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La “coniglietta” Patty e le 3 hit a lei dedicate da Harrison e Clapton foto

Tornano le pillole rock per colpire gli amici: chi copia chi? Talent scout da strapazzo... e molto altro.

Lo sapevate che…? Tornano le pillole rock per colpire gli amici. 

Naso da tartufo

1 gennaio 1962, i Beatles hanno un’audizione alla Decca, compagnia discografica di prim’ordine a Londra. Eseguono cover di moda all’epoca dei fatti. Il responsabile artistico, tale Mike Smith, è entusiasta; di diverso parere il suo capo, Dick Rowe. Passerà alla storia per avere rifiutato i fab four con queste fatidiche parole: ”I complessini con le chitarre non sono più di moda”.

Tutti sappiamo che non è andata proprio così.

4 maggio 1963 Rowe, sempre lui, consigliato –ironia del caso– da George Harrison dei Beatles, va a vedere al Crawdaddy, un locale molto in voga di Londra, un gruppo che suona del blues, si chiamano Rolling Stones. Vuoi vedere che Rowe, the Genius, riesce a farsi scappare anche questi? Invece no; non perseverò diabolicamente e, per non saper né leggere né scrivere, scritturò il gruppo. Non voleva passare per il più grosso idiota del rock… era solo il secondo, il primo sceglietelo voi.

Copia che ti passa

Il mondo della musica è zeppo di canzoni scopiazzate, prese a prestito, citazioni, etc etc. Ma in questo mare magnum, ve ne sono alcune che proprio non si possono non citare. Sarà perché sono canzoni epocali, di band epocali – che tra l’altro amo alla  follia– ma quel che è di Cesare deve essere di Cesare.

Conoscete “Child in time” dei Deep Purple? Album da paura, con copertina da paura (i 5 incastonati nel monte Rushmore), “Deep Purple in Rock” 1970, geniale anche il titolo!!! Bene, ora provate ad ascoltare “Bombay calling” della band It’s a beautiful day. Impressionante, è la stessa progressione armonica, gli stessi accordi insomma, e anche la melodia è identica, cambia solo la tonalità.

Bam bam bam… Bam bam bam… Bam bam bam… Bam bam bam (Sol sol la- / sol sol la- / fa fa sol / sol sol la- in Chid in time; Re re mi- / re re mi- / do do re / re re mi- in Bombay Calling). Il problema sorge se si pensa che questo pezzo è precedente di un anno (1969) al capolavoro dei Purple. Vuoi che un ascoltino non gliel’abbiano dato?

I Led Zeppelin hanno fatto ancora meglio, o peggio.  Ascoltate “Stairway to Heaven”, album Led Zeppelin IV (1971) e subito dopo “Taurus” degli Spirit (1968). Riuscite a distinguerle? Stessa progressione negli accordi, stessa melodia, per i primi 5 accordi almeno. Il curatore del patrimonio di Randy California, autore del brano degli Spirit, ha intentato una causa per plagio contro gli Zeppelin. Il Tribunale di Los Angeles, pur ritenendo che vi siano delle similitudini tra i brani, non ha ritenuto che si trattasse di plagio. D’altra parte la legge è sempre stata più uguale per i Led Zeppelin.

AAA Geniale ma ironico

Mesi fa mi sono comprato un gran bel disco di Stevie Wonder, “Talking book” del 1972, un album bellissimo con brani come “You are the Sunshine…”, “Superstition” etc etc. Avevo già il cd, ma l’LP è sempre l’LP. Lo scarto, lo annuso, lo palpeggio un po’ e cosa scopro? Sulla copertina accanto al nome e al titolo ci sono dei puntini in rilievo! Mi informo e scopro che il Maestro usava inserire sulle copertine dei suoi dischi delle scritte in braille.

Ma allora, mi sono detto, questo non è solo un genio che canta da dio, fa suonare intonato anche il condizionatore De Longhi, con un orecchio assoluto che riconosce le note che fa il fax; è anche un genio di autoironia. Oppure era l’unico modo per distinguere i suoi dischi dagli altri nella libreria? Nessuno ha osato chiederglielo.

Più musa o coniglietta?

Protagonista finalmente una donna. Patty Boyd è la donna cui artisti meravigliosi hanno dedicato meravigliose canzoni. E’ una giovane modella, carina, bionda con gli occhioni blu. A voler spezzare il capello però, con due bei dentoni sul davanti, pare più un bel coniglietto.

Nel 1963 sul set di “A hard day’s night” conosce George Harrison dei Beatles, i due si innamorano ed in seguito si sposano. Nel 1969 George le dedica forse la sua più bella canzone: “Something” (Vd. “Abbey Road” dei Beatles). Quella della gaffe di Sinatra per intederci, che la considerava il miglior pezzo del duo Lennon/McCartney.

E siamo a una canzone con dedica.

Ma George non ha solo una graziosa moglie, ha anche un grande amico, Eric Clapton. “Manolenta” Clapton si incapriccia di Patty, è diviso tra l’amore e l’amicizia, e le dedica, ancora non corrisposto, un brano bellissimo, “Layla”, incisa nel 1970 con i Derek (pseudonimo di Clapton) & the Dominoes.

E siamo a due.

Nel 1977 i coniugi Harrison si separeranno e Clapton potrà finalmente rubare all’amico la donna dei suoi sogni. Si sposeranno nel ’79 e divorzieranno a loro volta dieci anni dopo. Eric doveva convolare con Lory Del Santo… mica fichi. La leggenda narra che nel ’77 Patty ed Eric debbano andare ad un party. Lei si deve preparare, lui attende paziente, sapendo che i 10 minuti di sua
moglie sono da calcolarsi col calendario Maya. Quando Patty è finalmente pronta, Eric Il Grande, le apre la portiera e le dice di aver scritto, nell’attesa, una canzone per lei: nientepopòdimeno che “Wonderful tonight” (vd. “Slowhand” del ’77; meglio ancora la versione dal vivo di “Just one night” del 1980).

E siamo a quota tre.

Morale: due tra i più famosi chitarristi sul pianeta hanno scritto per lei tre tra le più belle canzoni di sempre. Non male per una a cui avevano detto “Con quei denti da coniglio non puoi
fare la modella”; la Musa sì, però. In realtà fece anche la modella.

Easy Rider

Lo sapevate come nasce il termine Heavy Metal? Tranquilli sine qua non, come direbbe il tennico del Bar Sport. E’ presto detto; nel 1968 esce, ad opera degli Steppewolf, il brano “Born to
be wild”, che farà parte anche della colonna sonora del mitico film “Easy Rider”.

Il brano in questione (bellissimo a mio parere) oltre ad avere un suono molto molto tosto, con chitarre distorte e urla beluine, riporta nel testo “I like smoke and lighting heavy metal thunder” trad. “Mi piacciono il fumo e il lampo, il tuono di metallo pesante”. Se poi si pensa che il pezzo parla dello sferragliare delle moto dei bikers, e che il film cui è legato ha come protagonisti dei bikers, ecco che nasce un genere pesante per motociclisti. Così svelato l’arcano.

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