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Pronta la Casa di Leo per le famiglie dei bimbi malati: primi ospiti a fine febbraio foto

Pienone al taglio del nastro della struttura che accoglierà le famiglie dei piccoli bisognosi di cure ospedaliere prolungate all'ospedale Papa Giovanni

Una casa lontano da casa, che accoglierà le famiglie dei bambini bisognosi di cure ospedaliere prolungate all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. È stata inaugurata sabato 13 gennaio alle 18, in via Aldo Moro a Treviolo, “La Casa di Leo”, in ricordo di Leonardo Morghen, un bimbo bergamasco morto nel 2015 a causa di una malattia rara. Il sindaco di Treviolo, Pasquale Gandolfi, attraverso una lettera, aveva invitato l’intera cittadinanza a partecipare all’inaugurazione.

inaugurazione Casa di Leo

Da luglio dello scorso anno, per dar vita al progetto sono stati raccolti oltre 730 mila euro. Promotore è don Andrea Pedretti, parroco della Roncola e di Costa Imagna, che con l’associazione Eos onlus, di cui è presidente, ha realizzato e gestirà la struttura.

“È il gran giorno, o forse – ha detto Don Leo – è soltanto un bellissimo giorno all’interno di un viaggio importante, dove molte persone si sono svegliate con la voglia di aiutare gli altri. Un gran giorno lo è stato quando abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio – ha proseguito Don Leo – ma anche quando abbiamo piantato il primo albero, e ovviamente lo sarà quando entrerà la prima famiglia. Ma ogni giorno sarà grande, poiché altre famiglie saranno aiutate e altri come noi si aggiungeranno a questo bellissimo viaggio”.

I primi ospiti sono previsti per la fine di febbraio. Nel frattempo, ecco come si presentano gli interni della struttura, che presenta 5 stanze, 15 posti letto, un cortile interno, una zona giorno condivisa e anche un’area camper.

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