemi dei paesi europei del mediterraneo sono figli dell’indebitamento folle che essi hanno contratto all’estero nei primi anni 2000, fondi che hanno dilapidato in patria ‘ad libitum’; gli spagnoli con la bolla del mattone, gli italiani con la bollicina del mattone e delle fusioni bancarie ma soprattutto con l’esplosione incontrollata del debito pubblico. Non è responsabilità tedesca se il governo italiano ha trascinato la penisola ad un passo dal fallimento, ma certamente una corresponsabilità sulla mancata vigilanza quando ciò avveniva, alla Merkel, si potrebbe opporre. Come peraltro si può addebitare alla Germania la corresponsabilità di aver allargato l’Europa alla Grecia, i cui debiti già infestavano le banche tedesche e quelle francesi mentre non erano pochi gli economisti che esprimevano dubbi.

Con la conta delle colpe non si va da nessuna parte, ma rimane il fatto che in Europa soffia un vento gelido che qualcuno scambia per una guerra fatta con armi nuove. Da noi qualcuno si augura il ritorno alla Lira ed alla sovranità monetaria e quel che pareva una ricetta assurda potrebbe trasformarsi in unica, amara medicina. Una redistribuzione dei sacrifici con il nuovo signoraggio: nuova carta sul falò di altra carta. Un ritorno all’inflazione per spalmare il peso del debito pubblico sui ceti già poveri.

Commenti

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  1. Scritto da Davide

    Ognuno presenta la propria tesi, e leggendole paiono tutte buone.

    Però:
    – Nella crisi ci hanno tirato le banche (così ci hanno detto tutti) con i famosi derivati –> Esiste qualche governo che ha fatto una legge per vietare che tali giochi si possano ripetere ?

    Credo di no, e non certo lo farà Monti visto il suo passato.

    Non so se sia meglio stare nell’Euro o uscirne, ma se tutti i “capoccioni” dicono che è meglio restarci … allora viva la Lira.

    E in effetti, un anno fa, ai Greci dissero che se fossero usciti sarebbero stati disastri …. infatti ora …

  2. Scritto da juan

    con la nostra moneta dicono ci sarebbero stipendi bassi e prezzi folli, ma ora non è forse cosi’?

    1. Scritto da Johnny

      Lo stipendio può anche diventare la metà ed i prezzi il doppio, anche un terzo contro il triplo…. . Si può anche restare disoccupati …..
      Se si torna alla lira in queste condizioni la benzina verso le 8.000 lire al litro non sarebbe una sorpresa.

  3. Scritto da ludwig375

    Quanta ignoranza…QUESTO sistema è inflazionario … perchè il prezzo di ogni bene incorpora il costo dovuto al pagamento degli interessi. e gli interessi aumentano sempre perchè il debito, per sua natura è destinato sempre e solo ad aumentare. basti pensare che con il governo più “risparmioso”, cioè quello Monti, della storia d’Italia è aumentato di oltre 60 mld in quattro mesi! emettendo moneta di Stato a corso legale i prezzi sarebbero enormemente più stabili, basta che l’emissione venga strettamente collegata alla produzione e all’occupazione. ma questo, vale anche, a maggior ragione, in questo sistema!! ormai però fuori controllo…

    1. Scritto da Bah !?

      Però siamo confortati dal tuo sapere , dopo di che ? Per inciso il debito è destinato sempre ad aumentare per quale motivo , per volontà divina ?

      1. Scritto da Gigi

        Per logica matematica.
        Ma come si fa a non capire che il sistema finanziario vive sul debito.
        Ancora c’ė gente che non ha capito casa ė il signoraggio. Io stampo il denaro, te l presto per far girare il tuo lavoro, e me lo restituisci con un valore aggiunto. Questo ė il debito, tontolotto.

        1. Scritto da Ebbasta!

          Gigi , non sarebbe ora di piantarla con questa megagalattica fregnaccia del signoraggio ? E dai pure del tontolotto agli altri ?

          1. Scritto da Gigi

            Studia la storia della moneta, tontolotto (nel senso non offensivo di sempliciotto, naturalmente).
            Signoraggio non è una fregnaccia, ė la pura realtà con la quale ci fottono.
            Ti prego, studia, e non farti fottere.
            Ma contento tu di vivere povero nell’ignoranza, ti saluto

          2. Scritto da Ebbasta!

            1) Non sono povero 2) Credimi, studia tu, il signoraggio come problema dei problemi è una gran bufala da blog grilliano. Non ascoltare solo le parole del messia , se no consideri tontolotti tutti quelli che invece che ad un messia si appellano al buonsenso.

        2. Scritto da Rommel

          Sei lo stesso Gigi che qualche post più in là scrive “w il default” ? Devi essere davvero una volpe della finanza !

          1. Scritto da Gigi

            No, siete voi le volpi della finanza, visto che tutto va in malora e non capite da dove viene la malora. Ah, no, viene dal Berlusca. Una potenza della Madonna, ha mandato in malora l’economia di mezzo mondo.
            W il default così la smettiamo con questa agonia.

          2. Scritto da angilberto

            Litighiamo anche su queste tragicità anteponendo le nostre “bravure”.
            Meriteremmo noi italiani davvero il default e il ritorno tragico nonche drammatico alla Lira e forse davvero tutti immersi nella m. forse la smetteremmo di litigare e lavoreremmo tutti insieme almeno per non essere colonizzati dai cinesi.

  4. Scritto da Arianna

    Ma quand’è che i ceti deboli hanno qualche vantaggio!!!!Siamo nell’euro e i ceti deboli sono quelli più tartassati .. se ne usciamo siamo sempre noi a rimetterci .Insomma i poveri devono sempre uscire sconfitti, non sarebbe ora” cari politici ” di aiutare veramente i ceti poveri!!!

    1. Scritto da mario59

      Se aiutassero i ceti poveri, vorrebbe dire far pagare le tasse a chi ha tanti soldi. tra i quali ci sono loro…non vorranno mica castrarsi con le loro mani…?

  5. Scritto da o avanti o indietro

    O l’Europa va avanti, compie scelte sociali e finanziarie comuni, unifica le politiche di difesa militare e di politica estera, realizza insomma gli “Stati Uniti d’Europa”, o torna indietro. Le cose dimostrano che così, la cosiddetta unione europea, non sta in piedi. Non regge. Non esistono altre strade concretamente percorribili. Se gli scenari di uscita dall’€ sono realistici, scoppierà la rivolta; se si continua sulla strada delle tasse anticostituzionali, perchè non progressive, che stanno eliminando la classe media e riducendo alla disperazione le classi popolari, scoppierà la rivolta. Con le immaginabili scelte che la classe al potere predispone in questi casi.

  6. Scritto da domanda

    Solo una domanda, cerco di capire. “In Germania molti osservatori vedono i mercati dell’est come sostituti di quella parte dell’Europa che potrebbe consumare meno i prodotti tedeschi, divenuti troppo cari” Si afferma che i prodotti tedeschi, diventati tropo cari x l’Europa, andrebbero a ruba nei paesi dell’est? Mi pare un’evidente sciocchezza, se sono cari x l’Europa, lo sono ancora di più x i paesi dell’est. O sbaglio?

  7. Scritto da anonimo

    ahahahahah ancora gente che crede che per rinascere serva uscire dall’euro.

    1. Scritto da Ingenuo

      Ahahahahah c’ė ancora gente che crede di salvarsi restando nell’euro. Non c’ė fine all’ingenuità umana

  8. Scritto da Ernesto

    Temo che sfugga un aspetto determinante , il resto del mondo ci ha prestato soldi consentendoci di arrivare al 120 % del pil solo per la copertura dell’euro (copertura che all’atto pratico si sta rivelando insussistente) e perché erano presenti diverse ipotesi di crescita , di conseguenza adesso non rinnoverebbero più i loro prestiti . Questo significa di punto in bianco avere colossali problemi per finanziare pensioni, stipendi pubblici e far reggere i titolo di stato in pancia alle banche con conseguente collasso delle stesse e dell’apparato produttivo. Io la vedo così , vi sembra poco ?

    1. Scritto da La verità fa male

      Il punto chiave della questione è che “il resto del mondo” per prestare soldi all’Italia riceve, come interessi, il 4% in più rispetto alla Germania proprio perchè erano a conoscenza del fatto che prestare soldi all’Italia è rischioso. Assunto questo rischio, se “il resto del mondo” non si vedrà restituire un euro da un’eventuale Italia in default sono affari loro: hanno speculato, rischiato, lucrato fino a quando hanno potuto. La U.E. sa benissimo che un crollo italiano la travolgerà creando nei bilanci delle loro banche gravi perdite. Quindi o se ne esce tutti insieme, e la Germania accetta di rimetterci qualcosa (eurobond), o non se ne esce e TUTTI ci rimettiamo TUTTO

      1. Scritto da Billy the Kid

        Qualche riflessione gratis al di là delle questioni morali : se non paghi il debito il giorno dopo nessuno te lo rifinanzia , dato che il debito serve per pagare pensioni, dipendenti pubblici , lavori, sanità ecc. ecc. FORSE c’è qualche problemino . Se non paghi il debito le banche , che ne posseggono in grande quantità , FORSE saltano e con loro salta il sistema produttivo ed il lavoro.
        Se non paghi il debito , le nazioni estere col cavolo che pagano i crediti delle aziende esportatrici italiane creando FORSE qualche problemino. Se non paghi il debito e a qualche potente nazione gli salta qualche fondo pensione FORSE si arrabbiano ed i soldi vengono a prenderseli anche con le brutte .No ?

      2. Scritto da il polemico

        concordo in pieno con lei,gli speculatori sanno che non sempre gli investimenti vanno a buon fine,altrimenti investivano in germania prendendo una miseria.unico mio dubbio,come è sempre successo,meglio il titolo di stato con poco guadagno,o giocare in borsa con possibilità di guadagnare molto ,ma pure di perdere tutto o quasi?è che come con la grecia,il resto del mondo cerca di raccattare il più possibile prima di eventuali nefasti eventi,e il signor monti sta dando loro una mano in questo,alla faccia di chi dice che ci sta salvando dal crac,nel frattempo lui si esenta dal pagare l’imu

      3. Scritto da Billy the Kid

        mi stai dicendo che i vari “conti” privati che ti danno il 4% hanno il diritto di non restituirti più i tuoi soldi perchè così impari ? I fondi pensione che investono in titoli possono andare alla malora ? i risparmiatori pure ? Allora perchè è “rischioso” gli diciamo che non li vogliamo più come acquirenti andando in bancarotta il giorno dopo ? Piuttosto curiosa la tua ipotesi, senza contare che per le immani dimensioni e conseguenze del problema potrebbero anche decidere di venirseli a prendere ……

        1. Scritto da il polemico

          se tu investi in azioni a rischio per guadagnarci di più,e la società fallisce,credi che li rivedi i tuoi soldi?e i fondi pensione che investono in titoli a rischio,si,possono fallire…..e sarebbe troppo bello avvertire il risparmiatore il giorno prima della bancarotta,cosi i clienti cirio,parmalat e argentina non ci avrebbero rimesso nulla,invece uno degli artefici della truffa,adesso è diventato superministro per la pace di tutti i banchieri

          1. Scritto da Ernesto

            Polemico, di che parli ? I Titoli di stato (non della grecia) sono titoli speculativi a rischio ? Avere in portafoglio un decennale al 2,5 % è un titolo a rischio ? No stiamo parlando nè di azioni nè di edge founds , stiamo parlando dell’investimento più cautelativo e sicuro !! Dell’investimento dei fondi pensione, dei pensionati, delle famiglie, sono soldi che servono agli stati per pagare le pensioni, i dipendenti, la sanità, che se smettessero di prestarli ci sarebbe una tragedia : ma di cosa stai parlando ?

          2. Scritto da La verità fa male

            I titoli di Stato al 2,5% non sono titoli speculativi, quelli emessi con cedole al 6-7% diventano titoli speculativi a rischio perchè il loro rendimento è nettamente più alto di quello “normale”. Oltretutto un titolo con cedola al 6-7% ha un prezzo di emissione “sotto la pari” (per ogni 100 euro investiti, ne pago effettivamente 97-98) poi quando i tassi scendono il titolo si rivaluta e può essere venduto lucrando sulla differenza tra prezzi di acquisto e valori di vendita. La colpa di Monti e Passera è questa: sono a conoscenza di queste cose, ma non possono (oppure non vogliono?) metterci un freno lasciando le banche libere di speculare anche sui titoli di Stato

          3. Scritto da Ernesto

            Stai dicendo che se i tassi dei titoli salgono bisogna smettere di comprarli?Ma se non compro più i titoli del mio stato il mio stato fallisce e con lui le banche! In cosa dovrei investire, in qualche conto dep. che rende il 4,5% ANNUO , cioè molto più speculativo ? Comprare oro o diamanti o spenderli in qualunque altra amenità così ad essere fregato è solo chi compra i titoli del suo stato per tenerlo in piedi? Portarli in svizzera?Ma di che parli? Non Monti e Passera ma la BCE ha dato i soldi alle banche (per fortuna) perchè comprino titoli di stato frenando gli interessi e perchè ci lucrino quel tanto per non andare alla malora ( e con loro NOI) . Piaccia o non piaccia è così !!

          4. Scritto da il polemico

            se si smette di compare titoli troppo alti,questi aumentano di più per continuare ad attirare investitori,che è poi il gioco dello spread con i famosi bond.è chiaro a tutti che l’italia prima di dichiarare insolvenza e quindi default, verrà aiutata in tutti i modi possibili,bce che fa nuovi prestiti,nuova raccolta di tasse ecc., i grandi investitori lo sanno benissimo,però facendo il classico personaggio timoroso,riescono a spuntare interessi maggiori di quello preventivato,e poi chi li paga questi interessi?noi con l’imu e cose varie.se nessuno compera più titoli di stato,potrebbe essere la volta buona che lo stato comincia a ridurre gli sprechi e lo sperpero a go go di denaro pubblico..

  9. Scritto da lamagraz

    Sulla povera gente ricadono sempre disgrazie e disagio, mai la ricchezza.

  10. Scritto da Luciano Avogadri

    Con la Lira ritornerebbe una bella inflazione, che è appunto la tassa sugli stupidi. Invece di caricare costi sulla popolazione in modo trasparente (come fa adesso Monti, dato che almeno si vede chi paga), si applicherebbe una patrimoniale sui risparmi con la possibilità per i Politici di non risponderne. In questi casi ci rimette sempre chi ha meno, perchè chi ha più in genere sa come evitarla. Poi ognuno è libero di impiccarsi all’albero che preferisce.

    1. Scritto da gio

      menomale qualcuno sveglio in italia c e , un giorno quando probabilmente sara troppo tardi gli italiani capiranno che non si diventa ricchi stampando soldi i quali se non sono supportati da una produzione e vendita verso paese esteri rimangono pezzi di carta senza valore, si l inflazione e solo una tassa per stupidi questa e realta , i ricconi i soldi li hanno gia portati all estero , appena sentiti i vostri discorsi di stampare soldi , per cui i poverelli pagheranno il conto e politici continueranno a rubare
      magari sara meglio avere una migliore classe politica no ??

    2. Scritto da Pietro

      Ma non è con l’inflazione che ci perde chi ha un patrimonio e non chi ha un debito ? l’Argentina insegna: inflazione al 30% e povertà sconfitta…

      1. Scritto da Come no

        Idee poche ma confuse

  11. Scritto da Pietro

    Premetto di non essere un economista, ma ho la netta percezione che l’euro è servito solo alle banche internazionali di acquisire il controllo dell’europa, anche in germania non è la Merkel che “comanda” ma la Bundesbank che ora è ricchissima alla faccia di Grecia, Spagna, Italia, ecc., politici se ci siete svegliatevi…(se vi è a cuore il destino degli Italiani)

    1. Scritto da Zufolo

      Quando siamo entrati nell’euro il debito era al 105% del pil e l’impegno era di diminuirlo , invece abbiamo fatto l’esatto contrario , l’euro non c’entra !

    2. Scritto da gio

      i debiti dello stata italiano , non li ha fatti l euro
      ma la nostra classe politica
      anzi l euro ci ha aiutato perche da quando siamo entrati nell euro i tassi di interesse sul debito si sono abassati dal 2002 , cioe vuol dire un risparmio di decine di bilioni di iinteressi ,+essendo euro una moneta forte qualsisi cosa comprata all estero petrlio etc etc ci costa meno
      nonostante questo beneficio la nostra classe politica negli ultimi 10 anni ha sempre speso di piu pretendendo che i paesi esteri dovevano prestarci soldi all infinito e tutto ci e dovuto
      magari e l ora di cambiare classe politica??? ???????
      o seguili come un somaro stampa soldi e il tuo stipendio perdera2/3 di valore

  12. Scritto da Gigi

    Nessuno si augura una guerra, ma le guerre, dopo la tragedia, hanno creato i presupposti di una rinascita. Quindi, via il dente, via il dolore. Meglio soluzioni drastiche che lente agonie dove gli strozzini razzolano, ma ancora per poco.
    W il default: muoia Sansone …

  13. Scritto da MAURIZIO

    Siamo già soli, anche e sopratutto con l’euro. Si dovrebbe dire che abbiamo l’euro italiano. Stanziarenno, forse, tra 5 mesi, forse, il 4% del valore dei danni subiti dal terremoto. 200 milioni su 5 miliardi di euro. Tutto il resto lo dovremo fare da soli. Ci stanno davvero aiutando. Abbiamo 2.000 miliardi di euro di debito e ci facciamo problemi per 5 miliardi. Davvero divertente.

  14. Scritto da nives

    PERCHè CON l’euro su chi ricade?

    1. Scritto da Z

      Forse non ti è chiarissima la differenza tra avere una pensione e non averla ,avere un lavoro e non averlo, averlo due lire di risparmio o non averlo, avere cure sanirarie e non averle …… ecc. vedi tu

      1. Scritto da La verità fa male

        Con la liretta c’era il lavoro, due milioni di lire erano un discreto stipendio, le cure sanitarie non mancavano. Con l’euro è aumentata la disoccupazione, mille euro sono uno stipendio da fame, si va in pensione più tardi e le cure sanitarie costano di più. Dimenticavo: tutta colpa di Silvio (e di Umberto, pensa te che cattivoni, non si sono accontentati di far fallire l’Italia ma hanno fatto fallire anche la Grecia, il Portogallo, la Spagna, il mondo intero) nessuna colpa per gli euroburocrati e per gli eurobanchieri, quello che dicono gli euroscettici come me sono tutte stupidate perchè l’unica parola che conta è il Verbo dei Tecnici e dei Banchieri

        1. Scritto da Mefisto

          Si vede che a prtare il debito al 120% sono stato io , si vede che sono io il cattivone che non paga per 100 miliardi chi ha fatto lavori per lo stato e gli enti pubblici. Grecia e portogallo (come l’italia)con un debito enorme , la spagna con una bolla bancaria enorme , quelli che non hanno combinato queste fessacchiate problemi non ne hanno, ti risulta ?

  15. Scritto da Sleghiamoci

    Facciamo come in Islanda congeliamo azzeriamo il debito pubblico o lo facciamo pagare solo esclusivamente ai politici che anche se danno colpa al passato visto che nel presente non hanno fatto nulla per ridurlo mantenedo sempre i privilegi del passato se non di più, visto che entrando certa gente imprenditoriale o di una certa casta hanno fatto più leggi pre loro che come si riempiono la bocca bestemiando solo a pensarlo a favore del popolo sovrano. Pagatelo voi il debito politici incapaci sia tecnici che psseudo politici……….

    1. Scritto da Ermes

      A parte il fatto che l’islanda ha la dimensione economica di Pizzighettone , forse è meglio che non confondi pere con mele , cioè situazioni e motivazioni totalmente diverse

  16. Scritto da roberta

    Decidetevi, cara redazione. Non più tardi di una settimana fa avete pubblicato un articolo anonimo che pareva sostenere la “bontà” dell’abbandono dell’euro. Ora pubblicate quest’altro articolo, altrettanto anonimo ma quantomeno molto più sensato nelle tesi e credibile nei contenuti. Dunque?

    1. Scritto da diversamenteabile

      non prendiamocela con la redazione facciamo semplicemente 3 paragoni,INGHILTERRA,GIAPONE,STATI UNITI,

      sono tutti paesi sovrani e stampano la loro moneta e questo li salva ecco come ha fatto OBAMA a rialzarsi in fretta dalla crisi e debito che aveva.idem il Giappone specialmente dopo la disgrazia nucleare,

      la VERGINELLA inghilterra mette il becco nell’economia EUROPEA ma non aderisce alla moneta euro molto strano
      QUANDO L’europa stampa l’euro e distribuisce secondo vari parametri decisi da chi non lo sappiamo è strano
      ricordo che il MARCO TEDESCO ERA 1700 lire italiane ai tempi cambiando l’euro a 1,936,27 lire circa chi ha guadagnato?
      PRODI nò ci ha fregato èh
      l’euro non funziona.

    2. Scritto da Gigi

      E che … Cara Roberta … Non si accetta pareri diversi? Vuoi solo il pensiero unico?

      1. Scritto da roberta

        Curioso! A differenza di stamattina, ora l’articolo appare firmato “J.T.”, proprio come l’articolo di alcuni giorni fa. Evidentemente questo “J.T.” ha cambiato idea a 180 gradi.