BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

E’ la giornata nazionale delle ferrovie dimenticate

Oggi è la Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, un percorso in bici per scoprirle: da Bergamo fino a Ubiale Clanezzo

In occasione della 5ª Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate Aribi, Cai Bergamo, Legambiente Bergamo, Italia Nostra Bergamo, Pedalopolis e WWF Bergamo in collaborazione con il Comune di Bergamo, il Comune di Sorisole e il Comune di Villa d’Alme promuovono un’iniziativa finalizzata alla riscoperta del percorso della Ferrovia della Val Brembana.

L’appuntamento è alle 14 di domenica 4 marzo 2012 alla stazione delle Valli in Piazzale Marconi (Capolinea della Teb), poi la partenza in parallelo con il tracciato della ferrovia fino alla stazione di Borgo Santa Caterina. Da qui, attraverso il Quartiere Finardi si risalirà cercando le tracce del percorso del treno fino a Ponteranica. Lungo la pista ciclopedonale si arriverà dapprima alla ciclostazione gestita da Pedalopolis che per l’occasione sarà aperta e attiva. Poi si passerà sotto la galleria e seguendo ciclopedonali e strade comunali si arriverà sino alla stazione di Villa d’Almé. Da qui si entrerà nell’ultimo pezzo del nostro percorso: lungo il vecchio sedime della FVB fino alla stazione di Ubiale Clanezzo.

Da qui ognuno potrà scegliere come tornare indietro, se seguire il percorso fatto all’andata o scoprendo altri percorsi che gli permettano di conoscere angoli di territorio della nostra provincia.

Secondo Nicola Cremaschi di Legambiente: "La giornata delle Ferrovie Dimenticate è un’occasione per riscoprire il nostro territorio e per riflettere sulle possibilità di costruire modelli di mobilità integrata più rispettosi dell’ambiente. La collaborazione tra le associazioni e gli enti locali è stata una grande occasione per provare a confrontare stili di lavoro diversi e per costruire un progetto che parte oggi ma che avrà ulteriore tappe nel prossimo futuro".

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da massimiliano bavo

    Anche la Bergamo-Milano è dimenticata dal Sig. (eufemismo) Cattaneo .

  2. Scritto da giobatta

    vabbè dimenticare la ferrovia della valbrembana, ma dimenticare di valorizzare il sedime a fini ricreativi e turistici è un fatto grave da parte di tutte quelle amministrazioni che hanno fatto ben poco a tal proposito.

    1. Scritto da Nicola

      La proposta di una giornata dedicata alle “ferrovie dimenticate” nasce appunto per rilanciare la proposta di utilizzare il sedime a fini turistici in attesa della realizzazione del Tram.
      Purtroppo causa brutto tempo dobbiamo rimandare. Con tutta probabilità al prossimo finesettimana.

      1. Scritto da giobatta

        la vostra iniziativa è encomiabile, il mio disappunto è per quanto le varie amministrazioni avrebbero già da tempo potuto fare per la valorizzazione del sedime.

        1. Scritto da Il ciclista

          Vogliamo per faore ricordare a tutti che la nostra Provincia a suo tempo aveva avviato un vasto e lodevole piano di recupero di FVB e FVS, realizzando due ottime piste ciclabili che ci vengono invidiate da molte altre realtà e che portano i cicloturisti a Bergamo anche dall’Europa? Ovviamente dovremmo valorizzare i tratti tutt’ora mancanti.

          http://www.ferrovieabbandonate.it/

          Però (come TEB insegna) era rimasta una certa propensione «politica» a recuperare le tratte dell’hinterland ad una mobilità interurbana su rotaia: idea del tutto fuori luogo; basta decidere (e spendere): quanto costano al Km. una ciclabile di recupero o l’armamento di una nuova ferrovia, in sedime già demaniale?