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Foppolo, “sospesi” i fondi per la cabinovia: tre mesi di tempo, palla al commissario foto

Prima di una decisione Letterio Porto, inviato in alta Valbrembana dalla Prefettura, dovrà relazionare all'assemblea la fattibilità economica dell'opera: "Problemi seri, ogni scelta va ponderata nei minimi dettagli"

Ci sono volute tre lunghe ore di assemblea. Risultato: nessuna revoca dei fondi, ma una “sospensione”. È quanto concordato dai capigruppo della Comunità Montana in merito ai 600 mila euro destinati al Comune di Foppolo. La decisione è stata deliberata all’unanimità durante l’assemblea tenutasi martedì 15 maggio nella sede dell’ente a Piazza Brembana (29 i presenti, assenti i rappresentanti di Bracca, Branzi, Carona, Costa Serina, San Pellegrino, Sedrina e Zogno).

Oggetto della discussione i fondi Bim destinati al Comune dell’alta valle per la realizzazione della cabinovia Ronchi-Montebello, considerata strategica per lo sviluppo del comprensorio sciistico. La prima delibera, risalente all’agosto 2016, prevedeva un totale di 750 mila euro (150 mila di questi sono già stati spesi).

Già, ma cosa si intende con il termine “sospesi”? Sostanzialmente la decisione maturata in assemblea vuole lasciare al commissario prefettizio Letterio Porto, da poco insediatosi a Foppolo, il tempo necessario a prendere le misure della situazione e relazionare all’assemblea della Comunità Montana la fattibilità economica della cabinovia. In pratica, dovrà stabilire se vi siano o meno le necessarie coperture finanziarie.

Per rendicontare il tutto il commissario avrà 90 giorni di tempo. Dopodiché, in caso di parere negativo o in assenza di risposta, dovrà essere convocata una nuova assemblea per deliberare l’eventuale revoca dei fondi, come inizialmente chiesto da 12 sindaci della valle: una richiesta avanzata già in passato e ribadita alla luce degli ultimi sviluppi dell’indagine su Brembo Ski, la fallita società degli impianti finita nel mirino della Procura. Il dimissionario sindaco di Foppolo, Giuseppe Berera, tra gli indagati, è attualmente agli arresti domiciliari con pesanti accuse a suo carico e il Comune che gestiva è stato commissariato.

Assemblea Comunità Montana

Durante l’assemblea, come prevedibile, non sono mancate le scintille. Per la minoranza, tra gli altri, hanno preso parola i sindaci Fabio Bonzi (Dossena), Virna Facheris (Valnegra) e i capigruppo Marco Milesi (sindaco di San Giovanni Bianco) e Carmelo Goglio (Olmo al Brembo). Quest’ultimo è tornato a chiedere chiarezza sull’operato del presidente Alberto Mazzoleni e della Comunità Montana, definita “incurante dei continui segnali d’allarme” presentati dalla vicenda: “dal commissariamento di Carona” che fece emergere il caso “ai mancati pagamenti degli stipendi ai dipendenti della Brembo Ski, dai debiti di dominio pubblico della società all’incendio doloso” che nel luglio 2016 mandò in fumo le seggiovie. “Fondi deliberati con superficialità, senza nessuna garanzia e nessun vincolo” ribadisce Goglio prima di mettere l’accento su atteggiamenti e dichiarazioni, a suo dire, spesso volti a “limitare la portata e la gravità degli eventi”.

Critiche che Fabio Bordogna (capogruppo di maggioranza nonché sindaco di Cassiglio) e Giovanni Fattori (Serina) hanno respinto al mittente: “Quando abbiamo deliberato c’era anche il sostegno del Consiglio regionale. Inoltre, i soldi sono andati anche ad altri comparti neve in situazione di difficoltà, ma questo non lo ricorda mai nessuno”, ha replicato Bordogna. “Non siamo la Magistratura e non possiamo sostituirci ai giudici, il nostro compito è quello di fare gli amministratori – ha aggiunto il collega di Serina -. I soldi non sono stati dati a un sindaco solo, ma a un territorio: quello di Carona, Valleve e Foppolo. In questo momento di difficoltà non possiamo lasciare sole queste persone”.

Alla fine, se non altro risolutivo si è dimostrato l’intervento del commissario Letterio Porto che ha chiesto tempo e collaborazione all’assemblea in attesa del bando per il fallimento delle seggiovie di Brembo Ski e della Corte dei Conti, chiamata ad esprimersi sul piano di rientro finanziario elaborato dall’ex amministrazione: “È bene non lasciarsi influenzare dall’onda emozionale degli eventi – ha dichiarato -. Ogni scelta deve essere ponderata nei minimi dettagli, tenendo conto di tutte le varianti che possono subentrare e compromettere ulteriormente l’equilibrio del Comune. I problemi da affrontare sono seri e non posso venirne a capo da solo, proprio per questo bisogna fare quadrato”.

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