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Parcheggio di via Fara: indaga l’Anticorruzione di Cantone foto

L'Autorità nazionale anti corruzione ha aperto una verifica sul caso del parcheggio di via Fara. L'Autorità chiede spiegazioni sui rischi per il Comune di Bergamo e quelli per la società concessionaria.

L’Autorità nazionale anti corruzione ha aperto una verifica sul caso del parcheggio di via Fara. L’Autorità chiede spiegazioni sui rischi per il Comune di Bergamo e quelli per la società concessionaria.

Tutto ha avuto inizio per una segnalazione presentata l’anno scorso dal Movimento 5 Stelle, dai due consiglieri comunali Fabio Gregorelli e Marcello Zenoni. L’Anac ha così comunicato il 7 maggio al segretario generale del Comune di Bergamo Daniele Perotti e al responsabile del procedimento per Bergamo Parcheggi, Giuseppe Ventre, l’avvio di controlli sulle “Procedure svolte dal Comune per la realizzazione dei lavori oggetti di concessione, nonché di tutti gli altri presupposti e conseguenti”.

Di fatto l’Anac chiede a Palazzo Frizzoni e alla società con capitali Atb e Parcheggi Italia, quali siano “le ragioni di una così elevata durata del procedimento e le conseguenze che hanno avuto sull’andamento dei costi”. Inoltre chiede quali siano i rischi “a carico del concessionario”, se i tempo di completamento dell’opera abbiano una definizione precisa visto che i primi colpi di ruspa risalgono a 10 anni fa” se ci sia stata una Valutazione di impatto ambientale.

L’autorità indaga anche sul perché “a fronte dei notevoli incrementi di costo e delle significative modifiche del progetto affidato, non si sia ritenuto di indire una nuova procedura di affidamento”.

L’autorità richiede al Comune l’invio entro 30 giorni di un nutrito elenco di documenti. La finalità è quella di verificare alcuni aspetti del progetto, tra cui la sussistenza delle autorizzazioni relative alla Valutazione di Impatto Ambientale regionale o statale, nonché la “sussistenza dei presupposti per la revisione della concessione e il nuovo assetto in tema di trasferimento dei rischi”.

L’assessore ai lavori pubblici Marco Brembilla fa sapere: “Siamo del tutto tranquilli, manderemo all’Anac la documentazione richiesta”.

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